Germania-Francia… qual è il male minore?

Stasera si gioca Germania-Francia, la sfida in semifinale tra le due storiche nemiche del calcio italico. E l’Italia sta a guardare davanti alla tivù.

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Germania-Francia… non ce la posso fare!

Per chi gufare, pardon, tifare? Ovviamente per nessuna delle due. Dalle mie parti si dice: “è come scegliere tra un colpo e una paralisi”.  
Tra un mal di pancia e un mal di testa, tra i capelli crespi e un brufolo, tra il vomito e la diarrea, tra il gusto pistacchio e il puffo

Il derby della Grande Guerra è una finale anticipata, diretta dall’arbitro Nicola Rizzoli: un pizzico d’Italia ci deve essere per forza. Devono sentire la nostra presenza, anche se non ci siamo con la squadra.  Vorrei una dispensa speciale da parte della Uefa per farle perdere entrambeNon si può?! Pensare che una delle due vada in finale dove troverà il Portogallo, mi fa venire i brividi nonostante 30 gradi fuori.

La Francia costruirà la sua linea Maginot e bloccherà l’avanzata dei tedeschi, mentre quest’ultimi tenteranno uno sfondamento che però porterà a poco… già mi sembra di vederli! Io punto sui rigori.

Quindi, chi vincerà secondo voi questa sera: il croissant o il krapfen? La Peugeot o la BMW? Chanel o Hugo Boss? Griezmann o Muller? La Torre o il Muro?

Eh sì, queste sono delle vere domande esistenziali…! Sapete che faccio: nel dubbio spero che perdano entrambe, ah non si può? E allora almeno che ci facciano divertire e facciano una valanga di gol.

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L’Italia di Conte fa imprecare tutti… anche Trapattoni

Come si dice: “In Italia ci sono circa 50milioni di commissari tecnici”. Uno meglio di Conte non si trovava?

Ieri sera ho visto la partita dell’Italia (ammetto pubblicamente questo mio errore), distesa sul letto e con il cellulare in mano. Devo dirvi che i commenti su Twitter erano più divertenti delle azioni della squadra e più tecnici di quelli di Trapattoni.

Ecco, se devo pensare che mi tocca guardare a giugno la nazionale – perché tanto a luglio non ci arriva – commentata dal Trap, piuttosto preferisco guardare uno che vomita in un vicolo. Oh, dite quello che vi pare, ma a me non piace!

Onestamente saprei fare di meglio anche io. Il suo vocabolario, se togliano le imprecazioni e i suggerimenti che fa alla squadra come se fosse a bordo campo o come quelli che guadano i film e urlano: “Attento, l’assassino è dietro di te!!” (guarda che non ti sente), si limita a ripetere “oh”, “ah”, “molto bene”, “bene”, “bravo”, “attento”. Sembra più la telecronaca di un rapporto sessuale, che quello di una partita. Insomma, a ‘na certa, è ora di ritirarsi a vita privata… suvvia!

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Per quanto riguarda il gioco, le scelte di Conte e le 4 pere che Buffon, oramai da tradizione riporta da Monaco (è record), lascio la parola a voi. Potrei scrivere cose che mi costerebbero un’accusa di vilipendio per la “sacralità della nazionale di calcio”.
Faccio solo tre nomi: Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini… ma si può giocare con Giaccherini? Va be’ che è il cocco di Conte, ma glielo hanno spiegato che non deve organizzare una comitiva di amici per passare l’estate in Francia prima di iniziare il nuovo lavoro in Inghilterra?!

Ok, i giocatori sono quello che sono… ma un pochino meglio non si può fare? Forse è tutta una tattica per abbassare le aspettative come successe prima del mondiale 2014… aspettative mantenute basse anche durante il torneo.

Fuga di capelli… Italia libera da Conte

Oggi 15 marzo 2016 per me è festa della “Liberazione”. L’Italia si sta liberando di Antonio Conte: oltre a lasciare la Nazionale, lascerà il Paese. Oggi sì, che è un giorno bellissimo per me! Istituirei una mini festa nazionale o una festa per la nazionale.

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Finalmente dopo gli Europei potrò tornare a tifare Italia…

L’annuncio prima del torneo è un po’ da paraculi, della serie: se dovesse andar male in Francia, tanto se ne sarebbe andato comunque. Non lo trovo decisamente corretto. Ma dopotutto stiamo parlando di Conte.
Va bene, ora insultatemi, dite quello che vi pare, chi mi segue da un po’ sa come la penso e il fatto di non doverlo vedere nemmeno in tivù o peggio ancora sulla panchina del Milan, mi rende soddisfatta.

Ffff ce la siamo scampata bella! Ciao Antò… insegna agli inglesi a dire agghiacciante! 

Ibra, le magnifique

Io adoro quest’uomo. Adoro le sue frasi, oltre che i suoi gol. Non avrà vinto la Champions League o il Pallone d’oro come Messi e Ronaldo, non vincerà mai un mondiale, ma è un vero protagonista e personaggio del calcio moderno. Il suo modo di fare mi fa impazzire.

