Il calcio sta finendo… ma solo per poco

Siamo alla fine! Il calcio sta finendo. Questo weekend finisce il campionato. Siete tristi?
Ecco, chi lo odia, chi ha sbuffato per ogni partita, chi ha esclamato: “Ma giocano anche stasera?!”, chi non vedeva l’ora che arrivasse il 15 maggio… potrà fare, finalmente, un sospiro di sollievo.

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Tutto finirà tra poche ore. Io sono un po’ triste, come sempre, quando le cose che mi piacciono e mi divertono finiscono, ma l’astinenza non sarà lunga. Questo mi consola molto. C’è, infatti, ancora la finale di Coppa Italia, la finale di Champions League e quella di Europa League.

Poi a giungo inizia l’Europeo e la Coppa America. Insomma, quest’estate calcio a secchiate! Mi dispiace (anzi, no) per quelli che pensavano di essersene liberati fino ad agosto. Eh, no cari miei, il pallone continuerà a rotolare… 

Nei prossimi giorni scriverò il mio bilancio di questa stagione. Intanto, volete dirmi il vostro? Cosa salvereste e cosa proprio buttereste via? Scrivete non fate i timidi…
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Radio deejay, è stato breve ma intenso!

A grande richiesta posto la registrazione della puntata di Pinocchio su Radio deejay dove ho parlato del blog.

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Nonostante la voce bassa e la tosse in agguato è andata piuttosto bene. La mia paura era che da Colpoditacco, diventavo colpo di tosse… invece non è andata così!

E’ stato breve ma intenso…  non tutti lo possono dire!

Buon ascolto (se non volete sentire tutta la puntata andate al minuto 82′ circa)

http://www.deejay.it/audio/20160504-17/479669/

Comunicazione di servizio… e anche un po’ spavalda

Se verso le 19.40 non sapete che fare, io sarei in onda su Radio Deejay nel programma “Pinocchio” con La Pina, Diego e la Vale. Parlerò di questo blog e magari anche di voi che mi seguite!

Pinocchio

Se mi ascoltate potete poi bacchettarmi per la mia “umbrosità” nell’accento, per la mia voce che ancora non è tornata al 100% e per le scemate che dirò (perché probabilmente ne dirò). Onestamente non so proprio cos’è la vergogna… in questi casi!

P.s. pregate per me, perché ho ancora la tosse… speriamo non mi prenda un attacco di tosse canina in diretta, sai che bella figura! Oh, alla peggio butto giù e faccio cadere la linea.

Dopo il Leicester… ora tutto è possibile!

Da ieri sera tutti parlano e festeggiano il Leicester (che poi di preciso, dove si trova?) che è diventato campione della Premier League, sotto la giuda di Claudio Ranieri. W Ranieri!

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La squadra di provincia che surclassa le avversarie pluripremiate. Davide che sconfigge “le Golie” (Chelsea, Tottenham, Manchester Utd, Arsenal, Manchester City e Liverpool), la favola che diventa realtà, la bruttina della classe che sposa un super figo, Kate Middleton che diventerà regina.

Ora la frase “quel gran culo di Cenerentola” (citazione dal film Pretty Woman) potrà essere cambiata con “quel gran culo di Ranieri” anche se, in questo caso, oltre alla fortuna c’è molto di più.

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Faccio notare il blu del vestito che è uguale al blu della maglia del Leicester

Comunque io credo nelle favole e questa vittoria mi fa sperare che ora tutto è possibile…

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Un tranquillo weekend di paura

Ci sono weekend che dovrebbero essere dormiti per intero. Quello appena trascorso poteva essere uno di quelli!

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Tutto è iniziato venerdì con l’influenza: febbre, mal di gola, voce bassa e rauca, in un mix perfetto tra una linea erotica e un trans sudamericano, e tosse. Tanta tosse, così tanta che mi fanno male gli addominali. C’è da dire che per la prova costume è un vero toccasana! Altri due giorni e avrò addominali scolpiti coma la Canalis.

