Il portiere e l’attaccante: amici… per i capelli (e non solo)

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“Due sportivi due ragazzi per il calcio sono pazzi, son portiere e attaccante… loro vogliono sfondare e campioni diventare per poter così giocare nella squadra nazionale…” 
Oggi ho sfoderato tutta la mia conoscenza musicale abbinata ai cartoon… cioè, ma che citazione (seppur scontata) ho tirato fuori?!

Perché, Genoa-Milan non è solo una partita per un posto nei piani alti della classifica, ma è anche lo scontro-incontro tra Mattia Perin e Stephan El Shaarawy. Il portiere e l’attaccante. Amici da sempre, cresciuti insieme nelle giovanili del Genoa e futuri protagonisti in nazionale (almeno si spera).

Due che dei capelli hanno fatto il loro marchio di fabbrica: la cresta sempre super ingellata di Stephan (non gli si sposta un capello nemmeno dopo 90 minuti di gioco. Ma come fa?! Solo Zanetti faceva meglio) e il taglio da bravo ragazzo con frangia lunga, (“con la quale prende la mira per parare” – parole sue) di Mattia.

I capelli però non rispecchiano la loro personalità: perché da quello che ho letto e dalle interviste rilasciate, il primo è introverso, posato e tranquillo, mentre il secondo è più estroverso e ha quella vena di follia tipica dei portieri. Forse è per questo che sono tanto amici, si completano a vicenda.

Il verdetto della partita?! Il cuore mi direbbe una cosa sola, ma Perin mi sta decisamente simpatico… sarà per il mio debole per i portieri e per quelli con la frangia.
Comunque, Genoa-Milan è la sfida tra Mattia e Stephan: chissà chi vincerà?! Il portiere o l’attaccante? L’estroverso o l’introverso? Il rossoblu o in rossonero? Le mani o i piedi?

 

Influenza e Juve… il mio weekend inizia nel peggiore dei modi

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Il mio weekend inizia nel peggiore dei modi. Ho l’influenza da due giorni e non c’è verso che mi passi (era dalle scuole medie che non mi ammalavo. Forse è per questo che ci mette tanto ad andarsene: deve recuperate il tempo che mi è stata lontano. Esci da questo corpo!) e stasera gioca di nuovo la Juventus! Ma gioca tutte le sere…?! Fatemi capire… Io ‘ste giornate di campionato spezzettate non le capisco proprio. Non sono più “giornate” di campionato, potremmo chiamarlo “weekend lungo di campionato che inizia il venerdì e finisce di lunedì”. Sembra più una sagra di paese…

Comunque, Juventus e influenza sono un binomio difficile da sopportare… soprattutto se si uniscono lo stesso giorno. Insomma, mancano i pidocchi, un nuovo film di JeanClaude Van Damme e il pacchetto può essere completo.

C’è da dire però, che Fiorentina-Juventus è una partita che mi è sempre piaciuta: per la rivalità tra le due squadra, perché la Fiorentina spesso ha fatto lo sgambetto ai bianconeri e perché potrebbe rivelarsi un incontro divertente. Potrebbe non essere una partita così scontata…

Nel frattempo, armata di fazzoletti, aspirine e pasticche per la gola, mi toccherà guardare la partita (ho pure il divano tutto per me questa sera) e ripeterò come un mantra: “Influenza esci da questo corpo… e tu Mario Gomez fai entrare quella palla!“.

 

Diciamo basta ai tifosi improvvisati…

Oggi voglio lanciare una campagna di raccolta firme per dire: “Basta ai tifosi improvvisati“. Basta a quella gente che si improvvisa ultrà dell’ultim’ora e spesso porta anche un po’ sfiga. Perché, il tifoso vero a queste cose ci crede… è inutile negarlo. Quindi Basta!

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Basta a quelli che vanno allo stadio solo per le partite decisive. Non ci sei mai andato tutto l’anno, perché devi proprio andare a vedere quella che decide il passaggio di un turno, la promozione o la vittoria di coppe e scudetti… stai a casa! Te lo canta tutto lo stadio.

Basta a quelli che comprano il biglietto “perché è una bella partita” o “perché è un evento”. Ma se di preciso non sai nemmeno dov’è lo stadio… il vero evento sarebbe se facessi altro…

Basta a quelli che organizzano cene per guardare le partite importanti “tutti insieme”. Primo: tu pensi che io vengo a cena da te, che non distingui nemmeno l’Italia quando gioca con la Nigeria, e c’è una partita fondamentale?! Non mi conosci proprio. Secondo: se non hai la più pallida idea di cosa sia il calcio e non hai mai visto giocare questa squadra… perché iniziare oggi!? Cena con chi ti pare, ma non guardare la partita.

