Comincia il campionato… dimmi chi sei e ti dirò che reazione avrai!

Inizia il campionato anche per voi signore. È finita la pacchia, oppure, ricomincia il divertimento. Dipende se amate o meno il calcio.

Esistono diverse reazioni alla notizia che domani (in serie B già stasera) si ricomincia a giocare e si ritorna a vivere tutto il carosello che si crea intorno al pallone italico e non solo… anticipi, posticipi, recuperi, infrasettimanali, Champions League, Europa League, Coppa Italia e via dicendo…

Avendo a che fare con donne (essendo io stessa donna) sono venuta a conoscenza delle diverse reazioni alla frase: “domani comincia il campionato”. 

La tifosa: “Oooh, era ora. Speriamo di vincere qualcosa quest’anno”

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L’indifferente: “Eeeechissene frega”

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Quella costretta a condividere spazi con dei tifosi: “Noooooooooooo. Sarebbe stata meglio una padellata in faccia”

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La fuori dal mondo: (almeno calcistico) “Ma di già?! Sono finiti ieri i Mondiali!!”

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L’anticalcio: “Oddio ora tutte le domenica a casa per questo sport così stupido ”

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L’ultrà: “Non iniziate a rompere. Quando gioca la mia squadra non ci sono per nessuno”

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Torni e trovi tutto capovolto…

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OOoh ma stiamo scherzando?! Basta allontanarsi per qualche giorno e tutto si capovolge… nulla è più come prima. Essendo stata all’estero ho captato notizie calciofile qua e là, ora sto cercando di tirare le fila e, devo ammetterlo, fatico a raccapezzarci qualcosa.
Allora se ho ben capito…

– Antonio Conte ha preso l’Italia e Balotelli l’ha lasciata (ma non era meglio il contrario?!)

– Il Napoli è GIA’ fuori dalla Champions League (non ho ancora disfatto la valigia e questi già si sono rimangiati la scorsa stagione e rovinato questa. Bene!)

– Il Milan è più spuntato dei pastelli che avevi nell’astuccio delle medie (chissà quando e se arriverà mai una punta degna di nota. Alla peggio io farei rigiocare Inzaghi. Tra i milanisti mi sembra quello più in forma)

– La Juventus sogna di portare in Italia Falcao (ma non giocava già nella Roma?! Forse quello è un altro)

– La Roma è caricata a palla per quest’inizio di stagione (speriamo non esploda)

– Giuseppe Rossi è infortunato (be’ questa è l’unica certezza. Certe cose è difficile che cambino)

– Antonio Cassano litiga con i compagni (anche qui nulla di nuovo. Tutto nella norma)

– L’Inter sembrerebbe in gran forma (questa sì che è una novità)

– Il calciomercato si sta concludendo: chissà quali sorprese?! (secondo me, nessuna)  

Va be’! Alla fine non è che mi sia persa granché… altri due giorni e avrò recuperato tutte le mie lacune. In fondo è solo calcio.

Robin quando insegnava calcio e poesia…

Non potevo non rendere omaggio a Robin Williams e alla sua straordinaria bravura. Per questo ho scelto (non a caso, visto il tema del mio blog) la scena tratta dal film “L’attimo fuggente”, in cui il professor Keating porta i suoi studenti in un campo di calcio per incitarli alla vita e ad non arrendersi mai. Una lezione di vita scandita da rigori e poesie.

“Gli appassionati di uno sport sostengono che quello sport è intrinsecamente migliore di un altro, per me tutti gli sport sono l’occasione in cui altri esseri umani ci spingono a eccellere”. 

Ciao Robin… ti saluto la tua Chicago

Io esulto così…

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Le acrobazie dello Stjarnan

L’Inter ha pescato lo Stjarnan nei playoff di Europa League. Un sorteggio fortunato per i nerazzurri che dovranno affrontare un avversario tutt’altro che impegnativo. Gli islandesi sono certo una grande squadra ma sono diventati famosi per le loro strambe esultanze (se siete curiosi date un occhio al video qui sotto). Delle vere o proprie coreografie degne del miglior Garrison di “Amici”, alternate a numeri da mimo di altri tempi.

