Meglio stella di provincia o panchinaro vincente?

C’è chi si pone domande esistenziali e chi come me la butta sul cazzeggio. Uno dei quesiti che mi sono sempre chiesta in questi anni da osservatrice calcistica è questo: meglio essere una stella in una piccola squadra o una riserva in una grande?! Oggi punto in alto con le riflessioni…

o-INVESTMENT-FORREST-GUMP-facebook

Per capirci… meglio essere come Antonio Di Natale, stella dell’Udinese con la quale però non ha mai vinto trofei importanti (esclusi quelli individuali) o Marco Borriello, che nella sua carriera ha vinto una Champions League, due scudetti e una Supercoppa Europea, ma che spesso è solo una riserva?

Insomma, è meglio essere una star di provincia o uno dei tanti in una grande squadra? È meglio essere amato dai tifosi o alzare al cielo coppe?

Ci sono giocatori che nel passaggio da una piccola a una grande fanno il salto di qualità e altri che vanno nel pallone (invece di mandarlo in rete).
Ci sono poi giocatori, il primo che mi viene in mente è Francesco Totti, che se invece di giurare fedeltà alla Roma fosse andato in un altro tipo di squadra, avrebbe potuto tranquillamente vincere Champions League e Pallone d’oro. Oppure, chi lo sa, sarebbe diventato uno dei tanti, magari pure panchinaro, invece dell’idolo intoccabile che è nella Capitale.

Aiutatemi a risolvere questo quesito…  

 

 

*Di Natale e Borriello sono solo esempi presi tra tanti, la scelta è casuale

Festa a cinque in Europa League (ma gli ottavi non sorridono)

download

Festa a cinque per le italiane in Europa League. Non era mai accaduto che l’Italia portasse ben cinque squadre negli ottavi di questo torneo. Napoli, Inter, Torino, Roma e Fiorentina fanno fare un passo in avanti al tanto bistrattato calcio italico e regalano un po’ di speranza agli appassionati di questo sport. Una flebile luce in fondo al tunnel. Oh, se non si vince quest’anno la coppa… non si vince più!

Ok, non sarà il massimo torneo, non saremo tra le regine d’Europa, ma bisogna essere realisti e scendere un gradino, accontentandosi – si fa per dire – dell’Europa League. Torneo che le italiane negli anni passati avevano snobbato, per concentrarsi sulla Champions e sistematicamente essere inghiottite dalle super potenze europee.

Bisogna farsene una ragione: in questi anni siamo da Europa League. Non possiamo più permetterci di sfoggiare una Birkin, siamo in ristrettezza economica, al massimo ci possiamo permettere una Chanel o un bauletto Louis Vuitton, che restano comunque delle signore borse.

Intanto, fresche di sorteggio ecco gli abbinamenti per gli ottavi di finale: Zenit – TorinoWolfsburg – InterNapoli – Dinamo Mosca e il derby Fiorentina – Roma.

Forse poteva andare meglio?! Per il Torino sicuramente, non facile nemmeno la sfida dell’Inter, così come l’incognita derby italiano. Per il Napoli l’accoppiamento migliore.
Onestamente c’erano avversarie più abbordabili…

Donne nel derby… della Lanterna (i loro racconti)

Le donne raccontano il loro derby. Stasera si gioca Sampdoria-Genoa e per questo mi sono fatta raccontare da Enrica, “molto tifosa genoana” come si definisce lei, come vive la partita.

Carolina Hurricanes v New York Islanders

Il derby a Genova dura 365 giorni, ma quando si avvicina la partita l’adrenalina sale alle stelle. Al lavoro, nei bar, in palestra, nell’autobus… ovunque si parla e si respira aria di derby. Ovviamente anche in famiglia, dove tutti hanno “un rivale”. Io ad esempio ho mia mamma, che tifa Sampdoria. E’ capitato raramente di vedere la gara insieme, ma non mancano sfottò sia prima che dopo!
Il giorno del derby poi l’adrenalina e l’entusiasmo sono ancora più palpabili e questo vale per tutti, non solo per chi va a vedere la partita.
Chi va come me allo stadio segue un rito particolare: prima cosa c’è la vestizione coma maglia e sciarpa, poi partenza verso lo stadio in largo anticipo. Lungo il tragitto vedi gruppi o coppie di persone con sciarpe del Genoa e della Sampdoria, che vanno insieme per separarsi solo in prossimità dello stadio. E’ bellissimo!
Poi la partita inizia. Anzi, prima c’è la coreografia! Emozione pura, uno vero spettacolo! La gara non si guarda quasi, perché si canta, si soffre, si urla. E se si vince è impagabile! Se ne parla per mesi, a volte anche per anni!
Amiamo giocatori che non hanno combinato nulla nella loro permanenza al Genoa, ma hanno segnato nel derby quindi sono diventati dei miti!”.

