Inizio questa “rubrica da ombrellone” settimanale con due dei miei preferiti: Fernando Llorente e Mats Hummels.
Gnocchi cotti al sole… ciak 1
Cristiano Ronaldo ha trasformato la povera Irina Shayk in un cesto di lumache. Per chi si fosse perso questa notiziona, la riassumo brevemente. La modella russa ha vuotato il sacco e ha confessato a un giornale, che il calciatore l’ha tradita più e più volte, quando stavano insieme, con una dozzina di donne sparse un po’ per tutto il mondo. Lei avrebbe trovato dei messaggi nel telefono. Questo il motivo della loro rottura.
Ecco, io mi son chiesta: se una così non riesce a tenersi un uomo e diventa come la renna Sven, come può riuscirci una donna normale?! A questo punto non c’è più speranza…
Uno potrebbe obiettare dicendo: stava con Ronaldo, c’era da aspettarselo. Bello (per molte, ma non per me), ricco, famoso e pieno di occasioni. Uno che, è arcinoto, non sa tenere i pantaloni addosso fuori del campo di calcio, uno che si è praticamente “comprato” suo figlio. Insomma, non certo una persona a modino.
Ma caspita, la loro sfida era alla pari: le stesse caratteristiche di lui, le ha anche lei. Bella, famosa, ricca e figa… quello che faceva lui, lo avrebbe potuto fare anche lei. E secondo me lo ha fatto! E se non lo ha fatto… affari suoi!
Ma non lo sapremo mai, perché un Cristiano Ronaldo con l’aurea da campione vincente, non ammetterà mai pubblicamente di essere stato tradito. Piuttosto regala un Pallone d’oro a Messi.
Io fossi stata in te, cara Irina, non lo avrei detto, perché in questo mondo maschilista la notizia si capovolge. Lui non passa da stronzo fedifrago, ma da playboy che se le tromba tutte e tu da cogliona che non se ne accorgeva. E ‘sta soddisfazione non gliel’avrei data… tutto qui!
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Oggi non sono molto ispirata dal calcio. Non mi è venuta nessuna idea su come affrontare la sfida Roma-Napoli – anzi se avete suggerimenti sono ben contenta – valida per un posto in Europa. Domani prometto che mi farò venire una brillante idea!
Perciò voglio parlarvi del film Cenerentola, che ieri sera sono andata a vedere. In particolare, voglio parlavi del pacco del Principe. Sì, avete capito bene!
Non sono osservazioni da pervertita, non è l’ormone primaverile e non voglio nemmeno calpestare tutta la poesia fiabesca del film, ma non sono stata l’unica a notare la mercanzia in mostra.
Infatti, appena è entrato in scena il Principe (Richard Madden, già noto per Il Trono di Spade) con un pantalone chiaro e aderente, la mia amica si è girata verso di me e mi ha detto: “Certo che un altro pantalone glielo potevano mettere al Principe, si vede tutto!“. E in effetti, si vede parecchio!
Scena dopo scena, il Principe cambia giacche e uniforme, ma i pantaloni bianchi restano per tutto il film, fino al matrimonio. Con i suoi gioielli della corona sempre visibili. Ora mi spiego perché, c’erano schiere di mamme con le figlie: si sarà sparsa la voce! Per me invece, è stata una sorpresa, nessuno mi aveva avvertita che i gioielli che si vedevano non erano solo quelli che indossava la matrigna (una fantastica Cate Blanchett, tra l’altro).
A questo punto la frase: “Quel gran culo di Cenerentola” assume tutto un altro significato… e potremmo ribaltarla con “Quel gran pacco del Principe“.
*Il film mi è piaciuto nel complesso… a prescindere da tutto!
Lo ammetto, ci sono delle volte che mi vergogno di essere una donna. Ieri è stata una di quelle.
Curiosando nel sito della Gazzetta dello Sport (ma ho scoperto che ne hanno parlato praticamente tutti, perché si sa, calcio e gnocca tirano sempre) ho trovato questa notiziona: “Voglio fare sesso con uno del Barça”. Uno qualsiasi…?!

Scegliere la foto non è stato facile. Ho optato per questa, non tanto perché è abbastanza vestita, ma perché non ha pose da pornodiva. Ci tengo al decoro…
Una certa Gwen Garcia, modella e conduttrice tivù, spalmata su un divano con solo le autoreggenti e le mutande (quelle per fortuna le aveva) ha confessato a vari media mondiali la sua fantasia.
Per la precisione, la tipa vorrebbe farlo in campo di calcio con un giocatore del Barcellona, subito dopo la partita: “quei corpi tutti sudati dopo aver giocato mi affascinano da morire” afferma. Non c’è che dire, per farsi pubblicità si è disposti a tutto. Ma che donne sono queste? Non voglio essere bacchettona, perché non lo sono, ma leggere “questa notizia” mi ha dato fastidio. Sei bella, perché devi svenderti così? Perché devi apparire zoccola in mondovisione? Bahh… non lo capirò mai!
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Oggi vi propongo alcune frasi tratte dallo “Stupidiario sportivo”. Ho scelto quelle che mi sembravano più divertenti… Buona lettura in questo giorno piovoso e noioso!
Ci mancano solo Andrea, Giuliano e Licia… (ma che c’entrano?!)