Ma i mali non erano ancora finiti. Sabato è arrivato il freddo, non sto parlando di Vinicio Marchioni (chiedo scusa per la battuta), ma del fatto che qui da me è piovuto tanto e nelle montagne ha fatto persino la neve. Più che il 24 aprile sembrava il 24 dicembre. O meglio, il 24 dicembre è stato decisamente più caldo, quantomeno non pioveva.

La discesa agli inferi è proseguita ieri con la vittoria del quinto scudetto della Juventus e la misera figura del Milan a Verona. Gira che ti rigira hanno rivinto loro, non c’è stato nessuno in grado di impedirlo: Roma, Napoli, Inter… dicono, dicono, ma non hanno fatto niente. A parole è facile, servivano i fatti… cavolo!

Un epilogo perfetto, per questo tranquillo weekend di paura!

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Ecco, per pareggiare i conti, il prossimo fine settimana lo dovrei trascorrere in una vasca idromassaggio in un attico a New York con un figo con gli occhi verdi… mi sto organizzando!

Cosa si diranno Mancini e Sarri… scommettiamo?

Stasera c’è Inter-Napoli. Ma il vero match che tutti aspettano è quello tra Mancini e Sarri. Cosa si diranno dopo i finocchi, le spiate in tivù, le scuse e gli insulti?

FC Internazionale Milano v Empoli FC - Serie A

Ecco cosa potrebbe dire Sarri a Mancini e le relative quote scommesse: 

“Finalmente ti sei tolto quella sciarpina da fin.. to gggiovane” 2,70

“Hai dei capelli di un colore indefinito. Non è ora che rifai la tinta?” 3,10

“Il terzo posto? Uahauaha” 1,80

“Carciofo” 1,50

“Facciamo pace… dai, dammi un bacio” 8,50

“We statt accort, afor sta un ca vatt e sciem…” (Ehi, presta molta attenzione alla tua incolumità fisica, fuori c’è uno con l’abitudine di malmenare gli scemi…) 7.50

Mancini prima di fare la spia in tivù, potrebbe rispondere:

“Tu quella tuta da benzinaio ancora non l’hai tolta, invece?!” 2.80

“Hai un’eleganza che a confronto Salvini è un modello di Hugo Boss” 3,75

“Maurì saluta lo scudetto! Uhahaha” 2,10

“Zucca… vuota” 1,30

“Finocchio sì, ma fino a un certo punto” 1.05

“We, terun! Và a dà via i ciap!” (Hei, terrone, vai a quel paese!) 3.15

 

*Secondo voi invece cosa si diranno o su quale scommettereste?  

**Ho fatto parlare i due allenatori nei dialetti delle squadre che allenano perché era più divertente.

Brocchi al Milan… dov’è la novità?

Premetto che il titolo è stato gentilmente concesso da Gintoki, che ha visto bene di rimarcare, con questa battuta, la “broccolaggine” dei giocatori del Milan.
Premetto anche un’altra cosa: oggi volevo scrivere del film che faranno sul Leicester – va be’ lo farò domani – ma l’attualità mi riporta alla realtà e quindi devo parlare del “caso Milan”.

Anche questa volta a pagare è sempre uno, il solito: l’allenatore. La legge non scritta del mondo del calcio ha fatto un’altra vittima, Sinisa Mihajlovic. Che qualche responsabilità potrà pure averla sotto il profilo tattico, soprattutto a inizio stagione. Cambiava formazione ogni domenica, ma poi le cose hanno cominciato a stabilizzarsi, a trovare se possibile, un equilibrio.

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Brocchi lo vedo entusiasta del suo nuovo ruolo

Non è colpa di Mihajlovic se Balotelli, tanto per fare un esempio, non riesce a buttarla dentro da due metri, come accaduto sabato con la Juventus o se ha deciso di iniziare a giocare ad aprile. E non è colpa di Mihajlovic se il club spende milioni per ricostruire dopo annate disastrose con acquisti (Cerci, Bertolacci e via dicendo) che aggiungono poco nei reparti più carenti, come il centrocampo.

