Roma e Lazio hanno scoperto quanto male possono fare gli ex

Le milanesi  – a sorpresa, è inutile negarlo – hanno battuto le romane. A colpire sono stati gli ex: Destro e Hernanes. Il derby tra Roma e Lazio si vive anche in questo modo!

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Gli ex, si sa, sanno essere crudeli: si scordano subito del tempo passato insieme, di quando c’era ancora un sentimento e di quanto si condividevano gioie e dolori.
Gli ex (amici, amanti, partner, collega), se possono, alla prima occasione colpiscono e se ne fregano di tutto. Già vederli in compagnia di altri – o con un’altra maglia – fa uno strano effetto, figuriamoci quando affondano un colpo implacabilmente, che ti mette a terra.

Destro e Hernanes hanno fatto così, hanno fermato le due romane a suon di gol… servendo, forse, una fredda vendetta. E’ inutile negarlo: gli ex possono fare veramente male. Tra tutti, perché lui?

Da qui potrei far partite un’indagine sociologica/ oggi vogliofareicavolideglialtri e chiedervi se un ex (amico, amante, collega o fidanzato/a) vi ha mai fatto tanto soffrire…

Potrei? E lo farò… quindi rispondete e completate la frase: il mi@ ex si è comportato peggio di Destro e Hernanes quando…

Cartoline dello Juventus Stadium (pubblicate con un solo occhio aperto, avevo appena pranzato)

Va bene, lo ammetto, oggi volevo parlare d’altro. Avevo persino iniziato a scrivere un post (che riutilizzerò nei prossimi giorni. Qui non si spreca nulla), poi mi sono arrivate queste foto e lo spirito di giornalista che mi circonda – mannaggia al mio spirito – ha preso il sopravvento. Mi è apparso persino il fantasma di Gianni Brera

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E’ inutile ignorarla, la notizia sportiva del giorno è la vittoria della Juventus contro il Real Madrid. Quindi: nonostante la mia antipatia per i bianconeri (di ogni sesso e provenienza geografica e sociale), nonostante preferirei fare 10 cerette all’inguine che vedere Buffon alzare la coppa dalla grandi orecchie a Berlino, nello stesso stadio dove Cannavaro alzò la Coppa del Mondo, e nonostante ricevo da ieri sfottò da diversi – pure troppi – gobbacci… ho deciso che il modo migliore per “celebrare” la vittoria d’andata (ricordo che c’è sempre il ritorno a Madrid e il 2-1, per chi un po’ capisce di calcio, non è un grandissimo risultato) è pubblicare delle cartoline della serata, fatte da chi c’era di persona. Foto che mi sono state anche dedicate… “Alla mia cara amica Agnese“, una recitava. Dedicata da un amico di mio padre, non bastano i miei, pure gli amici di mio padre mi prendono per il c… in giro!
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Io festeggio così lo scudetto della Juve…

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Vorrei condividere con voi un minuto di silenzio per il 31esimo… oops 33esimo, scudetto della Juventus. Ma poi, ancora non ho ben capito: sono 31 o 33?
Gli scudetti della Juve sono un po’ come i dati delle manifestazioni, la questura dà un numero, gli organizzatori un altro. Non si sa mai bene di preciso quanti sono. Fatto sta che oggi il mio blog è a lutto… e non c’è nulla che potrebbe consolarmi. 

Che poi vorrei ricordare a voi tifosi, che a 33… qualcuno (che faceva pure miracoli) non ha fatto una bella fine…quindi magari è meglio che siano 31!

Ora lasciatemi sola col mio dolore calcistico! 

A Napoli arrivano gli zombie rossoneri…

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Vendita o non vendita… un Milan di zombie sta raggiungendo Napoli per perdere… oops volevo dire, per giocare la partita di domani sera!

Io comunque Inzaghi lo avrei sostituito con Brocchi… anche solo per riassumere in una parola l’intera squadra: chi gioca oggi? La squadra di Brocchi… 

*questa foto l’avevo pensata e realizzata circa un anno fa, ma è molto attuale anche oggi, quindi, con qualche modifica ve la ripropongo. 

Ladycalcio… sfida la roccaforte maschile per eccellenza

Ladycalcio è decisamente una signora del calcio, ma nel modo più tosto del termine. E’ una donna che parla di calcio nel suo blog “Calcio e Parole” (calcioparole.wordpress.com) e lo fa con competenza, professionalità, senza censura e soprattutto senza farsi intimidire da questo mondo prettamente maschile. Magari non per molto. Parlare con lei è stato illuminante e per questo condivido con voi la nostra chiacchierata calcistica.

Gravatar Ladycalcio

Prima domanda: cos’è per te il calcio?
Un gioco esaltante che regala emozioni.

Quando hai iniziato a seguirlo e perché?
Da piccola, “contagiata” dal tifo di mio padre…

Perché l’idea di parlare di calcio in un blog?
“Calcio e Parole” è figlio di una clamorosa censura.  Accadde nel 2007, all’epoca in cui collaboravo come opinionista al Sito Ufficiale dell’ex-calciatore Fulvio Collovati. Curavo una rubrica che si chiamava “MediaCalcio”, in cui commentavo e criticavo l’operato dei mass media. Prima della finale di Champions League di Atene fra Milan e Liverpool pubblicai una scomodissima analisi tecnica sullo scadimento del torneo e sull’inesorabile declino del Milan, che a posteriori soprannominai “pezzo profetico”. In quell’articolo, neanche avessi avuto la sfera di cristallo, predissi una vittoria rossonera non esattamente esaltante, frutto di una “situazione controversa sul campo o dell’ennesimo “colpo gobbo del destino” a vantaggio del Milan. Vinse appunto il Milan grazie a un goal di braccio di quel fenomeno di Superpippo Inzaghi, che commentai in un durissimo articolo controcorrente in antitesi ai toni trionfalistici dei nostri mass media, che avevano visto un Milan stellare. Continua a leggere

Non valgo più nemmeno uno sfottò….

