* anche se tecnicamente ci sarebbe la serie B…
Domani, la nazionale di calcio gioca contro la Bulgaria per le qualificazioni a Euro 2016 e proprio in questi giorni, dopo le convocazioni di Antonio Conte, si è parlato tanto, e credo se ne parlerà ancora, degli oriundi. Cioè giocatori stranieri che vengono naturalizzati italiani perché hanno un avo italiano. Gli ultimi due esempi sono Eder, naturalizzato perché il bisnonno viveva in provincia di Vicenza e Franco Damian Vazquez, che ha il doppio passaporto in quanto la madre è originaria di Padova.
Quindi mi chiedo, ma soprattutto VI chiedo: è giusto rendere cittadini italiani dei calciatori, che d’italiano hanno ben poco, solo per farli giocare nella nazionale?
Voglio solo ricordare che siamo un Paese in cui ancora non c’è una legge sullo ius soli. Forse non sarebbe meglio la concessione della cittadinanza a tutti quei ragazzi e possibili futuri giocatori della nazionale, che, a prescindere dal “colore” sono nati in Italia? Abbiano vissuto sempre in Italia, parlano italiano (molti di loro, anche meglio della maggior parte degli italiani) e per questo si sentono “italiani veri”, come direbbe il buon Toto Cutugno? Continua a leggere
Una conversazione tra amici davanti a un piatto di sushi, che in una realtà “normale” sarebbe avvenuta al contrario… ma a me le cose normali non mi son mai piaciute!
Lei: Sai, ho rivisto da poco il film “Febbre a 90”.
Lui: Non lo conosco. Non l’ho mai visto.
Lei: Come non lo conosci?! Scommetto invece che i tuoi amici lo conoscono eccome…
Lui: Di che parla?
Lei: Dovresti capirlo già dal titolo. “Febbre a 90”… non ti viene in mente niente?
Lui: Mmmh… ho un’idea ma non penso sia quella giusta. Almeno credo!
Lei: A che pensi?! Non è un porno?!
Lui: Beh! Quel 90 è un po’ forviante…
Lei: Quel “90” sta per i minuti di gioco. È un film sul calcio.
Lui: Mi sembrava strano. E di che parla?
Lei: Di un tipo che è un super tifoso dell’Arsenal e tutta la sua vita gira introno al calcio.
Lui: L’Arsenal è una squadra di…? Ora mi sfugge!
Lei: Londra
Lui: Giusto!
Lei: Ok, cambiamo argomento.
*La prossima volta voglio andare a mangiare con un ultrà, che legge solo la Gazzetta e guarda i film di Jean Claude Van Damme. No, non è vero!
Oggi vi propongo alcune frasi tratte dallo “Stupidiario sportivo”. Ho scelto quelle che mi sembravano più divertenti… Buona lettura in questo giorno piovoso e noioso!
Ci mancano solo Andrea, Giuliano e Licia… (ma che c’entrano?!)
– Battere la Roma? È mio dovere provarci. Ma è come uccidere la propria madre. (Carlo Mazzone)
– L’importante è vincere e se poi riusciamo anche a segnare è ancora meglio (Christian Vieri)
– Dopo questo infortunio non ho altri posti dove farmi male. (Ronaldo)
– In Europa, o meglio nel Mondo, l’ultima doppietta l’avevo fatta con mia moglie in viaggio di nozze alle Mauritius. (Davide Fontolan)
– Il venti per cento degli italiani pensa al mio urlo quando fa sesso? Beh, speriamo che siano donne. (Marco Tardelli)
– Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente! (Aldo Biscardi) Continua a leggere
Oggi mi prendo una pausa dal calcio. Anche perché il campionato è fermo e gioca la Nazionale, della quale non sono mai stata una grande fan… figuriamoci ora che la guida Conte! Basta, come detto, oggi niente calcio.
Oggi, infatti, voglio parlare di cinema (lo so che non c’entra nulla, ma ribadisco il concetto che il blog è mio e lo gestisco io!) perché girando per i blog cinefili amici mi sono imbattuta in un test cinemoso che mi è subito piaciuto e per questo ho deciso di snaturare il mio blog e rispondere alle domande… così mi potete conoscere un po’ meglio e così io posso mettere una foto di Leonardo DiCaprio.
Allora ecco i miei gusti cinematografi…
1) Qual è il film più bello che tu abbia mai visto? Sono tanti, ma The Departed è il primo che mi è venuto in mente, quindi il più bello.
2) E il più brutto? Mister Bean-l’ultima catastrofe. Lo so, da ragazzine si fanno cose stupide, tipo vedere questi film.
