Un calcio al mercato (perché alcuni uomini comprano più delle donne)

Il calciomercato è nel vivo. Comprano, vendono, rinnovano… uno shopping continuo e inarrestabile che farebbe sfigurare qualsiasi donna. Io sono una donna un po’ anomala e fare acquisti mi piace, ma con moderazione, quindi anche il calciomercato lo seguo con moderazione. Però in questi giorni ho letto notizie di mercato – così le chiamano gli esperti – che vorrei condividere con voi. Alcune sono davvero scioccanti…

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1 – La cessione di Kuzmanovic e Muntari ha scatenato un giorno di festa a Milano!

2 – Le assurde richieste di Gervinho: dall’elicottero alla spiaggia privata, fino a un numero imprecisato di biglietti aerei per raggiungere la Costa d’Avorio. Salta l’accordo con all’Al Jazira e il giocatore resta sul groppone della Roma.

3 – Si paventa un rinnovo di contratto per Mexes… spero di aver letto male! Ma Bonera se ne va… urliamo un Alleluia tutti insieme… Continua a leggere

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Ma Piqué con la rete che ci fa… un vestito per Shakira?

Sorpresa! Il Barcellona ha vinto la Champions… e chi se lo aspettava! Tralasciando i commenti sulla partita, oramai tutti hanno detto la loro, compreso mio nonno che ha 90 anni, voglio concludere questa stagione calcistica con le immagini più significative per me della sera di sabato.
Lo so, fa molto “post nostalgia” ma oggi vi beccate questo. Onore comunque alla Juve, che tutto sommato se l’è giocata e non è tornata a casa con un cesto di pere come tutti – compresa me –  credevano. Certo, sono passati dal triplette alla tripletta (come mi è stato suggerito), ma questa è la vita…

L’attesa…                                                                                      Pirlo e Xavi: l’abbraccio dei campioni

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Piqué e i suoi strani souvenir                                                 La loro antipatia è pari alla loro bravura

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È tutta colpa dell’uomo nero…

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Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).

 

 

Per la Nike tutti fenomeni, tranne Pirlo che viene preso a pallonate in faccia…

Otto milioni di persone hanno già visto il nuovo spot della Nike pre-mondiale. Tante superstar del calcio protagoniste: da Ronaldo a Neymar, da Ibra a Iniesta, fino a Ronney, Higuain e Pirlo, che rappresenta l’Italia. Ecco, proprio su Pirlo vorrei spendere due parole, sottolineando la non proprio bellissima figura che fa nello spot. Tutti i campioni giocano, tirano e fanno numeri di calcio fantastici… Pirlo, invece, finisce in barriera e si prende una pallonata in faccia su una punizione di Ibra. Fantastico! Qualcosa vorrà pure dire…

L’Italia oramai nel calcio internazionale è rappresentata da Pirlo, che viene preso a pallonate… Ora che c’erano potevano anche insultarlo e sputargli…

E se l’assist non lo fa Pirlo…?

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Quando i termini calcistici si adattano alla vita reale: uno di questi è l’assist.

Secondo la definizione: l’assist è il tiro del giocatore che consente al compagno di segnare un gol. Insomma, è quel tiro che serve per andare a rete. Questo nel gergo calcistico.
Ma spesso ho incontrato gente che ti fa degli assist, mentre parli con loro, che Pirlo e Totti se li sognano. Ti servono su un piatto d’argento una battuta o a volte una cattiveria (sì lo ammetto!) che non cogliere l’occasione è veramente uno spreco. La battutaccia se l’ha attirano come una calamita. È come se ti dicessero: “Vai colpisci pure, sono pronto”. Perché, diciamo la verità, qualcuno se lo merita anche.
Ti fanno, appunto, un assist talmente preciso che andare a rete (facendoli spesso rimanete male) è facile come per Cristiano Ronaldo.

Altri invece, pure sempre dei notevoli distributori di assist, ti dispiace colpirli e fargli perdere la faccia, ma l’invito è talmente goloso che non resisti. Quindi, in questo caso, vai comunque a rete, ma non esulti dopo il gol, come un vero ex. Fai il tuo dovere, ma l’esultanza è troppo.

Infine ci sono altri soggetti i quali è impossibile prenderli in contropiede (sempre restano in tema calcistico) perché hanno sempre la difesa schierata e non abbassano mai la guardia. Bé, con queste persone smarcarsi per andare a rete non è per niente facile. Sarebbe in difficoltà persino Messi.