Poi c’è Ilaria che il derby lo vive anche in amore: “Io tifo Genoa, mentre il mio ragazzo Sampdoria. Stiamo insieme da tanti anni. Premesso che siamo entri abbonati e che quindi lo stadio è una cosa sacra, la settimana pre-derby litighiamo sempre senza motivo e dopo il derby, almeno che non finisca in parità, ti assicuro che per due o tre giorni non ci vediamo per evitare la rissa”.

Se questo è tifo…

barcaccia-roma-hooligans-olanda

Ieri mi sono trovata in seria difficoltà quando mi dicevano, dopo aver visto queste immagini: “Ma basta co ‘sto calcio“, “Guarda gli ultrà che combinano“. Ok, in parte hanno ragione, ma odio le generalizzazioni e questi non sono ultrà, ma vandali. Questo non è tifo, è solo teppismo. Questo non è calcio… 

Caro “tifoso” olandese che arrivi dalla fredda terra dei tulipani, dei mulini a vento e dell’erba legalizzata, non sei certo abituato alle bellezze di Roma e all’arte in generale, per questo non ne capisci nemmeno il suo valore: per te la Barcaccia o una barchetta sono la stessa cosa. Sei rimasto spiazzato e annebbiato (la birra ha certo favorito il tutto) e per questo hai preso a mazzate tutto quello che ti è passato sotto mano, confermando quello che disse il poeta: “Quando voi stavate ancora sugli alberi noi eravamo già froci“. Per questo ti meriti, per la partita di ritorno, oltre di perdere miseramente, una rappresaglia in grande stile: vi calpesteremo tutti i tulipani!

Ci aspettavamo l’invasione straniera ed effettivamente c’è stata… ma non sono arrivati con i barconi, ma con dei comodi voli RyanAir.

Davide ha steso Golia (Juve e Roma perdono punti)

È stata la domenica del riscatto per Davide, per gli indiani d’America e per le così dette provinciali. Il Palermo stende il Napoli, la Roma viene fermata in casa dal Parma (ultimo in classifica e con i giocatori non pagati da oltre sette mesi) e la Juventus perde due punti a Cesena e sbaglia un rigore.

david-golia

Le prime tre forze del campionato, le Golia della situazione, i conquistadores dei campi di calcio hanno chinato la testa difronte a tre formazioni che sulla carta potevano essere accessibili. Soprattutto la Juve e la Roma, che avrebbero dovuto mangiarsi in un sol boccone Cesena e Parma, penultima e ultima della classifica. E invece hanno rimediato soltanto un punto a testa, sprecando due succulente occasioni. La Juve poteva quasi chiudere il campionato, mentre la Roma allungava su un Napoli sconfitto. Vabbé, sarà per la prossima volta… il campionato ringrazia!

Ma si sa, mia sottovalutare Davide, Golia lo sa bene, e mai dar per scontato che le cose facili siano veramente facili, la fregatura è sempre dietro l’angolo.

Allora se il Parma ha preso un punto a Roma, vuoi vedere che prima o poi riesco a incontrare DiCaprio… tutto è possibile! Yeah!

Con il cuore in mano… (è il massimo che posso fare per San Valentino)

alexandre_pato_rinnovo_contrattuale       arturo-vidal-blogtaormina1

download (1)       download

gervinho       bale

Il mio romanticismo è molto basso per natura, ma mi sono sforzata per voi… questo è il massimo che posso fare per San Valentino! E già mi sembra che ci siano troppi cuori… per i miei gusti!

Il fantacalcio non è più solo per uomini (finalmente l’ho trovata!)

