Con chi andrò a casa stanotte?

Tirata a lucido, preparata per la serata più importante della sua vita: lei è pronta, è già arrivata allo stadio.
Dopotutto è la regina indiscussa della serata. E’ lei che vogliono. E’ per lei che corrono e sudano. E’ lei che toccano, baciano e accarezzano. E’ lei che farà piangere qualcuno e ridere qualcun altro…

Lei già si starà chiedendo: con chi andrò a casa stanotte?

championsLeague2016

La Champions League in tutto il suo splendore

Con Zidane o Simeone? Con Ronaldo o Torres? Con le star o gli “operai”? Con gli spregiudicati o i difensivisti?
Sarò l’ultima di tante o la prima di una lunga serie? Di certo c’è che, andrò a Madrid!
Cavolo, mi sarebbe tanto piaciuto restare a Milano, magari vestita di rossonero!

Cara Coppa, sappi che stasera tutte le donne del mondo vorrebbero essere ammirate e desiderate come lo sarai tu. Chi ce li ha mai avuti 22 uomini (più riserve) disposti a tutto pur di averti? Ma tu, guarderai tutti dall’alto al basso e con distacco, come una vera icona fa.

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Un bacio alla Coppa (de muffa)

Va bene, non ho scusanti. Ma quando ho visto questa foto, mi è arrivata subito l’ispirazione. Ho anche ispirato a fondo prima di pubblicarla. Ma non ho resistito… tralascerò ovviamente la parte prettamente calcistica, perché mi crea un po’ di nausea. ‘Sta doppietta comincia a crearmi urto. Se volete sapere, leggete la Gazzetta dello Sport.

Parlando di cose serie. Per una volta vorrei essere Coppa (de muffa)*  e stare tra le mani (e le bocche) di Llorente e Morata. Sì, proprio quella coppa de muffa là… Avvocatolo puoi fare qualcosa?! Tu mi hai “inventato” e ora tu mi aiuti! Mica posso essere Coppa de muffa solo quando fa comodo a te… Oggi voglio essere quella Coppa…

 

*Nota per spiegare l’origine del termine Coppa de Muffa. Il simpaticissimo Avvocatolo mi ha carinamente affibbiato questo soprannome, perché non si ricordava, in uno dei suoi tanti video, come mi chiamavo. Da lì, per lui sono diventata coppa de muffa.

Per il Napoli… in alto la coppa

NapoliIl Napoli alza al cielo la Supercoppa italiana, scippandola alla Juventus. L’ultimo trofeo del 2014 va ai partenopei nel modo più divertente per i non tifosi: cioè ai calci di rigore. Segnati, sbagliati, parati e mandati sul palo…

Va be’ quest’anno si chiude con una piccola soddisfazione… una sconfitta della Juve!