Il burqa juventino… per pagare pegno

Ho visto Juve-Borussia in casa del nemico, rischiando la vita se il risultato non fosse stato positivo. È andata bene, via! Anche se ho dovuto pagare pegno per la mia invasione (vedi foto). Stamattina mi sono svegliata con delle bolle e uno strano prurito: è sicuramente la reazione allergica alla bandiera.

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Sono dovuta arrivare presto a casa dello juventinissimo: “Se arrivi dopo le 20-30 non ti apro!”, queste le sue minacce. Così ho spaccato il secondo.
Ci siamo seduti davanti alla tivù: io sul divano e lui in terra, perché secondo una sua scaramanzia la Champions la guarda così, mentre per il campionato si siede sul divano. I tifosi sono proprio strani! (ma questo lo so).

C’è un amico di mio padre, anche lui juventino, che una sera mangiava e guardava la partita. Finita la cena ha sparecchiato e la Juve ha iniziato a perdere… beh, sapete cosa ha fatto? Ha riapparecchiato la tavola!

Vabbe’ torniamo a ieri sera. Abbiamo guardato la partita quasi in silenzio, a parte qualche mio commento sui primi piani di Hummels e qualche sua parolaccia al limite dell’approvazione cristiana.
Io mi sono gustata la gara, perché quando un incontro ti interessa relativamente lo guardi rilassato. Quindi ho potuto apprezzare la partita, che non è stata affatto brutta, i tre gol, lo scivolone di Chiellini (una pura goduria!), l’eleganza di Mets, una birra e il cane che mi si strusciava addosso.
Lui invece ha imprecato contro Vidal, Evra e Marchisio, ma soprattutto non è stato soddisfatto del risultato: “Si doveva fare il terzo gol. Così non va bene, a Dortmund gli basta vincere 1-0”.

Ok, per me alla fine è andata bene: sono uscita incolume da quella casa… a parte il burqa bianconero! Ovviamente!

I miei 10 motivi per guardare Juve-Dortmund

Sale la febbre da Juventus-Borussia Dortmund, come dicono i giornali seri. Per questo ho stilato i miei dieci motivi per guardare domani la partita.

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  1. È l’unica squadra italiana in Champions League (vabbe’ questo era scontato)
  2. Mats Hummels torna titolare nel Borussia (e vi pare poco?!)
  3. Se dovesse perdere la Juve (dai, speriamo di no!) c’è sempre un pizzico di goduria
  4. Se dovesse perdere il Borussia la goduria sarebbe doppia (troppe tedesche in Champions)
  5. Scroccare la partita a casa del “nemico-amico juventino” e riuscire a tornare a casa salva (visto i commenti che farò…)
  6. Sperare nello scambio di maglie a fine partita tra Llorente e Hummels
  7. Vedere se c’è così tanta differenza tra la dodicesima della Bundesliga e la prima di Serie A (ho i miei dubbi)
  8. Ammirare le stravaganti facce e la mimica di Klopp durante la partita 
  9. Vedere se Immobile, giocherà o resterà immobile in panchina (ok, chiedo scusa per la battuta!)
  10. Tanto il martedì sera non c’è mai nulla in tivù

I vostri invece quali sono…?!

Juve – Milan… è solo un ricordo

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Questo è il weekend di Juventus-Milan. Per celebrarlo ho pensato di spolverare (è proprio il caso di dirlo) questa vecchia foto. Un vero amarcord di famiglia…

Perché, come questa foto, anche la sfida tra Juve e Milan è impolverata, è solo un ricordo… non ha più il sapore che aveva anni addietro, quando la partita era un vero evento, uno scontro tra due squadre che dominavano in campionato e persino in Europa.

C’era un tempo in cui la sfida era decisiva per lo scudetto e per la Champions League. Un tempo in cui Milan e Juve giocavano un ottimo calcio e schieravano in campo fuoriclasse e palloni d’oro, che la Spagna e la Germania se li sognavano. Un tempo in cui in panchina c’erano dei veri allenatori…
Oggi, di tutto questo c’è rimasto ben poco. Restano solo dei ricordi. Soprattutto per colpa del Milan, che è scivolato talmente in basso da non giocarsela più alla pari con i bianconeri. E si sa, se in una coppia uno dei due perde lo smalto, ne risente anche l’altro.

Insomma, Juve-Milan è come questa vecchia foto… oramai solo un ricordo!

