Si fa sul serio

S’inizia a fare sul serio. Napoli-Juve e Milan-Lazio fanno entrare decisamente nel vero clima di campionato. Questa terza giornata è succosa e tutta di gustare, anche per i non tifosi delle quattro squadre. Uno sguardo anche ad Atalanta-Fiorentina glielo darei.

In settimana inizia anche la Champions League quindi l’adrenalina si fa sentire: soprattutto per i tifosi del Milan che tornano a guardare il torneo con un certo interesse dopo 7 anni. Io nemmeno mi ricordo più quello che vuol dire giocare il mercoledì (martedì). Vada come vada… sono elettrizzata!

Parlando d’altro: questa mattina ho intervistato la dottoressa della Ternana, lei tifosissima rossoverde, alla fine dell’intervista le ho dichiarato il mio tifo per il Perugia – prima volevo portare a casa l’intervista! (scherzo!). Dopo la mia confessione abbiano iniziato a punzecchiarci, soprattutto in attesa del derby che sarà a dicembre: “E’ il 18 dicembre, ho la data fissata nella mente!” mi ha detto. Quando avrò scritto l’articolo vi racconterò meglio. Magari lo pubblico anche qui.

Gli sfotto – come sostengo da sempre e lei era d’accordo con me – sono la parte migliore del calcio, dopo le vittorie ovviamente… in particolare quelle del derby!

Insomma, è ora di prepararsi ad affrontare la terza giornata di Serie A con tutte le scaramanzie del caso e con tutti gli sfottò che ne conseguono.

Buon campionato a tutti!

I campioni d’inverno senza portafoglio

Bastava fare un normale compitino, battere il Cagliari. Una squadra che fino alle 17 rischiava la B ma che poi, grazie alla brigata di Serse Cosmi (sempre sia lodato!), era magicamente salva. Insomma, non proprio il Bayern Monaco! E invece per rendere la vita dei suoi tifosi sempre frizzantina, il Milan ha deciso di farsela sotto e di uscire da San Siro con un bello 0-0. Ed è andata pure bene, viste le due paratone di Gigione, il portierone.

La colpa è solo del Milan: i tifosi che se la prendono col Cagliari, si meritano il quinto posto… magari se la potrebbero prendere un po’ con l’Inter che non ha battuto la Juventus (prendersela con l’Inter ci sta sempre bene!)

Colpa dell’arbitro, dei rigori fantasma, colpa dei nerazzurri che hanno giocato stile amichevole estiva, ché poi stano perché quelle l’Inter le vince sempre. Fatto sta che il Milan doveva vincere. Punto. Senza se e senza ma. Il Cagliari si poteva battare e si doveva battere.

Se penso a come sono andata a letto ieri sera e a come ci sono andata domenica scorsa… mi sembra di tifare per due squadre diverse. Che amarezza!

Ora domenica serve l’impresa con l’Atalanta – come dicono alla tv – e una vittoria difficilissima… e pensare che il Milan era campione d’inverno e ora rischia seriamente il quinto posto. I bergamaschi – gemellati con la Ternana, per farvi capire la mia simpatia nei loro confronti – certo non vorranno lasciare il secondo posto e quindi sarà battaglia vera. Una finale. Anche solo per vendicare la gara d’andata.

Se andasse male, sarebbe veramente una delusione, perché in un piccolo passo in avanti ci avevo creduto e con me, anche gli altri tifosi! Però se va bene… oddio che goduria sarebbe. Incrociamo tutto, speriamo e tifiamo.

Milan sullo scivolo dell’Aquafan

Ho fatto passare qualche giorno per metabolizzare lo scivolone di lunedì. Uno scivolone che ha fatto scivolare il Milan dal secondo al quinto posto. E noi ingenui che un po’ ci avevamo anche creduto di un campionato in vetta!

Certo – se devo essere sincera – ho sempre paragonato il cammino dei rossoneri a un acrobata che resta appeso al trapezio: prima con due mani, poi con una e infine con quattro dita. Una situazione precaria che poteva precipitare da un momento all’altro. E così è stato. Non è pessimismo, ma realismo… vedendo le sue ultime partite giocate. Perché a Roma con la Lazio ci sta di perdere – anche se in un punticino ci speravo – ma non si buttano punti in casa col Sassuolo. Non lo fa una squadra che punta alla Champions League.

