Buffa e Best mi hanno fatto piangere…

Vi è mai capitato di commuovervi per un documentario? Uno di quelli che racconta la vita di un personaggio famoso, per intenderci. I suoi inizi, la carriera, le vittorie e il declino.

Sabato, gasata dalla inaspettata vittoria del Milan e adeguatamente spalmata sul divano, per un pomeriggio rilassante e di puro ozio, ho visto Federico Buffa che raccontava la vita di George Best nel programma “Storie di Campioni”. Pensavate che guardassi programmi di cucina o come di découpage? Naaaa

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Beh, voi non ci crederete ma: sarà stato il modo ineguagliabile di Buffa di raccontare le storie, sarà stata la musica adeguatamente scelta, sarà che a me le storie di calcio emozionano sempre o saranno stati gli ormoni… fatto sta che mi sono commossa. Mi sono commossa per la vita di George Best! Avete capito bene… e non sono nemmeno tifosa dello United.
Considerando che, un filo di commozione mi era venuta anche guardando la vita di Michael Jordan e i 40 anni di Alessandro Del Piero, non mi stupisco più di tanto. Buffa a questo effetto su di me… Continua a leggere

Se la tua squadra vince fai più sesso

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Amiche, oggi vi spiego un motivo per amare il calcio e soprattutto per lasciarlo vedere ai propri compagni, mariti o fidanzati.
Mi è capitato alcuni giorni fa d’imbattermi “nell’effetto Iniesta”, uno studio pubblicato sulla rivista britannica “British medical journal”. Ora vi spiego di cosa si tratta. Secondo questo studio le vittorie della squadra del cuore farebbero aumentare le nascite. In pratica, quando la squadra che tifi raggiunge obiettivi importanti o vince trofei, il tasso di natalità aumenta. I tifosi, e a questo punto anche le loro compagne, sono esaltati delle vittorie e più eccitati e quindi la possibilità di avere rapporti sessuali aumenta in modo significativo. Così pure i bebè.

Questa indagine è partita dopo il presunto picco di nascite registrato tra i fan del Barcellona nove mesi dopo la vittoria della Champions League contro il Manchester United nel 2009.
Lo studio però parte ancora più indietro: alla semifinale 6 maggio, quando proprio Andrés Iniesta (da qui il nome della ricerca) segnò l’1-1 contro il Chelsea, che regalò agli spagnoli la finale, dando il via a festeggiamenti degni di Capodanno. Altro elemento di studio è stato un sondaggio condotto nove mesi dopo da una radio locale catalana in cinque ospedali della regione: l’indagine fece segnare un balzo del 45 per cento nel numero delle nascite. Un picco dovuto alla rete del giocatore o solo una semplice coincidenza?
I ricercatori hanno studiato in particolare le comarche (sorta di province spagnole) di Solsonès e Bages, per un totale di 190mila abitanti, situate al centro della Catalogna, dove il tifo per il Barca è molto radicato. Nel dettaglio, hanno valutato le nascite fra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, per un totale di 60 mesi, avvenute in due ospedali localizzati a Manresa, capoluogo di Bages. Modelli statistici e calcoli matematici hanno dimostrato come proprio nel febbraio 2010, nove mesi esatti dopo la vittoria della Champions, i due ospedali abbiano registrato un picco del 16 per cento nelle nascite. Non certo il 45 sostenuto dai mezzi di comunicazione ma senz’altro un incremento mai verificatosi nello stesso mese degli anni precedenti e successivo e superiore alla media anche paragonato ad altri mesi.

Quindi amiche, fate le vostre considerazioni e cominciate a tifare… E speriamo che l’Italia vinca i Mondiali!