La vicenda Roma – Romagnoli – Milan si può riassumere in una frase:
Roma: “Adrià (Galliani) ce lo compri tu Dzeko?”
Ecco, basterebbe che dicessero così e sarebbero onesti… con 30 milioni ci compri Thiago Silva e Piqué, altro che Romagnoli.
Hanno venduto El Shaarawy e rinnovato a Mexes… gli uomini non sanno proprio fare acquisti!
Ho sempre sostenuto che il calciomercato non fosse altro che lo shopping degli uomini. Però, sono in pochi quelli che sanno fare acquisti come si deve.
Vedendo le decisioni prese in questi giorni dal Milan (prendo una squadra a caso) mi sono resa conto, che non puoi lasciare che un uomo vada da solo a fare compere. Tornerà a casa con le cose più inutili del negozio: birra e gazzosa già mescolate (vi giuro che esiste, l’ho bevuta l’altra sera), merendine di ogni genere e sapore, gelati anche a febbraio, succhi di frutta ai gusti più assurdi tipo mela, arancia e cavolfiore.
Hanno comprato Bertolacci pagandolo più di quello che hanno incassato con la vendita di El Shaarawy, hanno rinforzato l’attacco, ma la difesa resta ancora da brividi. E’ un po’ come indossare un bellissimo vestito, ma con i capelli sporchi che fanno l’olio. La testa rovinerà tutto il resto… c’è poco da dire!
Per questo proporrei la presenza di una donna durante gli acquisti di una squadra di calcio… magari i soldi usciranno a fiumi, ma il risultato sarà sicuramente ottimo! Una donna non “malata di shopping” sa comprare con criterio.
Un’altra bandiera del calcio viene ammainata. Iker Casillas, dopo 25 anni, lascia il Real Madrid, direzione Porto. Non un porto – quello da dove partono le navi – ma il Porto, squadra portoghese della città di Porto. Così, tanto per essere chiari.
Piangendo, ha salutato la squadra, la società e tutto l’ambiente del Real. Che uomo! Ora senza Casillas e Ancelotti, mi piacerebbe che il Real facesse la fine del Milan. Ma già so che sarà impossibile. E’ pura fantascienza.
Ma, io Iker lo voglio ricordare in tutto il suo splendore, non perché adesso non splenda più, sia chiaro, è sempre splendente.
Lo voglio ricordare quando alzava coppe con l’eleganza e la frequenza con cui una modella cambia di abito, quando baciava in mondovisione la sua amata giornalista – il mestiere lo avevo azzeccato – o quando posava da super figo sulle copertine dei giornali. Ma sopratutto lo voglio ricordare quando parava l’imparabile sia con la Spagna che con il Real Madrid. Il questi ultimi anni si era un po’ perso e le sue papere sono state pagate care da entrambe le squadre.
Sono sicura che già l’avrete vista in diversi giornali e siti… ma volevo che la vedeste anche da me. E’ la copertina di Sportweek, che pubblica il bacio tra due rugbisti, Giacomo e Stefano, che giocano nella Libera Rugby, compagni sia in campo che nella vita.
Sulla homepage della squadra si legge: “Libera Rugby Club è la prima squadra maschile di rugby gay-friendly in Italia. L’obiettivo di Libera è promuovere la diffusione del gioco del rugby nella comunità LGBT, fornendo un ambiente sociale e sportivo dove tutti si sentono accettati e rispettati indipendentemente dal loro orientamento sessuale, contribuendo in tal modo a combattere l’omofobia nel mondo dello sport”.
E’ la prima volta che un giornale sportivo italiano pubblica in prima pagina un bacio gay… Non sarebbe dovuta essere nemmeno una notizia e invece tutti ne parlano. In una redazione ti insegnano che “la notizia” è qualcosa di eccezionale, di insolito. L’esempio classico è “il padrone che morde il cane” (ok, la lezione di giornalismo prosegue in un’altra sede). In Italia nel 2015 un bacio gay in una copertina sportiva E’ UNA NOTIZIA.
Mi viene da dire un “meglio tardi che mai!” consolatorio. A passo di lumaca, ma qualcosa si muove. Anche se non sono mancati i commenti omofobi e schifosi, perché la mentalità di quest’italietta retrograda quando – e se – cambierà, sarà sempre troppo tardi.
Le donne in short lo stupro se lo cercano, gli immigrati facciamoli morire nel Mediterraneo e un bacio tra due uomini fa schifo! E’ questo il trend dei commenti sui social… e ciò è veramente vergognoso.