Si scivolaa

E ora sono arrivate tutte: Atalanta, Napoli, Juventus… la Lazio a pochi passi. Un assembramento che farebbe venire la pelle d’oca a Conte, Giuseppe. Per questo si fanno calcoli anche sugli scontri diretti: il Milan ne deve giocare due, con Juventus e Atalanta… non certo due passeggiate di salute.

Con un mio amico milanista ieri si facevano calcoli e alla fine l’obiettivo è quello di prendere almeno un punto con la Juve e di non perderne con Benevento, Torino e Cagliari… ché giocheranno alla morte perché si devono salvare.

Va bè vedremo, l’importante è che si fermi la discesa, ché nemmeno fosse salito sullo scivolo dell’Aquafan di Riccione andrebbe così veloce, soprattutto perché sarebbe un vero peccato: da campione d’inverno e fuori dalla Champions… Non so nemmeno se sia mai accaduto nel campionato italiano!

Oramai, siamo nati per soffrire.

L’allenatore che non vorrei

C’è un allenatore che, anche se la vostra squadra dovesse andar male e da lui dipendesse la ripresa, proprio non lo vorreste sulla panchina? Ché anche solo l’idea che lui possa allenare la tua squadra vi fa fare conati di vomito?

Penso ai tifosi juventini e alla poca simpatia (per usare un eufemismo) per José Mourinho: loro lo vorrebbero allenatore della Juve? Se in un sogno premonitore solo la sua presenza in panchina potesse far vincere la Champions League alla Juve, lo accoglierebbero a braccia aperte?

Penso anche alla mia innata antipatia per Antonio Conte: quando si parlava – o si parla – di un suo probabile arrivo al Milan cerco sempre di rimuovere dalla mia mente quest’immagine. Non ci voglio nemmeno pensare… 1,2,3 fatemi pensare ad altro.

Ovviamente, uno dovrebbe andare oltre le antipatie, ma il calcio è passione, quindi spesso la ragione si annebbia e prevale il sentimento. Si pensa con il cuore e non con la mente, e decisamente non con razionalità.

Dai, fatemi sapere la vostra opinione… e sopratutto fate qualche nome!

Juventini troppo vicini

Di essere circondata da juventini, l’ho sempre saputo. Amici, parenti, colleghi… spuntano ovunque, anche in una città che dista oltre 500 chilometri da Torino. Ma si sa, i bianconeri sono ovunque, come le zanzare. Sì, sono proprio come le zanzare: fastidiosi e con quel modo di fare che scatenano la voglia di scacciarli e schiacciarli.

Ora non mi ricordo se vi avevo parlato del mio vicino di casa tifoso della Juventus: beh, mi sono accorta della sua fede calcistica, sentendolo urlare lo scorso anno dopo i gol di Champions League. Mi sono pure ripromessa di far presente la cosa alla riunione di condominio, ma lui non c’era! Posso sopportare urli, schiamazzi, rumori vari… ma le esultanze ai gol della Juve, no! Quelle non le sopporto proprio. Ma un po’ di rispetto, per chi non esulta in Champions da anni… suvvia!

Ultimamente il solito ciao frettoloso è stato arricchito da chiacchiere più o meno veloci, che mi hanno fatto scoprire un particolare che non avrei voluto scoprire. Udite bene! Il mio vicino non è solo un tifoso della Juve… ma è un tifoso della Juve abbonato allo stadio.

Mi ha raccontato che fino allo scorso anno andava a Torino a vedere le partite in casa con uno JuventusClub locale. Qui non parliamo di una semplice fede calcistica. Onestamente io non lo farei.
Sono anni che non sono nemmeno più abbonata al Perugia, e ho lo stadio a 20 minuti da casa, figuriamoci fare 500 chilometri due volte al mese. Oky, le due squadre non sono paragonabili, ma il tifo va oltre la categoria di appartenenza. Quest’anno, ad esempio, ho fatto l’abbonamento alla stagione teatrale, ma solo per sei spettacoli – oh, 11 erano impegnativi – tanto per farvi capire… figuriamoci una stagione intera di campionato.

Secondo me, per una donna non lo avrebbe mai fatto! Magari la prossima volta che lo incontro glielo chiedo!