Basta a quelli che dicono: “cosa fanno i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? È una frase che non sopporto… ma poi i nostri? Casomai i miei, fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie… di tuo non c’è proprio niente.

Basta a quelli che, per esser andati una volta allo stadio, si credono degli ultrà e snocciolano commenti e opinioni che nemmeno al Processo del lunedì. Ok, sei stato una volta allo stadio e hai visto qualche puntata di “Holly e Benji”… ecco questo, non fa di te un esperto di pallone. Quindi datti una calmata.

Spero di raccogliere abbastanza firme da creare un vero e proprio manifesto… Per voi quali sono i tifosi peggiori? 

1, 2, 3… sorpresa! (dal gol di Gomez alla corsa di Pirlo: chi se lo aspettava)

Si incomincia già a pensare ai regali di Natale, ma oggi più che di regali voglio parlarvi di sorprese. Per la precisione delle sorprese che ha regalato questo weekend calcistico… Voi non ci credete ma ce ne sono state diverse.

1, 2, 3… sorpresa!

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Mario Gomez torna a segnare dopo 259 giorni. Il prossimo gol è previsto per agosto

Pirlo segna e festeggia correndo. Erano 10 anni che non correva così veloce in un campo di calcio

Il Milan non prende nessun gol. Anche con Bonera e Mexes in difesa (già si grida al miracolo)

Bruno Peres, uno con un nome da cantante pop sudamericano, fa un gol da leggenda correndo un coast to coast degno del miglior Forrest Gump
(Evra ancora lo sta cercando: “Dov’è Peres?”, “Ma chi quello di Pechino Express?”)

Il Sassuolo zitto zitto ha superato l’Inter in classifica. Unica nota stonata della squadra è l’inno cantato da Nek (cambiatelo)

L’Inter torna a casa con quattro pizze. Per il pranzo di oggi sono a posto (qui la sorpresa non è poi così grande)

Il Genoa è terzo, anche grazie ai gol di Matri. Cioè… Matri! Avete capito bene, che al Milan non segnava nemmeno a porta vuota. L’unico che crede in lui come goleador (dopo Allegri) è mio padre che tutti gli anni lo compra al fantacalcio. Vuoi vedé che quest’anno c’ha visto giusto…

La Roma umilia l’Inter e Mancini. Della serie… pensavo che vinceva ma non così!

 

 

Se non sei juventino… allora tifi Torino

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Juventus-Torino è l’unico derby in cui tutti quelli che non tifano Juve, tifano Torino. È una certezza quasi matematica. Per una sera il Torino raccoglie tra le sue fila un sottobosco di tifosi non indifferente. Per una sera si schierano nelle sue fila:

– Anti-juventini per fede
Anti-juventini per l’occasione
– Anti-juventini dalla nascita
Milanisti, interisti, romanisti, fiorentini… insomma tutti i tifosi delle altre squadre italiane. Non escludo presenze di ultrà anche da fuori Italia
– Quelli che… tutte ma non la Juve
Quelli che… tifano tutte le squadre che giocano contro i bianconeri
– Ovviamente ultrà, tifosi occasionali e simpatizzanti del Torino
I ladri stanchi di essere accostati agli juventini (viva i clichè)
– Gli arbitri per deviare i sospetti (vedi sopra)
Quelli che… amano il calcio

Le 10 peggiori umiliazioni (ma che non superano un gol di Obi)

Le 10 peggiori umiliazioni che ti possono capitare… ma che comunque non superano un gol di Obi

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  1. Accorgersi al mare di non aver adeguatamente depilato l’inguine (ooh a casa sembrava perfetto)
  2. Scivolare con una spaccata degna della miglior Heather Parisi nel bel mezzo di un ristorante (indossando tacchi e gonna)
  3. Ruttare durane una cena elegante con gente che si conosce appena (salute!)
  4. Far cilecca sul più bello con la tipa alla quale stai dietro da anni e che finalmente è venuta a casa tua (l’impotenza non era invitata)
  5. Lanciare una puzzetta nel tuo bell’ufficio open space con accanto il collega carino che ti piace (l’eventuale uscita insieme per il momento è rimandata)
  6. Girare con una chiazza rossa sul didietro… che più che sangue mestruale sembra un accoltellamento (lo sapevo che non dovevo mettere i pantaloni chiari)
  7. Scoprire che tuo nonno ancora acchiappa più di te (al centroanziani va per la maggiore)
  8. Perdere la Champions League vincendo a fine primo tempo 3-0 (mai preparare la bandiera prima del dovuto)
  9. Uscire dalla Champions per mano del Copenaghen (che per giocare avevano comprato le maglie nel pomeriggio, perché non le avevano tutte uguali)
  10. Prendere gol da Obi… in un derby

