Pronta per il mio derby… a distanza

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Mancano ancora diverse ore al derby Inter-Milan… ma io mi sono portata avanti con la preparazione! La maglietta è pronta. In questo weekend vorrei tanto essere nata a Milano – solo per questo weekend sia ben chiaro – per respirare il derby da vicino e per viverlo in città, allo stadio e tra la gente che si sfotte, che scherza e commenta la partita.

Il derby a distanza è un po’ come l’amore a distanza: ha tutto un altro sapore. E’ bello ugualmente, ti fa lo stesso battere il cuore, ti fa sognare ed emozionare, ma non è come averlo accanto. Non è come viverlo da vicino, non è come toccarlo con mano (in modo più o meno figurato) e non è come respirare la stessa aria.

Il derby a distanza ti farà, sì, emozionare… ma ti lascerà anche un po’ di amaro in bocca, perché vuoi o non vuoi non lo vivi appieno da protagonista. Ma da spettatore lontano…

Gnocchi del giovedì… nostrani #Gintoki

La Marvel ha svelato il suo nuovo personaggio e già le major cinematografiche se lo contendono a suon di milioni per un nuovo film, ma lui per l’anteprima mondiale ha scelto questa, oramai celeberrima, rubrica. Come poteva essere altrimenti!
Un gatto con la spada (della roccia), il mantello quadrettato, le mutande (natalizie) rigorosamente sopra i pantaloni e l’immancabile torso nudo. Supereroi dalle tutine attillate e dai poteri discutibili è tempo di andare in pensione… è arrivato il SuperGnocco blogger Gintoki!

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Aggiungere altro su questa foto è superfluo: va contemplata e ammirata per il suo splendore, la sua figaggine e la sua originalità. Buttando, perché no, un occhio all’albero di natale (vediamo chi lo individua) e al pacco vicino (più facile da notare). Chissà, se di Super avrà solo i poteri… ma soprattutto quali saranno questi poteri?!
Comunque, non si poteva concludere (per il momento) nel modo migliore!

 

 

*Vi comunico, a malincuore, che questa è l’ultima foto che mi è arrivata. Non ce ne sono altre da pubblicare, quindi le alternative sono due: o la rubrica chiude o qualche altro blogger manda le foto. Diciamo che, per il calendario ne occorre soltanto una. Quindi blogger che leggete e non avete ancora partecipato mettetevi una mano sulla coscienza e l’altra sulla pancia e scattatevi una foto!

Settembre… è tempo di fichi

Volevo augurare una buona settimana a tutti da questo luogo fantastico: lo spogliatoio del Porto. Sono stata io a scattare questa foto… Casillas e Osvaldo vi salutano!

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Non mi credete? Peggio per voi… ovviamente non posso scendere nei particolari… dovete credere alla mia parola! Forse esagero, ma che c’è di meglio di questa foto per omaggiare settembre… il mese dei fichi!

Un altro motivo per cui amo tanto il calcio…

All’Italia serve una mano per vincere

Dopo la mano de dios… è arrivata quella di Pellé. All’Italia è servita una mano per vincere con la temibilissima Malta.

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Una partita al limite della noia… ho faticato seriamente per riuscire a guardarla tutta, farcita dall’inutile commento tecnico di Giovanni Trapattoni. Non perché uno è stato un grande allenatore, deve per forza essere un divertente telecronista. Perché, a questo punto, visto che so abbinare i colori, pensavo di diventare stilista e creare una mia linea di abbigliamento. Ma per favore!

Già le telecronache Rai sono pessime, ieri con Trapattoni e l’espertissimo Aldo Montano si è toccato il massimo. Ma Montano, non faceva lo spadaccino?! Ma che cosa c’entra col calcio… Ha parlato di pallone con la stessa competenza di uno che incontri al bar il lunedì mattina e sissignore vuole farti l’analisi tecnica di Atalanta-Chievo. Pur non capendoci una mazza…

E pensare che era tutta colpa di Balotelli e Prandelli se l’Italia giocava male… oddio, mi sembra che questi due non ci siano più, ma l’Italia gioca ancora maluccio… Ma il vostro ct, pardon il nostro, saprà trasmettere un buon gioco… perché per ora ha trasmesso alla squadra solo la sua antipatia.

