Il piagnucoloso Conte… fa piangere gli juventini

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C’è poco da stare Allegri. Per Allegri intendo. Ma io mi chiedo: ma perché si sarà cacciato in questo casino? Per soldi, perché alla Juventus non si dice mai di no (non lo fanno nemmeno gli arbitri) o perché era stanco della panchina dei giardinetti e ne voleva una riscaldata e prestigiosa? Booooh, forse tutte e tre le cose, ma la vedo decisamente dura per lui. Non perché non sia capace, ma rimpiazzare Antonio Conte non sarà facile, soprattutto nel cuore dei tifosi bianconeri (perché, ebbene sì, anche loro hanno un cuore). Cosa della quale non mi capacito, visto che trovo Conte di un’antipatia unica, superiore persino a un attacco di diarrea in un ascensore bloccato (ho reso l’idea?!). Ma gli juventini sono una razza a se…

Guai a toccargli Conte. Oooh, è quello che gli ha fatto vincere ben tre scudetti di fila (senza nemmeno un valido avversario) sembra una cosa facile? È un po’ come giocare a nascondino da soli… è sicuro che fai tana.

È stata l’Europa però il suo tallone d’Achille. Doveva vincere, voleva vincere tutto, anche l’Eurofestival, ma non c’è stato verso: nemmeno acquistando la superpunta Tevez, che però non segnava in Europa dal 2009 (tanto per capirci, l’Italia all’epoca era ancora Campione del Mondo), ma sono dettagli.
Spero solo che non diventi c.t. perché, vista la sua avversione per l’Europa (non ci si trova proprio a suo agio) la Nazionale non passa nemmeno i gironi di qualificazione per l’Europeo in Francia. Altro che uscita pietosa in Brasile!

Comunque, il piagnucoloso Antonio sta facendo piangere in queste ore i suoi affezionati tifosi, tanto delusi che minacciano di stracciare la tessera del tifoso, di cambiare squadra o di strapparsi i capelli (questo sì che farebbe stringere il cuore di Conte), perché Allegri proprio non lo vogliono. D’altronde gli juventini allegri, allegri non lo sono mai stati…

Ma Max se ne sbatte e durante la presentazione difende Andrea Pirlo (tra i due i rapporti non sono amichevolissimi. Allegri aveva relegato il Pirlone nazionale in un angolino quando allenava il Milan e così il centrocampista se n’è andato alla Juve. Ma thò, ecco chi si rivede) e promette la cosa che i tifosi bianconeri non vedono da anni luce. Indovinate?! Non è la stella cometa, non è un rigore contro e nemmeno Lapo in tuta da ginnastica… è….è…. La Champions League. Attesa come la pioggia nel deserto. Quest’anno arriverà… chissà??

Comunque, io lo ripeto… Max, chi te lo ha fatto fare… che finaccia che hai fatto, mi si spezza il cuore!

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È tutta colpa dell’uomo nero…

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Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).

 

 

Tutte le #veritàprandelliane

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Cesare Prandelli ha deciso di non applicare il codice etico a Giorgio Chiellini, dopo la gomitata a Pjanic e le tre giornate di squalifica che gli sono state inflitte. Questa decisione sta facendo molto discutere, soprattutto sul web.  “Ho visto e rivisto l’azione di Chiellini: per me non è un gesto violento”, ha dichiarato il ct della nazionale. Ma dai… su… mica ci crederai davvero a quello che hai detto?!
Dopo queste parole, un po’ se l’è cercata, sul social network si è scatenata l’ironia con la creazione dell’hasthag #veritàprandelliane. Ecco alcuni dei tweet più divertenti (non potevo non parlarne):

Prandelli: non credo che il bacio di Giuda fosse voluto #veritaprandelliane

Prandelli: Ho visto il replay e in realtà la sassata di Caino ad Abele era un tentativo di pettinargli i capelli #veritàprandelliane

Prandelli su Diabolik: “Dalle immagini a circuito chiuso è lampante che quello in tuta nera sia un mimo” #veritàprandelliane

Prandelli: Rivedendo i film di Fantozzi mi sono convinta che la figlia fosse una bella regazzetta! #veritáprandelliane

Prandelli: E’ stato Gesù insieme agli Apostoli a tradire Giuda #veritaprandelliane

Prandelli: Escludo per Kennedy che si trattasse di proiettile ma di semplice moscerino… #veritàprandelliane

Prandelli: L’attentato alle Torri Gemelle non mi è sembrato violento #veritàprandelliane

Prandelli: Lo tsunami in Giappone non è stato così violento #veritàprandelliane

Prandelli: Quello dell’iceberg sul Titanic era solo un blocco col corpo #veritàprandelliane

Prandelli: Il DC9 di Ustica finì la benzina! #veritàprandelliane

Prandelli: A rivederlo bene, il gol di Maradona all’Inghilterra a Mexico86 era regolare. E’ la palla che e’ sbattuta sul pugno. #veritaprandelliane

