A volte è meglio non sapere…

Sono arrivata a una conclusione: sapere se ha vinto la squadra che proprio non sopporti è come stalkerare la fidanzata del tipo che ti interessa o un tuo ex.

Tutti i tifosi hanno una squadra che proprio non sopportano – ammettetelo perché è così – che quando perde godete, gongolate, ma se vince vi rode di brutto. Nonostante questo, volete sempre sapere che ha fatto, in uno strano sentimento masochista.
Cercate online il risultato, chiedete a chi vi sta intorno… insomma, volete sapere a tutti i costi. Il suo successo, poi, vi fa storcete il naso o urtare. O entrambe le cose.

In pratica è quello che accade quando spiare online il tipo che vi interessa o la sua fidanzata: curiosate, vi informate, ma se poi scoprite che stanno bene, si amano e si divertono, vi prende un giramento di eliche che potreste produrre energia per l’intero Canada  per una ventina d’anni.

Spesso è meglio non sapere: sia quello che ha fatto lui, sia quello che ha fatto la Juventus!

In questo caso è meglio sapere: è tisana e non pipì

In questo caso è meglio sapere: è tisana e non pipì

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Best… il quinto Beatle ci lasciava 11 anni fa

Genio e sregolatezza, amato e odiato. Donne, alcool e auto di lusso. Il 25 novembre del 2005 moriva George Best, Pallone d’Oro 1968. Il golden boy del calcio del Regno Unito, 178 goal in 466 partite disputate con il Manchester United, ha lasciato il calcio a soli 26 anni.

L’unico giocatore al mondo ad avere un aeroporto col suo nome e a finire su una banconota. A neanche un anno dalla dipartita di Best, infatti, la banca nordirlandese Ulster rilasciò un’edizione limitata di banconote da cinque sterline raffigurante proprio l’ex attaccante del Manchester United.

best

Ma oltre ai suoi gol, sono indimenticabili le sue frasi. Vorrei ricordarlo con quelle:

“Non so se è meglio segnare al Liverpool o andare a letto con Miss Mondo, menomale che io non ho dovuto scegliere”

“Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i venti minuti peggiori della mia vita”

“Ho speso molti soldi, per alcool, donne e macchine veloci. Il resto l’ho sperperato”

“Quando me ne sarò andato, la gente dimenticherà tutta la spazzatura e ricorderà solo il calcio”

“L’alcol è l’unico avversario che non ero riuscito a battere”

“Ho sempre voluto essere il migliore in tutto: in campo il più forte, al bar quello che beveva di più”

“Io sono l’uomo del peccato, il Paradiso non fa per me”

 

Ma come ti sposi?

Lui che ti aspetta all’altare vestito di putto punto. Con un tre pezzi, in frac o smoking. Tu che lo guardi estasiata e anche, un po’ sbavosa per la sua bellezza. Macché, “l’uomo moderno e tifoso” si presenta all’altare con la maglia della sua squadra del cuore… Oh M-I-O D-I-OOOO

Nemmeno se andasse allo stadio o a giocare a calcetto con gli amici

Oltre al già citato tifoso dell’Arsenal…

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…ne ho trovano un altro

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C’è da dire, che almeno si sono presentati, anche se vestiti così. Non che un bel vestito rende un marito perfetto, ma almeno vediamo di scegliere la squadra giusta, perdindirindina!

La dura legge del gol al 90′

Per uno tifoso, c’è qualcosa di peggio che subire un gol al 90′? No, per me, no. Quello nel derby è stato terribile. Ho ripetuto per dieci minuti: “No, dai… non è possibile! Ca…volino”. 
Lo so, già vi sento che dite: “L’Inter meritava il pareggio!”, “Il Milan si è chiuso troppo all’indietro”, “L’Inter ha una squadra più forte”… bla bla bla.

Fatto sta che il gol di Perisic mi ha gelato. Sono rimasta 2 minuti immobile a fissare la televisione spenta. Una doccia fredda a fine novembre. Uno schiaffo in pieno viso senza sapere nemmeno il motivo.

Peggio di uno spavento quando meno te lo aspetti. Come quando lui sparisce senza motivo e smette di cercarti. Un tamponamento in mezzo al traffico. Il ciclo il giorno prima di partire per il mare. Un invito che aspettavi e l’estetista non ha posto per la ceretta. Un incontro casuale interessante e i peli sulle gambe. Il finale di stagione della tua serie tv preferita e la corrente che salta.

Insomma, ci siamo capiti…

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Non sono, ovviamente mancati, gli sfottò degli interisti, che però hanno visto bene di palesarsi il giorno dopo. A caldo, sarei potuta essere decisamente offensiva e sgarbata.