Aveva ragione la Cippy

Ieri sono stata chiamata in causa dalla mia amica blogger Cippy che, da tifosa pessimista della Roma, vede sempre il bicchiere mezzo vuoto. “Chissà stasera quanti ne prendiamo!”, “Ci vorrà il pallottoliere per tenere il conto!” e via dicendo… Così faceva anche lo scorso anno e così ha iniziato ieri con la prima partita europea dalla sua squadra. Nell’edizione passata la Roma ha fatto una porca figura in Champions League e lei ha dovuto – in parte – ricredersi.

Ieri però era caricata a pallettoni e ammetto (pubblicamente, come promesso) che aveva ragione. Non avevo visto ancora quest’anno giocare i giallorossi e devo dire che so bruttarelli. Non hanno vitalità e poco gioco. In tutto il primo tempo di ieri sera – oky l’avversario era il Real Madrid – non hanno fatto un tiro in porta. Mi era venuto il dubbio che gli spagnoli avessero ancora Casillas tra i pali! Il portiere non si era mai visto.

Era ovvio che dopo un assedio e ben 30 tiri in porta, il gol – anzi 3 gol – ci sarebbe scappato. Quindi aveva – aimè – ragione la Cippy! La Roma se non cambia gioco rischia grosso, ma va detto che siamo ancora a settembre.

Quindi cara amica, non essere troppo pessimista, oppure sii pessimista ma con moderazione. Pensa a quelli che la Champions nemmeno la giocano!

Buon Campionato a tutti!

Non so se lo sapete ma domani ricomincia il campionato. E’ tanto che non bazzico da queste parti, ma cercherò – nel corso di questa nuova stagione calcistica – di essere un po’ più presente. I fan me lo chiedono… e io con umiltà rispondo! Non potevo non sbucare la vigilia del suono della campanella o meglio del suono del fischietto.

Che stagione ci aspetta?

Un po’ più luccicante con l’arrivo della Stella Ronaldo, un po’ più europea con ben quattro squadre in Champions League, molto più spezzettata con canali a pagamento, in streaming, in chiaroscuro  – occorre un calendario come per seguire i corsi all’università con giorni, orari e luoghi – ma speriamo più divertente.

Certo, il dominio della Juve, con un CR7 in aggiunta, non sarà facile da abbattere: mi aveva fatto ben sperare il Napoli con l’arrivo di San Carlo Ancelotti, ma è mancata la campagna acquisti (almeno finora). Ingaggiare Ancelotti e non comprare nessuno di rilevante e come ingaggiare Martin Scorsese per girare un film con Gabriel Garko e Manuela Arcuri. Uno spreco, ma staremo a vedere! Magari gli bastano quelli che hanno.

Con questa meme ho riso da sola mezz’ora (lo so mi basta poco)

Inter e Milan come avviene da qualche anno a questa parte, ad agosto leoni a gennaio cojoni. E’ il freddo che li danneggia, oramai è provato!

La Roma ha solo venduto o sbaglio?! Se ha comprato qualcuno, lo ha fatto di nascosto… almeno io non mi sono accorta. Per dire: ho speso più soldi io quest’ultimo mese che i vertici giallorossi. E dire che hanno incassato.

Comunque, sono tornato a scrivere solo per augurarvi un buon campionato (ovviamente per chi lo segue) e per fare un in bocca al lupo a voi – poveri uomini da fantacalcio – che dovete partecipare all’asta cercando di comprare Cristiano Ronaldo per farlo giocare poi nella vostra squadra di merda con una rosa comprata a 1 dove il più conosciuto è Ciciretti, oppure fingendo che non vi interessa: “Con quei soldi ci faccio uno squadrone! Spendeteli voi“, ma in fondo vi brucia…. e se vi brucia! Già li vedo, rovineranno amicizie decennali.

Insulti calcistici (di mia creazione)

Oggi vi propongo una serie di insulti con il calcio come base e termine offensivo. Diciamo basta ai soliti insulti, troviamone di nuovi, magari anche più adatti alla situazione o alla persona di turno da insultare. Vi inviterei alla fine del post ad aggiungerne altri di vostra creazione…

