Vince le amichevoli e pareggia le ufficiali: è media inglese?!

stefano_okaka

Quando si pareggiano le partite ufficiali e si vincono le amichevoli… si può parlare di media inglese?!

Perché se è così, l’Italia di mister Conte è in perfetta media… sì, scuola media, perché a tratti sembra di veder giocare dei ragazzini delle medie.

Nota positiva di ieri è Stefano Okaka, che tra l’altro è umbro come me. Così tanto per essere precisi!

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21 pensieri su “Vince le amichevoli e pareggia le ufficiali: è media inglese?!

  1. no, è la media dello Zambia,
    pur con Conte nulla cambia

    quando incontreremo un mostro sacro… ne prenderemo più di dieci per tempo,
    Okaka è umbro??? lo facevo più di Reggio Calabria

      • almeno la Nazionale la lascino agli Italiani DOC,
        ti intendi di calcio quindi ricorderai o saprai, se sei giovanissima, che l’Olanda più forte che si sia mai vista, quella delle finali con Germania e Argentina, non aveva nessun giocatore di origini “coloniali”

        io ci vendo molta ipocrisia in questo “allargamento”, come quando hanno eletto miss Italia la Mendez

      • Ma che vuol dire “allargamento”? Se è nato in Italia (l’Umbria è in Italia) da genitore nigeriani, ma che evidentemente sono anche cittadini italiani… perché non dovrebbe giocare? Io ricordo la Germania campione del Mondo che schiera Ozil e Khedira… o la Francia campione d’Europa e del Mondo con un certo Zidane…
        Quindi non avresti voluto nemmeno Camoranesi, Altafini o Osvaldo (i primi che mi son venuti in mente). Per non parlare di Ogbonna, Balotelli e El Shaarawy…

      • faccio un discorso diverso, non credo siano i migliori, penso vengano convocati per motivi “politici”, esattamente come l’elezione della Mendez. Questa è la patria della ipocrisia, non scordiamocelo mai.

      • So che le convocazioni vengono pilotate da sponsor, società, procuratori, ma a prescindere dall’italiano doc o meno. Facciamo finta che sia per merito: se sei tra i migliori è giusto che giochi in nazionale, unico requisito, oltre al fatto di essere cittadino italiano.
        Mi sembra puro qualunquismo dire che è la patria dell’ipocrisia… se continuiamo si nasconderci dietro a questo non si farà mai un passo avanti… 🙂

  2. accidenti… qui mi caschi a piè pari, l’unico qualunquismo che vedo in giro è l’operato di alcuni dirigenti e il pensiero di buona parte del popolo. le convocazioni non nascono solo da sponsor, società e procuratori, spesso sono frutto di scelte politiche, appunto ipocrite, strumentalizzate per contribuire all’indottrinamento. Nascere in Italia non significa essere Italiani, non si diventa tali grazie a una scritta su un documento e su un certificato, acquisire diritti civili è sacrosanto, ci mancherebbe, cantare l’inno indossando la maglia azzurra è altra roba. Si chiama identità storica, Patria, appartenenza, radici, tradizione, cultura, ecc. ecc. Ti prego non scivolare sulle questioni di razza, io sono razzista come lo era Mandela. La Nazionale Italiana, per quanto mi riguarda, deve essere composta da Italiani che siano ITALIANI, così come tutte le altre compagini sportive che rappresentano il Tricolore. Vincere un mondiale oppure un Europeo, una medaglia olimpica e quant’altro, significa scrivere indelebili pagine di storia sportiva partorita da un popolo all’ombra dei propri colori. E’ un concetto filosofico non qualunquista, il qualunquismo è esattamente ciò che sta avvenendo.

    • Daccordissimo su tutto il fronte, ma l’identità storica da che nasce di preciso? Se non dal fatto di nascere qui, crescere qui, vivere qui e condividere lingua e cultura? Il tuo discorso lo condivido appieno se parliamo dei così detti oriundi, mi limito al calcio, (vedi un Amauri italianizzato solo perché all’epoca era forte), ma Okaka, Ogbonna, Balotelli, El Shaarawy che sono nati qui, vissuti qui… con che nazionale dovrebbero giocare? A questo punto io personalmente vedo meno italiani gli altoatesini che vincono medaglie per l’Italia, quando loro in primis non si sentono italiani, parlando a malapena la lingua. Spiegami che magari io sono ancora una ragazza ingenua…

      • il civile scambio di opinioni è sempre piacevole e costruttivo…
        l’identità storica è un valore radicato che si tramanda per generazioni, un qualcosa fatto, come dicevo, di tradizioni, appartenenza, cultura e via andando. Indossiamo un attimo i panni degli inviati, sei del mestiere, andiamo a chiede a Okaka quanto (in CUOR SUO E NELLA MASSIMA SICERITA’) si senta più Italiano oppure più Nigeriano, lo stesso dicasi per gli altri.
        Sugli altoatesino concordo in pieno, Italiani politici, sicuramente non di testa.

      • Nemmeno dovessero morire per la patria, state parlando di andare in guerra o sport? Figuratevi, sono contrario anche alla Nazionale italiana. Non vivamo in una comunità europea? Abbiamo un Parlamento europeo? Perché non possiamo presentarci come gli Stati Uniti sotto un’unica bandiera? Ci sbarazzeremmo in un solo colpo di tutti quei maiali al governo…..

      • Sì bellooo… gli stati uniti d’europa. Così giochiamo solo i mondiali 😀 😀
        Le nostre erano chiacchiere da blog e forse ci è sfuggita la mano 😀 ma sempre con rispetto 😛

      • Prometto che se dovessi mai intervistare Okaka è la prima cosa che gli chiedo 😀
        Cmq ho fatto la stessa domanda a una mia amica che ha i genitori iraniani: lei è nata in italia, ha studiato in italia e ha sempre vissuto in italia (parla dialetto meglio di me) e lei si sente italiana a tutti gli effetti. Quando va in Iran a trovare i parenti non ci sta bene e non la sente come la sua patria, benché ha il doppio passaporto. Lei vive ed è cresciuta all’italiana anche se entrambi i genitori sono stranieri, ma vivono qui da oltre 20 anni. Potrebbe valere per un Okaka o un Ogbonna che io credo di nigeriano hanno solo il colore della pelle….

  3. non so a te ma a me non è sfuggita nessuna mano, di questo passo tra una ventina di anni, magari anche prima, avremo una nazionale composta interamente da africani, asiatici e i nipoti dell’ex blocco sovietico. Basta modificare l’inno… cugini d’Italia… l’Italia s’è desta… :D.

    non ho nessun motivo per mettere in dubbio le affermazioni della tua conoscente, se valgono gli amici, quelli che ho io nati da noi ma di origini estere, sono ben lontani dal sentirsi Italiani al 100%, direi anche giustamente.

    grazie per la piacevole chiacchierata 😉

    alla prox

    • “sfuggita la mano” era una battuta… 🙂 perché dall’italia che pareggia abbiamo piacevolmente divagato.
      Grazie anche a te per la chiacchierata e alla prossima discussione calcistica-territoriale-razziale-nazionalista-divertente 😀

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