Torni e trovi tutto capovolto…

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OOoh ma stiamo scherzando?! Basta allontanarsi per qualche giorno e tutto si capovolge… nulla è più come prima. Essendo stata all’estero ho captato notizie calciofile qua e là, ora sto cercando di tirare le fila e, devo ammetterlo, fatico a raccapezzarci qualcosa.
Allora se ho ben capito…

– Antonio Conte ha preso l’Italia e Balotelli l’ha lasciata (ma non era meglio il contrario?!)

– Il Napoli è GIA’ fuori dalla Champions League (non ho ancora disfatto la valigia e questi già si sono rimangiati la scorsa stagione e rovinato questa. Bene!)

– Il Milan è più spuntato dei pastelli che avevi nell’astuccio delle medie (chissà quando e se arriverà mai una punta degna di nota. Alla peggio io farei rigiocare Inzaghi. Tra i milanisti mi sembra quello più in forma)

– La Juventus sogna di portare in Italia Falcao (ma non giocava già nella Roma?! Forse quello è un altro)

– La Roma è caricata a palla per quest’inizio di stagione (speriamo non esploda)

– Giuseppe Rossi è infortunato (be’ questa è l’unica certezza. Certe cose è difficile che cambino)

– Antonio Cassano litiga con i compagni (anche qui nulla di nuovo. Tutto nella norma)

– L’Inter sembrerebbe in gran forma (questa sì che è una novità)

– Il calciomercato si sta concludendo: chissà quali sorprese?! (secondo me, nessuna)  

Va be’! Alla fine non è che mi sia persa granché… altri due giorni e avrò recuperato tutte le mie lacune. In fondo è solo calcio.

Io esulto così…

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Le acrobazie dello Stjarnan

L’Inter ha pescato lo Stjarnan nei playoff di Europa League. Un sorteggio fortunato per i nerazzurri che dovranno affrontare un avversario tutt’altro che impegnativo. Gli islandesi sono certo una grande squadra ma sono diventati famosi per le loro strambe esultanze (se siete curiosi date un occhio al video qui sotto). Delle vere o proprie coreografie degne del miglior Garrison di “Amici”, alternate a numeri da mimo di altri tempi.

Ma gli islandesi non sono gli unici a intrattenere il pubblico calcistico con balletti, salti e mosse strane, da mettere in scena dopo un gol. Ho pensato di dividere le esultanze in categorie.

UN GESTO E’ PER SEMPRE

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Chi non ricorda la mitraglia di Batistuta, l’atto sessuale di Cristiano Lucarelli, l’orecchio di Toni, la lingua di Del Piero, il violino di Gilardino, il dito in bocca di Totti e l’aeroplanino di Montella. Dopo ogni gol… sempre lo stesso gesto!

URLA CHE TI PASSA…

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L’urlo simbolo del calcio italiano è quello di Marco Tardelli, ma come non ricordare l’urlo alla telecamera di Maradona.

A PASSO DI DANZA

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Nei campi della Premier League, Peter Crouch spesso ballava la robodance dopo aver segnato un gol, così come Henry, quando giocava nell’Arsenal, deliziava il pubblico con particolari passi di danza.  Ci sono anche i balletti di Cuadrado e dei colombiani, quelli di Drogba o quello del camerunense Roger Milla: talmente divertente che venne usato per uno spot della Coca Cola.

TUTTI AL CIRCO

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Ci sono i giocatori che per festeggiare danno sfoggio della propria elasticità come Oba Oba Martins, Nani e Klose che festeggiano facendo capriole e piroette.  In pratica degli acrobati mancati…

COREOGRAFIA DI GRUPPO

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Oltre ai già citati giocatori dello Stjarnan (veri fuoriclasse nelle esultanze), c’è il mitico trenino del Bari anni 90 e l’esultanza con tuffo sincronizzato fatta dal Napoli per festeggiare un pareggio in Europa League.

IO FESTEGGIO DA SOLO

I re delle esultanze solitarie sono Balotelli, Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo: il loro egocentrismo non ha limiti e non gli interessa affatto coinvolgere i compagni di squadra.

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Napoli, occhio all’ansia da prestazione nei preliminari

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E per il Napoli… (rullo di tamburi) c’è l’Athletic Bilbao. Holèèè. Nel sorteggio di Champions League i partenopei pescano per i playoff (ma che fortuna!) gli spagnoli. L’andata si giocherà al San Paolo il 19 agosto (ore 20.45), mentre il ritorno ci sarà il 27 al San Mames (ore 20.45). Saranno dei preliminari decisamente duri e impegnativi. Non certo una passeggiata e centrare l’obiettivo è fondamentale. Niente distrazione e dritti alla meta, l’ansia da prestazione è assolutamente vietata. Un po’ come nella migliore tradizione dei preliminari… calcistici e non! Dare sempre il meglio!

