Presa a calci l’auto di Bale… ecco qualche idea per i giocatori di Inter e Milan

I tifosi del Real Madrid ieri sera, dopo la sconfitta contro il Barcellona, hanno preso a calci l’Audi di Jesé e la Bentley di Bale e hanno insultato i giocatori. Già la scorsa settimana dopo aver perso senza conseguenze contro lo Schalke in Champions avevano chiesto la testa di Carlo Ancelotti. Ammazza… so veramente calienti!

E allora mi sono chiesta… ma i tifosi di Inter e Milan che dovrebbero fare?! 

Il Real è campione del mondo, è ai quarti di Champions League ed è a 4 punti della vetta… e questi protestano! Lo so che, più in alto sei e più quando cadi ti fai male… ma il Real non è mica caduto. È solo scivolato al secondo posto in un campionato ancora aperto.

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Quindi, se per una sconfitta contro il Barcellona i madridisti hanno colpito le auto dei giocatori, cosa dovrebbero fare i tifosi di Milan e Inter, che spettano maggio come un ragazzino del liceo per liberarsi da un peso insopportabile…?!

Ecco qualche suggerimento:

– Tagliare l’inutile codino di Palacio

– Vietare la ceretta a Mexes

– Far guardare a Cerci le partite di un “campionato che conta” tipo quello polacco (dove prima o poi andrà a giocare)

– Far uscire di casa El Shaarawy senza cresta

– Astinenza di due mesi per Icardi

– Obbligare Montolivo a correre una maratona

– Costringere Ranocchia a imparare il fuorigioco

– Mandare Muntari a cena con Salvini

 

Se avete qualche altra idea sono tutta orecchie… anzi occhi!

Altro che “The Walking Dead”… il finale shock è stato dell’Inter

Altro che Mazzarri con la bottiglia d'acqua

Come Mazzarri con la bottiglia d’acqua

Altro che finale shock per l’ultimo episodio di The Walking Dead, ieri sera il vero finale shock ce l’hanno avuto i tifosi dell’Inter. Vincevano 2 a 0 in casa del Livorno e hanno finito per pareggiare 2-2. Non male direi. Soprattutto l’assist che Guarin ha confezionato (involontariamente) per Emeghara, che in velocità ha infilato Samuel e battuto di destro Handanovic. Chissà se al fantacalcio gli danno un punto in più…?!

Fatto sta che oggi i tifosi sono inviperiti e il colombiano se lo vorrebbero mangiare vivo. Altro che The Walking Dead…
Solo alcuni mesi fa Guarin era incedibile, stamane invece sui social network appaiono frasi di questo genere: “Non è degno della maglia dell’Inter” e vorrebbero “mandarlo a fare qualche settimana di vacanza in Colombia”. Ma dopotutto nello stesso inno, l’Inter è definita “pazza”… qualcosa vorrà pur dire!  

Inter, il rigore è come l’amore… arriva quando meno te lo aspetti

INTER-TOTTENHAM EUROPA LEAGUE 12-13

La frase di Stefano Benni: “Prima o poi l’amore arriva” potrebbe andar bene anche  per l’Inter: “prima o poi il rigore arriva”. Non preoccupatevi arriverà!
E arriverà come l’amore, quando uno meno se lo aspetta. Un giorno, magari con il sole sopra San Siro e la musica nell’aria, verrà fischiato quel calcio di rigore tanto atteso, atteso da ben 32 gare, e la maledizione verrà sfatata.
Ma quello che più mi preoccupa e soprattutto quello che mi chiedo è: chi avrà il coraggio di batterlo? Palacio, Icardi o magari qualcuno che Thohir comprerà per l’occasione…  No perché, sbagliarlo sarebbe davvero una barzelletta. Lo aspetti per 32 giornate e poi lo sbagli…! Dai, sarebbe come aspettare per mesi di uscire con l’uomo dei tuoi sogni e poi sbagliare il giorno dell’appuntamento e arrivare quando lui se n’è già andato. Quindi… giocatori dell’Inter, un consiglio, quando quel giorno arriverà, mi raccomando, è vietato sbagliare, anche perché, se non ricordo male, l’ultimo rigore in casa Inter è stato assegnato l’8 maggio 2013. Sul dischetto Alvarez, che sbagliò.
Tutta l’Italia quindi starà con il fiato sospeso e soprattutto i vostri tifosi, perché qualcuno avanti con gli anni potrebbe rischiare di non avere altre occasioni per assistere a un gol su rigore.
Vietato inoltre ascoltare De Gregori e la sua teoria sui calci di rigore, perché nel vostro caso, sarà da quel calcio di rigore che verrà giudicato un giocatore… 

Lunedì potrebbe essere la volta buona… incrociate le dita, o meglio, incrociate la gambe in area e fatevi buttare a terra!

