In una galassia sconosciuta Mazzarri allenava l’Inter…

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INTERstellar presto al cinema.

Trama:

In una galassia sconosciuta Walter Mazzarri è l’allenatore del pianeta l’Inter. Ma le cose non vanno per il verso giusto. Non riesce a far decollare il pianeta, chi dovrebbe sostenerlo lo fischia, e lui cerca di combattere tutti con la sua arma vincete “le mille scuse”. Il pianeta infatti è inondato da piogge torrenziali, da uomini che non sanno che fare e da stelle avverse, anche se le stelle in quel pianeta non ci sono.

Purtroppo però “le mille scuse” non stanno funzionando e il capo supremo dell’INTERstellar prende la decisione tanto attesa: per salvare il suo pianeta deve affidarsi a un altro uomo. Arriva così, armato di sciarpina nerazzurra e di ciuffo ribelle: Roberto Mancini. L’uomo che tenterà di portare il mondo interista in una nuova realtà, nella quinta dimensione, dove anche i tifosi nerazzurri potranno vedere una squadra giocare a calcio.

Riuscirà Mancini da Jesi in quest’impresa impossibile? E il povero Mazzarri che fine farà? Verrà mandato nella lontana galassia ad allenare una squadra di alieni? Che poi alla fine… è un po’ come continuare ad allenare l’Inter.

Vantaggi di avere un’amica tifosa…

Credi che avere un’amica che ama il calcio non sia nulla di che, anzi pensi vivamente che sia una rottura?! Be’ ti sbagli di grosso. Ok, la domenica a volte non esce, il mercoledì preferisce la Champions a te, ma ti assicuro che ci sono anche tanti lati positivi. Io ne ho trovati almeno sette.

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Un bignami a portata di mano

Hai iniziato a uscire con un ragazzo che ama il calcio e la tua conoscenza su questo sport si ferma all’11 contro 11. Niente paura. La tua amica tifosa in mezz’ora ti aggiorna su tutto: classifica, gol, regole di gioco, campionato e coppe. Un bignami con la frangia a vostra disposizione.

Ti trasforma in Ilaria D’Amico

Ti serve di sapere il risultato di una partita o far finta di essere esperta durante una conversazione con i colleghi? Che problema c’è: basta fare la telefonata a casa o mandare un messaggio su whatsapp alla tua amica e… potrai sfoggiare una cultura calcistica degna di Ilaria D’Amico.

Consigli per gli acquisti 

È il compleanno del tuo ragazzo/marito e vuoi regalargli la maglia della sua squadra del cuore, ma non hai la benché minima idea di quale giocatore comprare. Lei ti saprà suggerire la scelta giusta, evitando di regalare al tuo lui la maglia del quarto portiere o di un Padoin qualsiasi.

 Repertorio infinito di canzoni

Dopo aver girato per ore in macchina e aver cantato tutto il repertorio pop italiano, comprese le sigle dei cartoni animati, con lei al tuo fianco l’ugola resta calda. Si parte con i cori da stadio e gli inni delle squadre. Allegria assicurata!

Ti farà scoprire un mondo sconosciuto

Porterà alla tua attenzione dei super gnocchi che altrimenti non avresti mai conosciuto. Lei segue il calcio, ma guarda anche i calciatori: dopotutto è sempre una donna. Quindi ti farà conoscere dei calciatori “con notevoli qualità” non solo tecniche, che tu non avresti mai scovato.

Ti salva dalla solitudine

Il tuo ragazzo/marito vuole stare a casa a guardare la partita? Tu inviti la tua amica tifosa, l’unica che lui sopporta in queste circostanze, così non sarai costretta a stare tutta la sera da sola. Lei, con un occhio guarderà il pallone e con l’altro chiacchiererà con te. Soluzione perfetta per tutti.

