Strani look su un campo di calcio

Tutti parlano di giocatori super fighi, tatuati e con l’addominale scolpito. Be’ diciamo che, in tutti questi anni di partite viste ho notato che i calciatori non sono sempre al meglio. Indossano in campo dei capi d’abbigliamento che spesso mi hanno lasciato perplessa e fatto storcere il naso.

Ogni volta che li vedo nella mia testa rimbomba la frase: “Ma perché…?!”

…perché alcuni mettono i guanti e la maglietta a maniche corte? (non li capirò mai. Per me è una delle più grandi contraddizioni moderne. Qualcuno me lo spieghi…)

Juventus-Napoli serie A

…perché De Rossi per un periodo della sua vita ha giocato con una manica lunga e una corta? (forse tutti lo sanno e a me è sfuggita la notizia. Ditemelo, vi prego)

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Non ditemi che la cotta è già finita…

Oddio non mi dite… è già passata a tutti la cotta per Antonio Conte?! L’uomo che con il suo gioco (ma quale gioco?) doveva far brillare la nazionale dopo l’opaco (a dir poco) Mondiale? L’uomo che doveva rilanciare il calcio italico? Dov’è finito quell’uomo, sempre che sia esistito veramente?! Alcuni di voi diranno: “Aspetta, dagli tempo. Fai imparare ai giocatori il suo gioco! E’ solo all’inizio…” Va bene, da brava bambina aspetterò… Sì, lo aspetterò al varco!

cuore_rotto

Suvvia siamo sinceri, l’Italia gioca male, è noiosa e vince di misura con squadre che, con tutto il rispetto, sono da Lega Pro. Giocando così già con la Croazia potrebbero andare nel pallone. Oggi poi, leggendo i giornali e i vari commenti sui social network sono arrivate le prime critiche e l’innamoramento per il c.t. sembra un po’ vacillare. L’uomo del rinnovamento perde qualche colpo…

Mi è venuto in mente che Conte è come il Principe Azzurro per le donne (non a caso): tutte lo aspettano, pensano che possa essere l’uomo perfetto, l’uomo giusto che ti cambia la vita, ma poi c’è da fare i conti con la realtà… e la realtà spesso ha poco di favoloso. E quindi ti devi accontentare e quello che sembrava il compagno perfetto comincia a deludere e a essere come tutti gli altri. Della serie: “tutto qui…?

Mi sembra già la fine che farà il povero Conte… ma poi in fondo non è nemmeno tutta colpa sua: i giocatori sono quelli e anche se li giri, li mischi, li ricambi (per dare un’apparenza di finto rinnovamento) questo passa il convento e si tornerà a giocare con Balotelli, Cerci, Motta e i senatori juventini… ah dimenticavo Giaccherini, De Rossi e Montolivo.

Che Dio ci salvi!    

 

È tutta colpa dell’uomo nero…

balotelli

Quindi se ho ben capito l’Italia è uscita dal Mondiale per colpa di Mario Balotelli? Aah ok. Pensavo fosse uscita per non aver giocato a calcio, per dei cambi sbagliati dall’allenatore, per una difesa decisamente inaffidabile, per un centrocampo che sulla carta era discreto, ma che si è rivelato non all’altezza delle aspettative, e sì, anche per colpa di un attacco che non ha segnato. E l’attacco era in effetti Balotelli. Ma è facile trovare un capro espiatorio, quando il declino è stato di tutti. Il bello è che Balotelli si sa com’è fatto, prendere o lasciare (non per questo lo giustifico) e fondare tutto l’attacco dell’Italia sulle sue spalle era troppo rischioso. Un rischio andato male. È spocchioso, fa spesso stronzate, ma è solo un giocatore… non è il salvatore della patria. In alcuni momenti è indifendibile, ma quest’attacco mediatico fatto dei suoi compagni è a dir poco osceno e vergognoso.
Ho trovato decisamente agghiaccianti (per citare Antonio Conte) e fuori luogo le parole dette dal capitano Buffon e da De Rossi. Due che in fatto di comportamenti sgradevoli dovrebbero solo stare zitti. Forse in pochi ricordano che Balo ci ha portato di peso (letteralmente) in finale nell’Europeo del 2012. Ma si sa, i tifosi dell’ultim’ora hanno la memoria corta e per questo voglio ricordare qualche piccola intemperanza giovanile dei “senatori” azzurri (non quelli di Forza Italia, sia ben chiaro).

Buffon ha perso un’altra occasione per stare zitto. Il custode della porta nazionale, il San Pietro dell’Italia calcistica, che era mal posizionato sul gol preso contro il Costa Rica (ma ci può stare), addossa tutta la colpa del fallimento ai giovani e in particolare a Balotelli. Ci mancava solo che dicesse: “Maestra è stata colpa sua… io sono sempre bravo”. Sempre, sempre no Gigi… eehhh
Vorrei solo ricordare il suo “boia chi molla” e “l’88” scritto sulla maglia del Parma, il saluto romano, il gol fantasma di Muntari e le scommesse. Mi fermo qui perché non vorrei scrivere un post troppo lungo (la gente poi non li legge). Un vero capitano i panni sporchi li lava in casa (o meglio nello spogliatoio) non ai microfoni di Sky. Anche perché poi la gente italiota con chi se la prende, scadendo anche sul razzismo e qualunquismo becero, con l’uomo nero?! Complimenti capitano!

E che dire di Daniele De Rossi: nel Mondiale 2006 dà una gomitata a un giocatore statunitense è viene squalificato per 4 giornate. Ma la sua assenza in quella Nazionale (con a centrocampo Gattuso, Camoranesi, Pirlo, Del Piero e Totti) si è sentita come quella delle nacchere in un’orchestra sinfonica. Senza poi ricordare le varie gomitate e fallacci fatti da lui nel corso della carriera: il giallo e il rosso (diretto) sono i suoi colori preferiti e non solo per la sua fede romanista. Comunque, hai ragione Daniele, le figurine non servono, ma anche un pugile in un campo di calcio è fuori luogo.

Per Giorgio Chiellini ci vorrebbe un post a parte. Alza il gomito più di un alcolista russo, tira capelli, dà pugni. Insomma, ha un repertorio di prima scelta. E come nella migliore legge del contrappasso (lui che se Prandelli avesse rispettato il codice etico non sarebbe dovuto nemmeno andare in Brasile) subisce il morso di Suarez. La mia preoccupazione è che ora Chiellini possa aggiungere anche questa specialità ai suoi modi “galanti” per fermare un avversario. Perché non ci ho pensato anch’io…!? Pare abbia detto…

E poi Andrea Pirlo, il faro della Nazionale, il genio indiscusso del centrocampo. Se ci avessero messo una lucciola nel centrocampo dell’Italia ci sarebbe stata più luce. Ma l’Italia lo esalta sempre e lui si è già rimangiato la parola sul voler o meno lasciare la Nazionale: “Se il nuovo c.t. lo riterrà opportuno resterò a disposizione”. Non c’è che dire, è un vero senatore italiano: non ce verso di schiodarli dal loro posto.

I senatori hanno mandato a casa pure Prandelli e sono tornati in patria con la loro bella faccia dispiaciuta, ma incolpevoli di tutto. E io che pensavo che il calcio fosse un gioco di squadra… invece in questo caso non si è vinto per colpa di Balotelli?!     

Che pena “senatori” … Dai, che ora vi aspettano delle vacanze da sssognooo con le vostre belle (alcuni ne hanno anche due).