La sottile linea rossa tra amore e tifo

Si può festeggiare la vittoria di una squadra avversaria (e anche antipatica) solo per amore del partner? Si può andare in piazza a sventolare bandiera e sciarpa di una squadra che proprio non si sopporta solo per far contento il tuo lui/lei? Quand’è che il tifo non può superare l’amore? O meglio: l’amore può oscurare il tifo?

A me non è mai capitato, ma forse, lo potrei fare solo per quadre “simpatiche” o non propriamente dal pedigree vincente. Ché so, una Fiorentina, una Roma, un Torino, un Cagliari o Napoli… insomma mai per Inter, Juve, Lazio, Atalanta o Ternana.

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…e ora festeggi con me!

Voi lo fareste? Per amore si festeggia anche la Juve? (un esempio a caso)

Non importa se sei genoano o napoletano… se perde la Juve, sei contento

Se c’è una cosa che ho imparato da questi anni di blog è che, qualunque squadra tifi o da qualunque parte dell’Italia abitanti, quando perde la Juventus sei contento. Ovviamente, juventini esclusi. In pratica, se non sei bianconero, sei anti – bianconero. Una sorta di alleanza che va al di là del tifo per la propria squadra e che converge in un’unione verso un “nemico” unico: la Juventus.

Quando la Juve perde sono tutti contenti. Non ho mai, e dico mai, trovato uno che dicesse: “Mi dispiace, perché alla fine si meritava di vincere”. Mai successo. La Juventus, o la ami o la odi. E se la odi, la odi davvero.

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È un fenomeno sociale che andrebbe studiato. Perché, bene o male, le squadre che di cui non sei tifoso, comunque le tolleri.

L’Inter la prendi in giro e la compatisci. Tanto, la maggior parte delle volte, fa tutto da sola.

Napoli, Roma e Fiorentina tutto sommato, fanno simpatia. Almeno quando non vincono contro il Milan.

Lazio, Atalanta e Chievo non le amo particolarmente, ma non gioisco se perdono. È indifferente.

Sulle altre sono neutrale. No esulto quando vincono e non godo quando perdono.

Ma quando si tratta della vecchia Signora tutto cambia: nessuno è neutrale, nessuno è indifferente. Persino chi non segue il calcio – ho prove di quello che dico – è anti-juventino. Forse perché il vincente è spesso antipatico, forse perché ha la nomea di rubacchiare…
Fatto sta che, questo andamento l’ho notato in molte persone, sia nelle chiacchiere da blog che in quelle reali. Non importa se sei genoano o napoletano… quando perde la Juventus si festeggia. È una regola. Una religione. Amen.

Il problema è che festeggiano più loro… degli altri!

Il derby… dall’Umbria all’Italia

E’ tornato il campionato in stile sagra di paese.

Inizia stasera e finisce domenica sera. 20.45, 18, 15, 20.45: ecco gli orari da segnarsi, per mangiare e andare al bagno, ma non perdersi nemmeno un’azione di gioco!

In tutto questo, oltre al Milan questa sera… che ho il terrore di guardare, c’è il derby umbro Perugia-Ternana. Molto sentito non solo dalle mie parti, ma pure a casa mia.

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Posto una foto della curva nord di Perugia per far vedere ai ternani quello che gli aspetta

Oltre al derby umbro c’è pure quello d’Italia: Inter-Juve. Che dire su queste due squadre, unite dal flop europeo?  Ma se sulla Juve non posso dire nulla – certo, essere forti solo in Italia è un po’ come essere famosi solo nel proprio condominio, ma avrà sicuramente modo di rifarsi – sull’Inter, vista la figura barbina di ieri sera, potrei sbizzarrirmi. Almeno il Milan le figuracce le fa dentro i confini italici. Comunque non voglio infierire… ci penserà già la Juve domenica in tardo pomeriggio.

Interessante da sbirciare anche Fiorentina-Roma. Se non altro per cercare di capire come giocano le due squadre…

Almeno fosse piovuto anche a Milano…

Si spazza via l'acqua come quando si rombe la lavatrice

Si spazza via l’acqua come quando si rombe la lavatrice

Tutto cambia è tutto resta uguale in casa Milan. Cambia la società, cambia l’allenatore, cambiano alcuni (pochi) giocatori… ma l’unica cosa che doveva cambiare erano i risultati. Quelli, no, tranquilli… restano uguali!  

Anche per quest’anno prevedo grandi pene e sofferenze!

Video storici: Rossi vs Ljajic

Ho deciso di postare una volta a settimana un video di calcio a suo modo “indimenticabile”. Inizio con Delio Rossi che picchia Ljajic perché, la scorsa settimana sono trascorsi 4 anni fa, da questo incontro/scontro.

…per non dimenticare! 

Che si siano detti, di chi è la ragione poco importa…

L’Europa per le italiane è come Narnia… tutto un altro mondo

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-Ma Fiorentina e Napoli non giocavano il calcio migliore?