Ma gli islandesi non sono gli unici a intrattenere il pubblico calcistico con balletti, salti e mosse strane, da mettere in scena dopo un gol. Ho pensato di dividere le esultanze in categorie.

UN GESTO E’ PER SEMPRE

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Chi non ricorda la mitraglia di Batistuta, l’atto sessuale di Cristiano Lucarelli, l’orecchio di Toni, la lingua di Del Piero, il violino di Gilardino, il dito in bocca di Totti e l’aeroplanino di Montella. Dopo ogni gol… sempre lo stesso gesto!

URLA CHE TI PASSA…

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L’urlo simbolo del calcio italiano è quello di Marco Tardelli, ma come non ricordare l’urlo alla telecamera di Maradona.

A PASSO DI DANZA

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Nei campi della Premier League, Peter Crouch spesso ballava la robodance dopo aver segnato un gol, così come Henry, quando giocava nell’Arsenal, deliziava il pubblico con particolari passi di danza.  Ci sono anche i balletti di Cuadrado e dei colombiani, quelli di Drogba o quello del camerunense Roger Milla: talmente divertente che venne usato per uno spot della Coca Cola.

TUTTI AL CIRCO

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Ci sono i giocatori che per festeggiare danno sfoggio della propria elasticità come Oba Oba Martins, Nani e Klose che festeggiano facendo capriole e piroette.  In pratica degli acrobati mancati…

COREOGRAFIA DI GRUPPO

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Oltre ai già citati giocatori dello Stjarnan (veri fuoriclasse nelle esultanze), c’è il mitico trenino del Bari anni 90 e l’esultanza con tuffo sincronizzato fatta dal Napoli per festeggiare un pareggio in Europa League.

IO FESTEGGIO DA SOLO

I re delle esultanze solitarie sono Balotelli, Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo: il loro egocentrismo non ha limiti e non gli interessa affatto coinvolgere i compagni di squadra.

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Il Milan compra il portiere del Real Madrid (ma quello brutto!)

Diego Lopez e Iker Casillas

Diego Lopez e Iker Casillas

Al Milan direttamente da (Real) Madrid arriva Diego Lopez. Da non confondere con Diego Luis Lopez ex allenatore del Cagliari: non sono nemmeno parenti (almeno credo!).

Fatto sta che a Madrid c’erano due portieri: uno bello e sexy, l’altro bruttarello. Be’, il Milan chi porta in Italia… quello bruttarello. Almeno speriamo sia bravo!
C’è da dire, per onor di cronaca, che lo scorso anno ha allegramente soffiato il posto al titolare Casillas. Ma il Milan poteva pure fare uno sforzo in più e comprare Casillas…?! E’ un periodo che compra tutte vecchie glorie… a sto giro, che la vecchia gloria aveva il suo perché, punta su un altro? E noooo! Così non si fa!

Se non altro Iker alzava il tasso di ficaggine della squadra, che sta precipitando anno dopo anno… come d’altronde il valore tecnico! Le tifose, visto che il gioco dei rossoneri non è che faccia faville (stando alle amichevoli fin’ora disputate), avrebbero guardato Casillas in tutto il suo splendore. Le abbonate sarebbero aumentate a vista d’occhio. Ma valli a capire questi ingaggi e queste strategie di gioco. In più Iker a Madrid non è che se la passi proprio bene: ogni giorno gli piovono addosso critiche, da ultima quella di Arbeloa.

Vabbé quindi dobbiamo accontentarci di Diego Lopez, che non è nemmeno parente di Massimo Lopez (almeno era simpatico), né di Jennifer Lopez (così poteva insegnare due passi di danza ai compagni). E’ un Diego Lopez qualsiasi…  

Napoli, occhio all’ansia da prestazione nei preliminari

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E per il Napoli… (rullo di tamburi) c’è l’Athletic Bilbao. Holèèè. Nel sorteggio di Champions League i partenopei pescano per i playoff (ma che fortuna!) gli spagnoli. L’andata si giocherà al San Paolo il 19 agosto (ore 20.45), mentre il ritorno ci sarà il 27 al San Mames (ore 20.45). Saranno dei preliminari decisamente duri e impegnativi. Non certo una passeggiata e centrare l’obiettivo è fondamentale. Niente distrazione e dritti alla meta, l’ansia da prestazione è assolutamente vietata. Un po’ come nella migliore tradizione dei preliminari… calcistici e non! Dare sempre il meglio!