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Ha vinto l’ennesimo campionato con il Paris Saint Germain, con ben otto giornate d’anticipo: che dire il campionato francese è proprio avvincente… e poi se n’è uscito con una delle sue frasi: “Se al posto della Torre Eiffel mettono una mia statua, resto al Psg”. 

Ovviamente, a uno come Ibra risponde anche la Torre Eiffel, che dal suo profilo Twitter ufficiale gli ha detto: “Mi piace molto il tuo umorismo Ibrahimovic e la vista di Parigi è così bella da qui, ma la Torre sono io”.

Ora ci divertiamo un po’… voi, amici lettori, quale calciatore mettereste al posto di un monumento?

Totti il Colosseo, Maldini o Rivera il Duomo di Milano, Zanetti o Mazzola il Castello Sforzesco, Del Piero o Platini la Mole Antonelliana, Maradona il Maschio Angioino… a voi le scelte!

Pogba il mejo della serie A. Ma solo perché fa rima?

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Pogba il mejo della serie A. Ma è solo per la rima? Sì? Mica per altro?
Il giocatore è l’unico che gioca nel nostro campionato a far parte dei 23 finalisti del Pallone d’Oro e questo già sarebbe motivo di lunghissime discussioni sulla condizione del nostro calcio (una volta pieno di palloni d’oro e oggi pieno di bidoni d’oro), sulla mancanza di talenti nostrani e bla bla bla all’infinito… rimanderei per ora la discussione, ma se volete, sentitevi liberi di discuterne nel mio blog. Mi piace molto.

Va bé, Paul sarà anche bravo, ma fatemi fare un po’ la strega della situazione (e dico strega): sicuri che non c’era di meglio?
Mi è capitato, così, solo di sfuggita (non proprio) di vedere qualche partita in cui avrebbe dovuto fare la differenza (i campioni da Pallone d’Oro non fanno questo? almeno negli altri campionati è così), ma alla fine ha giocato come un Lichtsteiner qualunque. Da ultima la gara contro l’Olympiakos… Ma forse mi sbaglio! In altre occasioni sarà stato fondamentale non ho dubbi. Oddio ricordatemi quali, che ora mi sfuggono…

Inoltre, non so voi, ma un francese che indossa la maglia della Juventus è un binomio da eritema, che nemmeno il miglior morbillo può superare. Ma questo è un altro discorso, è solo un mio giudizio personale che va al di là della sua bravura… Non statemi nemmeno a sentire.

Secondo voi è davvero il meglio che c’è in serie A? Illuminatemi.

Francia-Germania, il derby della Grande Guerra

 

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Oggi è il 4 luglio. In Usa fanno i picnic e guardano i fuochi d’artificio. In Italia ci tocca guardare Francia-Germania, il derby della Grande guerra. Le due storiche nemiche del calcio italico si giocano il passaggio in semifinale. E l’Italia sta solo a guardare.
Sulla carta, sembra la partita più equilibrata rispetto alle altre, ma da italiana non so veramente chi tifare. Vorrei una dispensa speciale da parte di Blatter per farle perdere entrambe… Non si può?!
Infatti, il pensiero che una delle due possa andare in semifinale mi crea subito la nausea, abbinata a dei forti crampi allo stomaco, se penso che la Germania possa vincere la quarta coppa (la Fifa dovrebbe mettere per iscritto che i tedeschi non possono vincere il quarto titolo se prima l’Italia non vince il quinto) e la Francia la seconda. Dalle mie parti si dice: è come scegliere tra un colpo e una paralisi (carino eh?).

Comunque, quello che mi consola e mi fa ben sperare per il loro fallimento è che, la Francia è sì velenosa ma non proprio imbattibile, mentre la Germania è forte fino alle semifinali, poi si scioglie come neve al sole (basta solo ricordare gli ultimi Europei o le due edizioni passate dei Mondiali). Chissà che gli prende ai tedeschi?
Il derby europeo giocato in terra straniera mette a confronto due nazionali decisamente in forma che giocheranno in modo talmente serrato da finire ai rigori. La Francia costruirà la sua linea Maginot e bloccherà l’avanzata tedesca, mentre quest’ultimi tenteranno uno sfondamento che però porterà a poco… già mi sembra di vederli!

C’è una cosa che gli invidio però: il loro essere multietnici. Noi ancora siamo lontani anni luce, infatti, si parla di italianità vera o presunta, di neri, bianchi, oriundi e come diceva Toto Cutugno (e dico Toto Cutugno) di italiani veri…

In queste ore il mio dubbio è scegliere tra il croissant o il krapfen? La Peugeot o la BMW? Chanel o Hugo Boss? Benzema o Muller? Eeh sì, questi sono dei veri dubbi esistenziali…! Sapete che faccio: le gufo entrambe… voglio solo una valanga di gol.

Voi invece chi volete che perda…?