Più che calciomercato è stato… un “ritorno dal mercato”

Oh, alla fine tornano tutti. Quello che si è concluso ieri più che un calciomercato è stato un ritorno dal mercato. A far concorrenza a Lassie che torna a casa, a Jude Law che ritorna a Cold Mountain e a Michael J. Fox che ritorna dal futuro, ci sono svariati giocatori… Insomma, calciomercato II-Il ritorno.

calciomercato

Gilardino è tornato alla Fiorentina, Matri alla Juventus – non poteva stare tanto a lungo lontano da Allegri – Borriello al Genoa e Antonelli al Milan, dove aveva iniziato la sua carriera.

Per non parlare di Santon, che è stato costretto addirittura a tornare all’Inter: lo hanno preso per un orecchio e riportato di peso a Milano. Povero ragazzo!
Ci sono anche stati i rientri in Italia – e poi dicono che per lavorare bisogna emigrare all’estero – di: Cerci, Eto’o, Bocchetti e, dalla Cina con furore, persino di Diamanti. Mancini poi è tornato all’Inter e Zola al Cagliari. Fossi stata in loro ci avrei pensato un po’ meglio prima…

Tutti puntano su usati più o meno garantiti o in fase di rottamazione: ma si sa, quando i soldi sono pochi si prende quello che avanza e quindi tutti a mangiare minestre riscaldate.
Potremmo definirlo un mercato vintage (o un mercatino come ha scritto la Gazzetta dello Sport) per un campionato, ahimè, sempre più povero e triste!

Sono entrata nel vortice del second screen

È ufficiale sono entrata anche io nella moda del second screening. Ora mi spiego meglio, per chi non sa di cosa sto parlando. Non è una malattia o un capo di abbigliamento, è soltanto il “secondo schermo”, cioè la pratica di guardare un programma o una partita in tivù e contemporaneamente commentare sui social media, in particolare su Twitter, quanto si sta guardando. Due schermi a disposizione: tivù e smartphone.

second-screen

Io entro in questo vortice durante le partite di calcio. Mi diverto a leggere i commenti degli altri tifosi e soprattutto mi diverto, forse anche di più, a scrivere scemate e battute sulla partita che sto guardando.
Vi assicuro che in alcuni casi è un passatempo che ti tiene sveglia davanti a partite decisamente soporifere. Continua a leggere

Icardi non è il primo nemmeno negli insulti

Credo, che quando si insultano i tifosi, si è arrivati proprio alla frutta. La situazione è quasi irrecuperabile.

insulto1

Il tifoso paga per venirti a vedere, macina chilometri per le trasferte, sta ore sotto la pioggia o sotto il sole a incitarti, spesso ti difende anche quando sei indifendibile, esulta per te, litiga e discute con gli amici e i familiari per quello che rappresenti, compra la tua maglia e nel bene e nel male ti rende quello che sei. Senza tifosi una squadra non avrebbe ragione di esistere e, tu, giocatore, non avresti ragione di giocate… Forse però il mio discorso è un po’ di parte. Continua a leggere

Cassano pensa di lasciare il calcio… ne sentiremo la mancanza?!

Antonio Cassano è ora un cane sciolto e si offre al migliore offerente. Si è parlato anche di un suo probabile addio al calcio.
Ora la mia domanda – forse un po’ cattiva o semplicemente realistica – è questa: ma se Cassano dovesse lasciare il calcio ne sentiremmo effettivamente la mancanza?!

Il pallone italico si strapperà i capelli perché poteva ancora sfruttare il suo talento o è sempre stato un talento sopravvalutato e quindi che appenda pure gli scarpini al chiodo, oramai serve a poco?!
Continua a leggere

Cercasi alternative per non guardare Milan-Lazio…

Oddio, ma stasera il Milan rigioca contro la Lazio?! Ma non si può saltare questa partita?! Si è pure fatto male El Shaarawy, via un po’ di rispetto. No, la devono giocare per forza?!
Sabato sono riuscita a scampare la visione della discesa agli inferi del diavolo… per stasera mi devo inventare qualcosa. Però la tentazione è tanta, troppa… no, devo trovare un’alternativa.

scream Continua a leggere

Milan a picco

1483881_10202976609843525_656659009_n

Avevo realizzato questa foto lo scorso anno, ma è attuale anche oggi. Purtroppo. 

