Buon Natale… tifosi e non

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Tanti auguri di Buon Natale a tutti….

a chi ama il calcio e a chi lo odia

a chi è un ultrà o solo un simpatizzante

a chi dice: “è solo una partita”

e a quelli per cui una partita è aggregazione, divertimento e svago e non la perderebbero per niente al mondo

a quelli che non saltano una domenica allo stadio e a chi non ci ha mai messo piede

Insomma, auguri a tutti i tifosi… anche a quelli della Juventus

 

La vostra Babbea Natale

Per il Napoli… in alto la coppa

NapoliIl Napoli alza al cielo la Supercoppa italiana, scippandola alla Juventus. L’ultimo trofeo del 2014 va ai partenopei nel modo più divertente per i non tifosi: cioè ai calci di rigore. Segnati, sbagliati, parati e mandati sul palo…

Va be’ quest’anno si chiude con una piccola soddisfazione… una sconfitta della Juve!

Come alza le coppe lui non lo fa nessuno….

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Il Real Madrid guidato da Carlo Ancelotti ha vinto il Mondiale per club e Iker Casillas ha alzato al cielo la sua ennesima coppa. Non c’è che dire… come alza lui le coppe non lo fa nessuno. Che stile! Che eleganza! Un vero professionista.

Mmmmm… questa mattina vorrei essere proprio una “donna trofeo”, per essere afferrata e alzata in aria da Casillas come la coppa del Mondo.

Mi manca Balotelli…

Ok, lo dico pubblicamente: mi manca Balotelli. Mi mancano le sue ballotellate, mi manca quando rispondeva a tono a quei saccenti opinionisti di Sky, mi manca quando faceva le interviste post partita con Marco Nosotti e aveva l’aria di chi avrebbe preferito fare una lavanda gastrica pur di non rispondere alle domande, e mi mancano persino i suoi (pochi) gol al Milan. Oh, a me è sempre piaciuto e il fatto che si sta perdendo mi dispiace parecchio. Che parlano più di lui i giornali di gossip rispetto a quelli di calcio mi rammarica molto. Il suo problema non sono i piedi, ma la testa.

Mario-Balotelli

A Liverpool è triste Mario, sente la nostalgia di casa. Gioca poco, non segna e ne combina una al giorno. Inoltre, la stampa inglese non gliene passa una e non perde occasione per informarci quotidianamente su quello che fa, con chi va a letto, con chi esce, dove va, cosa mangia e cosa beve. Lo so (sulla mia pelle) che la stampa è in crisi, e che Balotelli vende, ma datevi una calmata. Ma i Reali li avete messi da parte?

L’ultima balotellata, o presunta tale, è quella che gli ha procurato una multa di 25 mila sterline e la squalifica di una giornata per un post pubblicato su Instagram e ritenuto razzista.
La FA (Football Association) ha squalificato il calciatore per un’immagine pubblicata che raffigurava SuperMario (non lui, ma l’omino baffuto dei videogiochi) con la scritta: “Sii come Mario, è un idraulico italiano, creato da giapponesi, parla inglese e somiglia a un messicano. Salta come un nero e raccoglie monete come un ebreo“.
Balotelli, visto il putiferio che si era scatenato, si era subito scusato, spiegando che i suoi intenti erano anti-razzisti e aggiungendo che per ragioni di discriminazione razziale aveva sofferto per tutta la vita. Sì, perché Balotelli, se qualcuno non se ne fosse accorto, è scuretto, quindi accusarlo di razzismo per “salta come un nero”, mi sembra un po’ bizzarro e fuori luogo. E’ un po’ come accusare Gigi D’Alessio, per una battuta sui napoletani, di razzismo territoriale… Cioè, ne ha combinate di peggio… suvvia!

Quindi scatta l’accusa di antisemitismo per il “raccoglie monete come un ebreo”? Ma è ironia: sul web si leggono cose peggiori, per non parlare di quello che dicono “alcuni politici”, o presunti tali, su mussulmani, immigrati e cose affini. Da brividi! Se non sbaglio Woody Allen ci ha costruito una carriera ironizzando sulla comunità ebraica newyorkese e la federazionecinematograficaebreaamericana, non mi sembra sia mai intervenuta. Ma è Allen e ovviamente può fare e dire tutto.
Non è mica un calciatore di colore spesso vittima nei nostri stadi di buuu razzisti. Perché allo stadio puoi urlare di tutto, ma guai a pubblicare una vignetta su Facebook. Mi è capitato personalmente di assistere a degli insulti razzisti rivolti a lui a San Siro (con tanto d’interruzione della partita da parte dell’arbitro) fatti da dei tifosi romanisti e mi è salito un tale nervoso che sarei voluta tornare a casa… e mandare al diavolo Milan-Roma.