3) Miglior commedia: The Wolf of Wall Street. Per tanti e tanti motivi.
4) Miglior horror: Il nascondiglio di Pupi Avati. Non so bene se considerarlo un horror vero e proprio, ma a me ha terrorizzato. Forse è stato l’unico film a farmi quest’effetto.
5) Miglior thriller: Oldboy di Chan-wook Park e Seven di David Fincher (ne ho messi due)
6) Miglior film di guerra: Salvate il sodato Ryan Continua a leggere
I tifosi del Real Madrid ieri sera, dopo la sconfitta contro il Barcellona, hanno preso a calci l’Audi di Jesé e la Bentley di Bale e hanno insultato i giocatori. Già la scorsa settimana dopo aver perso senza conseguenze contro lo Schalke in Champions avevano chiesto la testa di Carlo Ancelotti. Ammazza… so veramente calienti!
E allora mi sono chiesta… ma i tifosi di Inter e Milan che dovrebbero fare?!
Il Real è campione del mondo, è ai quarti di Champions League ed è a 4 punti della vetta… e questi protestano! Lo so che, più in alto sei e più quando cadi ti fai male… ma il Real non è mica caduto. È solo scivolato al secondo posto in un campionato ancora aperto.
Quindi, se per una sconfitta contro il Barcellona i madridisti hanno colpito le auto dei giocatori, cosa dovrebbero fare i tifosi di Milan e Inter, che spettano maggio come un ragazzino del liceo per liberarsi da un peso insopportabile…?!
Ecco qualche suggerimento:
– Tagliare l’inutile codino di Palacio
– Vietare la ceretta a Mexes
– Far guardare a Cerci le partite di un “campionato che conta” tipo quello polacco (dove prima o poi andrà a giocare)
– Far uscire di casa El Shaarawy senza cresta
– Astinenza di due mesi per Icardi
– Obbligare Montolivo a correre una maratona
– Costringere Ranocchia a imparare il fuorigioco
– Mandare Muntari a cena con Salvini
Se avete qualche altra idea sono tutta orecchie… anzi occhi!
“Che squadra tifi?“, “Quella del mio papà!“
Auguri a tutti i papà tifosi e non..
a quelli che lo sono o che lo vorrebbero esserlo…
a quelli che non volevano, ma ora non possono farne a meno…
e quelli che hanno trasmesso o che trasmetteranno una passione ai loro figli… perché le vere passioni si condividono a prescindere dal sesso!
Oggi vi racconto la mia prima volta. La mia prima volta allo stadio… che avete capito!
Fiorentina – Milan per me ha un sapore tutto particolare, perché è stata la prima partita che ho visto allo stadio. E’ stata la prima volta che ho messo piede al “Renato Curi”.
Ci andai con mio padre. La Fiorentina aveva “adottato” per alcune gare casalinghe lo stadio della mia città, perché il Franchi era in ristrutturazione per i Mondiali di Italia ’90. Oddio, sembra un secolo fa…
E quindi, quale migliore occasione per andare a vedere il Milan, che giocava a pochi passi da casa? Un Milan che all’epoca vinceva… per l’esattezza quella partita finì 2-3. Andò in gol Baggio, Kubik, Donadoni e due volte Van Basten. Ma questa è un’altra storia!
Ricordo la strada fatta a piedi per arrivare allo stadio con i tifosi della Fiorentina che camminavano vicino a noi scortati dalla polizia e l’atmosfera di festa che non avevo finora vissuto. Un’atmosfera che ancora oggi mi conquista, ogni volta che vado allo stadio.
La mia coscienza calcistica all’epoca era pari a zero e della partita, onestamente, ho capito poco: le azioni, il gioco, i gol… nulla mi interessava e poco è rimasto nella mia mente. Certo, a pensarci oggi un po’ mi dispiace, perché aver avuto davanti agli occhi Van Bastan e Baggio e non aver apprezzato il loro talento è stato un vero spreco… ma all’epoca non ne ero consapevole. Dopotutto, una bambina (per giunta femmina) come poteva capire le giocate di due palloni d’oro…
Infatti, quello che non scorderò mai di quella giornata e che mi ha conquistato all’istante, è stata l’atmosfera, la festa, lo stadio pieno, l’odore e i suoni. Uno spettacolo visto con gli occhi di una bambina. Una bambina che giorno dopo giorno si è innamorata del calcio.
La vostra prima volta allo stadio ve la ricordate?
La mia Europa League, vista dal divano (e in modo disattento). Dieci pillole per riassumere la serata! (Oggi non avevo granché voglia di scrivere… c’è il sole, quindi esco!).