-Sì, in Italia, ma superate le Alpi sono diventate squadre mediocri

-Quindi le Alpi sono un po’ come l’armadio di Narnia?

-Esatto. Di là, è tutto un altro mondo… e la conquista è impossibile.

 

Agli ottavi è passata solo la Lazio, dove incontrerà lo Sparta Praga… diciamo che gli è andata di lusso!

Il prossimo turno di campionato: un mix tra una sagra e un villaggio turistico

Il prossimo turno di campionato inizia giovedì e finisce domenica. Avete capito bene! Non possiamo definirlo un weekend lungo, perché sembra più un mix tra una sagra di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

Si inizia infatti – non so bene perché – giovedì sera con Lazio-Verona: forse nel fine settimana le due squadre hanno da fare? Chissà! Venerdì sera, invece c’è Carpi-Roma, per non perdere l’allenamento e per arrivare a sabato e domenica belli caldi.
Se uno volesse seguire tutte le partite di questi due giorni non dovrebbe alzarsi dal divano fino a domenica sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo.

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Il primo incontro è previsto per sabato alle 15 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 18, una sorta di gioco aperitivo, per prepararsi alla serata (20.45) con la super sfida Juve-Napoli.
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 con l’incontro di pranzo (Milan-Genoa), si prosegue alle 15 con tre partite pomeridiane: Palermo-Torino, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna. Il tutto si conclude alle 20.45 con Fiorentina-Inter.

In pratica, è un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Quattro giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!
Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” è diventata inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… il resto è spalmato tra giovedì, venerdì e sabato.
Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non se ne esce vivi. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi.

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Più che calciomercato, sarà uno scambio al mercato

Oggi è iniziato il calciomercato. Altro che saldi! Fino al 31 gennaio sarà un turbinio di notizie e di acquisti, la maggior parte dei quali finti. Ho già scritto su questo argomento diversi post, ma se vi sono sfuggiti, nessun problema, farò un breve riepilogo.
Prima cosa: che c’è il calciomercato? Perché si fa? Chi lo fa?
Non è altro che la compravendita dei giocatori, proprio come avviene nelle aste o nei negozi vintage. Uno vende e poi ricompra. C’è chi offre una cifra, c’è chi va al rialzo, chi offre due fustini in cambio di uno, chi vuole scambiare…

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In pratica chi ha i soldi vende quello che non vuole più (o che ha già usato abbastanza) e compra qualcosa di nuovo, di migliore, quello che è all’ultima moda, insomma il fuoriclasse. Chi è meno facoltoso si deve accontentare di ciò che resta e degli sconti da discount.

Se il tutto lo catapultiamo nel mondo della moda, è come se voi avete un armadio pieno di vestiti più o meno belli, più o meno di valore. Decidete che è ora di cambiare il vostro guardaroba, per essere più alla moda, quindi vendete quello che non vi piace o quello che non vi sta più bene e con i soldi ricavati e con quelli che avete in tasca, comprate il meglio che c’è sul mercato.
Il vestito migliore, le scarpe più belle e gli accessori più adatti, così da rendere il tutto perfetto. Cercando però di non indebitarvi troppo. Continua a leggere

Zanetti mette in crisi Juve e Roma… non coi piedi ma con le mani

Poteva andare peggio? No, non credo. Sorteggi terribili per le italiane negli ottavi di Champions League: Juve-Bayern Monaco e Roma-Real Madrid. Ma la cosa più divertente è che a estrarre gli accoppiamenti è stata Javier Zanetti, interista doc.

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Dai, onestamente ci sono cose peggiori che affrontare il Real e il Bayern, tipo:

il ciclo il giorno prima che parti per il mare o quando devi uscire con uno che ti piace

una zanzara in camera alle 3 di notte

restare senza benzina in mezzo al nulla

sbattere il mignolo contro uno spigolo

essere mollata senza una spiegazione

dormire con uno che russa come un maiale

fare la pulizia del viso dall’estetista

 

Sorte non del tutto benevola anche nel sorteggio dei sedicesimi di Europa League, ecco l’esito: Fiorentina-Tottenham, Lazio-Galatasaray e Napoli-Villarreal.
Via, ‘sti giorni l’Italia a sorteggi non è stata fortunata… la pesca non fa per lei!

L’Italia fa cinquina

Juventus, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina… è l’Italia fa cinquina!

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O protremmo dire tombola!

Fatto sta che le cinque squadre passano tutte alla fase successiva dei tornei europei.
Chi tra gli applausi, chi tra i fischi, chi segnando valanghe di gol, chi subendone a sacchi, chi per merito suo e chi per merito di altre… ma il risultato non cambia, quello che dovevano fare lo hanno fatto. Ora si azzera tutto e si ricomincia a febbraio, con la speranza che l’urna di lunedì non faccia bruttissime sorprese… per ora godiamoci questa cinquina!