I veri amici chiamano quando c’è da sfottere

L’urna funebre della Champions ha dato il suo verdetto. La Juventus, in semifinale, affronterà il Monaco. Non il Bayern Monaco, ma il Monacò, quello del Principato, dove regna Albero, dove non pagano le tasse, dove tutti vorrebbero la residenza. Ecco avete capito.

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Chissà se il Monaco è contento di incontrare la Juve?

Una squadra, se benché forte (non sarebbe arrivata in semifinale di Champions) è giovane, poco esperta a questi livelli e ancora in lotta nel campionato francese, con il Paris Saint Germain, per il titolo. Non può fare turnover e questo potrebbe facilitare la Juve, che ha già il suo scudetto tricolore in tasca.

Comunque, oggi, dopo il sorteggio si sono fatti sentite gli juventini che bazzicano la mia vita. Messaggi e chiamate. Perché, a me gli amici, mica mi chiamano per gli auguri di Natale o Pasqua… ma quando ci sono i sorteggi di Champions. E facevano pure i modesti: “No, era meglio il Real!”, “Quelli corrono, sono giovani”, “Guarda che so forti!” e via dicendo…

Vi informo che la mia prossima mossa, per impedire il triplete della Juve, è quella di andare a vedere queste semifinali a casa del mio amico juventino. Quando c’ero io, la Juve ha sempre perso le partite importanti. Ovviamente lui ha già risposto con un bello “SCORDATELO!!”, ma io ho la mia tattica per intrufolarmi. Mi faccio invitare dalla mia amica, sua moglie, che non mi dice mai di no e che, non seguendo il calcio, non sa quando gioca la Juve. Sono diabolica… ma non posso stare a guardare senza fare nulla. Dopotutto Simeone se la merita questa coppa.

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Una foto per riassumere Barcellona-Bayern Monaco

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Messi mette a terra Boateng, fa un pallonetto a Neuer e segna il 2-0 per il Barcellona. Tre minuti prima aveva già segnato un altro gol con un tiro sul primo palo, imprendibile per il portiere, poi chiude la serata con un assist per Neymar. 3-0 e tutti a casa. Messi osannato ancora una volta da tutti e Boateng deriso dal web… 

Ora per il Barcellona c’è una sosta obbligatoria a Monaco per giocare il ritorno della semifinale di Champions, ma la strada per Berlino è praticamente in discesa…

Veder dare un’umiliazione così al Bayern… fa venire i brividi, sopratutto a chi rischia di incontrarlo in finale!

Nel 2003 lei in semifinale… e io all’università

Oggi dovrei parlare di quella squadra italiana che stasera si giocherà l’accesso alla semifinale di Champions League. Quella squadra che non arriva in semifinale dal 2003. In quell’occasione andò anche in finale, ma, ahimè, perse contro il Milan… oddio che goduria! Che tempi…

Mi accusano, o mi ringraziano (dipende dai punti di vista), di portare troppa fortuna a questa suddetta squadra, quindi per togliere ogni dubbio eviterò di nominarla. Oggi non si parla di lei, dell’occasione che ha di essere tra le quattro principesse d’Europa e di riportate il calcio italiano a un livello accettabile. Avevo infatti pensato di parlate d’altro: cucina, capelli, smalti, moda, gossip, della questione Mediorientale, della Troika, del perché uno dei One Ditection ha lasciato il gruppo, di sesso, cinema e depilazione… insomma di tutto tranne che di lei. E quindi non lo farò.

Oh, comunque è dal 2003, ripeto dal 2003, che non gioca una semifinale… sono 12 anni. Chi nasceva allora, oggi è un ragazzino, che ascolta i One Direction e ha un profilo su Yuotube.