Suvvia, non è che sia andata poi così bene al Napoli, siamo sinceri. Ha pescato una delle squadre più forti che poteva trovare: peggio solo se si imbatteva nell’Arsenal o nel Porto. Benitez però è tranquillo, almeno in apparenza, e ha subito fatto sapere tramite Twitter che: “L’Athletic è forte, ma noi siamo pronti alla sfida. Sarà una bella partita, una sfida molto intensa. Il Napoli comunque è preparato e determinato a raggiungere il suo obiettivo”. Contenti loro…

Comunque, incrociamo le dita, perché già le squadre italiane in Champions sono solo tre… almeno che ci siano tutte e tre. Quindi noi tifiamo Napoli (tiè) e che… degli ottimi preliminari (di Champions) possano portare all’estasi!  

Dopotutto, questi sono gli unici preliminari che gli uomini apprezzano e ai quali dedicano attenzione…

 

Ronaldo, il re della ginnastica facciale (uno spot che non avrei mai voluto vedere)

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Ma che diavolo fai Cristiano Ronaldo?! O meglio che cosa hai in mano?! Un tergicristalli?  Non ti bastano già i soldi che guadagni dagli ingaggi calcistici e da quelli pubblicitari? Solo quest’anno hai vinto il Pallone d’oro e la Champions League: che bisogno c’è di prestarti per queste orride cose? Su, mica ti serviranno questi due spicci giapponesi?! Oddio, forse sì… sarai finito sul lastrico, perché solo uno sul lastrico si sottopone a questa umiliazione.

Che appari in mutande per le strade di mezzo mondo va bene… è sempre un piacere. Che posi per Armani mezzo nudo o spalmato su una poltrona tutto unto e con l’addominale in vista… va benissimo (c’è a chi piace). Che palleggi allegramente per la Nike è quasi un tuo dovere visto il lavoro che fai… nulla da dire!
Già lo spot per lo shampoo Clear dove combatti la forfora in stile Matrix, mi faceva pensare e arricciare il naso: tu superdivo sempre perfetto, mai un capello fuori posto nemmeno dopo 90 minuti di corsa, vai in giro a dire a tutti che hai la forfora?! Mmmmm non ci ho mai creduto. Ma comunque passi… alla fine hai un figlio da mantenere.

Ora però credo che tu abbia toccato il fondo con la pubblicità di un attrezzo per tonificare i muscoli facciali e di uno per massaggiare i muscoli del corpo.  Si tratta di due strani aggeggi prodotti da un marchio del mondo fitness molto popolare in Giappone, che rendono il giocatore seriamente ridicolo. Sembra un attoruccio di terza categoria alle prese con le televendite di Rete 4: a confronto Cesare Cadeo sembra Al Pacino.

Ronaldo, Ronaldo questa te la potevi risparmiare… ma dopotutto per i soldi si fa questo e altro!   

Date uno sguardo allo spot, è illuminante!

Il Milan perde per confondere le carte…?!

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Dai, deve essere per forza così. Non si possono perdere tre partite di fila e incassare 10 gol… è un puro bluff. Il Milan lo fa per disorientare i suoi prossimi avversari, ne sono sicura. Per mostrare al mondo che è una squadretta priva di difesa, con un centrocampo scarso che fa errori e un attacco che non vede la porta, per poi, al momento giusto colpire come si deve.
Si tratta solo di pretattica. Non ci sono altre spiegazioni.  Anche perché, in caso contrario, per Inzaghi sarebbe proprio una rogna. Tra meno di un mese inizia, infatti, il campionato e come potrebbe una squadra così confusa, essere competitiva? Mica vorranno arrivare settimi anche quest’anno…?!

