Il fantacalcio non è più solo per uomini (finalmente l’ho trovata!)

La mia convinzione che tette e ovaie non vanno d’accordo col fantacalcio (almeno nel mio mondo) è stata smentita. Finalmente l’ho trovata! Una donna che gioca la fantacalcio… che gioca al fantacalcio da ben cinque anni. Mica da ieri. Sono proprio soddisfatta! E’ riuscita a entrare nella tana del nemico, è riuscita a infrangere la regola (non scritta) del “vietato alle donne”, è arrivata dove in tante hanno provato, ma avevano fallito. Un’eroina!

Per i primi tre anni ero l’unica donna in un gruppo di nove maschi – mi racconta Debora -. Poi è entrata anche una mia amica. Il gruppo è formato da mio marito e dai suoi amici e, lo devo ammettere, sono sempre stata trattata con altissimo rispetto. Una parità assoluta”. Quindi tutto questo è possibile… esistono gruppi misti. Per me è una rivelazione, un Santo Graal che si manifesta.

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Quindi, l’unica che non trova un gruppo di fantacalcio sono io. Esistono veramente donne “accettate” in questo mondo. Devo trovare assolutamente un fidanzato che già ha un gruppo, per introdurmi nel giro. Continua a leggere

Buoni propositi… che faticherò a rispettare

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Nonostante scrivo di un argomento non prettamente femminile sono stata nominata dalla cara blogghista del blog cristinadellamore, che ringrazio, per l’iniziativa “5 buoni propositi per il 2015 : ovvero parlare agli altri blogger delle cose che ancora non facciamo e che dovremmo fare nella nostra beauty routine”.  Si tratta di un tag ideato da deirdredixitbiancanevemakeup.

Ecco le semplici regole:
– citare gli ideatori (taggandoli);
– se si vuole, invitare altre amiche a partecipare.
– l’hashtag “ufficiale” è: #propositibeauty2015.

Gli argomenti sono:
– viso
– corpo
– capelli
– makeup & nail
– alimentazione

Ok, ora, dopo averci pensato attentamente, vi dico quali sono i miei buoni propositi di bellezza per questo 2015. Propositi che, già mi vedo, faticherò a rispettare.

viso: imparare a struccarmi con cura anche quando sono stanca e vado a letto tardi. Capita che mi lavo il viso e via… e non va bene.

corpo: fare più ginnastica per mantenermi in forma… ma la mia pigrizia non ha limiti. Io lo sport preferisco guardarlo e non farlo. Oops!

capelli: proposito già messo in pratica la scorsa settimana. Cambiare il taglio dei capelli e della frangia. Un taglio decisamente gggiovane. Fatto!

make up & nail: comprare un rossetto rosso fuoco. Già è nella lista delle cose da comprare al prossimo giro in profumeria.

alimentazione: io mangio tutto e sono magra, ma prometto di mangiare meno cioccolata… ma sarà durissima. Non posso farne a meno.

Ecco le mie nominatio:
cippes.wordpress.com
forsehopersolechiavi.wordpress.com
preferiscounpalloneaduntacco12.wordpress.com

Un solo gol del Milan… l’unica contenta è Berta

Ho visto Juventus-Milan con mio padre. Il mio amico juventinissimo, con cui a volte guardo le partite, lavorava.
“Vediamo la partita insieme?
Non posso, lavoro!
Uffa…
Beh, c’è di peggio… tipo comprare Paletta”.

Questo è stato il nostro scambio di battute qualche giorno fa.
Quindi, come dicevo, ho visto la partita con mio padre. C’è una regola da rispettare: vietato fare commenti! Regola che io apprezzo alla grande. Perché, non so se ve l’ho mai detto, ma ci sono tre categorie di persone che proprio non sopporto: i razzisti, gli juventini (amici esclusi, ma non sempre) e quelli che fanno commenti al cinema e durante le partite.

Già è dura sorbirsi i commentatori di professione, figuriamoci quelli improvvisati, pseudo esperti di calcio dell’ultim’ora. No. Proprio No. La partita con mio padre si guarda in silenzio, con qualche parola ma nulla più.

gatta Continua a leggere

Juve – Milan… è solo un ricordo

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Questo è il weekend di Juventus-Milan. Per celebrarlo ho pensato di spolverare (è proprio il caso di dirlo) questa vecchia foto. Un vero amarcord di famiglia…

Perché, come questa foto, anche la sfida tra Juve e Milan è impolverata, è solo un ricordo… non ha più il sapore che aveva anni addietro, quando la partita era un vero evento, uno scontro tra due squadre che dominavano in campionato e persino in Europa.

C’era un tempo in cui la sfida era decisiva per lo scudetto e per la Champions League. Un tempo in cui Milan e Juve giocavano un ottimo calcio e schieravano in campo fuoriclasse e palloni d’oro, che la Spagna e la Germania se li sognavano. Un tempo in cui in panchina c’erano dei veri allenatori…
Oggi, di tutto questo c’è rimasto ben poco. Restano solo dei ricordi. Soprattutto per colpa del Milan, che è scivolato talmente in basso da non giocarsela più alla pari con i bianconeri. E si sa, se in una coppia uno dei due perde lo smalto, ne risente anche l’altro.

Insomma, Juve-Milan è come questa vecchia foto… oramai solo un ricordo!

Non sarà il principe della difesa… ma è solo colpa di Ranocchia?