Prandelli: vista al rallenty si evince inequivocabilmente che è stato Destro e non Chiellini a colpire Pianjc #veritaprandelliane

Prandelli: Pitagora di schemi non ne sapeva una cippa #veritaprandelliane

Prandelli: Babbo Natale esiste. #veritaprandelliane

Prandelli: Sulla pasta con il tonno ci va il parmigiano #veritaprandelliane

Juve, tre stelle come gli hotel di media categoria

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Tre stelle sì, tre stelle no. C’è chi le vuole sulla maglia, c’è chi come Andrea Agnelli, che per ora dice no: “Quando qualcuno metterà sulle maglie la seconda stella noi mostreremo la terza, per rimarcare la differenza”, ha detto durante una conferenza stampa.
Poi c’è tutta la questione degli scudetti: per i bianconeri sono 32, mentre per la contabilità sono 30.

Comunque, lasciando agli “esperti” pensieri filosofici e considerazioni matematiche sul numero di campionati vinti dalla Juventus, ora quello che conta sono le tre stelle.
Finalmente Juve hai tre stelle! Come gli alberghi di Riccione di media categoria. Quindi, per questo, dovrai fornire servizi decenti: tivù satellitare, frigobar in camera e colazione a buffet. Certo, ancora per arrivare a un quattro stelle c’è da lavorare… e magari vincere qualcosa anche in Europa: si sa, queste cose contano per salire di categoria e arrivare al top (come direbbe Briatore!). Però, a sentire il tuo presidente resterai per ora un due stelle… così le pretese restano più basse, così come le aspettative!
Insomma, un tre stelle sul campo e un due stelle sulla maglia… un po’ come un hotel in cui sono andata una volta: aveva due stelle sull’insegna e tre sulla chiave. Sono andata via senza mai capire quante stelle avesse e il dubbio mi tormenta ancora oggi!

La Juve derisa dal web…

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La Juventus va fuori dall’Europa League e il web si scatena con gli sfottò.  Dopotutto la Juve, chi non la tifa la odia, quindi era quasi scontata questa pioggia di satira anti bianconeri…

Va bé, sarà per la prossima volta… alla fine è dal 1996 che non vincete in Europa, anno più anno meno, che vi importa!

Alla carica dei 100 e (1)

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Dopo la vittoria di ieri contro il Sassuolo, la Juventus è lanciata a quota 100 e (1). In teoria anche 102. Insomma, alla carica dei 100…

Comunque, accostarli ai cuccioli dalmata mi è sembrato quasi automatico. Non trovate che siano uguali?! Entrambi vestono bianconero, spesso piagnucolano e non è che piacciano proprio a tutti. I dalmata, diciamo la verità, sono bellini in tivù e da cuccioli, ma quando crescono diventano dei banali cani con le macchie. Così come alcuni giocatori della Juve che, se non giocassero in questa squadra, sarebbero, non dico dei cani, ma dei banali giocatori. Non voglio fare nomi, ma li faccio… Bonucci, Marchisio, Ogbonna, Peluso, Isla. I primi che mi sono venuti in mente… magari ce ne sono anche altri.

Come i dalmata Disney, chissà se anche loro arriveranno a 100 e (1)? O perderanno qualche pezzo (punto) per strada… magari contro la Roma?! Comunque… tutti alla carica cuccioli!     

 

 

 

 

Si salvi chi può

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La corsa per la salvezza è alle battute finali. Chievo, Bologna, Sassuolo, Livorno e Catania si giocano, in queste ultime giornate, il tutto per tutto per restare in serie A. In sette punti, su 12 a disposizione, ci sono ben cinque squadre e solo due saranno le fortunate che potranno rimanere nell’Olimpo del calcio italiano.

Il Chievo è la più avvantaggiata, almeno sulla carta, perché è quella con più punti ed è quella che affronterà le squadre che hanno meno da chiedere al campionato: Sampdoria, Torino, Cagliari e Inter. Sempre che quest’ultima non si perda prima punti utili per l’Europa League.
Subito dietro c’è il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo entrambe con 28 punti. Per loro la strada verso la salvezza non è proprio una passeggiata. I rossoblu dovranno vedersela con la Fiorentina (che ha bisogno di punti per il quarto posto), col Genoa, con il Catania (un vero scontro diretto) e con la Lazio, anche lei in cerca di punti per l’Europa. Il Sassuolo si ritrova, invece, a giocare un poker di tutto rispetto: lunedì ospita la Juventus, poi affronterà Fiorentina, Genoa e Milan. Insomma, a parte i liguri, gli altri non lasceranno punti così tanto facilmente. La salvezza se la dovrà sudare…
Chiudono il Livorno a 25 e il Catania a 23. Per i toscani le difficoltà maggiori potrebbero arrivare domenica con la Lazio o dal derby con la Fiorentina dell’11 maggio. I siciliani invece, oltre a vedere cosa faranno le altre candidate alla retrocessione, dovrebbero tentare di fare punti con il Verona, la Roma, il rivale Bologna e con l’Atalanta. Non è certo facile!