Da oggi quando una persona mi starà sulle balle, gli dirò: “Sei bello con il gol al 90′ di Perisic”. Poi, se capisce bene, altrimenti penserà che gli stia facendo un complimento. Peggio per lui, dovrebbe informarsi!

L’importante è capire le priorità

“Oggi potresti mandarmi una tua foto, un po’ divertente”

“Ma che foto vuoi?”

“Bah, vedi te… qualcosa di stuzzicante”

…silenzio per alcuni minuti

“Ti stai facendo la foto, per questo non rispondi?”

“Veramente sto cercando la maglia e la sciarpa del Milan… domani vado a San Siro. Te lo ricordi?”

…sarà per questo che dopo un po’ di tempo è sparito?! Dopotutto, andavo a vedere il Milan, mica mi capita tutti i giorni… scusate.

Comunque, già sono in ansia prederby… ci vorrebbe proprio una bella foto per distrarmi…   

A letto con il nemico

Con la mia amica Cippy, alcuni commenti fa, parlavamo degli uomini e del loro tifo calcistico. Lei mi “augurava” di trovare un fidanzato juventino o ternano. Ecco, dal mio punto di vista, un augurio così non lo farei nemmeno al mio peggior nemico. Ma lei è romanista… che ne può sapere. E’ come se io le augurassi di sposare un laziale o uno juventino (chi può dirlo, magari lei lo farà!).

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Amici tifosi della Juve ne ho, ma fidanzati mai avuti… nemmeno un’innocua cotta. Per quanto riguarda i ternani, zero su ogni fronte. Ma voglio precisare che è solo un caso: non è che li ho evitati apposta. O forse è il sangue che proprio me li tiene lontani.

Inter e Milan sono state le mie scelte, oppure gli atei. Certo, mai dire mai nella vita, ma essendo una tifosa praticante mi sarebbe difficile avere a che fare sentimentalmente con dei tifosi praticanti di prima linea di Ternana o Juve. Sarebbe anche una mancanza di rispetto verso mio padre! Si chiederebbe, che fine hanno fatto i suoi insegnamenti. Il weekend, inoltre, sarebbe un litigio continuo… insomma, meglio ateo (di calcio) che juventino.

Ora però mi rivolto a voi: con quale “nemico calcistico” non andreste mai a letto? Oppure siete della filosofia… levata la maglia, chissenefrega?

 

*Questa foto non c’entra molto col post, ma mi è capitata sotto mano mentre giravo nel web e non potevo non mostrarvela. Questo tipo si è spostato con la divisa dell’Arsenal… un idolo! 

tifoso_arsenal

La foto del matrimonio

Higuain l’uomo dei sogni?! (Mah!)

A volte mi chiedo se il calcio non entri troppo nella mia vita. Beh, l’altra notte – onestamente non so come mai – è entrato nei miei sogni.

Ho sognato di essere la fidanzata di Gonzalo Higuain. Solo che lui era nascosto in un posto segreto, una sorta di protezione testimoni. Non so quale fosse il motivo di questa sua reclusione forzata: forse i napoletani lo cercavano e lui si era nascosto o forse lo aveva rinchiuso la Juve per non farlo andare in giro a mangiare. Nel sogno non me l’ha detto.

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Vebbè, male male non è…

Io cercavo di sapere dove fosse e mi arrabbiavo con tutti, perché nessuno mi voleva dire dove era nascosto il mio fidanzato. Cavolo, per uno che ne avevo trovato! In pratica, tutti sapevano  dev’era, tranne me. Forse, allora, voleva scappare da me?! Io però non mi sono arresa.

Poi sono arrivate due mie amiche, anticalcio per eccellenza, quindi ancora non mi spiego come sapessero il luogo, non che fosse scritto sulla Gazzetta, s’intente, che mi dicono: “Dai, vieni con noi. Lo sappiamo noi dov’è!“. Io ovviamente prendo la mia macchina: “Vi seguo, perché dopo non è che mi potete aspettare”, gli dico. Da furbetta quale sono, spero di restare almeno un po’ nella camera del mio fidanzato. Le mie amiche, quindi, mi accompagnano in un hotel con tanto di terme. Dopotutto, Higuain si tratta bene.

Insomma, arrivo in questo hotel tutta contenta, la mia amica mi accompagna alla camera di Gonzalo, bussa e se ne va. Lui apre, mi vede e rimane sorpreso. Poi mi fa entrare e ci salutiamo con un abbraccio…

letto

Sul più bello mi sono svegliata, cavolo. Ora che la situazione si faceva interessante. Però, vi confesso, che sul letto ci siamo arrivati!