Quando una foto vale più di mille parole

La serata di ieri – calcisticamente parlando è stata orribile (per me) – e questa foto che pubblico con molto coraggio, lo dimostra. La finale di Champions League per la Juve è vicina, avendo battuto il Monaco per 2-0.

Ma torniamo alla mia gogna pubblica. In molti mi hanno detto: “Se hai coraggio pubblichi questa foto”. Ecco, ora di coraggio ne serve ben poco, visto e considerato che ne sono state pubblicate ben 2 su Facebook ieri sera. Oramai lo sputtanamento è completo. In mia difesa posso dire che erano in due, uno tra l’altro inaspettato e che si è presentato con la maglietta addosso. Non avevo scampo. Mi hanno pure eletta “portafortuna della serata”. Volevo una sconfitta della Juve, ma di sconfitta c’è stata solo la mia… sono veramente a terra.

E che non mi si dica che non ho coraggio (vista anche la faccia da befana che mi è venuta fuori. Ma ero decisamente provata)

Foto di (juve) merda

 

Annunci

I veri amici chiamano quando c’è da sfottere

L’urna funebre della Champions ha dato il suo verdetto. La Juventus, in semifinale, affronterà il Monaco. Non il Bayern Monaco, ma il Monacò, quello del Principato, dove regna Albero, dove non pagano le tasse, dove tutti vorrebbero la residenza. Ecco avete capito.

Monaco_Juve

Chissà se il Monaco è contento di incontrare la Juve?

Una squadra, se benché forte (non sarebbe arrivata in semifinale di Champions) è giovane, poco esperta a questi livelli e ancora in lotta nel campionato francese, con il Paris Saint Germain, per il titolo. Non può fare turnover e questo potrebbe facilitare la Juve, che ha già il suo scudetto tricolore in tasca.

Comunque, oggi, dopo il sorteggio si sono fatti sentite gli juventini che bazzicano la mia vita. Messaggi e chiamate. Perché, a me gli amici, mica mi chiamano per gli auguri di Natale o Pasqua… ma quando ci sono i sorteggi di Champions. E facevano pure i modesti: “No, era meglio il Real!”, “Quelli corrono, sono giovani”, “Guarda che so forti!” e via dicendo…

Vi informo che la mia prossima mossa, per impedire il triplete della Juve, è quella di andare a vedere queste semifinali a casa del mio amico juventino. Quando c’ero io, la Juve ha sempre perso le partite importanti. Ovviamente lui ha già risposto con un bello “SCORDATELO!!”, ma io ho la mia tattica per intrufolarmi. Mi faccio invitare dalla mia amica, sua moglie, che non mi dice mai di no e che, non seguendo il calcio, non sa quando gioca la Juve. Sono diabolica… ma non posso stare a guardare senza fare nulla. Dopotutto Simeone se la merita questa coppa.

Strategie per la serata (mentre si guarda Juve-Barcellona)

Oramai la mia antipatia per la Juve è nota. Sopratutto per chi mi segue da tempo. Per chi non lo sapesse, lo capirà in questo o in altri post.

Come vi avevo accennato il mio amico juventinissimo è all’estero. Oggi mi ha mandato un messaggio tutto eccitato, perché per questa sera ha trovano un pub fighissimo dove guardare la partita.

“Un bar per fumatori, non vogliono bambini e tollerano poco le donne. Poltrone chesterfield, odore di sigaro, legno ovunque e maxi televisore”. Mi manderà foto. In pratica il regno di un uomo che vuol guardare la partita di Champions League in pace.

Io invece, per questa sera sto pensando a due strategie:

1- sperare che la Juve vinca, così da illudersi e poi perdere, che so 4-0 a Barcellona

2- gustarmi già da stasera una sconfitta e quindi, gufare come se non ci fosse un domani

Deciderò nelle prossime ore. 

…e non ha pescato nemmeno Zanetti 

La Juventus nei sorteggi di Champions League ha pescato, come ben noto, il temutissimo Barcellona. Cavolo, una pescata così nemmeno Sampei l’avrebbe fatta. Fatto sta che, questo le tocca nei quarti di Champions. Poteva andare peggio? Di sicuro poteva andare meglio.

Ora vi domanderete: sei contenta, eh? Devo ammettere che un po’ lo sono… e non venitemi a dire che in Europa si tifa per le italiane. Sì, per le italiane, tranne che per la Juve. Ecco l’ho detto!