Una spia perfetta

È in grado di toglierti tutti i dubbi quando il tuo lui ti dice che ha la serata fantacalcio o va allo stadio di venerdì. Lei sa per certo se è possibile o no. La serata fantacalcio a metà novembre è solo una bufala…

 

 

Dalla Scala mi riporto El Shaarawy

Souvenir da Milano…

 

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C’è chi da Milano riporta buste di scarpe, vestiti o borse. Chi la palla di neve con il Duomo e la Madonnina dentro. E chi… la maglia di El Shaarawy. Ooh, che volete… ognuno compra quello che più le piace, anche correndo il rischio di fare la figura del maschio 12enne.

Macchisenefrega se non sono un maschio e se non ho più 12 anni… doveva essere un souvenir e quale miglior souvenir!

 

 

 

Con 24 punti sono dietro la Juve

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Ho accumulato 24 punti di credi formativi… quindi per quest’anno STO. Mi fermo. Se avessi giocato a Black Jack avrei persino sballato.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando ve lo spiego. I giornalisti per non essere cancellati dall’albo, da Ezio Mauro a me, devo accumulare 60 crediti formativi in tre anni, seguendo dei corsi di aggiornamento. Be’, ieri ho partecipato all’ultimo e con i miei 24 punti sono proprio dietro la Juventus. I bianconeri hanno il mio fiato sul collo! Mi temono. Sono molto soddisfatta.

L’utilità di questi corsi è discutibile, anche se quello di ieri è stato veramente interessante: si è parlato della violenza nel calcio (vi stupite che ho seguito questo argomento?!) e di come funziona tutta la macchina operativa della sicurezza prima e durante le partite. A mio avviso dovrebbero seguirlo tutti i tifosi.

Va be’, quindi, per quest’anno sono a posto… cari corsi ci vediamo nel 2015.

Certo, partecipare a dei corsi che ti aggiornano sul lavoro, ma non lavorare veramente, è alquanto bizzarro… Ma i giornalisti sono un po’ così… mica lavorano veramente!

Se lo scoprono a Milano è la fine…

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Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre lancia la sua provocazione ai tifosi e promette loro, che se sono scontenti della squadra, possono chiedere il rimborso dell’abbonamento.

Ecco, una notizia del genere dovrebbe evitare di diffondersi, perché se arrivasse a Milano sarebbe la fine. Berlusconi e Thohir rischierebbero di finire in bancarotta. E a San Siro ci sarebbe lo stesso numero di persone che c’è a un incontro infrasettimanale di terza categoria.

Quindi amici acqua in bocca… non divulghiamo l’idea di Santopadre.

Chissà se ci sono più tifosi che vogliono essere rimborsati o presidenti che rimborsano?!

Sviste in agenda e sfortunate coincidenze

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Quand’è che dobbiamo andare a teatro?“, “Mercoledì 5“, “Nooooooooooooo cavolo

Ecco, ci sono situazioni che non vorresti mai scoprire. Come quella in cui ti accorgi che la sera del partitone Bayern Monaco-Roma hai il biglietto per andare a vedere il musical “7 spose per 7 fratelli” con Flavio Montrucchio.

Cioè… nientepopodimenoche Flavio Montrucchio!

Premesso che adoro i musical e il teatro in generale, e premesso che ho comprato il biglietto diversi mesi fa: la mia è solo questione di sfiga. Nulla più. Di sfortunate coincidenze.

Dover scegliere tra Montrucchio e Robben è una cosa che non avrei mai pensato di fare nella mia vita. Ho pensato anche di mandare qualcun altro al mio posto, ma poi mi sono detta: “Ma che cavolo, vado a vedere il musical, non sono nemmeno tifosa della Roma“. Ufff, però mi perdo una gran partita (bene o male che vada). Speriamo solo che lo spettacolo sia all’altezza di Bayern-Roma! Mmmm, ho i miei dubbi, però non ci devo pensare. Basta, ho deciso, vado a teatro!

Un uomo forse un errore del genere non lo avrebbe fatto, avendo il calendario della Champions impresso nella mente già dai primi di agosto. Ma non è certo il mio caso.

In più, ironia della sorte: torna il numero 7, come le spose, i fratelli e i gol del Bayern… Vorrà dire qualcosa?!