Va be’… nonostante multe, squalifiche, post, insulti e razzismo a parte… mi manca Balotelli.

Ma giocano anche stasera….?!

Stasera torna il campionato. Oddio di giovedì? Non riesco a stargli dietro nemmeno io… è una vera fatica. Ma quando arriva la pausa natalizia? Dài basta calcio… è ora di comprare regali!

La notizia che la giornata di campionato inizia questa sera ha provocato le reazioni e i commenti più disparati:

Chi gioca al fantacalcio (preparare di corsa la formazione entro le 19)

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I tifosi (per loro è sempre una gioia)

Frozen (2013) Olaf (voiced by Josh Gad)

Basta… ma giocano sempre (chi odia il calcio non ne può più)

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 Giovedì gnocchi… non calcio (John Smith è il più gnocco dei principi Disney. Su questo non ho dubbi)

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I confusi (ma il giovedì non si giocava l’Europa League?)

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Scusa… stasera guardo la partita e poi esco (prometto, è l’ultima del 2014)

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Un pallone di diamanti è per sempre…

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Amanti del calcio e dei diamanti questo è per voi… 
Guardate cosa ho trovato cercando qualche idea sul web per dei regali di Natale. Un pallone da calcio ricoperto di diamanti bianchi e neri, costo: 375mila dollari. Praticamente regalato… Oh, io cercavo cose normali, ma forse sarà che il calcio e le cose inutili trovano me…

Che scarpe da calcio si dovrebbero indossare per calciarlo adeguatamente? Come minimo delle Jimmy Choo con i tacchetti d’oro e la divisa, altro che Nike, un completo Armani fanno su misura ricamato di Swarovski. 

Speriamo solo che non si buchi o che non vada a finire in un fosso dove nessuno poi lo va a riprendere… Be’ in questo caso credo che qualcuno si trova per andarlo a riprendere.

Comunque, se non sapete proprio cosa regalarmi per Natale e per il compleanno (in questo caso va bene anche un regalo unico, non mi offendo), potrebbe essere un’idea… alla peggio stacco i diamanti e mi ci faccio un solitario… visto che non me lo regala nessuno!

Ho tradito il calcio con il teatro… ma non ditelo in giro

Va bene lo ammetto, ma non ditelo troppo in giro, ne va della mia reputazione e di quella del mio blog.

1,2,3… lo dico: sia sabato che ieri pomeriggio non ho visto nessuna partita di calcio. Ecco l’ho detto!
Ho sbirciato solo Juve-Sampdoria, giusto perché a quell’ora pranzavo e poi nulla più.

Ho rimpiazzato il calcio con il teatro. Dopotutto, trovo che il teatro sia molto simile allo stadio – è vietato storcere il naso per l’accostamento, perché ci sono spettacoli più indecenti di una partita e partite più spettacolari di una pièce teatrale – in entrambi i casi ci si siede in base a quanto si vuole spendere: platea, palchi, loggione sono un po’ come tribuna, curva e terzo anello, (il cinema su questo è più democratico). Si assiste allo spettacolo, si applaude, si fischia, si commenta, ci si emoziona, insomma si partecipa attivamente come in una partita. A fine primo tempo si va la bar: allo stadio prendi una birra o un caffè Borghetti, a teatro un tè o dell’acqua.

In tutti e due i casi scegli cosa vedere in base ai gusti, in base a quanto ti possa piacere un attore e assisti all’evento. Poi torni a casa più o meno entusiasta… in base al risultato ottenuto.

Ecco, ieri ho sostituito il calcio col teatro e sono uscita con lo stesso spirito di quando si esce dallo stadio dopo che la tua squadra ha vinto. Decisamente soddisfatta. Ho applaudito, ho riso e mi sono persino commossa, cosa che a teatro non mi era mai accaduto (che volete, avrò la lacrima facile in questo periodo).

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Ah, dimenticavoMilan-Napoli però l’ho vista. Che volete… al cuor non si comanda e poi lo spettacolo è finito giusto in tempo per farmi assistere alla partita.
Dico pure per fortuna… e quando mi ricapita di vedere il Milan vincere e giocar discretamente? Sicuramente nel 2015… se va bene!

Chi gioca domenica? (è possibile una domanda più facile?)

Non ci sono più i weekend di una volta. Se uno volesse seguire tutte le partite di questa giornata di campionato dovrebbe non alzarsi più dal divano fino a lunedì sera, mettersi un catetere – o magari approfittare del bagno nei momenti di pausa tra un match e l’alto – ed estraniarsi dal mondo per tre giorni. Perché questa giornata di campionato (non è la prima) dura ben tre giorni.

