Chiedo scusa a chi ha subito la mia passione per il calcio

Vorrei chiedere scusa pubblicamente a tutte quelle persone che, in qualche modo, hanno “subito” la mia passione per il calcio.

scusa

Chiedo scusa…

alle mie amiche, per quando non sono uscita con loro a causa di una partita, per quando non le ho fatte venire a casa sempre a causa di una partita (tipo ieri sera) o per quando sono andata a prenderle in macchina con la radio sintonizzata su una radiocronaca (“Nemmeno quando esco con un uomo mi succede!”, mi sgridavano).

a mia madre, alla quale ho impedito di organizzare cene le sere delle partite importanti. Cavolo, a volte, sembrava che ci prendesse la mira.

agli uomini, che ho guardato male quando mi confessavano di odiare e di non seguire il calcio. Alcuni ho persino tentato di convincerli a guardare una partita… devo dire con scarsi risultati.

alle persone, che ho trascinato allo stadio, quando non ne avevano voglia.

a una coppia di miei amici, per quando li ho fatti girare mezza Umbria per dare la caccia a Sebastian Frey.

a mio padre milanista, che tornado a casa vedeva sintonizzato Inter Channel perché io dovevo vedere gli allenamenti di Frey (l’adolescenza fa fare cose strane!).

alla signora con cui una volta ho discusso allo stadio (comunque avevo ragione io).

ai miei vicini di casa, che quando il Milan vinceva coppe e scudetti tiravo i botti dalla finestra (ho smesso da un pezzo).

a mia sorella, che a Barcellona l’ho mandata a cercare la maglietta di Casillas (un po’ come andare a Milano a cercare quella di Buffon).

a un mio amico, che ogni volta che mi invita a vedere le partite, gufo la sua squadra.

…e a tutti quelli che la mia passione “colpisce” in modo più o meno diretto. Non temete, continuerò a fare tutto questo!

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Oggi voglio essere doccia…

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Ci sono mattine in cui ti svegli e vorresti rinascere doccia…

in particolare doccia del Porto.

Poi scopri che Casillas e Osvaldo giocano proprio nel Porto…

sarà una coincidenza?!  

La Zebra dovrà correre più del ReaLeone per sopravvivere (la maglia è pronta)

Tutti, o meglio i tifosi juventini, speravano che dell’urna di Nyon uscisse il Real Madrid, e così è stato. Anche se io onestamente non ho ben capito il perché. Fatto sta che Real volevano e Real è uscito per la semifinale di Champions League. L’altro scontro è Barcellona-Bayern Monaco.

Dicono che il Real Madrid qualche partita la sbaglia, in questo periodo è meno lanciato del Barcellona e del Bayern e potrebbe avere delle assenze importanti. Vedremo! (Io intanto un “daje Carlè” lo dico!).

Quello che mi piace della sfida, oltre allo scontro sulla fascia Padoin vs Cristiano Ronaldo (solo scriverlo mi fa ridere) o quello Benzema vs Bonocci, è che saranno avversari Carletto e Max… per uno scontro tutto milanistaoops volevo dire italiano!

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Maglia pronta!

Quindi non resta che vedere se la Zebra il 5 maggio (giorno dell’andata a Torino) farà la fine di Napoleone o riuscirà, invertendo l’ordine della Natura, a sfuggire al ReaLeone e ha salvarsi la pelle.

Io comunque, per non sbagliare ho preparato la maglia per tifare Juve e andare a vedere la partita a casa del mio amico juventino. Che dite mi aprirà?!

In Europa League il derby tra Napoli e Fiorentina non c’è stato: la Viola affronterà il Siviglia, mentre i partenopei hanno pescato il Dnipro. Una finale tutta italiana sarebbe un sogno bellissimo!

Il gioco dell’intruso… (vediamo quanto siete preparati)

Oggi faremo un gioco bellissimo… Vi darò delle possibilità è voi dovrete dire quale per voi è quella vera…

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questa foto la dedico al Pinza… volevi una foto: eccola!

Ecco le possibilità… l’intruso è:

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che non parla una lingua neolatina

– Il Barcellona perché ha l’allenatore Luis Enrique, che non ha mai giocato in Italia (attenzione ho detto giocato)

– La Juventus perché è la meno dotata economicamente e tecnicamente

– Il Real Madrid perché è l’unica squadra ad avere la doppia cifra in quanto a vittorie di Champions

– La Juventus perché non ha mai vinto la coppa nel nuovo millennio

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che schiera un giocatore olandese

– Il Real Madrid perché è l’unico ad avere un portiere figo

Il Barcellona perché è l’unico di cui non ho visto lo stadio (potrebbe esserci il trabocchetto)

La Juventus perché è l’unica Signora

A voi la parola… per chi indovina ci sarà un premio!

*Comunque non so voi, ma io nella prossima vita voglio rinascere Storari, che senza fare mai nulla è il semifinale di Champions League.

A volte è meglio fare cose da donne… (basta Milan!)

e io che ho “abbandonato” la mia amica per andare a vedere Fiorentina-Milan! Pessima scelta.

