Italia-Germania ai quarti è come uscire con Gosling col ciclo… uno spreco

E ora arriva la Germania. Un’Italia concreta e che punta sulla forza del gruppo, dovrà affrontare una Germania che punta invece di più sul singolo. Ma Italia-Germania non è mai una partita come le altre. Italia-Germania è Italia-Germania. Punto. E giocata ai quarti è uno spreco. È come indossare un vestito di Valentino per andare a fare la spesa, è come essere invitata a cena da Carlo Cracco ed essere a dieta o uscire con Ryan Gosling senza aver fatto la ceretta o con il ciclo.

Ryan-Gosling-

Un Ryan Gosling per tutte!

Questa è una partita che andava giocata come minimo in semifinale, come avvenne nel 2012. Una delle due, sabato sera già sarà tornata a casa. Ed è un peccato!

I tedeschi hanno dichiarato che non temono gli Azzurri, ma hanno da sempre (la storia calcistica lo insegna) una sorta di inspiegabile complesso di inferiorità. In pratica, si fanno prendere dalla paura e perdono. Meglio così, non c’è che dire.

Ma questa Germania, più che farsi prendere dalla paura, fa paura. Sono ben organizzati e hanno anche una punta di ruolo che segna: Mario Gomez. Ma, non è detto che vinca sempre il migliore… a volte il migliore è così sicuro che prende sottogamba il più scarsino e quest’ultimo lo frega, mentre lui si sta facendo bello allo specchio.

Influenza e Juve… il mio weekend inizia nel peggiore dei modi

influenza

Il mio weekend inizia nel peggiore dei modi. Ho l’influenza da due giorni e non c’è verso che mi passi (era dalle scuole medie che non mi ammalavo. Forse è per questo che ci mette tanto ad andarsene: deve recuperate il tempo che mi è stata lontano. Esci da questo corpo!) e stasera gioca di nuovo la Juventus! Ma gioca tutte le sere…?! Fatemi capire… Io ‘ste giornate di campionato spezzettate non le capisco proprio. Non sono più “giornate” di campionato, potremmo chiamarlo “weekend lungo di campionato che inizia il venerdì e finisce di lunedì”. Sembra più una sagra di paese…

Comunque, Juventus e influenza sono un binomio difficile da sopportare… soprattutto se si uniscono lo stesso giorno. Insomma, mancano i pidocchi, un nuovo film di JeanClaude Van Damme e il pacchetto può essere completo.

C’è da dire però, che Fiorentina-Juventus è una partita che mi è sempre piaciuta: per la rivalità tra le due squadra, perché la Fiorentina spesso ha fatto lo sgambetto ai bianconeri e perché potrebbe rivelarsi un incontro divertente. Potrebbe non essere una partita così scontata…

Nel frattempo, armata di fazzoletti, aspirine e pasticche per la gola, mi toccherà guardare la partita (ho pure il divano tutto per me questa sera) e ripeterò come un mantra: “Influenza esci da questo corpo… e tu Mario Gomez fai entrare quella palla!“.

 

1, 2, 3… sorpresa! (dal gol di Gomez alla corsa di Pirlo: chi se lo aspettava)

Si incomincia già a pensare ai regali di Natale, ma oggi più che di regali voglio parlarvi di sorprese. Per la precisione delle sorprese che ha regalato questo weekend calcistico… Voi non ci credete ma ce ne sono state diverse.

1, 2, 3… sorpresa!

surprise

Mario Gomez torna a segnare dopo 259 giorni. Il prossimo gol è previsto per agosto

Pirlo segna e festeggia correndo. Erano 10 anni che non correva così veloce in un campo di calcio

Il Milan non prende nessun gol. Anche con Bonera e Mexes in difesa (già si grida al miracolo)

Bruno Peres, uno con un nome da cantante pop sudamericano, fa un gol da leggenda correndo un coast to coast degno del miglior Forrest Gump
(Evra ancora lo sta cercando: “Dov’è Peres?”, “Ma chi quello di Pechino Express?”)

Il Sassuolo zitto zitto ha superato l’Inter in classifica. Unica nota stonata della squadra è l’inno cantato da Nek (cambiatelo)

L’Inter torna a casa con quattro pizze. Per il pranzo di oggi sono a posto (qui la sorpresa non è poi così grande)

Il Genoa è terzo, anche grazie ai gol di Matri. Cioè… Matri! Avete capito bene, che al Milan non segnava nemmeno a porta vuota. L’unico che crede in lui come goleador (dopo Allegri) è mio padre che tutti gli anni lo compra al fantacalcio. Vuoi vedé che quest’anno c’ha visto giusto…

La Roma umilia l’Inter e Mancini. Della serie… pensavo che vinceva ma non così!