Roma-Napoli, entrambe dovrebbero vincere…

Ieri ho ricevuto un commento su Roma-Napoli che diceva: “Per me dovrebbero perdere entrambe“. Osservazione dettata dalla poca simpatia verso le due squadre. Ci sta!

Poi stamattina, mentre inzuppavo i Pan di Stelle nel latte, ho pensato l’esatto contrario. Roma-Napoli, invece, è una partita che dovrebbero vincere entrambe le squadre. S’intende… per il loro bene! Chi perde rischia grosso.

La Roma deve vincere per restare con le unghie e con i denti al secondo posto, evitando così le beccate sul collo dell’aquila laziale, che è a un solo punto di distanza. Secondo posto, che oltre al pacco (uh, anche oggi parlo di pacchi!) di soldi che vale, consente l’accesso in Champions League senza preliminari. Insomma, farebbe decisamente ridere se l’eterna seconda arrivasse addirittura terza! Lo scudetto oramai è andato, almeno porta a casa la medaglia d’argento.

AS Roma v SS Lazio - Serie A

Il Napoli deve vincere, per restare nel trenino della Champions – se perde domani sarà quasi con un piede a terra – o per portarsi a casa a fine campionato un posto in Europa. Ma soprattutto, dovrebbe non farsi superare dalla Fiorentina, che si trova a solo un punto si distanza. Infine, deve vincere perché, vedere esultare Higuain è sempre un piacere. Chissà, magari nella foga si toglie anche la maglia! (scusate, mi ricompongo!).

Higuain

Al big match tra Roma e Napoli se ne affianca un altro, altrettanto interessante, e che rischia di dare fastidio alle due interessate: sto parlando di Fiorentina-Sampdoria. Che hanno in mezzo a loro il Napoli e che sono a una manciata di punti dalla Roma. E ovviamente non molleranno la presa!
Roma-Napoli devo dare un occhio anche a loro… senza dimenticare la Lazio che gioca a Cagliari, in una partita non certo impossibile.

Chissà se la classifica pre Pasqua porterà delle sorprese? 

A volte è meglio fare cose da donne… (basta Milan!)

e io che ho “abbandonato” la mia amica per andare a vedere Fiorentina-Milan! Pessima scelta.

A: Non posso restare tanto!
M: Perché, che hai da fare?!
A: Mmmm… alle 19 gioca il Milan (rispondo tra i denti e velocemente).
M: Ah, ecco!
A: Quindi alle 18.15 me ne vado…
M: Scusa, ma ora gioca anche di lunedì?
A: E’ il posticipo di campionato. Ma io mi sacrifico per il blog!
M: Sì, certo! Tu lo fai perché non riesci a resistere senza guardare le partita. Ti ricordo che sei quella che la domenica non vuole scocciature e quella che, più di una volta, mi è venuta a prendere in macchina con la radio che trasmetteva una cronaca di calcio. Non mi è mai capitato nemmeno con un uomo…
A: Vabbe’ ma tu mi vuoi bene lo stesso… Se non ci fossi io non avresti mai saputo dell’esistenza di Casillas!

PicsArt_1426607127008

…durante la chiacchierata ho provato delle scarpe bellissime nel negozio della mia amica. Scarpe che non comprerò mai, ma comunque bellissime, che hanno decisamente poco a che fare col calcio.

Considerando come è andata Fiorentina-Milan, era meglio che restavo con lei a spettegolare e provare le scarpe…!
A volte è decisamente meglio fare cose da donne!

La mia prima volta…

il-re-leone-mufasa-e-simba

Oggi vi racconto la mia prima volta. La mia prima volta allo stadio… che avete capito!
Fiorentina – Milan per me ha un sapore tutto particolare, perché è stata la prima partita che ho visto allo stadio. E’ stata la prima volta che ho messo piede al “Renato Curi”.
Ci andai con mio padre. La Fiorentina aveva “adottato” per alcune gare casalinghe lo stadio della mia città, perché il Franchi era in ristrutturazione per i Mondiali di Italia ’90. Oddio, sembra un secolo fa…
E quindi, quale migliore occasione per andare a vedere il Milan, che giocava a pochi passi da casa? Un Milan che all’epoca vinceva… per l’esattezza quella partita finì 2-3. Andò in gol Baggio, Kubik, Donadoni e due volte Van Basten. Ma questa è un’altra storia!
Ricordo la strada fatta a piedi per arrivare allo stadio con i tifosi della Fiorentina che camminavano vicino a noi scortati dalla polizia e l’atmosfera di festa che non avevo finora vissuto. Un’atmosfera che ancora oggi mi conquista, ogni volta che vado allo stadio.

