Ecco, ti accorgi che la vita è proprio ingiusta quando uno così te lo ritrovi solo nel computer e non in giro per casa… #MatsHummelsacasamia
Il sito Calciatori Brutti ha stilato 7 buoni motivi per fidanzarsi con un tifoso. Bé, mi sono sentita subito in obbligo di creare la versione femminile.
Sette buoni motivi per fidanzarsi con una donna che ama il calcio, ovviamente se anche voi maschietti lo amate:
7- La domenica all’Ikea, preferisce lo stadio
Non passerai mai intere domeniche con il centimetro in mano per misurare mobili, non subirai mai domande a trabocchetto tipo: “ma quel divano non starebbe benissimo nel nostro salotto?”. Perché lei al mobile preferisce Im(modile).
6 –Fuorigioco
Non sarai costretto a spiegare a ripetizione la regola del fuorigioco. Lei la conosce alla perfezione e sa individuare un fuorigioco anche meglio di te. Le donne, si sa, hanno più occhio e per loro individuare chi sorpassa il limite è un gioco da ragazzi.
5- Sfottò di passione
Se tifate due squadre diverse è il massimo. Gli sfottò e le prese in giro per la sconfitta di una o l’altra squadra accenderanno la passione e metteranno pepe alla coppia, inoltre il consolarsi a vicenda sarà fantastico.
4- Regali con doppio valore
Farle un regalo è facile… sarà super felice se le regalerai dei biglietti per una super partita. Altro che cene eleganti e giornate in una spa. Un big match non ha eguali per una tifosa.
3- Sorprese sexy
Potrebbe sorprenderti e farsi trovare al vostro ritorno a casa con indosso soltanto la maglia del vostro giocatore preferito. E voi da bravi tifosi potreste chiederle di togliersi la maglia e regalarvela… Lo scambio di maglie è sempre divertente. Fidatevi!
2- Un mercoledì da leoni
Non correrai mai il rischio di ritrovarti il mercoledì sera, in piena Champions League, a cena con parenti e amici indesiderati. Al massimo ti organizzerà una cena per vedere la partita con solo amici tifosi come voi. Gli anti-calcio restano fuori.
1- Condividere con lei
Che c’è di meglio che condividere con lei la passione e l’amore per uno sport che spesso vi fa arrabbiare, ma che vi rende anche più uniti. Perché, le vere passioni si condividono a prescindere dal sesso.
Se poi una ragazza che ama il calcio incontra un uomo che non lo ama… quell’uomo deve avere delle qualità insostituibili.
Basta, ora è ufficiale, ai giocatori piacciono le triangolazioni… anche fuori dal campo! Altra nazione altro triangolo. E questo come direbbe il vecchio Renato: “Non lo avevo considerato“. Dopo quella argentina (Maxi Lopez, Wanda e Icardi), in questo caldo autunno è iniziata la telenovela tedesca: Prosit!
E chi lo avrebbe detto che anche i “germanici” fossero così calienti…!
I protagonisti sono Ozil (con le sue famosissime occhiaie), Lell e la fidanzata di quest’ultimo.
La trama: Christian Lell, ex difensore del Bayern Monaco, accusa il giocatore dell’Arsenal di aver avuto una relazione con Melanie Rickinger, quando la ragazza stava ancora con lui, anzi lo accusa di essere stato proprio lui la causa della loro rottura. A documentare la cosa ci sarebbero dei messaggi spinti che i due amanti si sarebbero scambiati su WhatsApp e che Lell ha visto bene di pubblicare sulla sua pagina facebook, tanto per fare il gentiluomo d’altri tempi (non andate a sbirciare curiosoni, la pagina è stata chiusa).
I due amanti clandestini però non hanno né smentito né confermato la presunta tresca… ma Ozil (e le sue famosissime occhiaie) sono stati già scaricati dall’attuale (oramai ex) fidanzata, la cantante Mandy Capristo.