L’asta del fantacalcio… la seconda Asta più importante per un uomo

Signore mie, fatevene una ragione: sono iniziate le aste del fantacalcio. Nei prossimi giorni sarete invisibili. Le vostre gambe non saranno mai attraenti come quelle di Bacca.

Perché la “seconda asta” più importante nella vita di un uomo (per alcuni forse anche La più importante) è quella del fantacalcio.  

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Maschi, più o meno giovani, si riuniscono nelle case come dei veri e propri carbonari al grido: “Quest’anno Higuain non mi sfuggirà!”.
Con loro, solo poche cose ma fondamentali: computer, fogli con la lista dei giocatori con il rispettivo ruolo e valore di mercato, cibo e birra. Non gli serve altro.
Potrebbero andare avanti per giorni in un girone di urla, rilanci, offerte più o meno pazzesche, acquisti oculati o azzardati. Squadre costruite con criterio o assemblate dalla fede calcistica.
Insomma, il solito duello: cuore o cervello! Ma essendo maschi… secondo voi con cosa penseranno?! Forse, forse, non potendo rischiare di fare una squadra merdosa e subire così gli sfottò degli amici per l’intero campionato, potrebbero usare, sorprendentemente il cervello. Almeno due volte l’anno – nell’asta di settembre e nel mercato di gennaio – lo usano.

L’asta del fantacalcio mette anche in mostra la forza virile nell’ottenere ciò che si vuole, strappandolo da sotto in naso a un avversario. Una lotta per il territorio al limite del primordiale: “Io sono più forte e ora lo vedi”.

Perché a un fantacalcista sfegatato (non so nemmeno se il termine esiste. Ma io invento) puoi soffiargli una tipa adocchiata in un locale o un parcheggio sotto casa… ma non Dzeko. Quello non te lo perdonerà!

Roma-Juve: vediamo chi esulta!

In attesa di vedere chi esulterà, chi lo farà per primo e soprattutto chi lo farà per ultimo…

I gesti di Totti dopo il 4-1

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L’esultanza di Bonocci

 

Son tornati i Savoia… non può tornare Balotelli?

E’ tornato Mario Balotelli al Milan… e che sarà mai!!

Sono tornati di moda gli spallini e i pantaloni a vita alta

E’ tornata di moda la barba

Sono tornati insieme i Take That

Sono tornate in tivù le puntate di Beverly Hills 90210

Sono tornati i Savoia in Italia… ma non ancora i Marò

E’ tornato di moda lo zainetto e il trucco anni ’60

Jude Law è tornato a Cold Mountain e Leonardo DiCaprio è tornato “dal nulla” (se avete visto questo film di Leo potrei innamorarmi di voi all’istante)

Brooke è tornata con Ridge… 20 volte?

Tornano “Uomini e donne” e “Pomeriggio 5”

Si torna con l’ex fidanzat@ o a vivere con i genitori

E’ tornato Cassano alla Sampdoria

 

Detto questo, a me non dispiace il ritorno di Balotelli, forse un po’ inutile, questo è vero. Un buon giocatore di centrocampo sarebbe stato più utile, ma potrebbe mettere un po’ di pepe a Bacca e Luiz Adriano. Inoltre, escludendo loro due e Honda, chi ti ritrovi per l’attacco? Lo svogliato Menez, il “fuoriclasse” Cerci, Niang (ora infortunato) che non riesce a segnare quando veste rossonero, o il sempreverde Matri? (che ora se ne andrà) Tutto dipende da lui, se farà il bravo o meno…

Balo fai il bravo, perché una seconda fregatura i tifosi del Milan non se la meritano…

E’ sempre la stessa musica…

Riassumerei la prima giornata di campionato con una semplice frase, che analizza in modo tecnico e competente le partite Fiorentina-Milan e Sassuolo-Napoli.

“Cambiano i sonatori… ma la musica è sempre la stessa”

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Il resto dei risultati ci possono più o meno stare, forse solo la sconfitta della Juventus in casa stona un po’. Non era mai successo che i bianconeri perdessero la prima.

Insomma, chi ben comincia… non è il Milan! 