La mia coscienza calcistica all’epoca era pari a zero e della partita, onestamente, ho capito poco: le azioni, il gioco, i gol… nulla mi interessava e poco è rimasto nella mia mente. Certo, a pensarci oggi un po’ mi dispiace, perché aver avuto davanti agli occhi Van Bastan e Baggio e non aver apprezzato il loro talento è stato un vero spreco… ma all’epoca non ne ero consapevole. Dopotutto, una bambina (per giunta femmina) come poteva capire le giocate di due palloni d’oro…

Infatti, quello che non scorderò mai di quella giornata e che mi ha conquistato all’istante, è stata l’atmosfera, la festa, lo stadio pieno, l’odore e i suoni. Uno spettacolo visto con gli occhi di una bambina. Una bambina che giorno dopo giorno si è innamorata del calcio.

La vostra prima volta allo stadio ve la ricordate?

Pillole (di poca saggezza) per raccontare la serata

La mia Europa League, vista dal divano (e in modo disattento). Dieci pillole per riassumere la serata! (Oggi non avevo granché voglia di scrivere… c’è il sole, quindi esco!).

Drugs+pills+medicine+XXX+high+res

  • Nelle cinque squadre italiane hanno segnalato solo giocatori stranieri, l’unico italiano in gol lo fatto per una squadra straniera #Criscito.
  • Gonzalo Higuain fa tre gol e porta il pallone a casa… avrei preferito avesse portato me!
  • Carrizo regala la partita dell’Inter al Wolfsburg. Considerando che i nerazzurri in campionato hanno poco da chiedere, forse non è meglio far giocare Handanovic in coppa e la riserva in campionato? Bah! Ma io che ne posso sapere…
  • La pareggite della Roma continua ancora, ma forse a ‘sto giro gli va pure bene… La Fiorentina infatti ha perso una buona occasione.
  • Ho letto che Mancini ha difeso il suo portiere: “Non è colpa sua”, no infatti… è la tua che lo hai fatto giocare.
  • Al Torino serve un’impresa nel ritorno… ma non un’impresa impossibile. Dopotutto Hulk costa come l’intera squadra granata.
  • Dopo mezz’ora di Fiorentina-Roma mi sono accorta che l’arbitro non era italiano: “Ma chi è? Non l’ho mai visto…”, ti credo è spagnolo. Oddio, ho fatto una domanda da “donna anti-calcio”. Scusate, oltre al fatto che guardavo la partita con un occhio solo, a me sembrava una partita di campionato!
  • Nelle squadre italiane mancano gli italiani. Ne aveva tre in campo la Roma e l’Inter, sei il Torino e zero Fiorentina e Napoli. Che dire… viva l’Italia!
  • Ogni volta che vedo Witsel penso: ma quando va in piscina come fa a mettere la cuffia?!
  • Di sicuro c’è… che almeno un’italiana arriverà ai quarti…

Donne nel pallone… sempre più presenti

Nonostante le parole di Blatter, presidente Fifa: “Il calcio è molto macho… È difficile accettare le donne nella governance”, sono molte oramai le donne presenti nel calcio che conta. La loro presenza – per fortuna – è sempre più frequente e arrivano a ricoprire ruoli sempre più importanti.

calcio-tacchi

Ho raccolto alcuni esempi di donne che hanno, nel mondo pallonaro maschile, un ruolo in prima linea…

Laura Paoletti, team manager della Fiorentina, prima donna a ricoprire questo ruolo in Italia.

Eva Carneiro, fisioterapista del Chelsea, vittima proprio in questi giorni di cori sessisti e osceni da parte dei tifosi del Manchester United e del Manchester City.

Maria José Claramunt dirigente della nazionale spagnola.
Continua a leggere

Festa a cinque in Europa League (ma gli ottavi non sorridono)

download

Festa a cinque per le italiane in Europa League. Non era mai accaduto che l’Italia portasse ben cinque squadre negli ottavi di questo torneo. Napoli, Inter, Torino, Roma e Fiorentina fanno fare un passo in avanti al tanto bistrattato calcio italico e regalano un po’ di speranza agli appassionati di questo sport. Una flebile luce in fondo al tunnel. Oh, se non si vince quest’anno la coppa… non si vince più!

