Derby, Netflix e tanto freddo

Su Netflix da qualche settimana è uscita una docu-serie sulla Juventus. Tre puntate per raccontare la storia dei bianconeri… in pratica hanno più puntate che Champions League.

Intanto domenica c’è Inter-Milan e io mi sto preparando psicologicamente e sopratutto sono ben conscia che, il bel gioco dei rossoneri visto domenica contro la Roma, può svanire, come improvvisamente è arrivato. Non voglio illudermi. Non voglio credere che sia per sempre – che poi ci rimango male – voglio godermi attimo dopo attimo, partita dopo partita. Così se la magia finirà, non resterò troppo delusa. Sto qui, pronta a prendere una mazzata… perché tanto arriva, eh se arriva! E se invece non arriva… si festeggiaaaa!!

Del freddo non ne parlo, lo hanno fatto già in troppi. Era solo per fare il titolo.

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A grande richiesta

Vi manco, eh? Avoja se vi manco… Ho ricevuto decine e decine di messaggi che invocano il mio ritorno. Vabbé, non erano decine, ma qualcuno si, per questo eccomi qua. Lo faccio per voi, come “celebri statisti” lo hanno fatto per il popolo.

Voi magari avete pensato che ho latitato nello scrivere, perché ho il cuore spezzato dal Milan e che mi sono nascosta, a piangere nella mia cameretta, dopo una campagna acquisti da Champions e una squadra da lotta salvezza? Non è assolutamente così: vi pare che mi nascondo perché il Milan ha perso tutte le partite con le prime sei squadre del campionato? Oppure perché non tira mai in porta, gioca solo in orizzontale e non entra mai in area?  Vi ricordo – per chi si fosse distratto – che stavo parlando del Milan e non del Benevento.

Io quest’estate non mi ero illusa, sappiatelo. Sono una donna razionale e pratica. E come dice sempre un mio amico: “I cavalli si vedono al traguardo“, quindi da questo Milan non mi aspettavo niente. Nemmeno ad agosto. Magari non mi aspettavo di fare ‘ste figure barbine, quello sì. Resta comunque il fatto, che sono disperata, anche per le voci extracalcistiche.

In fondo la vivo bene

Dalla Nazionale, invece mi aspettavo qualcosa di più, ma d’altronde non si può pensare di essere promossi studiando solo gli ultimi giorni. Dopo l’eliminazione chiunque ho incontrato (che conosce la mia passione calcistica) mi ha chiesto: “Angè, ma ‘st’Italia?”

‘St’Italia, che vuoi che dica, ha giocato male ed è giusto aver fatto questa fine. Mi dispiace solo per i soldi che i Mondiali fanno entrare e fanno muovere nel Paese. “Quello che non uccide, fortifica”. Come diceva il buon Tiziano Ferro.

Infine, due parole sul Perugia, la squadra della mia città, che domenica gioca il derby. Problemi all’interno della squadra, si vocifera di corna e tradimenti coniugali, l’hanno fatto precipitare in fondo alla classifica. Bene, direi.

Insomma, comincio a pensare che il calcio non fa più per me. Ricevo più sberle che carezze. E se cambiassi sport? Potrei iniziare a seguire il cricket e aprire un blog dal nome “Colpo di mazza”. Secondo me, mi diverto di più!

Ammazza che mazza

Closing e derby, la settimana santa del Milan

Habemus closing. Il Milan da oggi è cinese: come la muraglia, l’involtino primavera e i negozi “tutto a 1 euro”. Per celebrare ciò, ho deciso di indossare la maglietta (originale e non cinese).
Vuoi o non vuoi, oggi è un giorno storico per la società: finisce l’era Berlusconi e inizia quella cinese. Che Confucio ci aiuti!

Momento bimbaminkia attivo

Detto questo, sabato c’è anche il derby, Inter – Milan. Alle 12.30 – 18.30 ora di Pechino – tanto per far capire chi comanda ora. Ma, il sabato a mezzogiorno si va al mercato mica allo stadio… ma ovviamente per i cinesi è un orario più che comodo. Che c’è di meglio di un aperitivo, mentre si guarda la partita?

Da oggi in casa Milan:

  • le magliette cinesi saranno quelle originali
  • Una “cinesata” sarà una cosa bellissima
  • il cinese sarà la prima lingua dello spogliatoio
  • si adotterà il modulo del dragone, non più quello ad albero di natale

Da Massaro a massaia

La mia casa nuova mi sta cambiando. Per esempio, l’altra sera mentre guardavo Bologna – Milan cercavo online delle ricette. Ma vi rendere conto?! Non è da me. Non tanto perché quando gioca il Milan sono sempre concentrata e lontana dal mondo circostante, ma per il fatto che mi documentavo per poi cucinare. Vi illumino dicendo che io odio cucinare, non ne sono capace e non mi applico nemmeno. Non mi piace. Sono favorevole al cibo liofilizzato come lo usano gli astronauti.