Inter e Milan… il duo novembre

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Inter e Milan in questo weekend, appena passato, hanno rispettato la tradizione. Hanno festeggiato i morti, perdendo entrambe per 2 a 0, rispettivamente con Parma (penultima in classifica) e Palermo (neo promossa in serie A).

Le due milanesi sono scese in campo come 11 morti di sonno e Parma e Palermo ne hanno approfittato per fare la loro onesta partita e strappare 3 punti d’oro per la salvezza. Confusionarie e allo sbando Milan e Inter sembravano non raccapezzarci nulla e forse era proprio così… Gli attaccanti non segnano più: per Palcio, Icardi (solo su rigore), Torres, El Shaarawy e Honda non c’è verso di metterla dentro.

Ora i due allenatori tremano: l’amato Inzaghi è stato fischiato dai tifosi, Mazzarri, se non supera i test di St. Etienne e Verona, smetterà di sentire i fischi di San Siro e sarà costretto a ritirarsi a vita privata. Insomma, ciao panchina nerazzurra.

Comunque, mi chiedo: ma come mai questo tracollo? Sembravano essere due squadrette promettenti, tanto a modo, soprattutto il Milan, che almeno quest’anno non era partito poi così male. E ora, l’Inter vince solo con i rigori e il Milan quando va bene pareggia.

Maah, sarà l’autunno, che oltre a far cadere le foglie fa cadere anche le due milanesi… be’ se continuano così quando arriverà l’inverno saranno belle che cadute in zona retrocessione. 

Soccer: Serie A; Parma-Inter

Il primo amore non si scorda mai…

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Ok, oggi ho avuto 4 minuti da adolescente cretina. Mi sono entusiasmata e ho iniziato a saltellare sulla sedia quando ho visto la notifica di Twitter. Ho commentato una foto di Sebastien Frey e lui…. nientepopodimenoche mi ha messo tra i preferiti! Cioè oggi sono tra i “preferiti” di Frey. Vi rendete contoooo! Non sono ironica, sono entusiasta davvero.

Voi fedeli lettori del blog non lo sapete, perché ancora non ne ho mai parlato (le questioni di cuore per me sono difficili da scrivere), ma Frey è il mio grande amore.

E’ dal 2000 che ha rapito il mio cuore. Da quando giocava con l’Inter. Sono una sua fangirl scatenata. L’ho inseguito, incontrato, baciato e fotografato. Dormo con le sue maglie e ho persino chiamato il mio cane come lui. Sì, il mio cane di chiama Frey… (oh, ognuno sceglie il nome che vuole).
Posso far commenti e apprezzamenti su altri giocatori fighi (alla fine se sono fighi sono fighi), ma Frey resterà l’unico amore calcistico della mia vita. Un giorno vi racconterà tutta la “nostra storia” e quando ci siamo incontrati.

Quindi oggi, quando “ha preferito” il mio commento potete capire il mio entusiasmo alle stelle…
Ok, i 4 minuti da fan scatenata sono finiti, torno a fare la persona seria (più o meno), ma ora il mio mondo è decisamente migliorato.

 

Curi raccontato da chi quel giorno c’era…

Il 30 ottobre nella mente dei perugini ha solo un significato. La morte di Renato Curi avvenuta nel 1977 durante la partita Perugia-Juventus.

Curi      Anche per quelli come me che non erano presenti per motivi anagrafici. Ma nel corso degli anni i miei genitori mi hanno raccontato spesso quel giorno. Un giorno rimasto ben impresso nella loro memoria.  Erano in curva nord con i loro amici, come facevano ogni domenica. A Perugia c’era la Juve, proprio quella Juve a cui Curi l’anno prima aveva segnato un gol storico. Tutti erano elettrizzati e pronti a una gran partita, nonostante il tempo brutto.

