Le vecchie europee come gli indiani di Agatha Christie: ne è caduta una al giorno

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Sono cadute una al giorno come “I dieci piccoli indiani” di Agatha Christie e tutte per mano di sudamericane o di squadre della Concacaf (la federcalcio nord-centroamericana). Sto parlando delle nazionali europee, che meste meste sono tornate a casa una dopo l’altra: Spagna, Inghilterra, Italia, Portogallo, Croazia, Russia e Bosnia, lasciando il Mondiale con mille rimpianti e tanti errori.

Le rappresentanti del vecchio continente sono rimaste in sei (un minimo storico), due le africane e otto le americane, per un Mondiale sempre più targato nuovo continente. E proprio le nuove realtà calcistiche la stanno facendo da padrone, infatti, fatta eccezione per: Brasile, Germania, Argentina, Francia, Uruguay e Olanda, le altre dieci delegazioni non sono mai arrivate a una finale. Questo potrebbe farci chiedere dov’è finito il calcio europeo (facile dare la colpa al clima) e che fine hanno fatto i suoi campioni milionari? Troppi soldi, troppo ingolfati, troppo star.

Questo Mondiale è il Mondiale delle sudamericane, è il Mondiale della riscossa e delle grandi occasioni. E per questo largo alle nuove nazionali, che anche se non faranno molta strada (alla fine in semifinale ci arriveranno le solite note), potranno dire di averci provato fino all’ultimo tiro in porta. Costa Rica, Cile, Colombia, Usa, Messico ma anche Algeria, Belgio, Grecia, Nigeria e Svizzera potranno (anzi dovranno) dar fastidio più che possono alle grandi corazzate.

Buon proseguimento di Mondiale a tutti!

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Cara Juve… Lisbona ti piacerà!

questa scritta si trova all'entrata de L'Estadio da Luz di Lisbona

questa scritta si trova all’entrata de L’Estadio da Luz di Lisbona

La Juventus sorteggia il Benfica per la semifinale di Europa League. L’andata si giocherà il 24 aprile a Lisbona, mentre il ritorno il primo maggio a Torino. Questa mattina pensavo: chissà se la Juve affronterà i portoghesi in semifinale? Sarebbe, per me, decisamente divertente. Ora vi racconto perché…

Quattro anni fa sono stata in vacanza a Lisbona e, come avevo già scritto in un mio post precedente (https://colpoditacco.me/2014/01/08/se-faccio-un-viaggio-non-vuol-dire-che-vado-in-trasferta/), avevo fatto una capatina allo stadio. In quell’occasione, sotto un sole cocente e un caldo mai sentito prima (Lisbona ad agosto non la consiglio), ero stata a visitare lo stadio Da Luz dove gioca il Benfica. E proprio durante questo mio sopralluogo calcistico avevo scattato la foto qui sopra pubblicata, come testimonianza della stima e dell’amore che la Juve ha anche oltre confine. Quando un’immagine vale più di mille parole!
Ecco, ora a distanza di anni, questa foto, fatta solo per prendere in giro qualche amico, è decisamente tornata utile. Voglio avvertire quindi gli amici bianconeri, che a Lisbona saranno accolti sicuramente bene dai tifosi del Benfica e la foto lo testimonia senza ombra di dubbio… un sentimento espresso con chiarezza ed eleganza. Insomma, cara Juve a Lisbona già ti conoscono!
Dopo questa semifinale sarei proprio curiosa di vedere quali altre scritte appariranno nei pressi dello stadio… quasi quasi torno a Lisbona, che tra l’altro mi è piaciuta veramente tanto!

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entrata dello stadio

L'Estadio da Luz

L’Estadio da Luz