Il fascino di Milan-Juve

Milan-Juve per me ha sempre avuto un fascino particolare. E’ una sfida che ho sempre sentito più di Milan-Inter, forse perché non essendo una milanista di Milano, vivo il derby con un distacco emotivo e geografico maggiore. Fatto sta che la partita con i bianconeri mi coinvolge molto, coinvolgimento che è alimentato anche dalla mia storica e più che dichiarata antipatia per la Juve.

Inoltre, ritrovandomi circondata da juventini… l’urto sale alle stelle. Quella loro aria di sufficienza nei confronti del Milan – considerata oramai una nobile decaduta – aumenta il mio nervosismo. Loro oramai giocano partite ben più importanti!

L’attuale disparità tra le due squadre è evidente e gli infortuni di queste ultime ore in casa rossonera fanno scoraggiare anche il milanista più ottimista. Io essendo una tipa molto realista e sospettando che sarà Zapata a marcare Ronaldo, ho preparato il cestino per riportare a casa le innumerevoli pere che prenderà il Milan…

Il cestino per i gol

Questa sfida poi mi porta alla mente diversi ricordi: la prima partita a San Siro, sfottò e sfide passate viste con i miei amici juventini, vittorie indimenticabili e – ultimamente – sconfitte sonore e un incontro con un amico-blogger…

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Un finale che fa piangere

Mi va di scrivere il blog, ma dovrei parlare della pessima doppietta fatta dal Milan: perdere il derby al 92esimo e perdere in Europa League, per questo parlerò di cinema.

Sono andata a vedere A star is born con Lady Gaga e Bradley Cooper: vi dirò è un bel film, loro sono entrambi bravissimi…

Ché poi, se giochi un’intera partita puntando sullo 0-0 è giusto che tu perda. Non c’è stata un’azione di squadra, solo giocate individuali. Higuain era più solo di un numero primo, mi ha fatto una tenerezza che me lo sarei portato a casa… una squadra con lui in campo dovrebbe giocare per lui.

No, non ci devo pensare… parliamo del film. Devo ammettere che è un po’ lungo e ha dei punti un po’ lenti – ma come vi dicevo – è bello, le canzoni sono bellissime… lei è brava e carismatica, lui è bravo e figo!

Ma pure Donnarumma, cacchio prendila ‘sta palla, sei lì per quello, sei pagato – profumatamente – per fare quello. Ma si può!? Inoltre, le partite e i derby in particolare vanno giocati. Li guardavo dalla televisione e mi saliva l’urto (ed eravamo ancora in parità) perché non giocavano, davano la sensazione di un mix tra paura e mancanza di voglia… Maperlamiseria.

Basta Agnese! Pensa ad altro. Comunque, è un film che vi consiglio, soprattutto alle donne, vi scapperà alla fine anche una lacrima. A qualcuna anche altri tipi di fluidi, ma va bene così!

Eh già, ultimamente i finali mi fanno piangere. Ma poi, anche ieri sera: si può perdere in casa con il Real Betis?! Ma che squadra è? Suvvia. Ho una proposta: ma accanto al motivatore Gattuso, in panchina non si può anche mettere un allenatore? 

Vabbé, ora la smetto. Vi posto questa canzone, per la quale sono andata in fissa. Almeno penso ad altro!

 

 

Aveva ragione la Cippy

Ieri sono stata chiamata in causa dalla mia amica blogger Cippy che, da tifosa pessimista della Roma, vede sempre il bicchiere mezzo vuoto. “Chissà stasera quanti ne prendiamo!”, “Ci vorrà il pallottoliere per tenere il conto!” e via dicendo… Così faceva anche lo scorso anno e così ha iniziato ieri con la prima partita europea dalla sua squadra. Nell’edizione passata la Roma ha fatto una porca figura in Champions League e lei ha dovuto – in parte – ricredersi.

Ieri però era caricata a pallettoni e ammetto (pubblicamente, come promesso) che aveva ragione. Non avevo visto ancora quest’anno giocare i giallorossi e devo dire che so bruttarelli. Non hanno vitalità e poco gioco. In tutto il primo tempo di ieri sera – oky l’avversario era il Real Madrid – non hanno fatto un tiro in porta. Mi era venuto il dubbio che gli spagnoli avessero ancora Casillas tra i pali! Il portiere non si era mai visto.

Era ovvio che dopo un assedio e ben 30 tiri in porta, il gol – anzi 3 gol – ci sarebbe scappato. Quindi aveva – aimè – ragione la Cippy! La Roma se non cambia gioco rischia grosso, ma va detto che siamo ancora a settembre.

Quindi cara amica, non essere troppo pessimista, oppure sii pessimista ma con moderazione. Pensa a quelli che la Champions nemmeno la giocano!

Ma vogliamo davvero parlare di calcio…?!

Vi pongo questa semplice domanda: ma vogliamo davvero parlare di calcio? Della Nazionale, ad esempio?