Quel giorno pioveva, già di per se non era una bella giornata. Ma peggiorò rapidamente in torno alle 15.34, cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo (la gara era iniziata alle 14.30), quando Curi, dopo uno scatto a metà campo, si accasciò a terra. Bettega e Scirea chiamarono subito l’attenzione dei medici che entrano subito in campo.

Dalla curva la sensazione non era delle peggiori. Nessuno si accorse della gravità della cosa. Tutti pensarono a un malessere, visto che uscì in barella, e di conseguenza a una sostituzione di gioco come tante altre. Nessuno pensò al peggio. Invece, Curi morirà poco dopo a causa di un arresto cardiaco a soli 24 anni.

La partita continuò normalmente, ma nel giro di poco tempo le voci del suo malore e della probabile morte arrivarono ai tifosi. Un passaparola terribile che li informava della tragedia. Tutti rimasero gelati e increduli, compresi i miei genitori che avevano la sua stessa età. Ma com’è possibile che accada questo a un ragazzo così giovane e in salute? E’ la domanda che si fecero tutti. La commozione e le lacrime presero il posto del tifo e delle canzoni. Ma solo all’uscita dello stadio arrivò la certezza, perché la sua morte venne dichiarata ufficialmente alle 16.30, proprio in contemporanea del fischio finale.

Poche settimane dopo, il 27 novembre, lo stadio sarà intitolato alla sua memoria.

Io non c’ero quel giorno, ma sentirlo raccontare da chi ne è stato testimone è come averlo vissuto una piccola parte. Spesso mi è sembrato persino di pensare di esserci stata veramente. Forse in quel momento tutti i tifosi erano con lui… anche quelli che ancora dovevano nascere.

Lode a te Renato Curi!

Perché fidanzarsi con una ragazza che ama il calcio…

Il sito Calciatori Brutti ha stilato 7 buoni motivi per fidanzarsi con un tifoso. Bé, mi sono sentita subito in obbligo di creare la versione femminile.

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Sette buoni motivi per fidanzarsi con una donna che ama il calcio, ovviamente se anche voi maschietti lo amate:

7- La domenica all’Ikea, preferisce lo stadio

Non passerai mai intere domeniche con il centimetro in mano per misurare mobili, non subirai mai domande a trabocchetto tipo: “ma quel divano non starebbe benissimo nel nostro salotto?”. Perché lei al mobile preferisce Im(modile).

6 –Fuorigioco

Non sarai costretto a spiegare a ripetizione la regola del fuorigioco. Lei la conosce alla perfezione e sa individuare un fuorigioco anche meglio di te. Le donne, si sa, hanno più occhio e per loro individuare chi sorpassa il limite è un gioco da ragazzi.

5- Sfottò di passione

Se tifate due squadre diverse è il massimo. Gli sfottò e le prese in giro per la sconfitta di una o l’altra squadra accenderanno la passione e metteranno pepe alla coppia, inoltre il consolarsi a vicenda sarà fantastico.

4- Regali con doppio valore

Farle un regalo è facile… sarà super felice se le regalerai dei biglietti per una super partita. Altro che cene eleganti e giornate in una spa. Un big match non ha eguali per una tifosa.

3- Sorprese sexy  

Potrebbe sorprenderti e farsi trovare al vostro ritorno a casa con indosso soltanto la maglia del vostro giocatore preferito. E voi da bravi tifosi potreste chiederle di togliersi la maglia e regalarvela… Lo scambio di maglie è sempre divertente. Fidatevi!

2- Un mercoledì da leoni

Non correrai mai il rischio di ritrovarti il mercoledì sera, in piena Champions League, a cena con parenti e amici indesiderati. Al massimo ti organizzerà una cena per vedere la partita con solo amici tifosi come voi. Gli anti-calcio restano fuori.

1- Condividere con lei

Che c’è di meglio che condividere con lei la passione e l’amore per uno sport che spesso vi fa arrabbiare, ma che vi rende anche più uniti. Perché, le vere passioni si condividono a prescindere dal sesso.

Se poi una ragazza che ama il calcio incontra un uomo che non lo ama… quell’uomo deve avere delle qualità insostituibili.