Ok, non sarà il massimo torneo, non saremo tra le regine d’Europa, ma bisogna essere realisti e scendere un gradino, accontentandosi – si fa per dire – dell’Europa League. Torneo che le italiane negli anni passati avevano snobbato, per concentrarsi sulla Champions e sistematicamente essere inghiottite dalle super potenze europee.

Bisogna farsene una ragione: in questi anni siamo da Europa League. Non possiamo più permetterci di sfoggiare una Birkin, siamo in ristrettezza economica, al massimo ci possiamo permettere una Chanel o un bauletto Louis Vuitton, che restano comunque delle signore borse.

Intanto, fresche di sorteggio ecco gli abbinamenti per gli ottavi di finale: Zenit – TorinoWolfsburg – InterNapoli – Dinamo Mosca e il derby Fiorentina – Roma.

Forse poteva andare meglio?! Per il Torino sicuramente, non facile nemmeno la sfida dell’Inter, così come l’incognita derby italiano. Per il Napoli l’accoppiamento migliore.
Onestamente c’erano avversarie più abbordabili…

La Roma si è sgonfiata come il soufflé

B8_4T1WIEAALSmv

Roma, ma che fine hai fatto?! Dovevi vincere, vincere e vincere e invece… sei fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia e per lo scudetto in serie difficoltà. Anzi, occhio che il Napoli è lì, proprio alle tue spalle a soli quattro punti. E se non stai attenta ti giochi anche il secondo posto.

La Roma si è sgonfiata in questi mesi come un soufflé quando lo tiri troppo presto fuori dal formo. Così, ammosciata all’improvviso!

Si può dare la colpa agli infortuni (Strootman, Castan, Balzaretti, De Rossi e Iturbe), alle assenze per la Coppa D’Africa (Gervinho), al mercato non proprio mirato (Destro per Ibarbo… bha!) o ai troppi errori durante le partite. Forse è tutto un insieme, ma quello che mi salta all’occhio da spettatrice, è che la Roma è spesso saccente. Continua a leggere

Più che calciomercato è stato… un “ritorno dal mercato”

Oh, alla fine tornano tutti. Quello che si è concluso ieri più che un calciomercato è stato un ritorno dal mercato. A far concorrenza a Lassie che torna a casa, a Jude Law che ritorna a Cold Mountain e a Michael J. Fox che ritorna dal futuro, ci sono svariati giocatori… Insomma, calciomercato II-Il ritorno.

calciomercato

Gilardino è tornato alla Fiorentina, Matri alla Juventus – non poteva stare tanto a lungo lontano da Allegri – Borriello al Genoa e Antonelli al Milan, dove aveva iniziato la sua carriera.

Per non parlare di Santon, che è stato costretto addirittura a tornare all’Inter: lo hanno preso per un orecchio e riportato di peso a Milano. Povero ragazzo!
Ci sono anche stati i rientri in Italia – e poi dicono che per lavorare bisogna emigrare all’estero – di: Cerci, Eto’o, Bocchetti e, dalla Cina con furore, persino di Diamanti. Mancini poi è tornato all’Inter e Zola al Cagliari. Fossi stata in loro ci avrei pensato un po’ meglio prima…

Tutti puntano su usati più o meno garantiti o in fase di rottamazione: ma si sa, quando i soldi sono pochi si prende quello che avanza e quindi tutti a mangiare minestre riscaldate.
Potremmo definirlo un mercato vintage (o un mercatino come ha scritto la Gazzetta dello Sport) per un campionato, ahimè, sempre più povero e triste!

Il soro Osvaldo… tutti lo vogliono, ma chi se lo piglia?!

Ma Osvaldo ha più ex fidanzate o più ex squadre…?! Oggi mi sono svegliata con questa cruciale domanda. Ci ho pensato un attimo, ma non sono riuscita a contare nessuna delle due.

Fresco di separazione dall’Inter, ora il povero Osvaldo (ma poi mica tanto povero) è in cerca di una nuova fidanzata, pardon di una nuova squadra. Leggendo qua e là notizie sportive mi sembra che il caro Osvi è come la sora Camilla… tutti la vogliono e nessuno la piglia. Ma chi se lo piglierà alla fine?

osvaldo_sexy

Osvaldo in mutande davanti alla tivù…. non è che sono proprio tutti uguali

Continua a leggere