Si aspettano sviluppi e altre triangolazioni, ammucchiate e cose simili… Che ne pensate, potrebbe essere una soap che prende?! Mandy perdonerà Ozil e le sue occhiaie…?
Non sto più nella pelle…
In genere per le grandi occasioni ci si veste nel migliore dei modi. Quando tutti ti possono guardare sfoggi il look più fashion. Non hanno pensato la stessa cosa Juventus e Inter, che per il salotto buono dell’Europa calcistica hanno scelto delle divise inguardabili… Una terza maglia che ha fatto rabbrividire tutti. Che poi se è una terza maglia ci sarà un motivo: io pensavo che si indossasse solo quando le altre due erano a lavare. Ma forse non è così!
I bianconeri per scendere in campo contro l’Atletico Madrid ha puntato su un verde che più accesso non si può. Un mix tra Kermit la rana e un Teletubbis che si aggirava per il prato: forse l’obiettivo era mimetizzarsi per non farsi vedere dagli avversari… Comunque, con quella mise solo Llorente ha fatto la sua figura… bé è facile, a quello sta bene tutto! Anche quel verde (speranza).
Ieri invece è stata la volta dell’Inter. I nerazzurri hanno lasciato a casa il nero e si sono messi addosso solo l’azzurro, o meglio il celeste. Tanto che San Siro sembrava il ritrovo dei Puffi. In molti si sono chiesti: “Ma l’Inter qual è tra le due?” e solo Osvaldo è riuscito nell’intento di far apprezzare questo nuovo colorino. Come Llorente anche lui come lo metti sta bene.
Io consiglierei alle squadre un nuovo stilista… magari meno daltonico.
Ma chissenefrega del turno infrasettimanale. Ecco l’ho detto! Non sono pazza (visto l’argomento del mio blog) ma stasera non ho proprio voglia di guardarmi le partite. Anche perché diciamoci la verità, non è che ci siano partite per cui strapparsi i capelli… tra l’altro proprio ieri sono andata dal parrucchiere, quindi i capelli restano dove sono. Penso quindi, che mi accontenterò di conoscere i risultati…
Se probabilmente resterò a casa (visto che piove), il mio tempo lo dedicherò alla mia nuova passione… “Sons of Anarchy“. Ho iniziato da alcuni giorni a guardare questo telefilm e, come si dice dalle mie parti, ci sono andata in fissa. E’ diventata una vera droga... erano anni che non mi accadeva una cosa del genere con una serie tv.
Sarà il protagonista NOTEVOLE (anche se mi hanno fatto notare: “non hai più 16 anni!”), sarà la storia di motociclisti fuorilegge… sarà quel che sarà, fatto sta che sono diventata dipendente e stasera per vedere come si conclude la prima stagione rinuncio al calcio… pensate un po’! Alla fine, mica si può sempre guardare il pallone… se dai retta a loro non fai altro!
Quindi stasera motociclisti battono calciatori 1-0
Leggendo “la notizia” (certo è difficile chiamarla così) di Balotelli che fa sesso per tre ore con una parrucchiera di Liverpool e poi la manda a casa e lei per “vendetta” si fa fotografare il sedere con la scritta “X” rossa e sotto le iniziali MB, mi viene il dubbio di chi tra i due è il vero coglione…
Ma che pensava la piccola Emma… che la sposasse?! In più, secondo il suo racconto, la ragazza ha visto bene di raccontare anche i particolari (“Abbiamo fatto sesso per tre ore a casa sua. Durante l’atto mi ha detto: Mi piace. Questo mi aiuta a giocare meglio”), il giorno dopo Balotelli l’ha pure chiamata per dirgli che voleva essere solo un amico (spesso nemmeno chiamano e spariscono nel nulla).
Cara Emma, ok, diciamo che tu ci sei rimasta male… e posso capirlo, ma cosa ti aspettavi: un fidanzamento, una convivenza, una copertina sul Time?! Già ti è andata di lusso per le tre ore e per la chiamata il giorno dopo (non capita a tutte).