La Roma si è sgonfiata come il soufflé

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Roma, ma che fine hai fatto?! Dovevi vincere, vincere e vincere e invece… sei fuori dalla Champions League, fuori dalla Coppa Italia e per lo scudetto in serie difficoltà. Anzi, occhio che il Napoli è lì, proprio alle tue spalle a soli quattro punti. E se non stai attenta ti giochi anche il secondo posto.

La Roma si è sgonfiata in questi mesi come un soufflé quando lo tiri troppo presto fuori dal formo. Così, ammosciata all’improvviso!

Si può dare la colpa agli infortuni (Strootman, Castan, Balzaretti, De Rossi e Iturbe), alle assenze per la Coppa D’Africa (Gervinho), al mercato non proprio mirato (Destro per Ibarbo… bha!) o ai troppi errori durante le partite. Forse è tutto un insieme, ma quello che mi salta all’occhio da spettatrice, è che la Roma è spesso saccente. Continua a leggere

Vorrei essere americana per tifare Tom Brady e mangiare pollo fritto

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Dio, quanto vorrei essere americana questo weekend, per vivere e respirare l’atmosfera del Super Bowl! Mangerei pollo fritto dal secchiello, berrei birra e mi spalmerei sul divano per guardare la partita. Solo che, se non sei americano e se non segui il football, più di tanto il Super Bowl non ti coinvolge. Non lo senti dentro. Puoi guardarlo da spettatore, ma sarai sempre uno spettatore esterno, uno straniero.
Se non ami il calcio non aspetti la finale di Champions. Se non sei una donna non sbavi per le nuove scarpe di Manolo Blahnik o per un rossetto Chanel. Se non sei americano non vai in estasi per la finale dell’NFL. Continua a leggere

Milan: da un mercoledì da leoni… a un martedì da c…oppa Italia

Come non guardare questa sera una spumeggiante Milan-Sassuolo?! Visto anche i precedenti sarà una partita da non perdere… soprattutto per i milanisti, che oggi come oggi, devo avere paura anche degli emiliani, per non rischiare di essere messi a terra un’altra volta…

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Che finaccia povero Milan: dalla Champions alla Coppa Italia, dal Barcellona al Sassuolo, da Kakà a Cerci, da “un mercoledì da leoni” a “un martedì da coglioni”. La risalita sarà lunga e difficile…

Hummels – Llorente… lo scontro che sveglia l’ormone (la faccia sexy di Juve-Borussia)

La Juventus come tutti sanno (almeno chi segue il calcio) ha pescato negli ottavi di Champions il Borussia Durtmund. Voi non ci crederete, ma lo avevo già pronosticato venerdì sera.
Ero a cena con un mio amico juventinissimo e parlavano delle probabili squadre che avrebbero potuto incontrare i bianconeri:

– “L’importante è non incontrare il Real o il Bayern. Con tutte le altre se la può giocare!” (fiducioso il mio amico)
– “Bah, ti dico solo che secondo me pescate il Borussia, così andiamo a Torino a vedere la partita. Vengo a fare il tifo per Hummels. Posso venire?”
– “Non credo proprio…”

Ieri quando ho letto il sorteggio, oltre a mandare un messaggio al mio amico, ho pensato subito a una cosa… anzi a due per la precisione. Gioco, formazioni, passaggio del turno, moduli… non proprio.

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Ho pensato allo scontro-incontro tra Hummels e Llorente. Il moro e il biondo, il tedesco e lo spagnolo, il difensore e l’attaccante: uno marca l’altro e l’altro cerca di sfuggirgli. Già me li vedo, sarà una danza super sexy. Da leccarsi il baffi. Questi pensieri mi hanno fatto venire una strana voglia di andare improvvisamente a Torino alla fine di febbraio o di guardare la partita. Sono decisamente due buoni motivi!

Che c’è di male, questa è solo un’altra chiave di lettura dello scontro Juve-Borussia… dopotutto ognuno apprezza del calcio quello che è più affine ai suoi gusti!

P.s. spero in uno scambio della maglia tra i due a fine partita… (ok basta, ora mi calmo)

La Roma preferisce i 7… agli ottavi

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La Roma si sa preferisce i 7 agli ottavi. 7 colli, 7 re, 7 gol presi… gli ottavi proprio non fanno per lei.

Quindi, uscita la Roma, in Champions per l’Italia resta solo una rappresentante, la Juventus. Poker di squadre invece per la Germania (Bayern, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Schalke), mentre tre a testa per Spagna (Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid) e Inghilterra (Chelsea, Arsenal e Manchester City). La Francia resta con il Monaco e il PSG, chiudono il cerchio Porto, Basilea e Shakhtar in rappresentanza di Portogallo, Svizzera e Ucraina.