Suvvia, non è che sia andata poi così bene al Napoli, siamo sinceri. Ha pescato una delle squadre più forti che poteva trovare: peggio solo se si imbatteva nell’Arsenal o nel Porto. Benitez però è tranquillo, almeno in apparenza, e ha subito fatto sapere tramite Twitter che: “L’Athletic è forte, ma noi siamo pronti alla sfida. Sarà una bella partita, una sfida molto intensa. Il Napoli comunque è preparato e determinato a raggiungere il suo obiettivo”. Contenti loro…

Comunque, incrociamo le dita, perché già le squadre italiane in Champions sono solo tre… almeno che ci siano tutte e tre. Quindi noi tifiamo Napoli (tiè) e che… degli ottimi preliminari (di Champions) possano portare all’estasi!  

Dopotutto, questi sono gli unici preliminari che gli uomini apprezzano e ai quali dedicano attenzione…

 

Ronaldo, il re della ginnastica facciale (uno spot che non avrei mai voluto vedere)

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Ma che diavolo fai Cristiano Ronaldo?! O meglio che cosa hai in mano?! Un tergicristalli?  Non ti bastano già i soldi che guadagni dagli ingaggi calcistici e da quelli pubblicitari? Solo quest’anno hai vinto il Pallone d’oro e la Champions League: che bisogno c’è di prestarti per queste orride cose? Su, mica ti serviranno questi due spicci giapponesi?! Oddio, forse sì… sarai finito sul lastrico, perché solo uno sul lastrico si sottopone a questa umiliazione.

Che appari in mutande per le strade di mezzo mondo va bene… è sempre un piacere. Che posi per Armani mezzo nudo o spalmato su una poltrona tutto unto e con l’addominale in vista… va benissimo (c’è a chi piace). Che palleggi allegramente per la Nike è quasi un tuo dovere visto il lavoro che fai… nulla da dire!
Già lo spot per lo shampoo Clear dove combatti la forfora in stile Matrix, mi faceva pensare e arricciare il naso: tu superdivo sempre perfetto, mai un capello fuori posto nemmeno dopo 90 minuti di corsa, vai in giro a dire a tutti che hai la forfora?! Mmmmm non ci ho mai creduto. Ma comunque passi… alla fine hai un figlio da mantenere.

Ora però credo che tu abbia toccato il fondo con la pubblicità di un attrezzo per tonificare i muscoli facciali e di uno per massaggiare i muscoli del corpo.  Si tratta di due strani aggeggi prodotti da un marchio del mondo fitness molto popolare in Giappone, che rendono il giocatore seriamente ridicolo. Sembra un attoruccio di terza categoria alle prese con le televendite di Rete 4: a confronto Cesare Cadeo sembra Al Pacino.

Ronaldo, Ronaldo questa te la potevi risparmiare… ma dopotutto per i soldi si fa questo e altro!   

Date uno sguardo allo spot, è illuminante!

Lo shopping selvaggio degli uomini si chiama… calciomercato

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In questi giorni amiche, per la precisione fino al 31 agosto, sentirete parlare spesso i vostri uomini, ma anche la tivù e i giornali di “calciomercato”. Non spaventatevi! In pratica, non è altro che la compravendita dei giocatori, proprio come avviene nelle aste o nei negozi vintage. Uno vende e poi ricompra.

Quindi, per spiegarmi meglio (come direbbe il lupo di Cappuccetto Rosso) chi ha i soldi vende quello che non vuole più (o che ha già usato abbastanza) e compra qualcosa di nuovo, di migliore, quello che è all’ultima moda. Gli altri, i meno facoltosi, si devono accontentare di ciò che resta e degli sconti da discount.

Trasportando il tutto nel mondo della moda, è come se voi aveste un armadio pieno di vestiti più o meno belli, più o meno di valore. Decidete che è ora di cambiare il vostro guardaroba, per essere più cool e per avere una marcia in più, quindi vendete quello che non vi piace o quello che non vi sta più bene e con i soldi che avete fatto e con quelli che avete in tasca, comprate il meglio che c’è.
Il vestito migliore, le scarpe più belle e gli accessori più adatti, così da rendere il tutto perfetto. Cercando però di non indebitarvi troppo.

