Una foto per riassumere Barcellona-Bayern Monaco

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Messi mette a terra Boateng, fa un pallonetto a Neuer e segna il 2-0 per il Barcellona. Tre minuti prima aveva già segnato un altro gol con un tiro sul primo palo, imprendibile per il portiere, poi chiude la serata con un assist per Neymar. 3-0 e tutti a casa. Messi osannato ancora una volta da tutti e Boateng deriso dal web… 

Ora per il Barcellona c’è una sosta obbligatoria a Monaco per giocare il ritorno della semifinale di Champions, ma la strada per Berlino è praticamente in discesa…

Veder dare un’umiliazione così al Bayern… fa venire i brividi, sopratutto a chi rischia di incontrarlo in finale!

Cartoline dello Juventus Stadium (pubblicate con un solo occhio aperto, avevo appena pranzato)

Va bene, lo ammetto, oggi volevo parlare d’altro. Avevo persino iniziato a scrivere un post (che riutilizzerò nei prossimi giorni. Qui non si spreca nulla), poi mi sono arrivate queste foto e lo spirito di giornalista che mi circonda – mannaggia al mio spirito – ha preso il sopravvento. Mi è apparso persino il fantasma di Gianni Brera

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E’ inutile ignorarla, la notizia sportiva del giorno è la vittoria della Juventus contro il Real Madrid. Quindi: nonostante la mia antipatia per i bianconeri (di ogni sesso e provenienza geografica e sociale), nonostante preferirei fare 10 cerette all’inguine che vedere Buffon alzare la coppa dalla grandi orecchie a Berlino, nello stesso stadio dove Cannavaro alzò la Coppa del Mondo, e nonostante ricevo da ieri sfottò da diversi – pure troppi – gobbacci… ho deciso che il modo migliore per “celebrare” la vittoria d’andata (ricordo che c’è sempre il ritorno a Madrid e il 2-1, per chi un po’ capisce di calcio, non è un grandissimo risultato) è pubblicare delle cartoline della serata, fatte da chi c’era di persona. Foto che mi sono state anche dedicate… “Alla mia cara amica Agnese“, una recitava. Dedicata da un amico di mio padre, non bastano i miei, pure gli amici di mio padre mi prendono per il c… in giro!
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Per me la Champions è solo un ricordo…

…E poi ti inviano su WhatsApp questi biglietti e tu rosichi parecchio. Non tanto per la gara in se – di vedere la Juve non te ne può fregar di meno – ma perché pensi a quando tu potrai tornare a vedere una partita del genere. Forse in un’altra vita!

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Perché tu ci sei stata a vedere una partita così, per ben due volte. E sai cosa si prova. Sei partita dalla tua città, sei arrivata a Milano, sei andata a San Siro per gustarti (non uso un verbo a caso) Milan-Barcellona. La partita che paragonavo a un film di Scorsese.

Solo la musica della Champions League ascoltata dagli altoparlanti dello stadio, metteva i brividi e ti catapultava in un’altra dimensione.

Hai visto due volte Milan-Barcellona: la prima nel 2006, secondo anello arancione, gol di Ronaldinho quando ancora giocava con gli spagnoli. Per prendere quei biglietti sei andata a fare la fila alle 7 di mattina (chi mi conosce sa che… chiedetemi tutto, ma non di alzarmi presto!), tu unica donna in mezzo a soli uomini, ma ne se uscita vincitrice! Ne dubitavate?! Naaaa…

La seconda volta nel 2011, primo anello verde, un freddo incredibile. Il Milan perse 2-3, ma entrambe le squadre erano già qualificate agli ottavi. Quindi fu solo spettacolo…
Quella volta hai comprato la maglietta di Boateng. Con la quale spesso dormi: intendo la maglia, non Boateng (purtroppo!).

Vabbe’, basta con i ricordi sennò mi metto a piangere… e per stasera mi auguro di vedere molto spesso Casillas.
Lo dico, sia perché effettivamente è un bel vedere, sia per augurare alla Juve di vincere… (tanto c’è tempo al Bernabeu per perdere).

Inserisco questa foto, così.. per rallegrare il post

Inserisco questa foto, così.. per rallegrare il post

Quando andai a Superga c’era la nebbia… (omaggio al Grande Torino)

Lo scorso anno sono stata a Torino. Da semplice turista. Ma da semplice turista appassionata di calcio non potevo non andare a Superga. Non solo per vedere la basilica, ma anche per rendere omaggio al Grande Torino. Sulla collina c’è una lapide in ricordo, piena di sciarpe, scritte, messaggi dei tifosi del toro e non solo. Lì, il 4 maggio del 1949 si schiantò l’aereo che riportava a casa la squadra da una trasferta da Lisbona.

