Barbara dai mille colori! (tieniti gli stessi capelli per almeno un mese)

AC Milan v US Citta di Palermo - Serie A     Calcio: serie A, Inter-Milan

Barbara prendi una decisione… è giunto il momento che qualcuno te lo dica. Oggi potrei parlare dell’umiliazione dell’Inter in casa contro il Cagliari, del Milan che non vince più, del Napoli che è tornato a vincere, del derby di Genova o di Roma e Juve sempre in vetta, invece voglio affrontare un argomento che mi sta più a cuore… i capelli di Barbara Berlusconi. Questa donna, ogni volta che si vede, ha un taglio o un colore diverso. Ma perché?!

Ti prego Barbarina, prendi una decisione e almeno per un mese tieniti sempre gli stessi capelli. Forse la mia è solo invidia perché sono anni che non riesco a cambiare taglio e colore, ma anche così è troppo. Non riesco a starle dietro: è passata dal biondo platino al castano chiaro, dal rosso al castano scuro, nella versione con o senza frangia. Tutto questo nel giro di un anno o poco più. Ci sono donne che nemmeno in una vita intera cambiano così spesso i capelli. Ma come fa?! Un po’ la invidio… ok l’ho detto!

Si dice che questo è sintomo d’insoddisfazione e di voler cambiare qualcosa nella propria vita o qualcosa dentro di noi, quindi mi chiedo cos’è che non soddisfa Barbara e cosa vorrebbe cambiare nella sua vita?! (oltre all’allenatore del Milan). Aiutiamola a capirlo così smette di inquinare con le sue tinte.

Vorrei lanciarti una sfida… Cara Barbara resta con gli stessi capelli per almeno sei mesi: vediamo se ci riesci! E se il Milan vince lo scudetto, via con un bello shatush rossonero.     

barbara-berlusconi-rossa  Barbara-Berlusconi-platino barbara-berlusconi_castana

Semplicemente… Primissimi

IMG_1699

 

Il Perugia vince 1-0 (su rigore segnato da Taddei) contro il Brescia ed è sempre più primo nella classifica di serie B.

Più che primo… è primissimo a tre punti dalla seconda.

IMG_1692  IMG_1666

Perugia-Brescia… le ex di Mazzone

 

mazzone_perugia       Domani si gioca Perugia-Brescia e la prima cosa che mi è venuta in mente è stato Carletto Mazzone, che ha allenato entrambe le squadre. Lasciò proprio Perugia (stagione 1999-2000) per andare a Brescia (stagione 2000-2003). Io me lo ricordo benissimo sulla panchina del Perugia: ero una ragazzina che aveva l’abbonamento allo stadio e che non si perdeva una partita dei biancorossi. Me lo ricordo sotto il “diluvio” in Perugia-Juventus e me lo ricordo sempre carico in panchina a dirigere i giocatori. Una vera forza della natura e un grande allenatore. Se penso invece al Mazzone di Brescia, non posso non ricordare la mitica corsa sotto la curva dell’Atalanta per sfottere i tifosi nerazzurri dopo il pareggio di Roberto Baggio. Credo sia passata alla storia!

Dieci anni dopo (era il 2010) mi è capitato di intervistarlo per il giornale per il quale lavoravo… purtroppo solo per telefono. Lo beccai mentre era in spiaggia con la moglie e la sua disponibilità fu totale. Fu una chiacchierata sulla stagione calcistica che a breve sarebbe iniziata: si parlò di Balotelli, Allegri, Mourinho, della moviola in campo e del fallimento dell’Italia ai Mondiali in Sudafrica (un’intervista che potrei benissimo ripubblicare oggi, visti gli argomenti). Fu talmente disponibile e gentile che mi sembrò di parlare con un nonno o un vecchio amico… e mi beccai pure “un brava” per una affermazione che avevo fatto. Cioè, “un brava” da Mazzone… non è da tutti. Quando chiusi la telefonata ero al settimo cielo e molto soddisfatta. E mi sentii decisamente brava!

Domani mi auguro che guardi la partita del Curi, il suo piccolo derby… tra due squadre che sperano di ritornare grandi, come lo erano quando c’era lui ad allenarle.

mazzone_brescia

 

Motociclisti battono calciatori 1-0 (chissenefrega dell’infrasettimanale)

Ma chissenefrega del turno infrasettimanale. Ecco l’ho detto! Non sono pazza (visto l’argomento del mio blog) ma stasera non ho proprio voglia di guardarmi le partite. Anche perché diciamoci la verità, non è che ci siano partite per cui strapparsi i capelli…  tra l’altro proprio ieri sono andata dal parrucchiere, quindi i capelli restano dove sono. Penso quindi, che mi accontenterò di conoscere i risultati…

Se probabilmente resterò a casa (visto che piove), il mio tempo lo dedicherò alla mia nuova passione… “Sons of Anarchy“. Ho iniziato da alcuni giorni a guardare questo telefilm e, come si dice dalle mie parti, ci sono andata in fissa. E’ diventata una vera droga... erano anni che non mi accadeva una cosa del genere con una serie tv.
Sarà il protagonista NOTEVOLE (anche se mi hanno fatto notare: “non hai più 16 anni!”), sarà la storia di motociclisti fuorilegge… sarà quel che sarà, fatto sta che sono diventata dipendente e stasera per vedere come si conclude la prima stagione rinuncio al calcio… pensate un po’! Alla fine, mica si può sempre guardare il pallone… se dai retta a loro non fai altro!