*Al via il concorso: il commento più omofobo riceverà in premio… un insulto di mia creazione con dedica…
Oggi è doveroso un omaggio ad Andrea Pirlo, che lascia il campionato di serie A e se ne va a giocare a New York (solo per questo lo invidio a livelli altissimi).
Per me sarà sempre il campione che ha vestito questa maglia (vedi foto sotto) e con la quale ha alzato due Champions League e una Coppa del Mondo per club.
Sai com’è? Alcune squadre hanno vinto coppe (nella storia più o meno recente), anche al di fuori delle Alpi.
Di Pirlo però mi mancherà soprattutto: “la maledetta”, la sua faccia monoespressiva, il suo modo di parlare soporifero, il suo giocare da fermo negli ultimi anni (se non sbaglio l’ultima sua corsa degna di nota in un campo da calcio, è quella nel 2006 dopo il rigore segnato da Fabio Grosso. Ok, forse ce ne sono state altre, sono io che non le ricordo!), il suo essere sempre il “migliore in campo” per il commentatore Sky, gli assist fatti alla perfezione e le sue doti da gran regista, quasi all’altezza di Woody Allen, che ora a New York ha iniziato a tremare. Ci potrebbe essere qualcuno più bravo di lui in città!
Ciao, Andrea… ora insegna agli americani a cucinare la pasta, a mangiare la pizza anche senza 25 ingredienti sopra e a indossare le ciabatte senza calze.
Il Mondiale di calcio femminile, per la terza volta, lo hanno vinto le statunitensi, battendo il Giappone 5-2. Se vi capita guardate i gol, perché ce n’è uno bellissimo da metà campo!
Non c’è modo migliore per celebrare loro e la #giornatamondialedelbacio con questa foto sbaciucchiosa. Hope Solo, Abby Wambach e Dom Dwyer festeggiano come si deve con i rispettivi partner.
Altra vittoria… altra festa!
Un giorno prima, ma sempre in America, il Cile ha vinto la sua prima Coppa America, battendo ai rigori la super quotata Argentina di Messi e Higuain, che per due anni consecutivi arriva in finale, ma non porta a casa nulla…
Higuain ha visto bene di sbagliare l’ennesimo calcio di rigore decisivo. Tra un po’ anche De Gregori gli dice: “Ah Gonzà… vabbé che non è da questo che si giudica un giocatore… ma alla fine uno, segnane!”.
Il calciomercato è nel vivo. Comprano, vendono, rinnovano… uno shopping continuo e inarrestabile che farebbe sfigurare qualsiasi donna. Io sono una donna un po’ anomala e fare acquisti mi piace, ma con moderazione, quindi anche il calciomercato lo seguo con moderazione. Però in questi giorni ho letto notizie di mercato – così le chiamano gli esperti – che vorrei condividere con voi. Alcune sono davvero scioccanti…
1 – La cessione di Kuzmanovic e Muntari ha scatenato un giorno di festa a Milano!
2 – Le assurde richieste di Gervinho: dall’elicottero alla spiaggia privata, fino a un numero imprecisato di biglietti aerei per raggiungere la Costa d’Avorio. Salta l’accordo con all’Al Jazira e il giocatore resta sul groppone della Roma.
3 – Si paventa un rinnovo di contratto per Mexes… spero di aver letto male! Ma Bonera se ne va… urliamo un Alleluia tutti insieme… Continua a leggere
Pensierino del dopopranzo…
Doveva arrivare Ibra e Jackson Martinez,
arriverà Bertolacci… ma li mortacci!
Il calciomercato del Milan va al ribasso e ricicla l’usato: rinnovo di contratto per Abate e De Jong e torna persino Matri! Oggi Mihajlovic ha pure detto: “Dovranno avere paura di noi!” Non so lui, ma io sono alcuni anni che ho paura del Milan… fa delle partite spaventose!
Ora vado in pace…
Questa è una di quelle estati senza calcio. Come le comete, arriva ogni quattro anni. Non ci sono Mondiali, non ci sono Europei e non c’è nemmeno la Confederations Cup.
C’è Coppa America, ma ha orari improponibili e l’Europeo under 21, ma, benché mezza partita dell’Italia l’ho vista… non sono così disperata!
Comunque, questa disintossicazione da calcio – o astinenza forzata – potrebbe pure far bene. Anche solo per non sentire più la frase: “Ma ci sono partite anche stasera?”
Insomma, la purificazione dello spirito calciofilo è salutare, se non fosse che, non so più cosa inventarmi per il blog… quindi chiedo consiglio a voi!
Che caspita (e dico caspita) posso scrivere? Di che dovrei parlare?
Si accettano consigli… altrimenti rischio di affrontare argomenti che non dovrei o che si allontanano troppo dallo spirito del blog.