Per riassumere…

La questione Sarri-Mancini la riassumerei così: Sarri ha sbagliato, però in campo si sente di peggio. Tipo: “passala a Montolivo” (cit.)
#‎sarrimancini‬

Un bacio gay ancora fa notizia…

Sono sicura che già l’avrete vista in diversi giornali e siti… ma volevo che la vedeste anche da me. E’ la copertina di Sportweek, che pubblica il bacio tra due rugbisti, Giacomo e Stefano, che giocano nella Libera Rugby, compagni sia in campo che nella vita.

Sulla homepage della squadra si legge: “Libera Rugby Club è la prima squadra maschile di rugby gay-friendly in Italia. L’obiettivo di Libera è promuovere la diffusione del gioco del rugby nella comunità LGBT, fornendo un ambiente sociale e sportivo dove tutti si sentono accettati e rispettati indipendentemente dal loro orientamento sessuale, contribuendo in tal modo a combattere l’omofobia nel mondo dello sport”.

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E’ la prima volta che un giornale sportivo italiano pubblica in prima pagina un bacio gay… Non sarebbe dovuta essere nemmeno una notizia e invece tutti ne parlano. In una redazione ti insegnano che “la notizia” è qualcosa di eccezionale, di insolito. L’esempio classico è “il padrone che morde il cane” (ok, la lezione di giornalismo prosegue in un’altra sede). In Italia nel 2015 un bacio gay in una copertina sportiva E’ UNA NOTIZIA.
Mi viene da dire un “meglio tardi che mai!” consolatorio. A passo di lumaca, ma qualcosa si muove. Anche se non sono mancati i commenti omofobi e schifosi, perché la mentalità di quest’italietta retrograda quando  – e se – cambierà, sarà sempre troppo tardi.

Le donne in short lo stupro se lo cercano, gli immigrati facciamoli morire nel Mediterraneo e un bacio tra due uomini fa schifo! E’ questo il trend dei commenti sui social… e ciò è veramente vergognoso.

*Al via il concorso: il commento più omofobo riceverà in premio… un insulto di mia creazione con dedica…

“Allacciamoli”… contro l’omofobia

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Lacci arcobaleno sui campi di calcio, basket, rugby, pallavolo e football americano nelle gare che si svolgeranno tra domani e lunedì. Tanti colori per dire no a omofobia e lesbofobia nel segno della campagna “Cambiamo gli schemi – #allacciamoli”, organizzata da Paddy Power, ArciLesbica e Arcigay. Fra i testimonial c’è il romanista Radja Nainggolan, che indosserà i lacci arcobaleno nella partita contro la Juventus. Al suo fianco si è già schierato Giorgio Chiellini e Davide Moscardelli.
Il calcio non è solo violenza…

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Baciami piccino!

I segreti di Brokeback Mountain in salsa calcistica. Il bacio tra Ivan Rakitic e Daniel Carrico, dopo la vittoria dell’Europa League, ha fatto discutere: ma perché? Perché avviene in un mondo, quello del calcio, dove la tolleranza per gli omosessuali è ancora lontana? O perché un bacio tra due uomini, che sia scherzoso o dettato dalla passione e dalla foga del momento, in qualsiasi luogo avvenga fa ancora sbarrare gli occhi?

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Il campo di calcio però ha dei precedenti illustri in fatto di baci ed effusioni tra calciatori: quello tra Rakitic e Carrico non è certo il primo, e non sarà l’ultimo. Spesso i calciatori presi dall’entusiasmo per un gol o per una vittoria si sono lasciati andare a esultanze particolari. Ecco le più famose.

Gary Neville e Paul Scholes hanno festeggiato nel 2010 la vittoria del Manchester United contro il City baciandosi in mezzo al campo. Andando ancora più indietro nel tempo c’è il bacio dopo un gol tra Diego Maradona e Claudio Caniggia quando giocavano nel Boca Juniors e quello tra Xabi Alonso e Gerrard ai tempi del Liverpool, una passione improvvisa!

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Poi c’è stato il bacio sul collo che Sergio Ramos ha dato a Cristiano Ronaldo… e chi può biasimarlo! E quello sulla testa che Blanc diede a Barthez durante una partita della Francia.

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Ma le effusioni più chiacchierate sono state quelle tra Piqué e Ibrahimovic. Qui diciamo che l’entusiasmo per una vittoria era lontano, ma i due si accarezzavano come due liceali nel parcheggio della scuola. In Italia è stato solo registrato un bacio tra Vargas e Spinesi dopo un gol durante una partita del Catania… siamo ancora dei dilettanti!

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Insomma, tutti non volevano più tranquillità e rispetto negli stadi?! Be’, questo potrebbe essere un primo passo. L’unico rammarico è che fanno tutto da soli. Ma perché non coinvolgono le spettatrici!?

 

Football combatte l’omofobia: “Uno di noi è gay, ma il culo ve lo facciamo tutti”

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Spulciando qua e là tra i siti di sport mi sono imbattuta in questo video. Da vedere per tanti motivi, fidatevi!
I “Lions Bergamo”, una squadra di Football americano di Bergamo, ha realizzato un video per combattere l’omofobia negli sport di squadra. In questo video, legato alla campagna “Le Cose Cambiano”, il messaggio è chiarissimo: “Uno di noi è gay, ma il culo ve lo facciamo tutti”. Le immagini giocano con il doppio senso sull’uso dell’olio per i massaggi, sugli abiti attillati, sulle borchie e sugli abbracci stretti che i giocatori si fanno tra loro. Ma tutto con lo scopo di combattere l’omofobia.
Mi chiedo quando il calcio sarà in grado (se mai lo sarà) di realizzare qualcosa del genere, visto come hanno reagito sul web quando Daniele Dessena, giocatore del Cagliari, ha indossato i lacci arcobaleno? Insulti e minacce lo hanno inondato solo per aver sostenuto un’iniziativa anti-omofobia. Mah! Non capisco perché il calcio e chi lo segue su alcune questioni è ancora tanto indietro e ignorante…