– Battere la Roma? È mio dovere provarci. Ma è come uccidere la propria madre. (Carlo Mazzone)
– L’importante è vincere e se poi riusciamo anche a segnare è ancora meglio (Christian Vieri)
– Dopo questo infortunio non ho altri posti dove farmi male. (Ronaldo)
– In Europa, o meglio nel Mondo, l’ultima doppietta l’avevo fatta con mia moglie in viaggio di nozze alle Mauritius. (Davide Fontolan)
– Il venti per cento degli italiani pensa al mio urlo quando fa sesso? Beh, speriamo che siano donne. (Marco Tardelli)
– Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente! (Aldo Biscardi) Continua a leggere
I sorteggi di Champions League hanno evidenziato che Kim Kardashian non è l’unica signora ad avere un gran culo (oops volevo dire sedere!). Anche la Signora di casa nostra, quella che si veste sempre in bianco e nero, in quanto a lato b generoso non scherza. Insomma, il culo della Juve è pari, se non di più, a quello di Kim Kardashian! Oggi ne ho avuto le prove.
Nei quarti di Champions ha pescato il Monaco… in pratica il meglio che poteva pescare. Una pescata così, nemmeno Sampei nei suoi giorni migliori l’ha mai fatta! Ha allegramente saltato, per ora, il Barcellona, il Real e il Bayern.
Ma la cosa divertente è che le altre squadre si sbraneranno tra loro (Porto-Bayern Monaco, Psg-Barcellona e Atletico Madrid-Real Madrid) e le speranze della Juve di andare avanti nel torneo sono aumentate.
Voi che ne pensate? Non voglio sentire juventini pessimisti, perché è inutile… vi è andata di lusso!
Sarà perché sto rosicando di brutto, ma mi è venuto fuori un post non molto femminile ed elegante… Chiedo venia a tutti!
Domenica mi sono accorta che sto invecchiando. Infatti, sono arrivata a una conclusione illuminante: se quando entrano in campo le squadre, l’attenzione non è attirata da 22 ventenni, ma dall’arbitro trentenne… state decisamente invecchiando! È quello che mi è successo durante Empoli-Genoa, dove ho addocchiato, Fabio Maresca, arbitro della gara. Grazie a internet mi sono prontamente informata su di lui: napoletano, 34enne e vigile del fuoco (wow, un concentrato di stereotipi sexy!). Ha diretto in serie A solo tre gare, ma non sicura che avrà un futuro radioso.
Nei mesi scorsi era saltato alle cronache per essere stato l’arbitro di porta in Udinese-Roma con il famoso gol fantasma di Astori, gol che lui aveva visto fuori, ma che l’arbitro Guida aveva convalidato. Vabbe’, questa è un’altra storia e poco mi interessa.
Quello che mi ha fatto pensare, è che raramente avevo notato gli arbitri, sì, qualcuno, ma giusto un commento e via. Fino a domenica, l’unico che aveva attirato la mia attenzione era stato Roberto Rosetti, ma non tanto per la bellezza, ma per quell’aria e quei capelli da Ken “arbitro di calcio”. Quello che mi incuriosiva di lui era sapere che gel usasse, perché nemmeno a fine partita aveva mai un capello fuori posto. Correva, sudava e si batteva, ma la sua chioma rimaneva sempre impeccabile. Un po’ come accadeva a Zanetti, il suo ciuffo era sempre perfetto. Ma che gel avranno usato?! Resta un mistero…
Quindi ora ho un motivo in più per guardare la partite… guardare gli arbitri, ovviamente per vedere come dirigono la gara e come si comportano. Mica per altro. Dopotutto sono figlia di un ex arbitro che ora fa l’osservatore arbitrale… scusate se mio padre guarda gli arbitri e perché non posso farlo anche io!
Vi farò sapere se ne scovo qualcun’altro…
Mi è capitato più di una volta di andare a pranzo con un gruppo di uomini, io unica donna. Un pranzo tra amici in cui si parla più o meno di tutto… ma soprattutto di calcio. Sul tavolo solo cibo e Gazzetta.
Io mi diverto sempre e mi sento un po’ l’ape regina della situazione. Loro mi invitano e io accetto.
Mi ascoltano, discutono con me delle partite, dei risultati e di tutto quel mondo che, quando sono tra loro, per noi donne non è molto accessibile.
In quel momento diventi una di loro e non più una ragazza con le unghie dipinte, il lucidalabbra e la frangia troppo lunga. E cosa al quanto interessante, è vederli parlare di sport con lo stesso charme con cui criticano un film d’autore o raccontano un libro appena letto. Lo ammetto, a me piace guardare gli uomini che parlano di calcio, che ne discutono anche in modo animato, tra sfottò e commenti più o meno educati. Senza esagerare ovviamente!
Ci sono donne che subiscono il fascino della divisa, il fascino del musicista maledetto o quello dell’uomo di potere. Io invece, ho un debole per il tifoso. Magari anche con un pizzico di eleganza, che è ferrato anche sulla storia del calcio, che sa ammettere la sconfitta della propria squadra e che soprattutto non dice tre parolacce ogni cinque parole. Sì, tutto questo è decisamente sexy.
È sexy l’uomo che ti porta allo stadio, che indossa la maglia della sua squadra e che con ironia e senza essere troppo volgare commenta con te i risultati della domenica. Insomma, un tifoso elegante. Un ultrà gentiluomo, che alla Gazzetta alterna libri e film d’autore.
In pratica quasi un’utopia!
Ma Osvaldo ha più ex fidanzate o più ex squadre…?! Oggi mi sono svegliata con questa cruciale domanda. Ci ho pensato un attimo, ma non sono riuscita a contare nessuna delle due.
Fresco di separazione dall’Inter, ora il povero Osvaldo (ma poi mica tanto povero) è in cerca di una nuova fidanzata, pardon di una nuova squadra. Leggendo qua e là notizie sportive mi sembra che il caro Osvi è come la sora Camilla… tutti la vogliono e nessuno la piglia. Ma chi se lo piglierà alla fine?
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