Il giorno del sorteggio ho chiamato il mio amico juventino, non per sogghignare della sorte sfigata, ma gira che ti rigira il discorso è caduto lì. Lui è sfiduciato, soprattutto perché la prima partita la Juve la gioca in casa.
“A casa loro non ti dico quanti ce ne fanno. Anche se vinci 2-0 all’andata, non basta”. Ma la vera notizia è stata un’altra. “Ti rendi conto che non posso guardare nessuna delle due partite? Devo trovare assolutamente un posto dove vederle”. Va all’estero per un viaggio e già era in ansia per la mancata visione. Ma io da brava amica gli ho trovato il link di un sito dove guardare Juventus – Barcellona.

Certo, magari potevo risparmiargli questa sofferenza? No, dai, almeno lui non le deve perdere le partite, visto che già ci sarà la Juve a perderle.

Sì, sono una strega!

Chiedo scusa a chi ha subito la mia passione per il calcio

Vorrei chiedere scusa pubblicamente a tutte quelle persone che, in qualche modo, hanno “subito” la mia passione per il calcio.

scusa

Chiedo scusa…

alle mie amiche, per quando non sono uscita con loro a causa di una partita, per quando non le ho fatte venire a casa sempre a causa di una partita (tipo ieri sera) o per quando sono andata a prenderle in macchina con la radio sintonizzata su una radiocronaca (“Nemmeno quando esco con un uomo mi succede!”, mi sgridavano).

a mia madre, alla quale ho impedito di organizzare cene le sere delle partite importanti. Cavolo, a volte, sembrava che ci prendesse la mira.

agli uomini, che ho guardato male quando mi confessavano di odiare e di non seguire il calcio. Alcuni ho persino tentato di convincerli a guardare una partita… devo dire con scarsi risultati.

alle persone, che ho trascinato allo stadio, quando non ne avevano voglia.

a una coppia di miei amici, per quando li ho fatti girare mezza Umbria per dare la caccia a Sebastian Frey.

a mio padre milanista, che tornado a casa vedeva sintonizzato Inter Channel perché io dovevo vedere gli allenamenti di Frey (l’adolescenza fa fare cose strane!).

alla signora con cui una volta ho discusso allo stadio (comunque avevo ragione io).

ai miei vicini di casa, che quando il Milan vinceva coppe e scudetti tiravo i botti dalla finestra (ho smesso da un pezzo).

a mia sorella, che a Barcellona l’ho mandata a cercare la maglietta di Casillas (un po’ come andare a Milano a cercare quella di Buffon).

a un mio amico, che ogni volta che mi invita a vedere le partite, gufo la sua squadra.

…e a tutti quelli che la mia passione “colpisce” in modo più o meno diretto. Non temete, continuerò a fare tutto questo!

Non importa se sei genoano o napoletano… se perde la Juve, sei contento

Se c’è una cosa che ho imparato da questi anni di blog è che, qualunque squadra tifi o da qualunque parte dell’Italia abitanti, quando perde la Juventus sei contento. Ovviamente, juventini esclusi. In pratica, se non sei bianconero, sei anti – bianconero. Una sorta di alleanza che va al di là del tifo per la propria squadra e che converge in un’unione verso un “nemico” unico: la Juventus.

Quando la Juve perde sono tutti contenti. Non ho mai, e dico mai, trovato uno che dicesse: “Mi dispiace, perché alla fine si meritava di vincere”. Mai successo. La Juventus, o la ami o la odi. E se la odi, la odi davvero.

fuochi-d-artificio

È un fenomeno sociale che andrebbe studiato. Perché, bene o male, le squadre che di cui non sei tifoso, comunque le tolleri.

L’Inter la prendi in giro e la compatisci. Tanto, la maggior parte delle volte, fa tutto da sola.

Napoli, Roma e Fiorentina tutto sommato, fanno simpatia. Almeno quando non vincono contro il Milan.

Lazio, Atalanta e Chievo non le amo particolarmente, ma non gioisco se perdono. È indifferente.

Sulle altre sono neutrale. No esulto quando vincono e non godo quando perdono.

Ma quando si tratta della vecchia Signora tutto cambia: nessuno è neutrale, nessuno è indifferente. Persino chi non segue il calcio – ho prove di quello che dico – è anti-juventino. Forse perché il vincente è spesso antipatico, forse perché ha la nomea di rubacchiare…
Fatto sta che, questo andamento l’ho notato in molte persone, sia nelle chiacchiere da blog che in quelle reali. Non importa se sei genoano o napoletano… quando perde la Juventus si festeggia. È una regola. Una religione. Amen.

Il problema è che festeggiano più loro… degli altri!