La mia convinzione che tette e ovaie non vanno d’accordo col fantacalcio (almeno nel mio mondo) è stata smentita. Finalmente l’ho trovata! Una donna che gioca la fantacalcio… che gioca al fantacalcio da ben cinque anni. Mica da ieri. Sono proprio soddisfatta! E’ riuscita a entrare nella tana del nemico, è riuscita a infrangere la regola (non scritta) del “vietato alle donne”, è arrivata dove in tante hanno provato, ma avevano fallito. Un’eroina!

Per i primi tre anni ero l’unica donna in un gruppo di nove maschi – mi racconta Debora -. Poi è entrata anche una mia amica. Il gruppo è formato da mio marito e dai suoi amici e, lo devo ammettere, sono sempre stata trattata con altissimo rispetto. Una parità assoluta”. Quindi tutto questo è possibile… esistono gruppi misti. Per me è una rivelazione, un Santo Graal che si manifesta.

11-myfantacalcio

Quindi, l’unica che non trova un gruppo di fantacalcio sono io. Esistono veramente donne “accettate” in questo mondo. Devo trovare assolutamente un fidanzato che già ha un gruppo, per introdurmi nel giro. Continua a leggere

Un solo gol del Milan… l’unica contenta è Berta

Ho visto Juventus-Milan con mio padre. Il mio amico juventinissimo, con cui a volte guardo le partite, lavorava.
“Vediamo la partita insieme?
Non posso, lavoro!
Uffa…
Beh, c’è di peggio… tipo comprare Paletta”.

Questo è stato il nostro scambio di battute qualche giorno fa.
Quindi, come dicevo, ho visto la partita con mio padre. C’è una regola da rispettare: vietato fare commenti! Regola che io apprezzo alla grande. Perché, non so se ve l’ho mai detto, ma ci sono tre categorie di persone che proprio non sopporto: i razzisti, gli juventini (amici esclusi, ma non sempre) e quelli che fanno commenti al cinema e durante le partite.

Già è dura sorbirsi i commentatori di professione, figuriamoci quelli improvvisati, pseudo esperti di calcio dell’ultim’ora. No. Proprio No. La partita con mio padre si guarda in silenzio, con qualche parola ma nulla più.

gatta Continua a leggere

Juve – Milan… è solo un ricordo

amarcord

Questo è il weekend di Juventus-Milan. Per celebrarlo ho pensato di spolverare (è proprio il caso di dirlo) questa vecchia foto. Un vero amarcord di famiglia…

Perché, come questa foto, anche la sfida tra Juve e Milan è impolverata, è solo un ricordo… non ha più il sapore che aveva anni addietro, quando la partita era un vero evento, uno scontro tra due squadre che dominavano in campionato e persino in Europa.

C’era un tempo in cui la sfida era decisiva per lo scudetto e per la Champions League. Un tempo in cui Milan e Juve giocavano un ottimo calcio e schieravano in campo fuoriclasse e palloni d’oro, che la Spagna e la Germania se li sognavano. Un tempo in cui in panchina c’erano dei veri allenatori…
Oggi, di tutto questo c’è rimasto ben poco. Restano solo dei ricordi. Soprattutto per colpa del Milan, che è scivolato talmente in basso da non giocarsela più alla pari con i bianconeri. E si sa, se in una coppia uno dei due perde lo smalto, ne risente anche l’altro.

Insomma, Juve-Milan è come questa vecchia foto… oramai solo un ricordo!

Non sarà il principe della difesa… ma è solo colpa di Ranocchia?

Oggi tutti se la prendono con Andrea Ranocchia, il centrale dell’Inter, per essersi perso in un modo imbarazzante Higuain al 93esimo e aver facilitato (è quasi un eufemismo) il gol del Napoli.

ranocchia

Voglio però difendere, l’indifendibile difensore Ranocchia: sarà perché è delle mie parti, sarà perché ha la faccia e il comportamento del bravo ragazzo, sarà perché la sua fidanzata andava a scuola con mia sorella o forse semplicemente perché non tifo Inter e quindi non sono amareggiata e delusa.

E’ vero, ultimante, Ranocchia fa sembrare Bonera, Franco Baresi, ma è tutto il gioco dell’Inter che non funziona, che fa acqua. Una squadra di serie A (che si rispetti) non può prendere gol nel recupero su rimessa laterale. Nemmeno in Prima divisione! Continua a leggere