Il gioco dell’intruso… (vediamo quanto siete preparati)

Oggi faremo un gioco bellissimo… Vi darò delle possibilità è voi dovrete dire quale per voi è quella vera…

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questa foto la dedico al Pinza… volevi una foto: eccola!

Ecco le possibilità… l’intruso è:

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che non parla una lingua neolatina

– Il Barcellona perché ha l’allenatore Luis Enrique, che non ha mai giocato in Italia (attenzione ho detto giocato)

– La Juventus perché è la meno dotata economicamente e tecnicamente

– Il Real Madrid perché è l’unica squadra ad avere la doppia cifra in quanto a vittorie di Champions

– La Juventus perché non ha mai vinto la coppa nel nuovo millennio

– Il Bayern Monaco perché è l’unico che schiera un giocatore olandese

– Il Real Madrid perché è l’unico ad avere un portiere figo

Il Barcellona perché è l’unico di cui non ho visto lo stadio (potrebbe esserci il trabocchetto)

La Juventus perché è l’unica Signora

A voi la parola… per chi indovina ci sarà un premio!

*Comunque non so voi, ma io nella prossima vita voglio rinascere Storari, che senza fare mai nulla è il semifinale di Champions League.

Quando il calcio ti entra nella pelle…

Si parla tanto dei tatuaggi dei calciatori… ma quelli dei tifosi non sono da meno. Ok, a me piace molto l’uomo tatuato, ma certo c’è un limite a tutto…

Non c’è che dire, questi il calcio ce l’hanno sotto pelle! E resterà per sempre con loro. In fondo nella vita si può cambiare tutto: amici, amore,  lavoro, casa, fede religiosa e fede politica… ma la squadra di calcio è per sempre! Quella non si cambia mai. Loro lo hanno preso alla lettera…

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Buffa e Best mi hanno fatto piangere…

Vi è mai capitato di commuovervi per un documentario? Uno di quelli che racconta la vita di un personaggio famoso, per intenderci. I suoi inizi, la carriera, le vittorie e il declino.

Sabato, gasata dalla inaspettata vittoria del Milan e adeguatamente spalmata sul divano, per un pomeriggio rilassante e di puro ozio, ho visto Federico Buffa che raccontava la vita di George Best nel programma “Storie di Campioni”. Pensavate che guardassi programmi di cucina o come di découpage? Naaaa

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Beh, voi non ci crederete ma: sarà stato il modo ineguagliabile di Buffa di raccontare le storie, sarà stata la musica adeguatamente scelta, sarà che a me le storie di calcio emozionano sempre o saranno stati gli ormoni… fatto sta che mi sono commossa. Mi sono commossa per la vita di George Best! Avete capito bene… e non sono nemmeno tifosa dello United.
Considerando che, un filo di commozione mi era venuta anche guardando la vita di Michael Jordan e i 40 anni di Alessandro Del Piero, non mi stupisco più di tanto. Buffa a questo effetto su di me… Continua a leggere

A volte è meglio fare cose da donne… (basta Milan!)

e io che ho “abbandonato” la mia amica per andare a vedere Fiorentina-Milan! Pessima scelta.

A: Non posso restare tanto!
M: Perché, che hai da fare?!
A: Mmmm… alle 19 gioca il Milan (rispondo tra i denti e velocemente).
M: Ah, ecco!
A: Quindi alle 18.15 me ne vado…
M: Scusa, ma ora gioca anche di lunedì?
A: E’ il posticipo di campionato. Ma io mi sacrifico per il blog!
M: Sì, certo! Tu lo fai perché non riesci a resistere senza guardare le partita. Ti ricordo che sei quella che la domenica non vuole scocciature e quella che, più di una volta, mi è venuta a prendere in macchina con la radio che trasmetteva una cronaca di calcio. Non mi è mai capitato nemmeno con un uomo…
A: Vabbe’ ma tu mi vuoi bene lo stesso… Se non ci fossi io non avresti mai saputo dell’esistenza di Casillas!

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…durante la chiacchierata ho provato delle scarpe bellissime nel negozio della mia amica. Scarpe che non comprerò mai, ma comunque bellissime, che hanno decisamente poco a che fare col calcio.

Considerando come è andata Fiorentina-Milan, era meglio che restavo con lei a spettegolare e provare le scarpe…!
A volte è decisamente meglio fare cose da donne!

Voglio fare l’osservatore arbitrale… di arbitri sexy!

Domenica mi sono accorta che sto invecchiando. Infatti, sono arrivata a una conclusione illuminante: se quando entrano in campo le squadre, l’attenzione non è attirata da 22 ventenni, ma dall’arbitro trentenne… state decisamente invecchiando! È quello che mi è successo durante Empoli-Genoa, dove ho addocchiato, Fabio Maresca, arbitro della gara. Grazie a internet mi sono prontamente informata su di lui: napoletano, 34enne e vigile del fuoco (wow, un concentrato di stereotipi sexy!). Ha diretto in serie A solo tre gare, ma non sicura che avrà un futuro radioso.

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Nei mesi scorsi era saltato alle cronache per essere stato l’arbitro di porta in Udinese-Roma con il famoso gol fantasma di Astori, gol che lui aveva visto fuori, ma che l’arbitro Guida aveva convalidato. Vabbe’, questa è un’altra storia e poco mi interessa.