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Quando ci sono stata io a Superga era autunno pieno e c’era una nebbia talmente fitta che si faceva fatica a vedere la gigantesca basilica anche standogli sotto. Non c’era quasi nessuno a parte degli operai del Comune che sistemavano il giardino e questo rendeva il tutto ancora più inquietante. Il silenzio e la nebbia hanno fatto si che quel momento davanti alla lapide diventasse ancora più triste e raccolto.

Oggi sono passati 66 anni, ma il Grande Torino – o gli “Invincibili”, così erano stati ribattezzati – capace di conquistare 5 scudetti consecutivi tra il 1942 e il 1949 e di vedere 10 giocatori su 11 vestire la maglia della Nazionale, è ancora un mito che in tanti ricordano. Una squadra fortissima, un Barcellona o un Real Madrid dell’epoca, tanto per capirci…

Come ho letto oggi in un giornale sportivo: “Il 4 maggio 1949 il Toro è morto per non morire mai più“.

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Io festeggio così lo scudetto della Juve…

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Vorrei condividere con voi un minuto di silenzio per il 31esimo… oops 33esimo, scudetto della Juventus. Ma poi, ancora non ho ben capito: sono 31 o 33?
Gli scudetti della Juve sono un po’ come i dati delle manifestazioni, la questura dà un numero, gli organizzatori un altro. Non si sa mai bene di preciso quanti sono. Fatto sta che oggi il mio blog è a lutto… e non c’è nulla che potrebbe consolarmi. 

Che poi vorrei ricordare a voi tifosi, che a 33… qualcuno (che faceva pure miracoli) non ha fatto una bella fine…quindi magari è meglio che siano 31!

Ora lasciatemi sola col mio dolore calcistico! 

A Napoli arrivano gli zombie rossoneri…

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Vendita o non vendita… un Milan di zombie sta raggiungendo Napoli per perdere… oops volevo dire, per giocare la partita di domani sera!

Io comunque Inzaghi lo avrei sostituito con Brocchi… anche solo per riassumere in una parola l’intera squadra: chi gioca oggi? La squadra di Brocchi… 

*questa foto l’avevo pensata e realizzata circa un anno fa, ma è molto attuale anche oggi, quindi, con qualche modifica ve la ripropongo. 

Volevo scrivere tante cose… ma non ho scritto nulla

Oggi avrei potuto scrivere di tante cose…

del Milan che è una squadra di zombie e per giunta in vendita…

di Inzaghi che non si schioda dalla panchina…

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della Juventus che ha dovuto rimandare la festa perché la Lazio ha vinto…

del Parma che è retrocesso in serie B…

della Roma che finalmente è tornata a vincere…

del Chievo, che… non so come, si è salvato anche quest’anno…

dai bei gol di Mexes, Florenzi e Pinilla…

di Genoa e Sampdoria che lottano per l’Europa League

e dalla partita di stasera tra Empoli e Napoli…

Ma non ho voglia… perciò l’unica cosa che vi dico è che ho tagliato i capelli!
Per una volta potreste anche essere voi a raccontarmi qualcosa… quindi fatevi sotto

I tanti volti del mercoledì di campionato…

Io e le mie 3P: partita, pigiama e poltrona

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Le mie amiche… che odiano il calcio

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I tifosi si caricano per la serata

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I tifosi della Juventus (pronti per i festeggiamenti)

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 Tifosi della Fiorentina (armati fino ai denti per non far festeggiare i bianconeri)

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Tifosi del Milan (la scelta dell’attore orientale non è a caso)

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 Mia sorella

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Gli indiani hanno sconfitto i cowboy

Oggi non potevo non celebrare la sconfitta della Juventus… pardon la vittoria del Torino. Se ripenso ai due derby che mi sono sorbita il weekend scorso ancora sbadiglio. Quello della Mole invece è stato bellissimo e avvincente, almeno sul campo. Da pura spettatrice mi sono divertita. Tralasciamo tutto il resto perché ‘sta gente non vale il mio tempo e nemmeno la pelle dei miei polpastrelli che consumo per scrivere il post.

Detto questo, anzi non detto questo…

Juventus vs Torino (come mi è stato suggerito da un blogger, che bazzica ogni tanto da queste parti) non è altro che cowboy contro indiani.
Forza e potenza contro cuore e coraggio. Per una volta, per la precisione dopo 20 anni… hanno vinto gli indiani!

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Non valgo più nemmeno uno sfottò….

– “Pensavo di ricevere una tua telefonata o un tuo messaggio ieri sera!”
– “Oramai non c’è più gusto. E poi se ti chiamo ogni volta che il Milan perde… mia moglie comincia a insospettirsi”.

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Ecco, oramai non sprecano più nemmeno il tempo per sfottermi. Ci pensa già la squadra a umiliarmi abbastanza…

Comunicazione di servizio: Avrei potuto parlare del derby della Mole, ma volutamente non l’ho fatto per non portare fortuna, voi sapete a chi…