È tutta colpa dell’uomo nero…

balotelli

Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).

 

 

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Italia a (B)randelli

italia

L’Italia esce dal Mondiale, e lo fa, perché non ha fatto nulla per restarci. Partita inguardabile con il\la (fate voi) Costa Rica e partita penosa contro l’Uruguay. In due gare, nemmeno un gol (magari!) , anzi, nemmeno un tiro in porta. La colpa di questo è di tutti, nessuno va salvato e nessuno va messo in croce.

Tutti (in troppi) puntavano su Mario Balotelli, che non è stato affidabile e che si è rivelato ancora una volta sopravvalutato (e io sono dalla sua parte, ma il fatto è evidente a tutti), Prandelli ha cambiato modulo di gioco per ogni partita, della serie le provo tutte prima o poi ne azzecco una. Il 3-5-2 di ieri (che diventava un 5-3-2) è stato l’emblema del Mondiale: un catenaccio per puntare allo 0-0 (guai provare a vincere), che poteva anche starci, ma i cambi fatti sono stati completamente sbagliati.

Ok, voi togliere Balotelli perché ammonito e nervoso, va bene, ma sostituiscilo con un’altra punta: con Cerci (che si trova alla perfezione con Immobile) o con Insigne (tutti inneggiavano al trio Insigne, Immobile, Verratti. Era l’occasione giusta). Perché togliere Balo per mettere Parolo?! E se non bastasse togliere dopo pochi minuti Immobile per mettere Cassano?! Al 70′ , quando ancora mancano 20 minuti alla fine della partita… Ecco, qui ho pensato seriamente o che Prandelli avesse preso un’insolazione o che avesse prenotato per i primi di luglio una vacanza con la compagna. Questi cambi sono stati (per me) inspiegabili. Su tutti quello di Cassano, il giocatore più sopravvalutato della storia del calcio italiano. Lo chiamano il talento di Bari vecchia, perché solo lì, tra i vicoli di Bari è un talento.
Io (ma sono solo una semplice spettatrice) non lo avrei nemmeno portato in Brasile, figuriamoci mandarlo in campo in una partita del genere. Va bene chiudersi, ma il ct lo ha fatto troppo presto: una punta per tenere alta la squadra doveva lasciarla. Come ha scritto Andrea Scanzi  “E’ colpa di Prandelli, che ha indovinato l’unico cambio dei Mondiali quando ha sostituito se stesso…”. Decisamente d’accordo con lui. Prandelli ha sbagliato formazioni e cambi. Ma non voglio nemmeno giustificare i giocatori: alcuni inguardabili, altri fuori ruolo e altri troppo spaesati. Serve una rimpastata generale!

Poi i commenti sull’arbitraggio, sulla Nazionale specchio dell’Italia e retoriche del genere, le lascio alle chiacchiere da bar o da parrucchiera (con tutto il rispetto). Ora serve un nuovo allenatore e si deve ripartire: l’Europeo è vicino! (almeno in quel caso non si darà la colpa al caldo).

Undici polli lessi

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Non c’è altro da aggiungere. Tutti colpevoli… nessuno si salva! 

Buffon esce male sul gol e non l’ho visto sicuro come in altre occasioni. Chiellini ha fatto quasi rimpiangere Paletta (e questo la dice lunga). Il centrocampo che con l’Inghilterra aveva fatto scintille, era lento e ingabbiato: nemmeno il cambio Motta – Cassano è servito a molto. E l’attacco? Balotelli troppo solo e troppo sprecone. Ora martedì c’è l’esame Uruguay!

 

Avvistato il cuoco…

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Claudio Silvestri avvistato a Manaus. Il mio appello è stato accolto e un “mio lettore” mi ha inviato questa foto apparsa su Instagram alcuni giorni fa. Silvestri e Flavio Pasini posano con in mano un cocomero Balotellizzato.

Quindi ora sono più tranquilla nel sapere che Claudio si occupa ancora dell’alimentazione della Nazionale e soprattutto della loro colazione!  Mi raccomando, non li appesantire troppo!  

 

Buona la prima!

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L’Italia con una signora partita batte l’Inghilterra 2 a 1. Una nazionale che non ti aspetti: superiore agli inglesi a centrocampo con Pirlo, De Rossi, Marchisio e Verratti su tutti. Darmian e Sirigu le due sorprese che incoraggiano il gruppo e un Balo in gol. L’unica pecca, la difesa un po’ troppo ballerina. Paletta non certo al meglio e troppo sbrigativo nel regalare calci d’angolo agli inglesi.

Ora venerdì c’è la Costa Rica.

Qui si respira un’aria Mondiale

L’Italia si è allenata ieri in vista dell’amichevole di stasera contro il Lussemburgo, che si giocherà alle 20.45 allo stadio “Renato Curi” di Perugia. La città ha accolto la squadra con grande calore e già un paio di ore prima dell’arrivo degli azzurri c’era una gran folla di tifosi ad attenderli. La partitella di allenamento si è svolta in un Curi vestito per le grandi occasioni, con due settori dello stadio, completamente pieni. L’accoglienza, non c’è che dire… è stata grandiosa!
Io devo ammettere, che era la prima volta che vedevo dal vivo la nazionale, e la cosa mi è piaciuta… anche se era solo un allenamento. Non sono una gran fanatica della nazionale… ma poi alla fine non mi perdo una partita!

Ecco alcune cartoline per iniziare a respirare l’aria Mondiale… 

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