La Champions non è più per noi, c’è poco da dire. Veramente è da alcuni anni che il calcio italiano non è più alla sua altezza. Di tre squadre che si erano qualificate: una è uscita ai preliminari, una è uscita nei gironi e una si è qualificata per il rotto della cuffia. Povero calcio italico! Che finaccia…

 

La “domenica bestiale” del tifoso perdente

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Il tifoso perdente è una persona da cui è bene stare lontano. Soprattutto nei minuti successivi alla fine della partita. Potrebbe non rispondere delle proprie azioni e rovinare dei rapporti per sempre.

Il tifoso perdente se la prende con tutti: giocatori, allenatore, arbitro, commentatore Sky, cane che è sempre tra i piedi, il vicino di posto allo stodio e persino con il padre che gli ha trasmesso la passione per questo (maledetto) sport e di conseguenza per quella (maledetta) squadra: “Mannaggia a te. Non potevi tifare la Roma, la Juve o il Real Madrid??!

Il tifoso perdente ha degli sbalzi d’umore, che nemmeno una donna in sindrome premestruale. Ecco, pensate se il tifoso perdente è una donna in sindrome premestruale: in pratica un demonio. Capace di incenerirti solo per aver fatto uno starnuto.
Passa dalla rabbia all’ira, dagli insulti alle imprecazioni, dalla delusione allo scoramento totale, fino a odiare tutte le altre squadre, gli altri tifosi e persino tutti gli amici che seguono il calcio che in questo momento sono più felici di lui.

Il tifoso perdente arriva persino a rinnegare i colori per i quali ha sempre tifato: “Bastaaa, cambio squadra!”, ” ‘Sti coglioni non li guardo più!”, “Ho deciso, inizio a seguire il basket”.

Ma il suo picco il tifoso perdente lo raggiunge quando diventa vittima degli sfottò che gli arrivano, sistematicamente, da amici o presunti tali. E qui c’è l’imbarazzo della scelta…

Ecco alcune chicche che ho ricevuto ultimamente:

“Io godoooo”, “E’ veramente molto triste quando le (poche) gioie calcistiche non provengono dalle vittorie della squadra che tifi ma dalle (ancor meno) sconfitte di quella che odi”, “La musichetta della Champions chissà per quanti anni non la risentirai”, “Con chi gioca il Milan mercoledì?”, “L’avete presa una sassata”, “Hai vinto il trofeo Berlusconi, ci sei andata a fare i caroselli in giro?”.

C’è chi, quando apre il cellulare la mattina trova:”Buongiorno principessa!” o “Buona giornata amore” e chi… “Ancora guardi quegli 11 morti”, “Era meglio che venivi a mangià con noi invece di guardà la partita”.

E’ proprio dura la vita del tifoso perdente…. ma lo consola in fatto che tutto è una ruota e prima o poi si prenderà le sue rivincite… con gli avversari e con gli amici!

Il tifoso perdente però sa anche sbollire velocemente e, già dopo un’ora, pensa alla prossima partita! 

Le 10 peggiori umiliazioni (ma che non superano un gol di Obi)

Le 10 peggiori umiliazioni che ti possono capitare… ma che comunque non superano un gol di Obi

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  1. Accorgersi al mare di non aver adeguatamente depilato l’inguine (ooh a casa sembrava perfetto)
  2. Scivolare con una spaccata degna della miglior Heather Parisi nel bel mezzo di un ristorante (indossando tacchi e gonna)
  3. Ruttare durane una cena elegante con gente che si conosce appena (salute!)
  4. Far cilecca sul più bello con la tipa alla quale stai dietro da anni e che finalmente è venuta a casa tua (l’impotenza non era invitata)
  5. Lanciare una puzzetta nel tuo bell’ufficio open space con accanto il collega carino che ti piace (l’eventuale uscita insieme per il momento è rimandata)
  6. Girare con una chiazza rossa sul didietro… che più che sangue mestruale sembra un accoltellamento (lo sapevo che non dovevo mettere i pantaloni chiari)
  7. Scoprire che tuo nonno ancora acchiappa più di te (al centroanziani va per la maggiore)
  8. Perdere la Champions League vincendo a fine primo tempo 3-0 (mai preparare la bandiera prima del dovuto)
  9. Uscire dalla Champions per mano del Copenaghen (che per giocare avevano comprato le maglie nel pomeriggio, perché non le avevano tutte uguali)
  10. Prendere gol da Obi… in un derby

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P.s. ho dovuto metabolizzare l’accaduto prima di riderci su… non è stato facile! Sappiatelo