Osvaldo nudo… copre il meglio!

Oggi è giovedì, da oggi circola questa foto, Osvaldo è gnocco… quindi non ho potuto non pubblicarla. Anche solo per ricordare il “giovedì gnocchi” o per dovere di cronaca.

Ché poi anche se sei ricco e famoso… i selfie da coglione sexy davanti allo specchio te li fai ugualmente.. e magari poi li invii pure!

Gli scatti proibiti di Daniel Osvaldo pubblicati su Twitter

Gli scatti proibiti di Daniel Osvaldo pubblicati su Twitter

Osvà, mo che c’eri, potevi lasciare tutto in bella vista… che fai, copri la parte migliore! Non si fa.

Ok, non sarà un post prettamente calcistico di tecnica e gioco… ma siamo a fine campionato. Come gli ultimi giorni di scuola, ci si rilassa…

Video storici: Rossi vs Ljajic

Ho deciso di postare una volta a settimana un video di calcio a suo modo “indimenticabile”. Inizio con Delio Rossi che picchia Ljajic perché, la scorsa settimana sono trascorsi 4 anni fa, da questo incontro/scontro.

…per non dimenticare! 

Che si siano detti, di chi è la ragione poco importa…

Di mamma ce n’è una sola…

Anche i calciatori hanno una mamma: qui sotto troviamo Pogba e mammà; Buffon sposo con la mamma; Balotelli in un gesto di tenerezza e Ronaldo “sorriso smagliante” con colei che lo ha creato!

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Un tranquillo weekend di paura

Ci sono weekend che dovrebbero essere dormiti per intero. Quello appena trascorso poteva essere uno di quelli!

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Tutto è iniziato venerdì con l’influenza: febbre, mal di gola, voce bassa e rauca, in un mix perfetto tra una linea erotica e un trans sudamericano, e tosse. Tanta tosse, così tanta che mi fanno male gli addominali. C’è da dire che per la prova costume è un vero toccasana! Altri due giorni e avrò addominali scolpiti coma la Canalis.

Ma i mali non erano ancora finiti. Sabato è arrivato il freddo, non sto parlando di Vinicio Marchioni (chiedo scusa per la battuta), ma del fatto che qui da me è piovuto tanto e nelle montagne ha fatto persino la neve. Più che il 24 aprile sembrava il 24 dicembre. O meglio, il 24 dicembre è stato decisamente più caldo, quantomeno non pioveva.

La discesa agli inferi è proseguita ieri con la vittoria del quinto scudetto della Juventus e la misera figura del Milan a Verona. Gira che ti rigira hanno rivinto loro, non c’è stato nessuno in grado di impedirlo: Roma, Napoli, Inter… dicono, dicono, ma non hanno fatto niente. A parole è facile, servivano i fatti… cavolo!

Un epilogo perfetto, per questo tranquillo weekend di paura!

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Ecco, per pareggiare i conti, il prossimo fine settimana lo dovrei trascorrere in una vasca idromassaggio in un attico a New York con un figo con gli occhi verdi… mi sto organizzando!

Elogio dell’imperfezione (Liverpool-Borussia Dortmund)

I dati di rilievo sono stati ormai sciorinati quasi tutti. Per questo il blogger Serate cinematografiche ci ha fatto la sua personale analisi di Liverpool-Borussia Dortmund.

Due tifoserie simili per temperamento, unite da una canzone incisa nel 1945 dal duo Rodgers/Hammerstein  e attecchita poi sull’estuario del fiume Mersey nella sua versione del 1963, targata Gerry and the Pacemakers.

Una rockstar travestita da allenatore (o viceversa) che guidò per sette anni una delle due squadre, portandole in bacheca sei trofei tra cui un bis di titoli nazionali che non si vedeva da sedici anni e una finale di Champions League.

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E che ora siede sulla panchina dell’altra squadra.

Due team piuttosto giovani e affamati con guide nuove. Uno scontro bestiale, i Liver Birds contro le Api.

Certi, vista la progressione del match, hanno addirittura rivangato Istanbul, probabilmente la finale di Champions League più pazza della storia.
Almeno, di quella recente sicuramente: una favola il cui (per alcuni) lieto fine è stato scritto da una delle compagini più scarse quanto tenaci mai affermatesi al termine di una grande competizione per club.

Questo parlando in generale. Continua a leggere

Cosa si diranno Mancini e Sarri… scommettiamo?

Stasera c’è Inter-Napoli. Ma il vero match che tutti aspettano è quello tra Mancini e Sarri. Cosa si diranno dopo i finocchi, le spiate in tivù, le scuse e gli insulti?

FC Internazionale Milano v Empoli FC - Serie A

Ecco cosa potrebbe dire Sarri a Mancini e le relative quote scommesse: 

“Finalmente ti sei tolto quella sciarpina da fin.. to gggiovane” 2,70

“Hai dei capelli di un colore indefinito. Non è ora che rifai la tinta?” 3,10

“Il terzo posto? Uahauaha” 1,80

“Carciofo” 1,50

“Facciamo pace… dai, dammi un bacio” 8,50

“We statt accort, afor sta un ca vatt e sciem…” (Ehi, presta molta attenzione alla tua incolumità fisica, fuori c’è uno con l’abitudine di malmenare gli scemi…) 7.50

Mancini prima di fare la spia in tivù, potrebbe rispondere:

“Tu quella tuta da benzinaio ancora non l’hai tolta, invece?!” 2.80

“Hai un’eleganza che a confronto Salvini è un modello di Hugo Boss” 3,75

“Maurì saluta lo scudetto! Uhahaha” 2,10

“Zucca… vuota” 1,30

“Finocchio sì, ma fino a un certo punto” 1.05

“We, terun! Và a dà via i ciap!” (Hei, terrone, vai a quel paese!) 3.15

 

*Secondo voi invece cosa si diranno o su quale scommettereste?  