Ecco, le squadre di calcio fanno lo stesso: hanno nel loro armadio dei pezzi che vogliono vendere così da poterne acquistare dei migliori. Il fatto è che, chi ha pezzi d’alta moda vende e ricompra bene, chi ha pezzi da bancarella si deve accontentare di quello che riesce a portare a casa, usando spesso anche lo scambio (o baratto) o affidandosi all’usato sicuro, ma vecchiotto.

Tornando al calcio tutto si può riassumere in poche parole: James Rodriguez è un po’ come un abito Valentino. In questo periodo è l’oggetto del desiderio di molte squadre, ma solo il Real Madrid è riuscito a portarselo a casa, spendendo 80 milioni di euro. Luis Suarez, altro prezzo pregiato, è arrivato a Barcellona da Liverpool per 90 milioni di euro. Stesso discorso per altri esemplari d’alta moda: Di Maria, Cavani, Falcao, che fanno girare moneta e permettono alle squadre che li vendono d’incassare per poi reinvestire e tornare competitive.

Il mercato italiano, invece, in questo momento, vive più di offerte speciali o di usati sicuri, ma non certo all’ultima moda, come Ashley Cole, Vidic, Evra e Alex. I grandi nomi non bazzicano più le squadre nostrane ed è per questo che quando ci si ritrova alle feste europee (Champions League ed Europa League) non si fa più una bella figura.
Non c’è che dire, gli altri sono vestiti meglio e nonostante ci si sforzi è difficile apparire brillanti quando non si ha l’accessorio giusto…

Il piagnucoloso Conte… fa piangere gli juventini

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C’è poco da stare Allegri. Per Allegri intendo. Ma io mi chiedo: ma perché si sarà cacciato in questo casino? Per soldi, perché alla Juventus non si dice mai di no (non lo fanno nemmeno gli arbitri) o perché era stanco della panchina dei giardinetti e ne voleva una riscaldata e prestigiosa? Booooh, forse tutte e tre le cose, ma la vedo decisamente dura per lui. Non perché non sia capace, ma rimpiazzare Antonio Conte non sarà facile, soprattutto nel cuore dei tifosi bianconeri (perché, ebbene sì, anche loro hanno un cuore). Cosa della quale non mi capacito, visto che trovo Conte di un’antipatia unica, superiore persino a un attacco di diarrea in un ascensore bloccato (ho reso l’idea?!). Ma gli juventini sono una razza a se…

Guai a toccargli Conte. Oooh, è quello che gli ha fatto vincere ben tre scudetti di fila (senza nemmeno un valido avversario) sembra una cosa facile? È un po’ come giocare a nascondino da soli… è sicuro che fai tana.

È stata l’Europa però il suo tallone d’Achille. Doveva vincere, voleva vincere tutto, anche l’Eurofestival, ma non c’è stato verso: nemmeno acquistando la superpunta Tevez, che però non segnava in Europa dal 2009 (tanto per capirci, l’Italia all’epoca era ancora Campione del Mondo), ma sono dettagli.
Spero solo che non diventi c.t. perché, vista la sua avversione per l’Europa (non ci si trova proprio a suo agio) la Nazionale non passa nemmeno i gironi di qualificazione per l’Europeo in Francia. Altro che uscita pietosa in Brasile!

Comunque, il piagnucoloso Antonio sta facendo piangere in queste ore i suoi affezionati tifosi, tanto delusi che minacciano di stracciare la tessera del tifoso, di cambiare squadra o di strapparsi i capelli (questo sì che farebbe stringere il cuore di Conte), perché Allegri proprio non lo vogliono. D’altronde gli juventini allegri, allegri non lo sono mai stati…

Ma Max se ne sbatte e durante la presentazione difende Andrea Pirlo (tra i due i rapporti non sono amichevolissimi. Allegri aveva relegato il Pirlone nazionale in un angolino quando allenava il Milan e così il centrocampista se n’è andato alla Juve. Ma thò, ecco chi si rivede) e promette la cosa che i tifosi bianconeri non vedono da anni luce. Indovinate?! Non è la stella cometa, non è un rigore contro e nemmeno Lapo in tuta da ginnastica… è….è…. La Champions League. Attesa come la pioggia nel deserto. Quest’anno arriverà… chissà??

Comunque, io lo ripeto… Max, chi te lo ha fatto fare… che finaccia che hai fatto, mi si spezza il cuore!

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Il Milan, a giro, li prova tutti… quando troverà quello giusto?!