Come i più affezionati sapranno, io non amo particolarmente la Nazionale: la guardo, la seguo ma non con quel trasporto emotivo/emozionale che ho quando guardo il Milan o il Perugia.

Gli anni passati non avevano certo aumentato il mio amore per lei – la presenza di Antonio Conte in primis era uno dei motivi di scazzo – ora però con l’arrivo di Roberto Mancini, quel poco d’interesse stava crescendo. Ma non avevo ancora visto le partite giocate. L’Italia è di una bruttura unica: in due gare hanno tirato in porta solo in occasione del calcio di rigore, perdono palloni come se giocassero in una barca e reggono per grazia divina solo in difesa, anche se hanno sempre preso gol.

Io sono molto disamorata di questa squadra e del – tanto annunciato – ma non fatto rinnovamento, sia nelle basi che nei vertici della FIGC. Suvvia, diciamo la verità, l’Italia è noiosa, entusiasmante zero e priva di fascino… un po’ come alcune persone che si incontrano nella vita! Le sopporti, ma vorresti non doverci avere a che fare…

Quelle emozioni che mi mancano molto!

Che dire della partita di ieri sera: EPICA! Davide che sconfigge Golia, la rivincita di chi non ha nulla da perdere, l’impegno, il cuore e la volontà che – a volte – ripagano. Non sempre il bravo, quello considerato migliore ottiene quello che vuole. Non sempre la bella di turno si accaparra il principe. Roma-Barcellona per me è tutto questo. Un’iniezione di ottimismo e speranza, per me e per tutti.

La partita l’ho vista a pezzi. Ora vi spiego: quando mi sono sintonizzata la Roma già vinceva 1-0, ho visto la fine del primo tempo e poi mi sono messa a fare altro. Ho sbirciato di nuovo e il risultato era 2-0, a quel punto per scaramanzia non l’ho guardata. Oh, io un po’ ci credo a queste cose! Per questo sono tornata alle mie faccende, ma la curiosità era tanta, quindi ho rimesso Canale 5 e, voilà 3-0! A quel punto mancavano pochi minuti, quindi mi sono goduta il finale. Poi mi sono goduta i festeggiamenti della mia amica romanista Cippy che stranamente non si era fatta sentire durante la gara… poi però si è scatenata! E vuoi ben vedere…

A lei e a tutti i tifosi romanisti ieri, ma anche oggi, li ho invidiati molto: non tanto per la semifinale di Champions conquistata, ma per aver potuto vivere questi momenti, queste emozioni. A me, da tifosa, mancano molto.

L’attesa per la gara, la speranza, l’ansia, la gioia, l’entusiasmo, la vittoria, il batticuore… Ecco, tutto questo è il motivo per cui amo tanto questo sport. L’emozione che il calcio regala, che va oltre le chiacchiere e le discussioni. Uno sport capace di dividere, ma anche di unire. Quello che ha fatto la Roma è stato quello che avrebbe dovuto fare la Nazionale, unire tutti sotto un’unica bandiera, tifare tutti per una squadra – scommetto che anche i laziali lo hanno fatto, in fondo – e farci apprezzare il calcio nostrano, che in fin dei conti non è da buttare come alcuni dicono. Per me quello italiano è ancora il campionato più bello del mondo… forse pari a quello inglese.

Questa sera tocca alla Juventus e… sarà per la primavera nell’aria, sarà che la Roma ha portato entusiasmo, sarà che ‘ste squadre spagnole hanno decisamente rotto, ma tiferò per lei. Ma non ditelo ai miei amici juventini.

Un sogno premonitore

Questa notte, forse anche per colpa della pizza che ho mangiato ieri sera, ho sognato Juve e Milan che si sfidavano nientepopodimenoche nella finale di Champios League. Mestre lo scrivo sono sempre più convinta che fosse la pizza!

Cioè, Milan e Juve si sono già sfidate in una finale di Champions, ma era il lontano 2003. Praticamente una vita fa. Per dire: vinse il Milan!

Beh, anche nel mio sogno vinceva il Milan 2-0 e un gol lo faceva Suso su punizione. Il primo non lo so, perché quelli che erano con me avevano cambiato canale. Ma sono matti?!
Comunque, potrei interpretare questo sogno come premonitore, infatti sabato si gioca proprio Juve-Milan. E nel mio sogno era proprio Juve-Milan, non Milan-Juve… per farvi capire. Sarà forse una premonizione? Oppure è una sorta di sogno speranza, del tipo: “Agnè ‘ste cose oramai le puoi solo sognare”?

Potrei giocarmi il risultato con tanto di marcatore… l’idea mi stuzzica. Intanto lo scrivo qui, così ho persone che possono, eventualmente, testimoniare le mie doti da veggente. Oppure, potrebbe essere l’ennesima delusione.

Io incrocio le dita e vado alla Snai.