Non ho visto Lazio-Milan, non ho visto le immagini e nemmeno le voglio vedere. Non voglio vedere il pasticcio fatto da Montolivo né tanto meno Mexes che tenta di strozzare Mauri (che detto tra noi, dopo il calcioscommesse una strapazzata se la meritava proprio). Ma non si fa! Non voglio nemmeno leggere i commenti di quelli che fino a due giorni fa erano esperti di Siria, terrorismo e rapimenti e stamattina si sono svegliati allenatori del Milan. Oggi non voglio sapere nulla di calcio.

Ecco, ci sono momenti in cui una donna ha solo bisogno di stare lontana da tutto…

Il soro Osvaldo… tutti lo vogliono, ma chi se lo piglia?!

Ma Osvaldo ha più ex fidanzate o più ex squadre…?! Oggi mi sono svegliata con questa cruciale domanda. Ci ho pensato un attimo, ma non sono riuscita a contare nessuna delle due.

Fresco di separazione dall’Inter, ora il povero Osvaldo (ma poi mica tanto povero) è in cerca di una nuova fidanzata, pardon di una nuova squadra. Leggendo qua e là notizie sportive mi sembra che il caro Osvi è come la sora Camilla… tutti la vogliono e nessuno la piglia. Ma chi se lo piglierà alla fine?

osvaldo_sexy

Osvaldo in mutande davanti alla tivù…. non è che sono proprio tutti uguali

Continua a leggere

Oggi è il “Rossonero Monday”, il giorno più triste dell’anno

Oggi, 19 gennaio, è il Blue Monday ovvero il giorno più triste dell’anno. Ora vi svelo un segreto, a istituirlo sono stati i tifosi del Milan dopo la partita di ieri, aggiunta alle ultime 20 gare. Infatti, in realtà si chiama “Rossonero Monday”.

bonaventura_elshaarawy

Altro che ricerche, equazioni matematiche e scenate del genere. Per questo, proporrei un minuto di silenzio per tutti i tifosi rossoneri e rilancio l’hashtag #JeSuisTifosoDelMilan creato ieri su Twitter.

 

Astenersi dai commenti persone felici, campioni d’inverno, coloro che intravedono il terzo posto e neo coppie innamorate. 

 

Ogni maledetta domenica (ma anche di sabato il Milan non scherza)

Seguire il Milan è una passione… ma nel senso cristiano del termine. Anzi, più che una passione, è una flagellazione, una vera punizione. Tra un po’ le mamme diranno ai bambini: “Se non la smetti di fare i capricci ti faccio vedere una partita del Milan”.

Al-Pacino

Io ogni (maledetta) domenica – o sabato che sia – mi metto a guadare il Milan con le migliori intenzioni e con quella flebile, perché è diventata flebile, speranza che possa giocare una partita decente. Oramai non ricordo a memoria una partita degna di essere chiamata con questo nome. Forse quella con la Lazio, quella col Parma… ma boh, sembrano passati anni luce. Continua a leggere

Strani look su un campo di calcio

Tutti parlano di giocatori super fighi, tatuati e con l’addominale scolpito. Be’ diciamo che, in tutti questi anni di partite viste ho notato che i calciatori non sono sempre al meglio. Indossano in campo dei capi d’abbigliamento che spesso mi hanno lasciato perplessa e fatto storcere il naso.

Ogni volta che li vedo nella mia testa rimbomba la frase: “Ma perché…?!”

…perché alcuni mettono i guanti e la maglietta a maniche corte? (non li capirò mai. Per me è una delle più grandi contraddizioni moderne. Qualcuno me lo spieghi…)

Juventus-Napoli serie A

…perché De Rossi per un periodo della sua vita ha giocato con una manica lunga e una corta? (forse tutti lo sanno e a me è sfuggita la notizia. Ditemelo, vi prego)

de-rossi-italia Continua a leggere