– “Pensavo di ricevere una tua telefonata o un tuo messaggio ieri sera!”
– “Oramai non c’è più gusto. E poi se ti chiamo ogni volta che il Milan perde… mia moglie comincia a insospettirsi”.

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Ecco, oramai non sprecano più nemmeno il tempo per sfottermi. Ci pensa già la squadra a umiliarmi abbastanza…

Comunicazione di servizio: Avrei potuto parlare del derby della Mole, ma volutamente non l’ho fatto per non portare fortuna, voi sapete a chi…

Il gioco dell’intruso… (vediamo quanto siete preparati)

Oggi faremo un gioco bellissimo… Vi darò delle possibilità è voi dovrete dire quale per voi è quella vera…

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questa foto la dedico al Pinza… volevi una foto: eccola!

Ecco le possibilità… l’intruso è:

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che non parla una lingua neolatina

– Il Barcellona perché ha l’allenatore Luis Enrique, che non ha mai giocato in Italia (attenzione ho detto giocato)

– La Juventus perché è la meno dotata economicamente e tecnicamente

– Il Real Madrid perché è l’unica squadra ad avere la doppia cifra in quanto a vittorie di Champions

– La Juventus perché non ha mai vinto la coppa nel nuovo millennio

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che schiera un giocatore olandese

– Il Real Madrid perché è l’unico ad avere un portiere figo

Il Barcellona perché è l’unico di cui non ho visto lo stadio (potrebbe esserci il trabocchetto)

La Juventus perché è l’unica Signora

A voi la parola… per chi indovina ci sarà un premio!

*Comunque non so voi, ma io nella prossima vita voglio rinascere Storari, che senza fare mai nulla è il semifinale di Champions League.

Nel 2003 lei in semifinale… e io all’università

Oggi dovrei parlare di quella squadra italiana che stasera si giocherà l’accesso alla semifinale di Champions League. Quella squadra che non arriva in semifinale dal 2003. In quell’occasione andò anche in finale, ma, ahimè, perse contro il Milan… oddio che goduria! Che tempi…

Mi accusano, o mi ringraziano (dipende dai punti di vista), di portare troppa fortuna a questa suddetta squadra, quindi per togliere ogni dubbio eviterò di nominarla. Oggi non si parla di lei, dell’occasione che ha di essere tra le quattro principesse d’Europa e di riportate il calcio italiano a un livello accettabile. Avevo infatti pensato di parlate d’altro: cucina, capelli, smalti, moda, gossip, della questione Mediorientale, della Troika, del perché uno dei One Ditection ha lasciato il gruppo, di sesso, cinema e depilazione… insomma di tutto tranne che di lei. E quindi non lo farò.

Oh, comunque è dal 2003, ripeto dal 2003, che non gioca una semifinale… sono 12 anni. Chi nasceva allora, oggi è un ragazzino, che ascolta i One Direction e ha un profilo su Yuotube.

Nel 2003…
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“Voglio fare sesso con uno del Barça”. Solo la prima squadra o anche la Primavera?

Lo ammetto, ci sono delle volte che mi vergogno di essere una donna. Ieri è stata una di quelle.

Curiosando nel sito della Gazzetta dello Sport (ma ho scoperto che ne hanno parlato praticamente tutti, perché si sa, calcio e gnocca tirano sempre) ho trovato questa notiziona: “Voglio fare sesso con uno del Barça”. Uno qualsiasi…?!

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Scegliere la foto non è stato facile. Ho optato per questa, non tanto perché è abbastanza vestita, ma perché non ha pose da pornodiva. Ci tengo al decoro…

Una certa Gwen Garcia, modella e conduttrice tivù, spalmata su un divano con solo le autoreggenti e le mutande (quelle per fortuna le aveva) ha confessato a vari media mondiali la sua fantasia.

Per la precisione, la tipa vorrebbe farlo in campo di calcio con un giocatore del Barcellona, subito dopo la partita: “quei corpi tutti sudati dopo aver giocato mi affascinano da morire” afferma. Non c’è che dire, per farsi pubblicità si è disposti a tutto. Ma che donne sono queste? Non voglio essere bacchettona, perché non lo sono, ma leggere “questa notizia” mi ha dato fastidio. Sei bella, perché devi svenderti così? Perché devi apparire zoccola in mondovisione? Bahh… non lo capirò mai! 
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Il calcio raccontato nello Stupidiario (così tanto per rallegrarci)

Oggi vi propongo alcune frasi tratte dallo “Stupidiario sportivo”. Ho scelto quelle che mi sembravano più divertenti… Buona lettura in questo giorno piovoso e noioso!

Ci mancano solo Andrea, Giuliano e Licia… (ma che c’entrano?!)

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– Battere la Roma? È mio dovere provarci. Ma è come uccidere la propria madre. (Carlo Mazzone)

– L’importante è vincere e se poi riusciamo anche a segnare è ancora meglio (Christian Vieri)

– Dopo questo infortunio non ho altri posti dove farmi male. (Ronaldo)

– In Europa, o meglio nel Mondo, l’ultima doppietta l’avevo fatta con mia moglie in viaggio di nozze alle Mauritius. (Davide Fontolan)

– Il venti per cento degli italiani pensa al mio urlo quando fa sesso? Beh, speriamo che siano donne. (Marco Tardelli)

– Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente! (Aldo Biscardi) Continua a leggere