Tu anche, non sei stata una vera lady… perché, per la tua vendetta potevi pure scrivere la “X” su un cartello, su una mano o su una maglietta… perché mostrare al mondo il tuo lato b?! Forse che forse ci stai marciando per avere un po’ di pubblicità?! Il sedere, non c’è che dire, fa sempre effetto. Per quel che mi riguarda puoi mostrare al mondo quello che vuoi: dal fegato alle tonsille fino ai polmoni, non mi interessa, ma da donna ti dico che forse a questo giro Balotelli, misà che ha fatto bene e rimandarti a casa…
Tra l’altro pensi che per lui è stata una vendetta? Ma sìììì, chissà quanto gli interessa che tu lo cancelli sul culo con una “X”, già vedo che si trappa la cresta. Se ti volevi vendicare veramente potevi dire che il sesso era durato 10 minuti, potevi rigargli la Ferrarri o dire che gioca a calcio peggio di Paletta… queste erano delle vere signor vendette! Ma tu, tanto signora non mi sembri…
Settembre per molti è il mese della vendemmia (nata e cresciuta in città per me il vino nasce già in bottiglia), del ritorno a scuola (sono un po’ grandina) o della frase “finita l’estate ora mi metto a dieta” (sono sempre stata magra per costituzione… tiè!).
Per me settembre è il mese della mia sconfitta femminile. E’ il mese in cui, avendo ovaie e tette vengo esclusa da un mondo che appartiene solo agli uomini: il fantacalcio.
Avevo già scritto un post a riguardo (per chi se lo fosse perso https://colpoditacco.me/2014/02/05/tu-non-puoi-giocare-al-fantacalcio/), per urlare il mio disappunto e la discriminazione sessuale presente in questo mondo ancora medievale e maschilista.
Ma non è servito a nulla. Anche quest’anno sono stata allegramente esclusa, sempre con le stesse scuse: “Siamo già in troppi”, “Misà che quest’anno non lo facciamo…”, “Organizzalo con le tue amiche!” Con le MIE AMICHE???? Ho amiche che odiano il calcio o che al massimo conoscono i calciatori solo secondo il grado di figaggine… che fantacalcio organizzo!? Casomai posso organizzare un “fantafigo”: il giocatore più figo prende il voto più alto (anche se non ha segnato, fatto assist o giocato alla grande) solo per essersi tolto la maglietta. Potrebbe essere un’idea! Non la accantonerei del tutto.
Comunque, assistere alla preparazione dell’asta per il fantacalcio è un’esperienza unica: prima cosa un uomo si può scordare tutto, anche il compleanno della madre, ma non la data dell’asta del fantacalcio. Seguita solo da un’altra data indimenticabile: il compleanno della fidanzata? No. L’anniversario di matrimonio? No. Il suo compleanno? Forse…. La chiusura del calciomercato! Quel giorno è indelebile nella testa di un tifoso dai 5 ai 99 anni.
Inoltre, la preparazione inizia da giorni prima, studiando le quotazioni dei giocatori (nemmeno fossero broker a Wall Street), seguono gli acquisti e le cessioni, e prendono appunti come dei giornalisti grafomani a una conferenza stampa. Per un uomo, è un impegno al limite dello stress: dopo gli ci vorrebbe una vacanza per riprendersi.
Possono essere impreparati su tutto, ma non per l’asta del fantacalcio: è una vera e propria battaglia contro gli avversari. Da quella sera dipende la loro intera stagione calcistica… e gli eventuali sfottò che ne susseguono. Ogni piccolo errore, ogni acquisto sbagliato potrebbe costare caro. Come avviene l’asta non lo so di preciso (ma posso immaginare), perché sono stata esclusa e mi è stato impedito di sbirciare. Ci mancava solo il cartello: “Tu non puoi entrare!”
