Sono entrata nel vortice del second screen

È ufficiale sono entrata anche io nella moda del second screening. Ora mi spiego meglio, per chi non sa di cosa sto parlando. Non è una malattia o un capo di abbigliamento, è soltanto il “secondo schermo”, cioè la pratica di guardare un programma o una partita in tivù e contemporaneamente commentare sui social media, in particolare su Twitter, quanto si sta guardando. Due schermi a disposizione: tivù e smartphone.

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Io entro in questo vortice durante le partite di calcio. Mi diverto a leggere i commenti degli altri tifosi e soprattutto mi diverto, forse anche di più, a scrivere scemate e battute sulla partita che sto guardando.
Vi assicuro che in alcuni casi è un passatempo che ti tiene sveglia davanti a partite decisamente soporifere. Continua a leggere

Icardi non è il primo nemmeno negli insulti

Credo, che quando si insultano i tifosi, si è arrivati proprio alla frutta. La situazione è quasi irrecuperabile.

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Il tifoso paga per venirti a vedere, macina chilometri per le trasferte, sta ore sotto la pioggia o sotto il sole a incitarti, spesso ti difende anche quando sei indifendibile, esulta per te, litiga e discute con gli amici e i familiari per quello che rappresenti, compra la tua maglia e nel bene e nel male ti rende quello che sei. Senza tifosi una squadra non avrebbe ragione di esistere e, tu, giocatore, non avresti ragione di giocate… Forse però il mio discorso è un po’ di parte. Continua a leggere

Vorrei essere americana per tifare Tom Brady e mangiare pollo fritto

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Dio, quanto vorrei essere americana questo weekend, per vivere e respirare l’atmosfera del Super Bowl! Mangerei pollo fritto dal secchiello, berrei birra e mi spalmerei sul divano per guardare la partita. Solo che, se non sei americano e se non segui il football, più di tanto il Super Bowl non ti coinvolge. Non lo senti dentro. Puoi guardarlo da spettatore, ma sarai sempre uno spettatore esterno, uno straniero.
Se non ami il calcio non aspetti la finale di Champions. Se non sei una donna non sbavi per le nuove scarpe di Manolo Blahnik o per un rossetto Chanel. Se non sei americano non vai in estasi per la finale dell’NFL. Continua a leggere

Cassano pensa di lasciare il calcio… ne sentiremo la mancanza?!

Antonio Cassano è ora un cane sciolto e si offre al migliore offerente. Si è parlato anche di un suo probabile addio al calcio.
Ora la mia domanda – forse un po’ cattiva o semplicemente realistica – è questa: ma se Cassano dovesse lasciare il calcio ne sentiremmo effettivamente la mancanza?!

Il pallone italico si strapperà i capelli perché poteva ancora sfruttare il suo talento o è sempre stato un talento sopravvalutato e quindi che appenda pure gli scarpini al chiodo, oramai serve a poco?!
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Cercasi alternative per non guardare Milan-Lazio…

Oddio, ma stasera il Milan rigioca contro la Lazio?! Ma non si può saltare questa partita?! Si è pure fatto male El Shaarawy, via un po’ di rispetto. No, la devono giocare per forza?!
Sabato sono riuscita a scampare la visione della discesa agli inferi del diavolo… per stasera mi devo inventare qualcosa. Però la tentazione è tanta, troppa… no, devo trovare un’alternativa.

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Le due facce del calcio…

Se ogni passione va seguita con il cuore,
il calcio lo rovina,
facendo dei soldi l’unico vero amore.

Carlo Galli

Il calcio è solo questo? Una passione rovinata e sbiadita dai soldi? Non resta altro? Forse sì. Ma io da illusa e ingenua quale sono, cerco di andare oltre e voglio vederci qualcosa di più. Devo vederci qualcosa di più… poca miseria!
Voglio ancora gustarmi quel poco che di bello che c’è rimasto. Perché qualcosa di bello c’è rimasto, no? Non ditemi il contrario.
Voglio godermi le emozioni che ancora sa regalare e farmi trasportare dal fiume aggregativo che coinvolge le persone. Voglio urlare, arrabbiarmi, ridare, cantare e divertirmi mentre guardo una partita. Voglio discutere per un rigore non dato o per un fuorigioco non visto. Voglio sprecare il mio tempo per scrivere cazzate di calcio nel mio blog.
Voglio illudermi che tutto sia sano… anche se so benissimo che non lo è. Voglio restare in una bolla d’illusione a guardare ancora tutto a bocca aperta.

Ringrazio Carlo (del blog gallicharl.wordpress.com) per il pensiero carino e per aver espresso la sua opinione sul “tanto odiato” calcio… anche se distante dalla mia.

Il Bari raccontato in “Una meravigliosa stagione fallimentare”

“Se anche per voi la serie B può diventare un Mondiale…” E’ questa la frase che mi ha conquistato e fatto brillare gli occhi, nel vedere il trailer del film “Una meravigliosa stagione fallimentare”. Un docufilm che racconta la stagione 2013/14 del Bari calcio e il primo fallimento “felice” al tempo della crisi, accolto dai tifosi con una grande festa e vissuto da un’intera città come un momento di rinascita per la squadra del cuore.

Forse ho trovato subito empatia con la storia e in particolare con quella frase, perché capisco benissimo cosa vuol dire, avendo vissuto le simili e altalenati vicende calcistiche del Perugia.
Tra l’altro sabato c’è proprio Perugia-Bari e per questo ho trovato una buona idea parlarvi di questo film, che uscirà il 29 gennaio in alcune città italiane (Bari, Milano, Torino, Roma, Bologna e Trieste), anche perché dopo la partita – se non dovesse andare come dico io (nemmeno ci voglio pensare) – mi sarebbe stato decisamente più difficile dedicare un post al Bari. Continua a leggere

Ogni maledetta domenica (ma anche di sabato il Milan non scherza)

Seguire il Milan è una passione… ma nel senso cristiano del termine. Anzi, più che una passione, è una flagellazione, una vera punizione. Tra un po’ le mamme diranno ai bambini: “Se non la smetti di fare i capricci ti faccio vedere una partita del Milan”.

Al-Pacino

Io ogni (maledetta) domenica – o sabato che sia – mi metto a guadare il Milan con le migliori intenzioni e con quella flebile, perché è diventata flebile, speranza che possa giocare una partita decente. Oramai non ricordo a memoria una partita degna di essere chiamata con questo nome. Forse quella con la Lazio, quella col Parma… ma boh, sembrano passati anni luce. Continua a leggere

Il calciomercato… ve lo spiego in cucina!

In questi giorni, care amiche e amici estranei dal mondo calcistico, avrete senz’altro sentito parlare di calciomercato.  Chi compra e chi vende. Vi sarete chiesti: ma che cos’è di preciso?! Ora tenterò di spiegarvelo a modo mio.

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Visto che vanno di moda i programmi di cucina, userò una metafora culinaria. Per capire il calciomercato dovete pensare a un cuoco che deve preparare un piatto: vede gli ingredienti che ha in casa e poi fa una lista di quelli che deve comprare per realizzare la ricetta perfetta. Continua a leggere

Napoli-Juve e Roma-Lazio… un menagé a quattro

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Per Juve e Roma il duello è a distanza. Ma tra le due litiganti, ci sono Napoli e Lazio che appaiate entrambe al terzo posto vogliono restarci, anzi, vogliono scansare l’altra per un terzo posto in solitaria. Insomma, domenica si consumerà uno scontro incrociato tra le quattro squadre, un managé a quattro di prim’ordine. Ognuna tiferà (virtualmente) per l’avversaria dell’altra! Continua a leggere