Ma cosa hanno in testa?!

Quale donna andrebbe in giro con dei capelli così strani? Io me lo domando ogni volta che li vedo in campo. È vero, in fatto di capelli tra uomo e donna c’è un abisso. E i calciatori rappresentano l’apoteosi di questo.
È inimmaginabile che una donna possa andare a fare la spesa, uscire con le amiche o recarsi al lavoro con in testa le acconciature di Gervinho, Nainggolan o Paletta. Preferirebbe la morte. Questi invece hanno il coraggio di farsi vedere in mondovisione. Sono veramente degli eroi!
Ecco la mia personale classifica (perché noi donne, oltre ai piedi, guadiamo anche il look dei calciatori).

Stile “Stele di Rosetta”

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Nainggolan e Balotelli tra strisce, mezze lune e geroglifici, usano la testa per scrivere!

In piscina con le creste

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Portatori sani di creste sono El Shaarawy e Hamsik. Ogni volta che li vedo mi chiedo: “come fanno a mettersi la cuffia per andare in piscina?!”

La variante Pogba

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Racchiude in se, sia la cresta stile scopettone per pulire la cappa del camino, che le strisce per attraversare la strada. Che mix!

Help… un parrucchiere

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Paletta (neo convocato in Nazionale) un salto dal parrucchiere lo deve fare. Prandelli dovrebbe obbligarlo. Altrimenti abbassa la media del look dell’Italia.  Anche Pandev è ora che si dia una rasata. Quel ciuffo in mezzo alla pelata non si può guardare. Nemmeno il vecchietto vicino a casa mia andrebbe in giro così.

Uno snorky in campo

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“Palacio ma perché hai quel filo svolazzante attaccato alla testa?!” Ma sei uno snorky cresciuto? Penso che, se lo tagliasse potrebbe rinsavire e decidere di lasciare l’Inter.

Treccine vaganti

Gervinho
Dire che Gervinho ha l’attaccatura alta è un eufemismo, perché in pratica ha i capelli solo dietro, come fossero attaccati con la colla. Non togliere mai la fascia! Nemmeno sotto la doccia…

Ma cosa hanno in testa?

La donna dei perché… domande che non avranno mai una risposta

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Oggi mi sento molto la “donna dei perché”. E mi sono venute in mente delle domande che non troveranno mai una risposta… Ma perché?

Ma quando i giocatori di una stessa squadra vanno a Coverciano per il ritiro della Nazionale, prendono una sola macchina? Come quando si va a cena con gli amici…?

Se un giocatore non gioca e resta in panchina, la farà la doccia? O dice: “Oggi no, tanto non ho sudato”

Perché Paletta del Parma non si fa un taglio più sbarazzino? Che appena suda un attimo i capelli gli spariscono in testa

Ma il codino di Palacio a che serve? Mi ricorda lo scoubidou di quando ero bambina. Chissà se glielo tirano per fargli dire sì…

Ma Hernanes è davvero andato all’Inter per vincere? Ma dai, c’è un limite a tutto. Mica qui crediamo alle favole… La frase mi sembra più un ossimoro che un’affermazione

Balotelli perché piangeva in panchina? Per la prestazione deludente in campo o per gli alimenti che dovrà passare alla Fico…

Ora che non c’è più la terna arbitrale, ma sono in sei… come si organizzano per le docce? Tirano una monetina come per far scegliere il campo o la palla a inizio gara?

Perché non ci si può più insultare allo stadio? A già, per gli insulti resta solo il Parlamento

Massimiliano Allegri ora, che fa tutto il giorno… Starà in panchina ai giardinetti?

I tifosi dell’Inter con chi se la prenderanno ora che Branca “poco leon” se n’è andato? Ah già, c’è il magnate indonesiano 

Per oggi basta fare domande…

Palacio e Galliani uniti per una notte

Adriano Galliani

Adriano Galliani

Rodrigo Palacio

Rodrigo Palacio

Non solo calcio. Ieri sera al Forum, infatti, l’attaccante dell’Inter Rodrigo Palacio e l’ad del Milan Adriano Galliani hanno assistito alla terza gara del girone E di Eurolega, dove l’EA7 Emporio Armani di Luca Banchi ha battuto i baschi del Vitoria 83-76.
I due “rivali calcistici” per una sera si sono dedicati al basket e hanno tifato per la stessa squadra. (foto esclusive di Colpoditacco).

Galliani

Galliani