Quindi stasera motociclisti battono calciatori 1-0  

sons-of-anarchy

 

 

 

 

Florenzi, il nuovo Cappuccetto Giallorosso… ma non è stato il primo

florenzinonna

Oggi tutti parlano di Alessandro Florenzi e dell’abbraccio che ha dato alla nonna in tribuna, dopo aver segnato il secondo gol della Roma, ieri contro il Cagliari. Un bel gesto non c’è che dire… e che nipote d’oro. Un moderno Cappuccetto Giallo-Rosso.

Ma di gesti simili ce ne sono stati anche altri, sia durante, che a fine partita. Tralasciando le fidanzate che sistematicamente ricevono baci dal campione di turno, soprattutto che ha vinto qualcosa, di parenti baciati me ne sono venuti in mente altri. Abbracci stappalacrime e scalate in tribuna degne dei migliori alpinisti.

Nel 2012 fu un altro romanista a salire in tribuna allo stadio Olimpico per baciare la moglie e il figlio: Fabio Simplicio che stampò un bel bacione alla moglie.

CALCIO: SIMPLICIO SEGNA E VA IN TRIBUNA A BACIARE FAMIGLIA

Poi lo scorso anno German Denis affonda il Napoli con due reti e nel finale si lascia andare a una tenera esultanza con il figlio, che guardava la partita da bordo campo.

denis_figlio

Chi non ricorda poi il cuore di mamma Mario Balotelli, che dopo la vittoria contro la Germania ad Euro 2012 andò in tribuna ad abbracciare la mamma Silvia, o Cristiano Ronaldo che prima di alzare la Champions League abbraccioò il fratello alcolista. Anche per loro un attacco di tenerezza… chi lo avrebbe mai detto.

balotelli-mamma  Ronadlo-e-fratello

Non solo calcio. Dopo aver vinto il torneo di Wimbledon, la tennista Marion Bartoli è salita fino alla tribuna per ricevere l’abbraccio di Amelie Mauresmo, ora suo coach.

Britain Wimbledon Tennis

 

Sarà una partita bestiale…

cani-tifosi

Amici nella vita… divisi dal pallone. Emma e Leon sono pronti per la super sfida di stasera Milan-Juventus: a dividerli sono solo i colori delle due squadre. I due amici hanno scommesso una foto a colori invertiti… chi perde dovrà farsi fotografare con “gli accessori” dell’altro…

Sarà un incontro per veri intenditori… e che vinca il Mi… ore!  

Oggi tocca a voi… con i vostri ricordi allo stadio!

IMG_1677

Ieri nel mio post ho raccontato alcuni miei ricordi legati allo stadio. Ricordi che mi porto nella memoria e che, in un modo o nell’altro, resteranno con me per sempre. Oggi tocca a voi… Che ne dite di raccontarmi il vostro primo ricordo dello stadio o uno che vi è restato  nel cuore in modo particolare?! Insomma, voglio la vostra voce calcistica…

L’idea mi è venuta perché alcune persone su Facebook, hanno commentato il post di ieri, raccontandomi i ricordi più belli per loro, quelli che non dimenticheranno mai.
Eccone alcuni che ho raccolto:

“Mi ricordo le giornate trascorse in curva nord… e poi in gradinata quando ero incinta”

 “Il primo ricordo… il gol di Renato Curi alla Juventus sotto la Curva Nord…c’ero…”

 “C’è anche chi ricorda il Santa Giuliana! Prima mio padre e poi io”

 “Io partirei prima di tutto dal gol contro la Juve del grande Renato, 16 maggio 1976 e poi vedere il Perugia segnare alle grandi non ha prezzo”

Quindi… qual è la vostra cartolina dallo stadio?! Forza non fate i timidi…

…tutti i ricordi del Curi!

perugia_ricordi

Lo stadio… si sa è sempre lo stadio. E’ un po’ come la mamma… e tornarci dopo diverso tempo è stata una vera emozione. Non solo per il Perugia che sta facendo sognare un’intera città, ma per quello che quel luogo mi ricorda ogni volta che varco i suoi cancelli.