Questi lunghi weekend calcistici sembrano un mix tra le sagre di paese (per la durata) e le attività di un villaggio turistico (per gli orari scadenzati).

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Il primo incontro è previsto per sabato alle 18 (così per prendere confidenza), il secondo invece è alle 20.45 (per passare la serata in compagnia).
Domenica non prendete impegni: s’inizia alle 12.30 col gioco aperitivo (Juve-Samp), si prosegue alle 15 con tre incontri post-pranzo, per merenda alle 18 c’è Cesena-Fiorentina e in serata Milan-Napoli. Il tutto si conclude lunedì con ben due partite: una precena alle 19 e una post alle 21. In pratica, un impegno continuo, senza un attimo di pausa. Tre giorni di full immersion nel calcio. Chi resiste è un vero eroe!

Oramai la domanda: “che partite ci sono domenica?” diventa inopportuna e rispondere non è così semplice. Perché, tecnicamente domenica ci sono solo cinque partite a tre orari diversi… due partite invece sono sabato e due lunedì, ma in questo caso si svolgono ad altri orari, che però non sono né uguali tra loro né gli stessi di domenica. Ok, mi sono persa. Se lo vuoi sapere compra la Gazzetta o guarda il televideo.  Non so che altro dirti!

Ora devi essere più diretto e devi specificare la squadra che vuoi guardare altrimenti non ne esci vivo. Non puoi restare vago, perché non otterrai mai la risposta che cerchi, ma ti pioveranno addosso cento informazioni e gli orari più assurdi. E alla fine ti ritroverai ancora a chiedere: “Ok, ma la Fiorentina gioca?! E soprattutto quando?”  

La tivù ci ha rovinato la domenica…

Piccoli calciatori crescono… anche grazie a Tascout

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Oggi vi voglio parlare di Tascout, il primo social network per ragazzi under 18 che condividono la passione per il calcio. Tascout è pronto ad accogliere giovani calciatori di tutto il mondo che vogliono condividere il proprio talento, scambiarsi consigli, emozioni, valori, insomma, creare una community che ruoti intorno alla loro passione. Non è certo una cosa da poco.
Ora vi spiego meglio. Con il nuovo social network si può esibire la propria bravura in video, ma anche commentare quello degli altri, seguire i calciatori più talentuosi e sfidarli per guadagnare punti e trofei.
Tascout dà visibilità a bambini e ragazzi di tutto il mondo senza barriere sociali, geografiche ed economiche e di condividere, mediante la socializzazione, i valori positivi dello sport più bello del mondo: il calcio.
L’idea è venuta dopo aver letto la storia di Pety, il calciatore brasiliano che a soli 13 anni ha firmato un contratto con il Real Madrid grazie ai video caricati dal padre su YouTube – spiega l’ideatore, Claudio Del Gusto dichiara -. Così abbiamo deciso di offrire ai giovani talenti di tutto il mondo una vetrina, ma soprattutto una piattaforma online semplice e sicura dove poter vivere il calcio a 360 gradi”.
Ragazzi di tutto il mondo usano Tascout per conoscersi e restare in contatto, condividendo il sogno e la possibilità di essere notati più velocemente da osservatori, procuratori e settori giovanili.
Il progetto è già un successo online grazie alla nutrita community creatasi sui social network: sono oltre 17mila i fan di Tascout su Facebook che ogni giorno mostrano le loro qualità e la loro bravura.

La Roma preferisce i 7… agli ottavi

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La Roma si sa preferisce i 7 agli ottavi. 7 colli, 7 re, 7 gol presi… gli ottavi proprio non fanno per lei.

Quindi, uscita la Roma, in Champions per l’Italia resta solo una rappresentante, la Juventus. Poker di squadre invece per la Germania (Bayern, Borussia Dortmund, Bayer Leverkusen e Schalke), mentre tre a testa per Spagna (Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid) e Inghilterra (Chelsea, Arsenal e Manchester City). La Francia resta con il Monaco e il PSG, chiudono il cerchio Porto, Basilea e Shakhtar in rappresentanza di Portogallo, Svizzera e Ucraina.

La Champions non è più per noi, c’è poco da dire. Veramente è da alcuni anni che il calcio italiano non è più alla sua altezza. Di tre squadre che si erano qualificate: una è uscita ai preliminari, una è uscita nei gironi e una si è qualificata per il rotto della cuffia. Povero calcio italico! Che finaccia…