Grazie papà… per condividere con me la tua passione!

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Che squadra tifi?“, “Quella del mio papà!

Auguri a tutti i papà tifosi e non..

a quelli che lo sono o che lo vorrebbero esserlo…

a quelli che non volevano, ma ora non possono farne a meno…

e quelli che hanno trasmesso o che trasmetteranno una passione ai loro figli… perché le vere passioni si condividono a prescindere dal sesso!  

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A San Valentino preferisco San Siro…

Nonostante a San Valentino preferisco altri santi, tipo… San Siro, San Paolo, Sant’Elia o San Nicola, volevo comunque partecipare alla festa dell’ammmore, con moderazione ovviamente e non perdendo il senso del blog! Anche perché questo Santo, dalle mie parti non è molto apprezzato: “il vero perugino non festeggia San Valentino!” (per una questione calcistica e di campanilismo).

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Quindi… buon amore a tutti! Anche a me e al mio amore, che spesso mi regala 90 minuti di passione (non è da tutti), che mi emozione, mi entusiasma, mi fa arrabbiare (ma le liti sono normali) e mi ha rubato il cuore tanto tempo fa. Un amore che difficilmente tradirei per un altro!  

Le due facce del calcio…

Se ogni passione va seguita con il cuore,
il calcio lo rovina,
facendo dei soldi l’unico vero amore.

Carlo Galli

Il calcio è solo questo? Una passione rovinata e sbiadita dai soldi? Non resta altro? Forse sì. Ma io da illusa e ingenua quale sono, cerco di andare oltre e voglio vederci qualcosa di più. Devo vederci qualcosa di più… poca miseria!
Voglio ancora gustarmi quel poco che di bello che c’è rimasto. Perché qualcosa di bello c’è rimasto, no? Non ditemi il contrario.
Voglio godermi le emozioni che ancora sa regalare e farmi trasportare dal fiume aggregativo che coinvolge le persone. Voglio urlare, arrabbiarmi, ridare, cantare e divertirmi mentre guardo una partita. Voglio discutere per un rigore non dato o per un fuorigioco non visto. Voglio sprecare il mio tempo per scrivere cazzate di calcio nel mio blog.
Voglio illudermi che tutto sia sano… anche se so benissimo che non lo è. Voglio restare in una bolla d’illusione a guardare ancora tutto a bocca aperta.

Ringrazio Carlo (del blog gallicharl.wordpress.com) per il pensiero carino e per aver espresso la sua opinione sul “tanto odiato” calcio… anche se distante dalla mia.

Piccoli calciatori crescono… anche grazie a Tascout

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Oggi vi voglio parlare di Tascout, il primo social network per ragazzi under 18 che condividono la passione per il calcio. Tascout è pronto ad accogliere giovani calciatori di tutto il mondo che vogliono condividere il proprio talento, scambiarsi consigli, emozioni, valori, insomma, creare una community che ruoti intorno alla loro passione. Non è certo una cosa da poco.
Ora vi spiego meglio. Con il nuovo social network si può esibire la propria bravura in video, ma anche commentare quello degli altri, seguire i calciatori più talentuosi e sfidarli per guadagnare punti e trofei.
Tascout dà visibilità a bambini e ragazzi di tutto il mondo senza barriere sociali, geografiche ed economiche e di condividere, mediante la socializzazione, i valori positivi dello sport più bello del mondo: il calcio.
L’idea è venuta dopo aver letto la storia di Pety, il calciatore brasiliano che a soli 13 anni ha firmato un contratto con il Real Madrid grazie ai video caricati dal padre su YouTube – spiega l’ideatore, Claudio Del Gusto dichiara -. Così abbiamo deciso di offrire ai giovani talenti di tutto il mondo una vetrina, ma soprattutto una piattaforma online semplice e sicura dove poter vivere il calcio a 360 gradi”.
Ragazzi di tutto il mondo usano Tascout per conoscersi e restare in contatto, condividendo il sogno e la possibilità di essere notati più velocemente da osservatori, procuratori e settori giovanili.
Il progetto è già un successo online grazie alla nutrita community creatasi sui social network: sono oltre 17mila i fan di Tascout su Facebook che ogni giorno mostrano le loro qualità e la loro bravura.