Ma come ti sposi?

Lui che ti aspetta all’altare vestito di putto punto. Con un tre pezzi, in frac o smoking. Tu che lo guardi estasiata e anche, un po’ sbavosa per la sua bellezza. Macché, “l’uomo moderno e tifoso” si presenta all’altare con la maglia della sua squadra del cuore… Oh M-I-O D-I-OOOO

Nemmeno se andasse allo stadio o a giocare a calcetto con gli amici

Oltre al già citato tifoso dell’Arsenal…

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…ne ho trovano un altro

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C’è da dire, che almeno si sono presentati, anche se vestiti così. Non che un bel vestito rende un marito perfetto, ma almeno vediamo di scegliere la squadra giusta, perdindirindina!

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Dopo il Leicester… ora tutto è possibile!

Da ieri sera tutti parlano e festeggiano il Leicester (che poi di preciso, dove si trova?) che è diventato campione della Premier League, sotto la giuda di Claudio Ranieri. W Ranieri!

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La squadra di provincia che surclassa le avversarie pluripremiate. Davide che sconfigge “le Golie” (Chelsea, Tottenham, Manchester Utd, Arsenal, Manchester City e Liverpool), la favola che diventa realtà, la bruttina della classe che sposa un super figo, Kate Middleton che diventerà regina.

Ora la frase “quel gran culo di Cenerentola” (citazione dal film Pretty Woman) potrà essere cambiata con “quel gran culo di Ranieri” anche se, in questo caso, oltre alla fortuna c’è molto di più.

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Faccio notare il blu del vestito che è uguale al blu della maglia del Leicester

Comunque io credo nelle favole e questa vittoria mi fa sperare che ora tutto è possibile…

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La “Febbre a 90” di Zeus (ecco il suo Arsenal)

L’Arsenal di Zeus… anche gli dei tifano!

Parlare di FC Arsenal significa discorrere di una squadra che, tolti i fasti del periodo degli Invincibili, immancabilmente stazionerà nel terzo/quarto posto della Premier League e si impantanerà ai quarti della Champions League (quando ci arriva). Parlare di FC Arsenal comporta guardare le grandi del calcio prendere i riconoscimenti che meritano e tirarsi su il morale, quando l’impresa riesce, con FA Cup e Community Shield. Riconoscimenti da poco, lo so, ma per una squadra che, in potenza, è un gioiello… beh, significa solo farsi prendere il fegato e triturarlo.
Una particolarità dei Gunners? La nomea di aver fatto da nave-scuola/trampolino per una pletora di giocatori che, adesso, stanno facendo la fortuna in squadre avversarie (Man City, United, Tottenham etc etc).
Tolto Ferguson, che ormai è nel Valhalla dei grandissimi allenatori di una squadra inglese, il più longevo allenatore è rimasto Arsène Wenger.
Dicono di lui: “bravissimo, ma odia in maniera viscerale perdere“. Ormai deve averci fatto il callo (non vince qualcosa di significativo da epoche), anche se c’è sempre un Mourinho a caso che riesce a prenderlo per il culo tanto da farlo uscire di testa.
A parte queste considerazioni varie ed eventuali, cosa si può dire della squadra? Grande scuola calcio, ottimo sviluppo dei giovani (forse una delle pochissime, insieme al Barcellona e le squadre di pedigree inferiore, ad utilizzare in maniera estensiva i giovani del proprio vivaio e i giovani in generale), gioco spumeggiante ma poco concreto e un’ostinazione verso il 4-2-3-1 che è quasi stoica.
Partiamo con la squadra, anche se è difficile trovare una formazione base (visti i tantissimi infortuni e i cambi di posizione dei giocatori).

PETR CECH  – PORTIERE
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In porta metto Petr Cech, anche se per “anzianità” nell’Arsenal dovrei mettere David Ospina. L’ex numero 1 del Chelsea  è stato scaricato senza troppi complimenti (ma facendosi pagare profumatamente) per far posto a quel fenomeno di Courtois. Chi ha comprato l’esperienza di Cech? L’Arsenal.
Diciamolo subito: i Gunners, in porta, non hanno mai avuto un campione neanche a pagarlo oro. Dopo Seamann, Lehmann e i due polacchi (di cui uno in prestito alla Roma), ecco fare la sua comparsa il portierone ceco. Un portiere solido, non molto spettacolare, ma che riesce a trasmettere sicurezza, esperienza e robustezza ad una linea difensiva che, da sempre, balla più di una zattera nel mare in tempesta.

HÉCTOR BELLERIN – TERZINO DESTRO
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La fascia destra, per molti anni, è stata battuta da Sagna (nazionale francese, ora ai nemici del Man City) e questo ha portato a diversi dubbi sulla sua successione. Chi prendere? Chi può avere le caratteristiche del francese: polmoni d’acciaio, sovrapposizioni e avanti-indietro come un pendolino? La prima scelta è stata Debuchy (dal Newcastle – adesso in prestito), ma l’esplosione del giovane Héctor Bellerin ha convinto tutti. Lo spagnolo è arrivato sulla fascia destra e l’ha tenuta con i denti, portando in dote una maturità sorprendente per i suoi 21 anni.