AC Milan v Bologna FC - Juvenile Match

Il Milan li prova tutti. A giro. Prima o poi troverà l’ex giusto. Dopo Seedorf (che ancora mi chiedo perché lo hanno messo sotto contratto?!) arriva sulla panchina dei rossoneri Pippo Inzaghi. E fortuna che Kakà gioca ancora e Maldini ha delle grane con la giustizia, sennò nei prossimi mesi toccava anche a loro…
Inzaghi sarà la scelta giusta?! Bah! Per ora ha solo allenato la Primavera del Milan, anche se, per i rossoneri, è sempre stato l’uomo della provvidenza: chissà se lo sarà anche questa volta.
Al suo nome è legata l’ultima Champions, quella vinta ad Atene, con la vendetta sul Liverpool (lui era in tribuna a Istanbul), e anche la rimonta del 2002 con la qualificazione ai preliminari, inizio del cammino che portò poi al trionfo di Manchester. Un milanista doc… ma può bastare?!
Io credo che il problema, non era tanto Allegri o Seedorf, il problema erano (e sono ancora) i giocatori che vanno cambiati, ricambiati e rimescolati. Il Milan ha fatto in questi anni acquisti sbagliati, spesso solo per attirare gente allo stadio o per vendere magliette. Ha rinforzato reparti che potevano anche andar bene così com’erano e ne ha trascurati altri che urgevano sistemazioni. Insomma, ha acquistato, a mio avviso, senza criterio.
È un po’ come se devi arredare casa e scegli i mobili solo perché ti piacciono e sono di alto designer e non perché ti servano realmente. Sì, ok, belli da vedere, ma poco funzionali. Magari qualche mobiletto meno appariscente, ma più utile sarebbe stato meglio.
In più come l’Europa insegna servono i soldi. Tanti soldi, se vuoi competere con il Real Madrid, il Barcellona, il PSG o il Bayern Monaco. Ma questo è scontato, pura retorica, e non lo deve certo dire una blogger per giunta donna, che straparla di calcio…

Pippo, se riuscirai a risollevare come si deve queste p….e rossonere sarai veramente Super… un vero SuperPippo!  

Le due “A” vincenti per l’Italia: Ancelotti e Alice

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Un sabato, quello di ieri, da ricordare per il cinema e il calcio. Alice Rohrwacher con il suo film “Le meraviglie” vince a Cannes il Grand Prix della giuria, mentre Carlo Ancelotti sale sul tetto del mondo calcistico vincendo la decima Champions League per il Real Madrid, la sua terza personale.

Almeno per un giorno l’Italia è stata da serie A. A come Alice e Ancelotti. Dopotutto riusciamo ancora a fare la nostra bella figura anche all’estero!

 

C’è la finale… perché invitare gente a cena?!

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Come volevasi dimostrare… Stasera c’è la finale di Champions League, tra Atletico Madrid e Real Madrid, e mi ritrovo a casa gente a cena. Gente, che non sa nemmeno che cos’è la Champions League, figuriamoci se guarda la partita. E io poi, lo avevo detto…
Ok, non ci sono squadre italiane, non la gioca la squadra che tifo, ma una sbirciatina in tranquillità mi sarebbe piaciuta dargliela. Per questo ho fatto una lista dei 10 motivi per cui guardare la finale, che elencherò ai miei invitati appena seduti a tavola, con la speranza di convincerli o magari di fargli pena!

I 10 motivi per cui guardare la finale (sempre che mi riesca)

1-      Due squadre che giocano veramente a calcio (anche se le finali spesso sono deludenti)

2-      Tifare Ancelotti, un pezzetto d’Italia potrebbe vincere la coppa (oramai ci resta solo questo)

3-      Vedere Casillas, in tutto il suo splendore, alzare la coppa (mica si possono guadare solo le azioni di gioco)

4-      Sperare che vinca l’Atletico Madrid, così il Real non arriva a dieci

5-      Aspettare i festeggiamenti per gustarsi i calciatori nudi e decisamente allegri che corrono per il campo con il trofeo in mano

6-      Alla fine dei giochi è sempre un evento

7-      Per l’atmosfera e le coreografie

8-      Se vince l’Atletico, vedere Cristiano Ronaldo arrabbiato e deluso (non è che mi stia proprio simpatico)

9-      Sperare che arrivino ai rigori (tanto alla fine, chi vince vince)

10-   Chiudere quest’anno di Champions, perché, almeno per me, è stato uno schifo (e dico schifo)

Buona finale a tutti! (per chi la guarda) 

Ora il mercoledì… tutti al cinema!

Dopo 15 anni il Milan è fuori dall’Europa: niente Champions e niente Europa League. Per i rossoneri però potrebbe essere un bene, visto che devono rimettersi in sesto e ripartire da zero. Un anno di solo campionato e un anno di rifondazione per la squadra.

Nel frattempo il mercoledì tutti al cinema… 

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