L’allenatore che non vorrei

C’è un allenatore che, anche se la vostra squadra dovesse andar male e da lui dipendesse la ripresa, proprio non lo vorreste sulla panchina? Ché anche solo l’idea che lui possa allenare la tua squadra vi fa fare conati di vomito?

Penso ai tifosi juventini e alla poca simpatia (per usare un eufemismo) per José Mourinho: loro lo vorrebbero allenatore della Juve? Se in un sogno premonitore solo la sua presenza in panchina potesse far vincere la Champions League alla Juve, lo accoglierebbero a braccia aperte?

Penso anche alla mia innata antipatia per Antonio Conte: quando si parlava – o si parla – di un suo probabile arrivo al Milan cerco sempre di rimuovere dalla mia mente quest’immagine. Non ci voglio nemmeno pensare… 1,2,3 fatemi pensare ad altro.

Ovviamente, uno dovrebbe andare oltre le antipatie, ma il calcio è passione, quindi spesso la ragione si annebbia e prevale il sentimento. Si pensa con il cuore e non con la mente, e decisamente non con razionalità.

Dai, fatemi sapere la vostra opinione… e sopratutto fate qualche nome!

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Il lato positivo (della vittoria della Juve)

Pensiero del giorno dopo Barcellona-Juventus ed eventuale vittoria della Champions League (è bene iniziare ad abituarsi mentalmente e fisicamente alla probabile alzata di coppa da parte della Juve).
Certo, il triplete sarebbe decisamente difficile da digerire. Dovrei chiudere social, telefono e tivù per i prossimi 15 anni.

“… l’importante è che non è successo con Antonio Conte”

Passo e chiudo.

Dai mobili a Immobile

Potrei definire il weekend appena trascorso, come “un fine settimana all’insegna dell'(Im)mobile”. Dal sabato trascorso in perfetto “stile donna di casa” a Ikea, alla domenica dove il protagonista calcistico e salvatore della nazionale è stato tale Ciro Immobile.

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In un precedente post sbandieravo a gran voce il mio slogan e mantra: “Al mobile… preferisco Immobile”, ma temporaneamente mi sono dovuta convertire al dio dell’arredamento. Ma tornerò a schifarlo il prima possibile, state tranquilli. Una volta, parlando con un’amica ho definito più interessante un giro al cimitero, che in un mobilificio. Ecco, tanto per farvi capire!

Devo ammettere però, che mi sono divertita di più tra gli scaffali di Ikea, che a guardare una partita dell’Italia decisamente brutta. Una squadra messa male in campo (ma il centrocampo c’era?!) che a tratti non sapeva che pesci pigliare. Disorientata e confusionaria. Io invece ero orientatissima e quello che dovevo prendere lo sapevo benissimo. Solo che non mi sono limitata a quello e ho riempito due carrelli. Non vi sto a raccontare che posizione avevo in macchina durante il ritorno. Avete presente un fachiro? E vedete bene, che Ikea dalla mie parti non c’è: ho dovuto fare più di un’ora e mezza di tragitto. Andare allo stadio è meno faticoso.

Detto questo, voglio dare fiducia a Ventura, voi mi direte (già so chi me lo dirà) se ci fosse stato Conte oggi avresti scritto le peggio critiche? Sì, è vero, ma Conte non c’è, questo è il mio blog e anche Antoniuccio vostro, se ben ricordate, le prime partite o le pareggiava o le perdeva. Quindi…

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P.s. la prima cosa che ho messo nel carrello sono stati i bicchieri da Martini… cin cin!  

Si è aperta la stagione di “Voglio fare il c.t.”

Oggi si è aperta ufficialmente la stagione di “Voglio fare il c.t. della nazionale”. Antonio Conte ha stilato la lista dei 30 preconvocati, 23 dei quali andranno agli Europei, e già sono iniziate le critiche e i nasi storti.

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Perché porta Immobile e non Pavoletti? Perché Ogbonna e non Romagnoli?  Come si fa a convocare Thiago Motta e Montolivo? Perché non Totti? E Giaccherini… perché lo porta via sempre? Nemmeno fosse il figlio!

Anche questo fa parte del gioco e del vivere insieme i tornei della nazionale. Io non mi pronuncio perché, come oramai sapete, non porterei in Francia, proprio Conte… quindi mi sembra superfluo giudicare le sue scelte.

Però voi potere farlo! Dài, iniziate anche voi a fare i c.t. dell’Italia! Chi avreste portato e chi avreste lasciato a casa?

Fuga di capelli… Italia libera da Conte

Oggi 15 marzo 2016 per me è festa della “Liberazione”. L’Italia si sta liberando di Antonio Conte: oltre a lasciare la Nazionale, lascerà il Paese. Oggi sì, che è un giorno bellissimo per me! Istituirei una mini festa nazionale o una festa per la nazionale.

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Finalmente dopo gli Europei potrò tornare a tifare Italia…

L’annuncio prima del torneo è un po’ da paraculi, della serie: se dovesse andar male in Francia, tanto se ne sarebbe andato comunque. Non lo trovo decisamente corretto. Ma dopotutto stiamo parlando di Conte.
Va bene, ora insultatemi, dite quello che vi pare, chi mi segue da un po’ sa come la penso e il fatto di non doverlo vedere nemmeno in tivù o peggio ancora sulla panchina del Milan, mi rende soddisfatta.

Ffff ce la siamo scampata bella! Ciao Antò… insegna agli inglesi a dire agghiacciante!