Insomma, da questi giorni made in Usa, il Milan torna sonoramente sconfitto, dieci gol sono decisamente tanti. Oltre alla pessima figura fatta davanti al mondo. Non solo la Champions League non fa più per lui… ma a questo punto nemmeno la Champions Cup. Oramai i rossoneri di Champions hanno ben poco! I nomi non bastano più, ora serve una svegliata generale o il povero Pippo farà una finaccia…

Osvaldo, l’uomo dalle tante maglie… (ma che preferiamo vedere senza)

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Diciamo la verità, vedere Osvaldo che si toglie la maglia per metterne un’altra è sicuramente un bel vedere. Almeno per il pubblico femminile. Ma il Johnny Depp argentino sta esagerando. Cambia le squadre come cambia le fidanzate e questo è tutto un dire…

Pablo ha un guardaroba di tutto rispetto: ogni anno infatti si è sfilato la casacca di un club per indossarne un’altra. Un cambio abiti veloce e frequente come quello delle modelle… per capirsi, Bianca Balti in alcune occasioni ha tenuto indosso un vestito più a lungo.

Il nostro Osvaldo, invece, dal 2004 ad oggi ha cambiato dieci squadre, in media una all’anno, toccando anche il record di due in uno stesso anno, come è successo la scorsa stagione con il Southampton e la Juventus. Una doppietta di tutto rispetto!
In questo campionato, è quasi ufficiale, giocherà con l’Inter: altro anno, altra squadra… è uno che si stufa presto oppure gli piace semplicemente cambiare. Chissà!

Mazzarri lo aspetta a braccia aperte, mentre Icardi (sono sicura) non sarà così contento del suo arrivo. Avrà sicuramente urlato: “Tutti, ma Osvaldo noooo!”. “Perché Osvaldooooo!!
Non lo vuole tra i piedi: non tanto perché il suo compaesano gli può rubare il ruolo in quadra, ma perché gli rovina la piazza. È questa la sua più grande preoccupazione.
Il suo giro di conquiste con l’arrivo di Osvaldo potrebbe essere seriamente minato… Già me li vedo, sarà una sfida avvincente. La vera sfida di questo campionato. Un derby argentino di tutto rispetto. Uno scontro al vertice tra i due nerazzurri, che non si giocheranno il titolo di capocannoniere, ma quello di conquistadores di donne. Tra i due chi andrà con più facilità alla meta?!

Non resta che dire: che la sfida abbia inizio!

Altro che Pirelli… gli uomini preferiscono il calendario di serie A

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Il calendario è tratto. La serie A ha lanciato le sue date da segnare con carta e penna. Quindi amiche, prendete nota per ricordarvi i giorni in cui è vietato organizzare uscite con le amiche tifose o weekend con i fidanzati ultrà. Tutto inizia il 30 agosto per terminare il 31 maggio 2015: nove mesi di gestazione come in un vero e proprio parto… Che decreterà la nascita del campione d’Italia.
Gli uomini hanno atteso queste date come i bambini aspettano l’arrivo di Babbo Natale, in trepidante attesa, altro che doglie della moglie o nascita di un figlio. Per loro non ci sono date più importanti da segnare… Mica possono perdersi una super partita!
Quattro saranno le date infrasettimanali da non dimenticare (24 settembre, 29 ottobre, 6 gennaio e 29 aprile), dove è assolutamente vietato prendere appuntamenti o invitare a cena parenti fastidiosi e soprattutto non tifosi.
Quattro anche le soste, giorni in cui il campionato si fermerà: 7 settembre, 12 ottobre, 16 novembre e 29 marzo. Ecco, in questi giorni l’attenzione delle vostre amiche e dei vostri uomini sarà tutta per voi!
La prima giornata si apre con Roma-Fiorentina e Milan-Lazio, alla terza già troviamo lo scontro tra Allegri e Inzaghi, mentre alla sesta andrà in scena il duello tra la Roma e la Juventus. Il 23 novembre sarà il giorno del derby milanese e una settimana dopo si giocherà quello della Mole. Si preannuncia poi un finale palpitante nella penultima gara con Juve-Napoli e il derby della Capitale.
Diciamo la verità, è questo il vero calendario che interessa agli uomini, altro che il calendario Pirelli o quello di Belen. A questo non possono proprio rinunciare e ogni anno lo attendono come un evento imperdibile. Perché infondo è il calendario che gli regolerà la vita per i prossimi nove mesi. Nove mesi di gioia o di sofferenza…
Quindi non mi resta che augurare a tutti un buon campionato!