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P.s. ho dovuto metabolizzare l’accaduto prima di riderci su… non è stato facile! Sappiatelo

 

Signora, lo svedese va conquistato senza sentimenti

In carrozza… ultima chiamata per la Signora. Se non torna dalla fredda Svezia con una conquista, il suo cammino si complica. Ma soprattutto ci rimette la faccia. Non sarebbe proprio un comportamento da vera Signora…

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D’altra parte una Signora che si rispetti, l’uomo svedese (nemmeno tanto difficile da conquistare) se lo mangia a colazione e soprattutto non gli permette d’intralciare i suoi piani verso il successo. Le bastano quattro mosse fatte bene e lo manda al tappeto. Tornando in patria con un prezioso bottino.

Più impegnativa sarà invece la serata con lo spagnolo madrileno, ma se arriva bella carica (dopo la conquista in terra svedese) non è detta che anche lo spagnolo non s’inchini ai suoi piedi. Dopotutto, questi uomini vanno usati e sconfitti, per raggiungere i più potenti, che la Signora potrebbe incontrare proseguendo il suo cammino… francesi, spagnoli, tedeschi o inglesi. Delle prospettive davvero golose…

Quindi questa sera, mia cara Signora, metti l’abito più bello che hai e presentati a Malmoe in tutto il tuo splendore, fregandotene del freddo, ammalia lo svedese e non badare troppo ai sentimenti. In alcune circostanze è bene essere cinici e colpire senza pensare troppo. Prendere quello che si vuole e andarsene. Ti assicuro che lui se ne farà una ragione… è già stato un onore averti incontrato per una sera.

 

 

 

Vince le amichevoli e pareggia le ufficiali: è media inglese?!

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Quando si pareggiano le partite ufficiali e si vincono le amichevoli… si può parlare di media inglese?!

Perché se è così, l’Italia di mister Conte è in perfetta media… sì, scuola media, perché a tratti sembra di veder giocare dei ragazzini delle medie.

Nota positiva di ieri è Stefano Okaka, che tra l’altro è umbro come me. Così tanto per essere precisi!

L’idea di Inzaghi: “Invece di Bonera quasi quasi metto Tassotti”

Pensieri di Pippo Inzaghi in vista della gara di domani sera contro la Sampdoria.

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“E ora chi ci metto in difesa?” si starà chiedendo SuperPippo.  “Alex e Abate sono fuori, quindi mi tocca riesumare qualche mummia. Allora, vediamo chi ho in panchina: Bonera, Mexes, Zaccardo… Ma nooo, io in panchina ho un altro difensore: Mauro Tassotti. Sì, ci metto Tassotti, tanto mica si accorge nessuno che è vecchio, si è pure mantenuto bene! Giocherà meglio di Mexes, ne sono certo. Alla fine è il miglior difensore che ho in panchina”. 

“Altrimenti sento Nesta, se sabato sera non ha nulla da fare, può venire lui”.

Sviste in agenda e sfortunate coincidenze

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Quand’è che dobbiamo andare a teatro?“, “Mercoledì 5“, “Nooooooooooooo cavolo

Ecco, ci sono situazioni che non vorresti mai scoprire. Come quella in cui ti accorgi che la sera del partitone Bayern Monaco-Roma hai il biglietto per andare a vedere il musical “7 spose per 7 fratelli” con Flavio Montrucchio.

Cioè… nientepopodimenoche Flavio Montrucchio!

Premesso che adoro i musical e il teatro in generale, e premesso che ho comprato il biglietto diversi mesi fa: la mia è solo questione di sfiga. Nulla più. Di sfortunate coincidenze.

Dover scegliere tra Montrucchio e Robben è una cosa che non avrei mai pensato di fare nella mia vita. Ho pensato anche di mandare qualcun altro al mio posto, ma poi mi sono detta: “Ma che cavolo, vado a vedere il musical, non sono nemmeno tifosa della Roma“. Ufff, però mi perdo una gran partita (bene o male che vada). Speriamo solo che lo spettacolo sia all’altezza di Bayern-Roma! Mmmm, ho i miei dubbi, però non ci devo pensare. Basta, ho deciso, vado a teatro!

Un uomo forse un errore del genere non lo avrebbe fatto, avendo il calendario della Champions impresso nella mente già dai primi di agosto. Ma non è certo il mio caso.

In più, ironia della sorte: torna il numero 7, come le spose, i fratelli e i gol del Bayern… Vorrà dire qualcosa?!