Ma l’altra sera però l’ho fatto. Ho cucinato seriamente. Nulla di particolare, ma mi sono applicata e tutto sommato non sono stata nemmeno tanto male. Insomma, abbiamo mangiato e non siamo morti. Mi sembra un ottimo risultato. Una partita vincente, non c’è che dire.
Ho pure pelato le patate… finora avevo pelato solo la mia! Ecco – l’ho detto – tanto per rendere l’idea.

L’importante è non passare da Massaro a massaia. Non lo sopporterei. Domani per tornare in me… maratona di calcio con tanto di derby Ternana – Perugia e lunedì Milan. Prometto pubblicamente che non guarderò mai i programmi di cucina.

La dura legge del gol al 90′

Per uno tifoso, c’è qualcosa di peggio che subire un gol al 90′? No, per me, no. Quello nel derby è stato terribile. Ho ripetuto per dieci minuti: “No, dai… non è possibile! Ca…volino”. 
Lo so, già vi sento che dite: “L’Inter meritava il pareggio!”, “Il Milan si è chiuso troppo all’indietro”, “L’Inter ha una squadra più forte”… bla bla bla.

Fatto sta che il gol di Perisic mi ha gelato. Sono rimasta 2 minuti immobile a fissare la televisione spenta. Una doccia fredda a fine novembre. Uno schiaffo in pieno viso senza sapere nemmeno il motivo.

Peggio di uno spavento quando meno te lo aspetti. Come quando lui sparisce senza motivo e smette di cercarti. Un tamponamento in mezzo al traffico. Il ciclo il giorno prima di partire per il mare. Un invito che aspettavi e l’estetista non ha posto per la ceretta. Un incontro casuale interessante e i peli sulle gambe. Il finale di stagione della tua serie tv preferita e la corrente che salta.

Insomma, ci siamo capiti…

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Non sono, ovviamente mancati, gli sfottò degli interisti, che però hanno visto bene di palesarsi il giorno dopo. A caldo, sarei potuta essere decisamente offensiva e sgarbata.

Da oggi quando una persona mi starà sulle balle, gli dirò: “Sei bello con il gol al 90′ di Perisic”. Poi, se capisce bene, altrimenti penserà che gli stia facendo un complimento. Peggio per lui, dovrebbe informarsi!

L’importante è capire le priorità

“Oggi potresti mandarmi una tua foto, un po’ divertente”

“Ma che foto vuoi?”

“Bah, vedi te… qualcosa di stuzzicante”

…silenzio per alcuni minuti

“Ti stai facendo la foto, per questo non rispondi?”

“Veramente sto cercando la maglia e la sciarpa del Milan… domani vado a San Siro. Te lo ricordi?”

…sarà per questo che dopo un po’ di tempo è sparito?! Dopotutto, andavo a vedere il Milan, mica mi capita tutti i giorni… scusate.

Comunque, già sono in ansia prederby… ci vorrebbe proprio una bella foto per distrarmi…   

Per l’Inter… è tutta una questione di Pioli per risalire

Quindi se ho capito bene, l’Inter ha finalmente trovato il suo tanto cercato allenatore. E’ lui: Stefano Pioli. Ha sbaragliato la temibile concorrenza di Macelino. Che poi ‘sto Marcelino… ma chi è? Non è che i cinesi pensavano a Lippi?

“Per la panchina dell’Inter chiamiamo Marcellino Lippi, è già qui in Cina”. Poi si saranno capiti male e hanno ripiegato su Pioli.

Caro Pioli, hai la faccia da brava persona, quindi mi viene spontaneo dirti: ma in che pasticcio ti sei andato a cacciare? Ma chi te lo ha fatto fare? Stavi tanto bene a casina tua e persino pagato dalla Lazio. Facevi le tue cose, nessuno di dava fastidio. Avevi pure tutti i weekend liberi. Ricordati, i soldi non sono tutto.

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Con Pioli l’Inter tornerà a salire?

Ora tutte le mattine avrai a che fare con Icardi sempre su di giri e con ore di sonno arretrato per colpa di Wanda, dei numerosi figli e delle discoteche; con Candreva che già alla Lazio non eravate amiconi; con Nagatomo che mangia sushi anche a colazione; con Brozovic che posta selfie anche dopo uno starnuto; con Kondogbia, ecco con lui è meglio non averci molto a che fare sopratutto se nudo… Insomma, hai proprio una bella gatta da pelare. E, visto che i tuoi capi sono cinesi, c’è il caso che il gatto dopo averlo pelato te lo fanno anche mangiare. Ma non te potevi fare gli affaracci tuoi?

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Ti ritrovi in uno spogliatoio spaccato o a breve spaccheranno lo spogliatoio: non so tra le due qual è peggio! Ah, dimenticavo, in uno sgabuzzino troverai anche Gabigol, è come nuovo… mai utilizzato. Non spaventarti.

Inoltre, mannaggia a te, la prima partita che affronterai, da neo allenatore dell’Inter, è il derby e come da tradizione, la prima partita, un allenatore la vince sempre.
Che dirti di più: alla peggio sarai uno dei tanti che è passato e si è seduto su quella panchina, ha visto giocare quattro ragazzini e poi se n’è andato, non ti preoccupare è quello che fanno tante persone ai giardini. E loro lo fanno pure gratis.