Nel 2003…
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La Juve ha più culo di Kim Kardashian (i sorteggi lo confermano)

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I sorteggi di Champions League hanno evidenziato che Kim Kardashian non è l’unica signora ad avere un gran culo (oops volevo dire sedere!). Anche la Signora di casa nostra, quella che si veste sempre in bianco e nero, in quanto a lato b generoso non scherza. Insomma, il culo della Juve è pari, se non di più, a quello di Kim Kardashian! Oggi ne ho avuto le prove.

Nei quarti di Champions ha pescato il Monaco… in pratica il meglio che poteva pescare. Una pescata così, nemmeno Sampei nei suoi giorni migliori l’ha mai fatta! Ha allegramente saltato, per ora, il Barcellona, il Real e il Bayern.

Ma la cosa divertente è che le altre squadre si sbraneranno tra loro (Porto-Bayern Monaco, Psg-Barcellona e Atletico Madrid-Real Madrid) e le speranze della Juve di andare avanti nel torneo sono aumentate.

Voi che ne pensate? Non voglio sentire juventini pessimisti, perché è inutile… vi è andata di lusso!   

 

Sarà perché sto rosicando di brutto, ma mi è venuto fuori un post non molto femminile ed elegante… Chiedo venia a tutti!  

Ibra il “colombiano”

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic

Cercasi attaccante disperatamente. La Colombia vuole Ibrahimovic. Da quando Falcao si è infortunato la nazionale sudamericana è disperata. Quando ho letto questa notizia non ho potuto fare a meno di ridere.
C’è da dire che la cosa è buffa. Un po’ come le auto: si rompe un pezzo, allora ne cerco un altro…
Ora vi racconto per bene. Il giocatore del Monaco è ko e questo gli farà saltare il Mondiale. Ed allora cosa fare? Nell’era di internet, che c’è di meglio del far partire una campagna, via Twitter, per naturalizzare Ibrahimovic e farlo così scendere in campo con la maglia della Colombia.
#NaturalizaIbra, questo il trend creato sul social network per sperare di avere lo svedese in campo. Chissà se Ibra accetterà? C’è da dire che da buon mercenario qual è, potrebbe pure accettare l’offerta, o magari prenderla in considerazione. Dopotutto si parla di giocare un Mondiale.
A questo punto io proporrei di naturalizzare Gareth Bale, che con la nazionale gallese non andrà in Brasile. Prandelli, fossi in te ci farei un pensierino!

Se faccio un viaggio… non vuol dire che vado in trasferta

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Oggi voglio lasciare da parte il calcio giocato e voglio parlare della tifosa che è in me.
Ho trascorso alcuni giorni a Torino con il solo scopo di visitare la città e di dedicarmi ai musei (non amo solo il calcio… vorrei specificare). Ma la stranezza è che, benché i miei amici mi conoscono più che bene e conoscono le mie altre passioni, quando ho detto loro che sarei andata in gita a Torino, la prima cosa che hanno pensato è stata: “Ma vai in trasferta a vedere una partita?”, Ma noooo!
Vado a gustarmi la città sabauda, che tra l’altro, mi è piaciuta molto. Ecco, tutti hanno pensato che il mio viaggetto avesse solo uno scopo calcistico. Quindi vorrei specificare, che se faccio una gita fuori porta non è detta che mi trasformi per forza in una ultrà!
Ovviamente una capatina allo Juventus Stadio ce l’ho fatta, ma solo per curiosità e per vedere da vicino questa struttura tanto decantata. Dai! Tifosa o no della Juventus, sei a Torino e non vai a vedere lo Juventus Stadio…!? In più, fa parte della mia tradizione da cicerone: quando vado a visitare delle nuove città, italiane o straniere che siano, un giretto allo stadio, per me, è d’obbligo. È successo quando sono stata a Lisbona, quando sono stata a Monaco (L’Allianz Arena è veramente spettacolare), per non parlare di Berlino, Barcellona e Milano. In tutti i casi ne è valsa la pena.
Nel mio itinerario personale, dopo i musei, le piazze, i centri cittadini, c’è lo stadio… solo dopo metto ristoranti e negozi!

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