Comunque, ora che ci penso, mi sta quasi passando la voglia di giocarci… troppo impegno, troppa fatica, e sopratutto chi me lo fa fare di arrabbiarmi tutte le domeniche perché il giocatore che ho schierato non ha segnato… già ci sono uomini reali che spesso mi fanno incazzare… se ci aggiungo anche i giocatori del fantacalcio non resto viva.
Basta, me ne sono fatta una ragione… forse non sono portata per questo gioco, mi arrabbierei troppo, già lo so, ma la mia personale campagna “Anche le donne possono giocare al fantacalcio” continuo a portarla avanti.
Al Milan direttamente da (Real) Madrid arriva Diego Lopez. Da non confondere con Diego Luis Lopez ex allenatore del Cagliari: non sono nemmeno parenti (almeno credo!).
Fatto sta che a Madrid c’erano due portieri: uno bello e sexy, l’altro bruttarello. Be’, il Milan chi porta in Italia… quello bruttarello. Almeno speriamo sia bravo!
C’è da dire, per onor di cronaca, che lo scorso anno ha allegramente soffiato il posto al titolare Casillas. Ma il Milan poteva pure fare uno sforzo in più e comprare Casillas…?! E’ un periodo che compra tutte vecchie glorie… a sto giro, che la vecchia gloria aveva il suo perché, punta su un altro? E noooo! Così non si fa!
Se non altro Iker alzava il tasso di ficaggine della squadra, che sta precipitando anno dopo anno… come d’altronde il valore tecnico! Le tifose, visto che il gioco dei rossoneri non è che faccia faville (stando alle amichevoli fin’ora disputate), avrebbero guardato Casillas in tutto il suo splendore. Le abbonate sarebbero aumentate a vista d’occhio. Ma valli a capire questi ingaggi e queste strategie di gioco. In più Iker a Madrid non è che se la passi proprio bene: ogni giorno gli piovono addosso critiche, da ultima quella di Arbeloa.
Vabbé quindi dobbiamo accontentarci di Diego Lopez, che non è nemmeno parente di Massimo Lopez (almeno era simpatico), né di Jennifer Lopez (così poteva insegnare due passi di danza ai compagni). E’ un Diego Lopez qualsiasi…
Ma che diavolo fai Cristiano Ronaldo?! O meglio che cosa hai in mano?! Un tergicristalli? Non ti bastano già i soldi che guadagni dagli ingaggi calcistici e da quelli pubblicitari? Solo quest’anno hai vinto il Pallone d’oro e la Champions League: che bisogno c’è di prestarti per queste orride cose? Su, mica ti serviranno questi due spicci giapponesi?! Oddio, forse sì… sarai finito sul lastrico, perché solo uno sul lastrico si sottopone a questa umiliazione.
Che appari in mutande per le strade di mezzo mondo va bene… è sempre un piacere. Che posi per Armani mezzo nudo o spalmato su una poltrona tutto unto e con l’addominale in vista… va benissimo (c’è a chi piace). Che palleggi allegramente per la Nike è quasi un tuo dovere visto il lavoro che fai… nulla da dire!
Già lo spot per lo shampoo Clear dove combatti la forfora in stile Matrix, mi faceva pensare e arricciare il naso: tu superdivo sempre perfetto, mai un capello fuori posto nemmeno dopo 90 minuti di corsa, vai in giro a dire a tutti che hai la forfora?! Mmmmm non ci ho mai creduto. Ma comunque passi… alla fine hai un figlio da mantenere.
Ora però credo che tu abbia toccato il fondo con la pubblicità di un attrezzo per tonificare i muscoli facciali e di uno per massaggiare i muscoli del corpo. Si tratta di due strani aggeggi prodotti da un marchio del mondo fitness molto popolare in Giappone, che rendono il giocatore seriamente ridicolo. Sembra un attoruccio di terza categoria alle prese con le televendite di Rete 4: a confronto Cesare Cadeo sembra Al Pacino.
Ronaldo, Ronaldo questa te la potevi risparmiare… ma dopotutto per i soldi si fa questo e altro!
Date uno sguardo allo spot, è illuminante!