Il serbo ha fatto quello che ha potuto con il materiale umano a disposizione. Solo che se i giocatori, pochi quelli all’altezza della storia recente rossonera, remano contro o non possono dare più di tanto per evidenti limiti – l’età, la tecnica – la colpa non può essere esclusivamente del timoniere. Una società avveduta, intenzionata davvero a ripartire con un progetto a lunga durata, avrebbe dovuto fare mea culpa. Ma dalle parti di Milanello la bussola l’hanno persa da un pezzo.

Ora il povero Brocchi si brucerà la carriera e farà la fine di Inzaghi, perché non credo che in un mese possa cambiare chissà che. Come ha detto Trapattoni: “non è che cambiando i bottiglioni il vino cambia”.

Che sapore ha Milan-Juve?

Milan-Juve per me ha un sapore sempre particolare. Un sapore agrodolce, un sapore d’infanzia e di sfida infinita.

Forse perché…

-si scontrano la squadra che amo di più, contro quella che “odio” di più

-è stata la prima gara che ho visto a San Siro

-ho diversi amici juventini e gli sfottò assumono un sapore tutto particolare

-potrei simpatizzare per qualsiasi altra squadra, ma MAI per la Juve (be’ nemmeno per l’Inter e la Ternana)

-guardare la partita con il mio amico juventinissimo è sempre uno spasso e stasera andrò da lui con la maglia del Milan. Avrei preferito un campo neutro, perché certo, andare proprio nella tana della zebra non è una grande idea, ma dalla mia c’è che, le ultime partite della Juve che ho visto con lui, i bianconeri hanno sempre perso. Va bene giocavano contro Barcellona e Bayern Monaco… ma il risultato è lo stesso!

-tra le regole fondamentali di vita con cui sono stata cresciuta, c’è nella lista, tra il “sii sempre educata” e “mangia”… “non si tifa la Juve”

-nonostante tutto resta sempre una grande sfida. Non più elettrizzante come negli anni passati, causa distanza di classifica, ma pur sempre interessante. Almeno speriamo.

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Emma e Leon sono pronti per la serata. Almeno non si potrà dire che a San Siro non c’è un cane!

L’Italia di Conte fa imprecare tutti… anche Trapattoni

Come si dice: “In Italia ci sono circa 50milioni di commissari tecnici”. Uno meglio di Conte non si trovava?

Ieri sera ho visto la partita dell’Italia (ammetto pubblicamente questo mio errore), distesa sul letto e con il cellulare in mano. Devo dirvi che i commenti su Twitter erano più divertenti delle azioni della squadra e più tecnici di quelli di Trapattoni.

Ecco, se devo pensare che mi tocca guardare a giugno la nazionale – perché tanto a luglio non ci arriva – commentata dal Trap, piuttosto preferisco guardare uno che vomita in un vicolo. Oh, dite quello che vi pare, ma a me non piace!

Onestamente saprei fare di meglio anche io. Il suo vocabolario, se togliano le imprecazioni e i suggerimenti che fa alla squadra come se fosse a bordo campo o come quelli che guadano i film e urlano: “Attento, l’assassino è dietro di te!!” (guarda che non ti sente), si limita a ripetere “oh”, “ah”, “molto bene”, “bene”, “bravo”, “attento”. Sembra più la telecronaca di un rapporto sessuale, che quello di una partita. Insomma, a ‘na certa, è ora di ritirarsi a vita privata… suvvia!

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Per quanto riguarda il gioco, le scelte di Conte e le 4 pere che Buffon, oramai da tradizione riporta da Monaco (è record), lascio la parola a voi. Potrei scrivere cose che mi costerebbero un’accusa di vilipendio per la “sacralità della nazionale di calcio”.
Faccio solo tre nomi: Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini… ma si può giocare con Giaccherini? Va be’ che è il cocco di Conte, ma glielo hanno spiegato che non deve organizzare una comitiva di amici per passare l’estate in Francia prima di iniziare il nuovo lavoro in Inghilterra?!

Ok, i giocatori sono quello che sono… ma un pochino meglio non si può fare? Forse è tutta una tattica per abbassare le aspettative come successe prima del mondiale 2014… aspettative mantenute basse anche durante il torneo.