Oggi tutti se la prendono con Andrea Ranocchia, il centrale dell’Inter, per essersi perso in un modo imbarazzante Higuain al 93esimo e aver facilitato (è quasi un eufemismo) il gol del Napoli.

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Voglio però difendere, l’indifendibile difensore Ranocchia: sarà perché è delle mie parti, sarà perché ha la faccia e il comportamento del bravo ragazzo, sarà perché la sua fidanzata andava a scuola con mia sorella o forse semplicemente perché non tifo Inter e quindi non sono amareggiata e delusa.

E’ vero, ultimante, Ranocchia fa sembrare Bonera, Franco Baresi, ma è tutto il gioco dell’Inter che non funziona, che fa acqua. Una squadra di serie A (che si rispetti) non può prendere gol nel recupero su rimessa laterale. Nemmeno in Prima divisione! Continua a leggere

La Roma si è sgonfiata come il soufflé

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Roma, ma che fine hai fatto?! Dovevi vincere, vincere e vincere e invece… sei fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia e per lo scudetto in serie difficoltà. Anzi, occhio che il Napoli è lì, proprio alle tue spalle a soli quattro punti. E se non stai attenta ti giochi anche il secondo posto.

La Roma si è sgonfiata in questi mesi come un soufflé quando lo tiri troppo presto fuori dal formo. Così, ammosciata all’improvviso!

Si può dare la colpa agli infortuni (Strootman, Castan, Balzaretti, De Rossi e Iturbe), alle assenze per la Coppa D’Africa (Gervinho), al mercato non proprio mirato (Destro per Ibarbo… bha!) o ai troppi errori durante le partite. Forse è tutto un insieme, ma quello che mi salta all’occhio da spettatrice, è che la Roma è spesso saccente. Continua a leggere

Più che calciomercato è stato… un “ritorno dal mercato”

Oh, alla fine tornano tutti. Quello che si è concluso ieri più che un calciomercato è stato un ritorno dal mercato. A far concorrenza a Lassie che torna a casa, a Jude Law che ritorna a Cold Mountain e a Michael J. Fox che ritorna dal futuro, ci sono svariati giocatori… Insomma, calciomercato II-Il ritorno.

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Gilardino è tornato alla Fiorentina, Matri alla Juventus – non poteva stare tanto a lungo lontano da Allegri – Borriello al Genoa e Antonelli al Milan, dove aveva iniziato la sua carriera.

Per non parlare di Santon, che è stato costretto addirittura a tornare all’Inter: lo hanno preso per un orecchio e riportato di peso a Milano. Povero ragazzo!
Ci sono anche stati i rientri in Italia – e poi dicono che per lavorare bisogna emigrare all’estero – di: Cerci, Eto’o, Bocchetti e, dalla Cina con furore, persino di Diamanti. Mancini poi è tornato all’Inter e Zola al Cagliari. Fossi stata in loro ci avrei pensato un po’ meglio prima…

Tutti puntano su usati più o meno garantiti o in fase di rottamazione: ma si sa, quando i soldi sono pochi si prende quello che avanza e quindi tutti a mangiare minestre riscaldate.
Potremmo definirlo un mercato vintage (o un mercatino come ha scritto la Gazzetta dello Sport) per un campionato, ahimè, sempre più povero e triste!

Sono entrata nel vortice del second screen

È ufficiale sono entrata anche io nella moda del second screening. Ora mi spiego meglio, per chi non sa di cosa sto parlando. Non è una malattia o un capo di abbigliamento, è soltanto il “secondo schermo”, cioè la pratica di guardare un programma o una partita in tivù e contemporaneamente commentare sui social media, in particolare su Twitter, quanto si sta guardando. Due schermi a disposizione: tivù e smartphone.

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Io entro in questo vortice durante le partite di calcio. Mi diverto a leggere i commenti degli altri tifosi e soprattutto mi diverto, forse anche di più, a scrivere scemate e battute sulla partita che sto guardando.
Vi assicuro che in alcuni casi è un passatempo che ti tiene sveglia davanti a partite decisamente soporifere. Continua a leggere

Icardi non è il primo nemmeno negli insulti

Credo, che quando si insultano i tifosi, si è arrivati proprio alla frutta. La situazione è quasi irrecuperabile.

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Il tifoso paga per venirti a vedere, macina chilometri per le trasferte, sta ore sotto la pioggia o sotto il sole a incitarti, spesso ti difende anche quando sei indifendibile, esulta per te, litiga e discute con gli amici e i familiari per quello che rappresenti, compra la tua maglia e nel bene e nel male ti rende quello che sei. Senza tifosi una squadra non avrebbe ragione di esistere e, tu, giocatore, non avresti ragione di giocate… Forse però il mio discorso è un po’ di parte. Continua a leggere

Vorrei essere americana per tifare Tom Brady e mangiare pollo fritto

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Dio, quanto vorrei essere americana questo weekend, per vivere e respirare l’atmosfera del Super Bowl! Mangerei pollo fritto dal secchiello, berrei birra e mi spalmerei sul divano per guardare la partita. Solo che, se non sei americano e se non segui il football, più di tanto il Super Bowl non ti coinvolge. Non lo senti dentro. Puoi guardarlo da spettatore, ma sarai sempre uno spettatore esterno, uno straniero.
Se non ami il calcio non aspetti la finale di Champions. Se non sei una donna non sbavi per le nuove scarpe di Manolo Blahnik o per un rossetto Chanel. Se non sei americano non vai in estasi per la finale dell’NFL. Continua a leggere