L’Italia di Conte fa imprecare tutti… anche Trapattoni

Come si dice: “In Italia ci sono circa 50milioni di commissari tecnici”. Uno meglio di Conte non si trovava?

Ieri sera ho visto la partita dell’Italia (ammetto pubblicamente questo mio errore), distesa sul letto e con il cellulare in mano. Devo dirvi che i commenti su Twitter erano più divertenti delle azioni della squadra e più tecnici di quelli di Trapattoni.

Ecco, se devo pensare che mi tocca guardare a giugno la nazionale – perché tanto a luglio non ci arriva – commentata dal Trap, piuttosto preferisco guardare uno che vomita in un vicolo. Oh, dite quello che vi pare, ma a me non piace!

Onestamente saprei fare di meglio anche io. Il suo vocabolario, se togliano le imprecazioni e i suggerimenti che fa alla squadra come se fosse a bordo campo o come quelli che guadano i film e urlano: “Attento, l’assassino è dietro di te!!” (guarda che non ti sente), si limita a ripetere “oh”, “ah”, “molto bene”, “bene”, “bravo”, “attento”. Sembra più la telecronaca di un rapporto sessuale, che quello di una partita. Insomma, a ‘na certa, è ora di ritirarsi a vita privata… suvvia!

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Per quanto riguarda il gioco, le scelte di Conte e le 4 pere che Buffon, oramai da tradizione riporta da Monaco (è record), lascio la parola a voi. Potrei scrivere cose che mi costerebbero un’accusa di vilipendio per la “sacralità della nazionale di calcio”.
Faccio solo tre nomi: Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini… ma si può giocare con Giaccherini? Va be’ che è il cocco di Conte, ma glielo hanno spiegato che non deve organizzare una comitiva di amici per passare l’estate in Francia prima di iniziare il nuovo lavoro in Inghilterra?!

Ok, i giocatori sono quello che sono… ma un pochino meglio non si può fare? Forse è tutta una tattica per abbassare le aspettative come successe prima del mondiale 2014… aspettative mantenute basse anche durante il torneo.

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All’Italia serve una mano per vincere

Dopo la mano de dios… è arrivata quella di Pellé. All’Italia è servita una mano per vincere con la temibilissima Malta.

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Una partita al limite della noia… ho faticato seriamente per riuscire a guardarla tutta, farcita dall’inutile commento tecnico di Giovanni Trapattoni. Non perché uno è stato un grande allenatore, deve per forza essere un divertente telecronista. Perché, a questo punto, visto che so abbinare i colori, pensavo di diventare stilista e creare una mia linea di abbigliamento. Ma per favore!

Già le telecronache Rai sono pessime, ieri con Trapattoni e l’espertissimo Aldo Montano si è toccato il massimo. Ma Montano, non faceva lo spadaccino?! Ma che cosa c’entra col calcio… Ha parlato di pallone con la stessa competenza di uno che incontri al bar il lunedì mattina e sissignore vuole farti l’analisi tecnica di Atalanta-Chievo. Pur non capendoci una mazza…

E pensare che era tutta colpa di Balotelli e Prandelli se l’Italia giocava male… oddio, mi sembra che questi due non ci siano più, ma l’Italia gioca ancora maluccio… Ma il vostro ct, pardon il nostro, saprà trasmettere un buon gioco… perché per ora ha trasmesso alla squadra solo la sua antipatia.