Strategie per la serata (mentre si guarda Juve-Barcellona)

Oramai la mia antipatia per la Juve è nota. Sopratutto per chi mi segue da tempo. Per chi non lo sapesse, lo capirà in questo o in altri post.

Come vi avevo accennato il mio amico juventinissimo è all’estero. Oggi mi ha mandato un messaggio tutto eccitato, perché per questa sera ha trovano un pub fighissimo dove guardare la partita.

“Un bar per fumatori, non vogliono bambini e tollerano poco le donne. Poltrone chesterfield, odore di sigaro, legno ovunque e maxi televisore”. Mi manderà foto. In pratica il regno di un uomo che vuol guardare la partita di Champions League in pace.

Io invece, per questa sera sto pensando a due strategie:

1- sperare che la Juve vinca, così da illudersi e poi perdere, che so 4-0 a Barcellona

2- gustarmi già da stasera una sconfitta e quindi, gufare come se non ci fosse un domani

Deciderò nelle prossime ore. 

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Non importa se sei genoano o napoletano… se perde la Juve, sei contento

Se c’è una cosa che ho imparato da questi anni di blog è che, qualunque squadra tifi o da qualunque parte dell’Italia abitanti, quando perde la Juventus sei contento. Ovviamente, juventini esclusi. In pratica, se non sei bianconero, sei anti – bianconero. Una sorta di alleanza che va al di là del tifo per la propria squadra e che converge in un’unione verso un “nemico” unico: la Juventus.

Quando la Juve perde sono tutti contenti. Non ho mai, e dico mai, trovato uno che dicesse: “Mi dispiace, perché alla fine si meritava di vincere”. Mai successo. La Juventus, o la ami o la odi. E se la odi, la odi davvero.

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È un fenomeno sociale che andrebbe studiato. Perché, bene o male, le squadre che di cui non sei tifoso, comunque le tolleri.

L’Inter la prendi in giro e la compatisci. Tanto, la maggior parte delle volte, fa tutto da sola.

Napoli, Roma e Fiorentina tutto sommato, fanno simpatia. Almeno quando non vincono contro il Milan.

Lazio, Atalanta e Chievo non le amo particolarmente, ma non gioisco se perdono. È indifferente.

Sulle altre sono neutrale. No esulto quando vincono e non godo quando perdono.

Ma quando si tratta della vecchia Signora tutto cambia: nessuno è neutrale, nessuno è indifferente. Persino chi non segue il calcio – ho prove di quello che dico – è anti-juventino. Forse perché il vincente è spesso antipatico, forse perché ha la nomea di rubacchiare…
Fatto sta che, questo andamento l’ho notato in molte persone, sia nelle chiacchiere da blog che in quelle reali. Non importa se sei genoano o napoletano… quando perde la Juventus si festeggia. È una regola. Una religione. Amen.

Il problema è che festeggiano più loro… degli altri!

L’Europa per le italiane è come Narnia… tutto un altro mondo

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-Ma Fiorentina e Napoli non giocavano il calcio migliore?

-Sì, in Italia, ma superate le Alpi sono diventate squadre mediocri

-Quindi le Alpi sono un po’ come l’armadio di Narnia?

-Esatto. Di là, è tutto un altro mondo… e la conquista è impossibile.

 

Agli ottavi è passata solo la Lazio, dove incontrerà lo Sparta Praga… diciamo che gli è andata di lusso!

Tutto andava bene… poi c’è stato “un Milan-Liverpool”

Avete presente quando l’obiettivo sembra a portata di mano, ma poi, non si sa come mai, succede qualcosa che rovina tutto? Sale la delusione e il senso di sconfitta, ma soprattutto ti ripeti: ma che è successo? Andava tutto bene? Dove ho sbagliato?

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Ecco, io questa situazione, dal 25 maggio 2005, la chiamo “situazione Milan-Liverpool”. Sono passati 10 anni da quella finale di Champions League e ancora, come direbbe Tiziano Ferro: “Non me lo so spiegare…”.

Tutto andava bene.  Vincevi 3-0 il primo tempo ed eri padrone della situazione. Io, nella mia esaltazione – da quel giorno non l’ho fatto più, mi è servito da lezione – avevo già preparato le mollette per appendere bandiera e sciarpa al balcone. Avevo persino tirato fuori i petardi da tirare, che in un pomeriggio di fine maggio ero andata a comprare. Avevo attraversato la città per trovarli, perché c’è solo un posto qui, dove sei sicura di trovare i fuochi d’artificio a maggio… per il Milan avevo fatto anche questo. Quando sei convinta di una cosa, fai di tutto! Continua a leggere

Non valgo più nemmeno uno sfottò….

– “Pensavo di ricevere una tua telefonata o un tuo messaggio ieri sera!”
– “Oramai non c’è più gusto. E poi se ti chiamo ogni volta che il Milan perde… mia moglie comincia a insospettirsi”.

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Ecco, oramai non sprecano più nemmeno il tempo per sfottermi. Ci pensa già la squadra a umiliarmi abbastanza…

Comunicazione di servizio: Avrei potuto parlare del derby della Mole, ma volutamente non l’ho fatto per non portare fortuna, voi sapete a chi…