1. Fai più schifo del Milan di Montella

2. Sei brutto e inutile come la Nazionale di Ventura

3. Ti auguro una vita vincente come la Juve in Champions Laegue

4. Ti auguro le stesse soddisfazione avute dall’Inter dopo il triplete

5. Sei insensibile come l’arbitro di Real Madrid-Juve

6. Ti auguro la salute fisica di Pato e Giuseppe Rossi

7. Ti odio come Chiellini odia gli attaccanti avversari

8. Potessi incontrare Suarez vicino a una fontanella: così mangia e beve

9. Sei un uomo con il bidone dell’immondizia al posto del cuore

10. Spero tu sia rifiutato come amante, fidanzato e amico… un triplete meglio del Barcellona di Guardiola

11. Sei ambito come il sesto posto in campionato

12. Se dovessi mai affogare, ti auguro di salvarti come il Benevento

13. Spero tu possa passare una vita in panchina, che a confronto Gabigol era in prima linea

14. Spero che tu possa lasciare il segno nella vita delle persone come Diego Forlan all’Inter

15. Sei inutile come Cerci all’Atletico Madrid

16. Arriverai sempre secondo… come la Roma

Quelle emozioni che mi mancano molto!

Che dire della partita di ieri sera: EPICA! Davide che sconfigge Golia, la rivincita di chi non ha nulla da perdere, l’impegno, il cuore e la volontà che – a volte – ripagano. Non sempre il bravo, quello considerato migliore ottiene quello che vuole. Non sempre la bella di turno si accaparra il principe. Roma-Barcellona per me è tutto questo. Un’iniezione di ottimismo e speranza, per me e per tutti.

La partita l’ho vista a pezzi. Ora vi spiego: quando mi sono sintonizzata la Roma già vinceva 1-0, ho visto la fine del primo tempo e poi mi sono messa a fare altro. Ho sbirciato di nuovo e il risultato era 2-0, a quel punto per scaramanzia non l’ho guardata. Oh, io un po’ ci credo a queste cose! Per questo sono tornata alle mie faccende, ma la curiosità era tanta, quindi ho rimesso Canale 5 e, voilà 3-0! A quel punto mancavano pochi minuti, quindi mi sono goduta il finale. Poi mi sono goduta i festeggiamenti della mia amica romanista Cippy che stranamente non si era fatta sentire durante la gara… poi però si è scatenata! E vuoi ben vedere…

A lei e a tutti i tifosi romanisti ieri, ma anche oggi, li ho invidiati molto: non tanto per la semifinale di Champions conquistata, ma per aver potuto vivere questi momenti, queste emozioni. A me, da tifosa, mancano molto.

L’attesa per la gara, la speranza, l’ansia, la gioia, l’entusiasmo, la vittoria, il batticuore… Ecco, tutto questo è il motivo per cui amo tanto questo sport. L’emozione che il calcio regala, che va oltre le chiacchiere e le discussioni. Uno sport capace di dividere, ma anche di unire. Quello che ha fatto la Roma è stato quello che avrebbe dovuto fare la Nazionale, unire tutti sotto un’unica bandiera, tifare tutti per una squadra – scommetto che anche i laziali lo hanno fatto, in fondo – e farci apprezzare il calcio nostrano, che in fin dei conti non è da buttare come alcuni dicono. Per me quello italiano è ancora il campionato più bello del mondo… forse pari a quello inglese.

Questa sera tocca alla Juventus e… sarà per la primavera nell’aria, sarà che la Roma ha portato entusiasmo, sarà che ‘ste squadre spagnole hanno decisamente rotto, ma tiferò per lei. Ma non ditelo ai miei amici juventini.

Un sogno premonitore

Questa notte, forse anche per colpa della pizza che ho mangiato ieri sera, ho sognato Juve e Milan che si sfidavano nientepopodimenoche nella finale di Champios League. Mestre lo scrivo sono sempre più convinta che fosse la pizza!

Cioè, Milan e Juve si sono già sfidate in una finale di Champions, ma era il lontano 2003. Praticamente una vita fa. Per dire: vinse il Milan!

Beh, anche nel mio sogno vinceva il Milan 2-0 e un gol lo faceva Suso su punizione. Il primo non lo so, perché quelli che erano con me avevano cambiato canale. Ma sono matti?!
Comunque, potrei interpretare questo sogno come premonitore, infatti sabato si gioca proprio Juve-Milan. E nel mio sogno era proprio Juve-Milan, non Milan-Juve… per farvi capire. Sarà forse una premonizione? Oppure è una sorta di sogno speranza, del tipo: “Agnè ‘ste cose oramai le puoi solo sognare”?

Potrei giocarmi il risultato con tanto di marcatore… l’idea mi stuzzica. Intanto lo scrivo qui, così ho persone che possono, eventualmente, testimoniare le mie doti da veggente. Oppure, potrebbe essere l’ennesima delusione.

Io incrocio le dita e vado alla Snai.