**Ho fatto parlare i due allenatori nei dialetti delle squadre che allenano perché era più divertente.

Brocchi al Milan… dov’è la novità?

Premetto che il titolo è stato gentilmente concesso da Gintoki, che ha visto bene di rimarcare, con questa battuta, la “broccolaggine” dei giocatori del Milan.
Premetto anche un’altra cosa: oggi volevo scrivere del film che faranno sul Leicester – va be’ lo farò domani – ma l’attualità mi riporta alla realtà e quindi devo parlare del “caso Milan”.

Anche questa volta a pagare è sempre uno, il solito: l’allenatore. La legge non scritta del mondo del calcio ha fatto un’altra vittima, Sinisa Mihajlovic. Che qualche responsabilità potrà pure averla sotto il profilo tattico, soprattutto a inizio stagione. Cambiava formazione ogni domenica, ma poi le cose hanno cominciato a stabilizzarsi, a trovare se possibile, un equilibrio.

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Brocchi lo vedo entusiasta del suo nuovo ruolo

Non è colpa di Mihajlovic se Balotelli, tanto per fare un esempio, non riesce a buttarla dentro da due metri, come accaduto sabato con la Juventus o se ha deciso di iniziare a giocare ad aprile. E non è colpa di Mihajlovic se il club spende milioni per ricostruire dopo annate disastrose con acquisti (Cerci, Bertolacci e via dicendo) che aggiungono poco nei reparti più carenti, come il centrocampo.

Il serbo ha fatto quello che ha potuto con il materiale umano a disposizione. Solo che se i giocatori, pochi quelli all’altezza della storia recente rossonera, remano contro o non possono dare più di tanto per evidenti limiti – l’età, la tecnica – la colpa non può essere esclusivamente del timoniere. Una società avveduta, intenzionata davvero a ripartire con un progetto a lunga durata, avrebbe dovuto fare mea culpa. Ma dalle parti di Milanello la bussola l’hanno persa da un pezzo.

Ora il povero Brocchi si brucerà la carriera e farà la fine di Inzaghi, perché non credo che in un mese possa cambiare chissà che. Come ha detto Trapattoni: “non è che cambiando i bottiglioni il vino cambia”.

C’era un tempo…

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c’era un tempo in cui Cristiano Ronaldo rincorreva Francesco Coco. Questa foto ne è la testimonianza… Amarcord allo stato puro.
Dopo questo weekend calcistico non certo edificante, per tanti motivi, volevo ridere un po’ con questa foto.

Ciao Cesare

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Lussù stanno facendo le squadre… serviva un difensore dopo Johan Cruyff

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Bisognerebbe dirti grazie solo per aver fatto nascere lui, ma hai fatto molto di più sia per il Milan che per il calcio italiano.

Da capitano del Milan alzò al cielo la prima Coppa dei Campioni italiana, a Wembley nel ’63. Fu vice di Bearzot ai Mondiali vinti in Spagna nell’82, e tre volte campione d’Europa come tecnico dell’Under 21. Grazie di tutto! 

L’Italia di Conte fa imprecare tutti… anche Trapattoni

Come si dice: “In Italia ci sono circa 50milioni di commissari tecnici”. Uno meglio di Conte non si trovava?

Ieri sera ho visto la partita dell’Italia (ammetto pubblicamente questo mio errore), distesa sul letto e con il cellulare in mano. Devo dirvi che i commenti su Twitter erano più divertenti delle azioni della squadra e più tecnici di quelli di Trapattoni.

Ecco, se devo pensare che mi tocca guardare a giugno la nazionale – perché tanto a luglio non ci arriva – commentata dal Trap, piuttosto preferisco guardare uno che vomita in un vicolo. Oh, dite quello che vi pare, ma a me non piace!

Onestamente saprei fare di meglio anche io. Il suo vocabolario, se togliano le imprecazioni e i suggerimenti che fa alla squadra come se fosse a bordo campo o come quelli che guadano i film e urlano: “Attento, l’assassino è dietro di te!!” (guarda che non ti sente), si limita a ripetere “oh”, “ah”, “molto bene”, “bene”, “bravo”, “attento”. Sembra più la telecronaca di un rapporto sessuale, che quello di una partita. Insomma, a ‘na certa, è ora di ritirarsi a vita privata… suvvia!

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Per quanto riguarda il gioco, le scelte di Conte e le 4 pere che Buffon, oramai da tradizione riporta da Monaco (è record), lascio la parola a voi. Potrei scrivere cose che mi costerebbero un’accusa di vilipendio per la “sacralità della nazionale di calcio”.
Faccio solo tre nomi: Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini… ma si può giocare con Giaccherini? Va be’ che è il cocco di Conte, ma glielo hanno spiegato che non deve organizzare una comitiva di amici per passare l’estate in Francia prima di iniziare il nuovo lavoro in Inghilterra?!

Ok, i giocatori sono quello che sono… ma un pochino meglio non si può fare? Forse è tutta una tattica per abbassare le aspettative come successe prima del mondiale 2014… aspettative mantenute basse anche durante il torneo.