Quando è difficile guardare Milan-Perugia

Oramai chi mi segue da un po’ avrà capito che il mio cuore calcistico è biancorossonero. Per questo guardare Milan-Perugia è sempre stato molto difficile per me. Negli anni passati, come oggi.

A San Siro, per giunta, il Perugia non lo avevo mai visto. Ho cercato di fare la brava… e mi son divertita moltissimo!

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  • Ho applaudito alla lettura delle due formazioni, forse l’unica in tutto lo stadio.
  • Ho urlato quando entrambe sono entrate in campo e ho cantato con le tifoserie. Più con quella del Perugia, perché il suo tifo è stato da Champions.
  • Ho esultato ai gol di Honda e Luiz Adriano, ma anche alle parate di Rosati.
  • Ho messo la maglia di Sheva e la sciarpa del Grifo.
  • Sono stata obbiettiva con il risultato: è giusto che il Milan abbia vinto 2-0. Dopotutto Diego Lopez non ha fatto nemmeno una parata. Forse, il Milan dello scorso anno avrebbe avuto più difficoltà con questo Perugia… ma diciamo che è stata abbastanza semplice per i rossoneri.

A un certo punto della gara, però, quando il risultato era appurato, è stato il sangue a prendere il sopravvento. Mi succede sempre così: va a finire che alla fine tifo Perugia.

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Soprattutto avrei voluto rispondere – non l’ho fatto per uscire incolume dallo stadio – a dei ragazzi che avevo seduti davanti. Non che fossero offensivi – ci fosse stata un’altra squadra contro il Milan lo avrei detto anch’io – ma mi sono dovuta mordere la lingua per non dirgli: “Vediamo poi con le quadre di serie A, ‘sto Milan come gioca…“, “Già domenica a Firenze…“, “De Sciglio sono tre anni che se si rompe un’unghia sta fuori sei mesi, oggi sembra Maldini“. Poi si sono messi a insultare Cerci… e li siamo andati d’accordo!

Eroina della serata mia sorella, che ha resistito per tutta la partita con la maglia di Nakata in mezzo ai milanisti.

Mourinho e le “sue regole” del calcio…

Va bene, lo ammetto pubblicamente: io Mourinho lo odio. La sua arroganza mi sta sulle palle (ecco, l’ho detto!), non mi va giù a distanza di anni il triplete dell’Inter e la sua aria da “sono il re del mondo”, oh… proprio non la sopporto. Gli vorrei ricordare che chi urlava “sono il re del mondo” ha fatto una brutta fine. Così, giusto per dovere di cronaca!

L’ultima sua performance, che aumenta il suo essere indisponente e irritante come la sabbia nel letto, è la vicenda, prettamente maschilista, legata alla dottoressa del Chelsea, Eva Carneiro, messa alla gogna, e allontanata dalla squadra, perché è entrata in campo a soccorrere un giocatore infortunato.
Secondo Mourinho non occorreva l’intervento medico, che ha lasciato la squadra in 9 (il giocatore soccorso è obbligato a lasciare il campo e il Chelsea già giocava in 10).

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L’ha accusata di non conoscere le regole del calcio – in quando donna (forse). Mi chiedo se avrebbe fatto una simile sparata, se il medico fosse stato uomo – perché, ovviamente, una donna con tanto di laurea non può apprendere quelle quattro regole pallonare. Le ha imparate persino Cassano… ma una donna, no… non sia mai!

Si potrebbe anche fare un appello: se conosci le regole di calcio meglio di quelle mediche puoi fare il medico al Chelsea… quasi quasi mando il curriculum e me ne vado a Londra.

Oggi però arrivano le immagini che smentiscono il “Grande Allenatore”… e forse è lui quello che non conosce le regole di calcio. Dalle immagini si vede che è l’arbitro a chiamare l’intervento della dottoressa, e da regolamento, se il direttore di gara chiama, perché ritiene che il giocatore ha bisogno, il medico deve entrare in campo.

In un mondo delle favole, sarebbe Mourinho, ora, a dover lasciare il Chelsea o come minimo a scusarsi pubblicamente con la dottoressa Carneiro… ma io non sono la Sirenetta e non sto per baciare il principe…