A: Non posso restare tanto!
M: Perché, che hai da fare?!
A: Mmmm… alle 19 gioca il Milan (rispondo tra i denti e velocemente).
M: Ah, ecco!
A: Quindi alle 18.15 me ne vado…
M: Scusa, ma ora gioca anche di lunedì?
A: E’ il posticipo di campionato. Ma io mi sacrifico per il blog!
M: Sì, certo! Tu lo fai perché non riesci a resistere senza guardare le partita. Ti ricordo che sei quella che la domenica non vuole scocciature e quella che, più di una volta, mi è venuta a prendere in macchina con la radio che trasmetteva una cronaca di calcio. Non mi è mai capitato nemmeno con un uomo…
A: Vabbe’ ma tu mi vuoi bene lo stesso… Se non ci fossi io non avresti mai saputo dell’esistenza di Casillas!

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…durante la chiacchierata ho provato delle scarpe bellissime nel negozio della mia amica. Scarpe che non comprerò mai, ma comunque bellissime, che hanno decisamente poco a che fare col calcio.

Considerando come è andata Fiorentina-Milan, era meglio che restavo con lei a spettegolare e provare le scarpe…!
A volte è decisamente meglio fare cose da donne!

C’è la finale… perché invitare gente a cena?!

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Come volevasi dimostrare… Stasera c’è la finale di Champions League, tra Atletico Madrid e Real Madrid, e mi ritrovo a casa gente a cena. Gente, che non sa nemmeno che cos’è la Champions League, figuriamoci se guarda la partita. E io poi, lo avevo detto…
Ok, non ci sono squadre italiane, non la gioca la squadra che tifo, ma una sbirciatina in tranquillità mi sarebbe piaciuta dargliela. Per questo ho fatto una lista dei 10 motivi per cui guardare la finale, che elencherò ai miei invitati appena seduti a tavola, con la speranza di convincerli o magari di fargli pena!

I 10 motivi per cui guardare la finale (sempre che mi riesca)

1-      Due squadre che giocano veramente a calcio (anche se le finali spesso sono deludenti)

2-      Tifare Ancelotti, un pezzetto d’Italia potrebbe vincere la coppa (oramai ci resta solo questo)

3-      Vedere Casillas, in tutto il suo splendore, alzare la coppa (mica si possono guadare solo le azioni di gioco)

4-      Sperare che vinca l’Atletico Madrid, così il Real non arriva a dieci

5-      Aspettare i festeggiamenti per gustarsi i calciatori nudi e decisamente allegri che corrono per il campo con il trofeo in mano

6-      Alla fine dei giochi è sempre un evento

7-      Per l’atmosfera e le coreografie

8-      Se vince l’Atletico, vedere Cristiano Ronaldo arrabbiato e deluso (non è che mi stia proprio simpatico)

9-      Sperare che arrivino ai rigori (tanto alla fine, chi vince vince)

10-   Chiudere quest’anno di Champions, perché, almeno per me, è stato uno schifo (e dico schifo)

Buona finale a tutti! (per chi la guarda) 

Questo è dedicato a te… a(mmm)ore!

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San Valentino? No grazie. Volevo allegramente glissare su questa ricorrenza. Dai, ma chi lo festeggia più San Valentino!? Poi, forse, sarei risultata troppo cinica (non che me ne importi, perché lo sono davvero) e allora ho pensato di raccogliere qualche dedica d’amore fatta dai giocatori dopo un gol o dopo una vittoria. Alcune lette ora, fanno alquanto sorridere. Le coppie in questione hanno fatto una finaccia… ma l’amore è anche questo!

Su tutte c’è la dedica di Mario Balotelli “Raffaella ti amo” apparsa sulla sua maglietta dopo un gol col Manchester City. O i cuori che Pato spargeva a destra e a sinistra prima per la moglie Sthephany Brito (matrimonio che fallì dopo pochi mesi) e poi per Barbara Berlusconi (anche quella storia sappiamo com’è finita).

Ok, oggi è la festa dell’a(mmm)ore basta parlare di relazioni finite. Così ricordiamo Totti (detta così non è molto allegra) che mostrò la maglietta con scritto “6 unica” nel 2002 e “6 sempre unica” nel 2012. Un messaggio speciale per la sua Ilary. Andando indietro nel 1996 non si può non ricordare l’esultanza con la dedica più famosa di sempre: Batistuta segna e corre verso la telecamera, ci entra con tutta la faccia e urla: “Irina te amo”. C’è poi Kevin Prince Boateng, che dopo una rete era solito proporre una “M” con le dita, l’iniziale della fidanzata Melissa Satta.

Indimenticabile è poi il bacio più romantico della storia del calcio. Quello che Iker Casillas ha dato alla fidanzata Sara Carbonero che lo intervistava dopo la vittoria del Mondiale. Resterà negli annali. Oppure la proposta di matrimonio fatta in tv da Leonardo alla giornalista di Sky Anna Billò. Leo ad Anna: “Se ho domande? Sì, una: vuoi sposarmi?”.

Ah l’amoreeee colpisce al cuore anche questi uomini tutti muscoli e tatuaggi. 

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