Mi ricorda il Perugia in serie A con Materazzi, Cosmi, Miccoli, Mazzone, Negri e Rapaic

Mi ricorda il diluvio di Perugia-Juventus, con il gol di Calori e Materazzi che ruba il pallone a fine gara

Mi ricorda lo scudetto vinto dal Milan con Zaccheroni

Mi ricorda le prime volte, quando da bambina e poi da ragazzina, ci andavo con mio padre

Mi ricorda i derby con la Ternana e quando giocava la Roma che i tifosi invadevano quasi mezzo stadio

Mi ricorda le coreografie della curva e il sole che ti sbatte in faccia in gradinata

Mi ricorda un Perugia-Udinese in cui c’era la neve e un derby del 2005 in cui non smise mai di piovere

Mi ricorda le promozioni in serie B e quelle in serie A con i festeggiamenti  in centro prima col motorino e poi con la macchina

Mi ricorda che quando non c’erano i seggiolini sotto il sedere ci mettevo i volantini e giornalini che davano all’entrata

Mi ricorda quella sensazione che come dice Venditti “Ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo” con gli altri tifosi

E poi mille e mille altri ricordi che come flash ritornano nella mia mente ogni volta che torno tra le braccia del vecchio Curi. In fondo, non potrebbe essere altrimenti visto che andavo allo stadio anche prima di nascere.  Un intero campionato me lo sono visto dalla pancia di mia mamma.

La tristezza della Champions… quando sono gli altri a giocarla

champions

È dura la vita del tifoso, quando inizia la Champions League e la tua squadra non partecipa. Come primo atto di protesta e ribellione si interrompe l’abbonamento di Sky Sport, dichiarando esplicitamente all’operatore che ti chiede il motivo: “In Champions League non ci sono squadre che mi interessano”, anche con un tono un po’ stizzito.

Il secondo atto è evitare i simpaticissimi commenti degli amici, che invece tifano squadre che la giocano: “Dài, che quest’anno il mercoledì puoi andare al cinema!” IO, al cinema ci sono comunque sempre andata… ci andavo gli altri giorni. Problema risolto. Basta organizzarsi.
Oppure: “Chissà quando risentirai la musichetta… The Championssss”, “Il mercoledì ora che fai?!” Quello che ho sempre fatto… gli affaracci miei!

Quindi da quest’anno potrei anche entrare a far parte del club “Donne che odiano la Champions League”, non so se esiste, ma potrei fondarlo io… per questa stagione.
Perché care amiche questa sera torna la Champions League. Non so se lo sapevate e per chi non ama il calcio ed è costretta a condividere amore o amicizie con dei tifosi, è l’inizio di un incubo. Diciamo, che l’incubo lo vive anche chi non ha la sua squadra che gioca la competizione… Come vi capisco!
Quindi mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci a sopportare le partite (degli altri) e gli sfottò anche durante la settimana. E questo andrà avanti (ahimè) fino a maggio! Sì, avete capito bene, MAGGIO!! In pratica, quando finisce la Champions saranno passate tre stagioni come per le migliori serie tivù e dovrete rimettervi in forma per la prova costume e iniziare a pensare a dove andare in vacanza.

Insomma, non credevo (perché detto tra noi non c’ero abituata), ma è triste la vita del tifoso non in Champions, ti senti fuori dal giro che conta e sei costretto a gufare le altre squadre… Sì, probabilmente farò così! Guferò le altre.

Intanto, buon Champions League a tutti! (chi la gioca)

In serie A… piovono gol!

Piovono-Polpette

Ieri c’era il sole… ma sono piovuti i gol! Ok, la battuta è un po’ triste, ma il fatto che si sono segnate tante reti è un dato di fatto. Come sono prolifici questi calciatori… anche fuori dalle mura di casa! Mamma mia…

L’Inter ha rifilato 7 gol al Sassuolo… se il Sassuolo non prende ogni anno una sonora scoppola dall’Inter non inizia tranquillo il campionato. Oramai è tradizione. Con Osvaldo che ha fatto addirittura una doppietta… era da quando giocava nei pulcini che non gli succedeva.

Parma-Milan, come in una partita di tennis, si sono alternate segnando ben 10 gol. C’è stato di tutto: un rigore, un autogol, un gol di tacco e persino una galoppata con gol di precisione di De Jong (è stata la sua prima volta). Cose mai viste!

Tre reti anche in Lazio-Cesena e Cagliari-Atalanta. Infine, due partite con due gol, due con uno e solo uno 0-0. Fiorentina e Genoa oggi si sentiranno due emarginate… care mie l’attacco va rivisto! E manca ancora una partita…

Per essere la seconda giornata non è andata male… Speriamo solo non li abbiano fatti tutti ieri! Una pioggia, seguita poi da una siccità di 0-0 o di semplici 1-0. E nooooo! Mi dispiace solo per quelli che giocano al fantacalcio… oggi molti saranno impazziti!