Quello che mi ha fatto pensare, è che raramente avevo notato gli arbitri, sì, qualcuno, ma giusto un commento e via. Fino a domenica, l’unico che aveva attirato la mia attenzione era stato Roberto Rosetti, ma non tanto per la bellezza, ma per quell’aria e quei capelli da Ken “arbitro di calcio”. Quello che mi incuriosiva di lui era sapere che gel usasse, perché nemmeno a fine partita aveva mai un capello fuori posto. Correva, sudava e si batteva, ma la sua chioma rimaneva sempre impeccabile. Un po’ come accadeva a Zanetti, il suo ciuffo era sempre perfetto. Ma che gel avranno usato?! Resta un mistero…

Quindi ora ho un motivo in più per guardare la partite… guardare gli arbitri, ovviamente per vedere come dirigono la gara e come si comportano. Mica per altro. Dopotutto sono figlia di un ex arbitro che ora fa l’osservatore arbitrale… scusate se mio padre guarda gli arbitri e perché non posso farlo anche io!

Vi farò sapere se ne scovo qualcun’altro…  

Tre premi in tre giorni… nemmeno il Milan di Sacchi

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Ho ricevuto ben tre “Liebster Award” in soli tre giorni… cavolo, nemmeno il Milan di Sacchi vinceva così spesso… Per questo devo ringraziare moltissimo la cara amica del blog cippes.wordpress.com, il simpatico papillon1961.wordpress.com e l’eccitante pornoridicolo.wordpress.

Ok, risponderò alle domande, ma spero mi scusiate non nominerò altri blog per un semplice motivo: quelli che seguo e che mi piacciono o sono già stati nominati o hanno più di 200 follower. Non mi va di nominare gente che seguo così sporadicamente e che poi nemmeno mi cagano (scusate il francesismo!).

Ecco le mie risposte…

Perché hai aperto un blog?

Per inventarmi un lavoro e per divertirmi scrivendo quello che mi piace. Quando mi pagano (se mi pagano) non posso scrivere quello che voglio.

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Calcio, cinema, Leonardo DiCaprio, i Pan di Stelle, la lettura, il prosecco Continua a leggere

50 sfumature ti trasforma in Tullio Kezich (tutti devono dire la loro)

Avvertenza: questo post non ha nulla a che vedere con il tema del blog, ma il blog è mio e lo gestisco io.

BASTA! Voglio dire BASTA alle doppie punte, ai peli superflui, alla cellulite? No. Voglio dire BASTA alle recensioni su “50 Sfumature di Grigio”. In questi giorni appena apri un blog, Twitter, Facebook e persino il frigo di casa trovi qualcuno che deve dire la sua sul questo film. Ora mi aspetto che anche il Papa domenica all’Angelus un commendo lo faccia, alla fine da quelle parti sono esperti di frustate.

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Si sta verificando un fenomeno strano: “50 Sfumature di Grigio” sta trasformando tutti in Tullio Kezich de noantri (mi aspetto come minino che tutti questi “critici dell’ultim’ora” sappiano chi era Kezich. Sicuramente sì). Tutti devono dire la loro, tutti lo hanno visto e, rigorosamente con un piglio inorridito, lo hanno smontato, assumendo quell’aria radical chic che fa tanto figo. Anche se la cosa più radical chic che hanno fatto finora nella vita, è stata sfogliare una volta “Il Fatto Quotidiano” al bar sotto casa, ma solo perché gli altri giornali erano già occupati. Io volevo leggere la Gazzetta… cavolo!

Però la moda di questi giorni è questa e quindi ci si adegua: vedere il film e parlarne male. Anche se in fondo ti è piaciuto, anche se lo hai già rivisto due volte in streaming o se la tua cultura cinematografica si ferma a Muccino: ma Silvio, non Gabriele. Devi comunque informarci del tuo parere. A volte anche in un italiano discutibile.
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Il soro Osvaldo… tutti lo vogliono, ma chi se lo piglia?!

Ma Osvaldo ha più ex fidanzate o più ex squadre…?! Oggi mi sono svegliata con questa cruciale domanda. Ci ho pensato un attimo, ma non sono riuscita a contare nessuna delle due.

Fresco di separazione dall’Inter, ora il povero Osvaldo (ma poi mica tanto povero) è in cerca di una nuova fidanzata, pardon di una nuova squadra. Leggendo qua e là notizie sportive mi sembra che il caro Osvi è come la sora Camilla… tutti la vogliono e nessuno la piglia. Ma chi se lo piglierà alla fine?

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Osvaldo in mutande davanti alla tivù…. non è che sono proprio tutti uguali

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Ck mette Justin Bieber in mutande… ecco la prima delusione del 2015

Oggi sono venuta a conoscenza di una notizia che mi ha sconvolto… non ci potevo credere! Il Milan che perde in casa col Sassuolo? No. La presenza inutile degli arbitri di porta? Acqua. Il Parma che finalmente ha vinto una partita? Non è nemmeno questo…

La notizia sconvolgente è che Justin Bieber è il nuovo testimonial di Calvin Klein! Il bimbominkia per eccellenza fa il super modello di biancheria intima maschile tutto muscoli e tatuaggi… Ma va laaaa! Sarebbe stato più credibile Carlo Ancelotti con la Champions League a coprirgli il pacco.

justin_bieberBenché, ho sempre trovato tamarre le mutande di Calvin, soprattutto se portate in bellavista, quando usciva la nuova campagna pubblicitaria era sempre una festa per gli occhi femminili. Un’impennata di ormoni ai massimi livelli. Basta ricordarsi (e chi se li scorda): Mark Wahlberg, Fernando Verdasco, Kellan Lutz, Mehcad Brooks, Jamie Dornan e persino il calciatore giapponese Hidetoshi Nakata aveva il suo perché… ma Justin Bieber noooo dài! Continua a leggere