Insomma, si salvino le migliori… anzi si salvi chi può!

Cara Juve… Lisbona ti piacerà!

questa scritta si trova all'entrata de L'Estadio da Luz di Lisbona

questa scritta si trova all’entrata de L’Estadio da Luz di Lisbona

La Juventus sorteggia il Benfica per la semifinale di Europa League. L’andata si giocherà il 24 aprile a Lisbona, mentre il ritorno il primo maggio a Torino. Questa mattina pensavo: chissà se la Juve affronterà i portoghesi in semifinale? Sarebbe, per me, decisamente divertente. Ora vi racconto perché…

Quattro anni fa sono stata in vacanza a Lisbona e, come avevo già scritto in un mio post precedente (https://colpoditacco.me/2014/01/08/se-faccio-un-viaggio-non-vuol-dire-che-vado-in-trasferta/), avevo fatto una capatina allo stadio. In quell’occasione, sotto un sole cocente e un caldo mai sentito prima (Lisbona ad agosto non la consiglio), ero stata a visitare lo stadio Da Luz dove gioca il Benfica. E proprio durante questo mio sopralluogo calcistico avevo scattato la foto qui sopra pubblicata, come testimonianza della stima e dell’amore che la Juve ha anche oltre confine. Quando un’immagine vale più di mille parole!
Ecco, ora a distanza di anni, questa foto, fatta solo per prendere in giro qualche amico, è decisamente tornata utile. Voglio avvertire quindi gli amici bianconeri, che a Lisbona saranno accolti sicuramente bene dai tifosi del Benfica e la foto lo testimonia senza ombra di dubbio… un sentimento espresso con chiarezza ed eleganza. Insomma, cara Juve a Lisbona già ti conoscono!
Dopo questa semifinale sarei proprio curiosa di vedere quali altre scritte appariranno nei pressi dello stadio… quasi quasi torno a Lisbona, che tra l’altro mi è piaciuta veramente tanto!

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entrata dello stadio

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L’Estadio da Luz

Quelli che… ce la faranno a tifare la Juve?!

Questa sera la Juventus giocherà il ritorno dei quarti di Europa League contro il Lione. E il dilemma di oggi degli italiani è: tifare per lei o no?
Dopotutto la Juve è rimasta l’unica squadra italiana in una manifestazione europea e l’eventuale vittoria dell’Europa League aiuterebbe il calcistico nazionale, oggi solo quarto nel ranking Uefa.
Per questo mi sono immaginata i diversi tifosi di calcio non juventini, che stasera tiferanno o guferanno i bianconeri.

 

tag-meme-sulle-fiabe-L-uESuWb Quelli che… tifo sempre le squadre italiane che giocano in Europa

Brontolo Grumpy Quelli che… mai tifare una squadra che non è la tua, in particolare la Juventus. I bianconeri vanno sempre gufati

150600000278-06082013-0119  Quelli che… sono anti-juventini per religione e nascita

Sette_Nani Quelli che… tiferanno Juve (tappandosi il naso) perché gioca contro una squadra francese: per i francesi non si tifa mai!

Dotto - Doc Quelli che… lo fanno solo per il ranking Uefa (il Portogallo non deve superarci)

 

gongolo  Quelli che… se esce la Juve… gongolano!

download Quelli che… piuttosto che guadare la Juve, vado a dormire

Perché lo chiamano Zlatan?!

 

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– Perché lo chiamano Zlatan? (riferito a Ibrahimovic)

Perché è il suo nome…

Ah, non lo sapevo, pensavo fosse un soprannome!

Ecco, quando ti accorgi di aver dovuto fare questa conversazione, capisci che quel poco di calcio che cerchi d’insegnare a chi ti sta intorno non sarà mai sufficiente. Capisci, che chi non ama il calcio e non lo segue, non lo amerà nemmeno se tu gliene parli ogni giorno. Nemmeno se gli insegni i nomi dei calciatori o se cerchi di spiegare le regole.
Arriverà sempre un giorno in cui ti faranno una domanda del genere e il tuo fallimento sarà evidente, come quando hai dovuto spiegare chi era Messi tra gli undici in campo. 

Vedi bene, non è che tutti devono essere aggiornati sui giocatori e guardare ogni giorno le partite di calcio, ci mancherebbe, ma un minimo… soprattutto per chi vive in una casa dove si parla regolarmente di pallone e dove si tifa una squadra in cui Ibrahimovic ha giocato. Insomma, è come chiedere perché a Scorsese lo chiamano Martin o qual è Brad Pitt tra gli attori in scena.. 

Ora spero che il mio bloggare sul calcio possa almeno colmare le lacune di chi mi sta intorno… non chiedo altro!