LAURENT KOSCIELNY – CENTRALE DIFENSIVO
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Perso capitan Vermaelen (compagno di tante battaglie e passato a spolverare la panchina al Barcellona), uno dei baluardi della difesa dei Gunners è questo francese. Koscielny è un difensore che mi piace: veloce, reattivo e, quando ci scappa, riesce anche a farsi trovare nel posto giusto per un colpo sotto porta. Ha, come da tradizione Arsenal, un difetto: leggerezza assoluta o troppa foga. Dipende. La solidità mentale non è mai stata una delle protagoniste dell’Arsenal e da qua si spiegano cappelle e svarioni da farti bestemmiare in tutte le lingue.
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Amici, sushi e… “Febbre a 90”

Una conversazione tra amici davanti a un piatto di sushi, che in una realtà “normale” sarebbe avvenuta al contrario… ma a me le cose normali non mi son mai piaciute!

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Lei: Sai, ho rivisto da poco il film “Febbre a 90”.

Lui: Non lo conosco. Non l’ho mai visto.

Lei: Come non lo conosci?! Scommetto invece che i tuoi amici lo conoscono eccome…

Lui: Di che parla?

Lei: Dovresti capirlo già dal titolo. “Febbre a 90”… non ti viene in mente niente?

Lui: Mmmh… ho un’idea ma non penso sia quella giusta. Almeno credo!

Lei: A che pensi?! Non è un porno?!

Lui: Beh! Quel 90 è un po’ forviante…

Lei: Quel “90” sta per i minuti di gioco. È un film sul calcio.

Lui: Mi sembrava strano. E di che parla?

Lei: Di un tipo che è un super tifoso dell’Arsenal e tutta la sua vita gira introno al calcio.

Lui: L’Arsenal è una squadra di…? Ora mi sfugge!

Lei: Londra

Lui: Giusto!

Lei: Ok, cambiamo argomento.   

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*La prossima volta voglio andare a mangiare con un ultrà, che legge solo la Gazzetta e guarda i film di Jean Claude Van Damme. No, non è vero!

La Roma preferisce i 7… agli ottavi

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La Roma si sa preferisce i 7 agli ottavi. 7 colli, 7 re, 7 gol presi… gli ottavi proprio non fanno per lei.

Quindi, uscita la Roma, in Champions per l’Italia resta solo una rappresentante, la Juventus. Poker di squadre invece per la Germania (Bayern, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Schalke), mentre tre a testa per Spagna (Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid) e Inghilterra (Chelsea, Arsenal e Manchester City). La Francia resta con il Monaco e il PSG, chiudono il cerchio Porto, Basilea e Shakhtar in rappresentanza di Portogallo, Svizzera e Ucraina.

La Champions non è più per noi, c’è poco da dire. Veramente è da alcuni anni che il calcio italiano non è più alla sua altezza. Di tre squadre che si erano qualificate: una è uscita ai preliminari, una è uscita nei gironi e una si è qualificata per il rotto della cuffia. Povero calcio italico! Che finaccia…

 

Arriva dalla Germania la nuova serie: “Corna, wurstel e… tanti guai”

Basta, ora è ufficiale, ai giocatori piacciono le triangolazioni… anche fuori dal campo! Altra nazione altro triangolo. E questo come direbbe il vecchio Renato: “Non lo avevo considerato“. Dopo quella argentina (Maxi Lopez, Wanda e Icardi), in questo caldo autunno è iniziata la telenovela tedesca: Prosit!

E chi lo avrebbe detto che anche i “germanici” fossero così calienti…!

I protagonisti sono Ozil (con le sue famosissime occhiaie), Lell e la fidanzata di quest’ultimo.

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Lell, Melanie, Ozil e Mandy

La trama: Christian Lell, ex difensore del Bayern Monaco, accusa il giocatore dell’Arsenal di aver avuto una relazione con Melanie Rickinger, quando la ragazza stava ancora con lui, anzi lo accusa di essere stato proprio lui la causa della loro rottura. A documentare la cosa ci sarebbero dei messaggi spinti che i due amanti si sarebbero scambiati su WhatsApp e che Lell ha visto bene di pubblicare sulla sua pagina facebook, tanto per fare il gentiluomo d’altri tempi (non andate a sbirciare curiosoni, la pagina è stata chiusa).

I due amanti clandestini però non hanno né smentito né confermato la presunta tresca… ma Ozil (e le sue famosissime occhiaie) sono stati già scaricati dall’attuale (oramai ex) fidanzata, la cantante Mandy Capristo.

Si aspettano sviluppi e altre triangolazioni, ammucchiate e cose simili… Che ne pensate, potrebbe essere una soap che prende?! Mandy perdonerà Ozil e le sue occhiaie…?

Non sto più nella pelle…