Madonna… che sconfitta!

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Il Brasile esce nel peggiore dei modi dal Mondiale, perdendo 7-1 contro la Germania. Una vera e propria umiliazione davanti agli occhi del suo pubblico. Un gol dopo l’altro incassato senza riuscire ad arginare l’ondata tedesca. Più che Neymar, a mancare è stato Thiago Silva, leader indiscusso della difesa brasiliana. Senza di lui sono andati in palla e non hanno visto più una palla: David Luiz e Marcello non c’hanno capito più nulla. Perdere va bene… ma così è decisamente troppo! 

Volevano giocare la finale a Rio de Janeiro… ma si dovranno accontentare di quella per il terzo posto. Ve be’, meglio di niente!

Ora la Germania fa paura e, oltre ad aver superato la maledizione della semifinale, rischia di vincere il quarto Mondiale: dopotutto, ora o mai più… considerando che non c’è l’Italia a sconfiggerla sul più bello. Potrebbe essere per loro un’occasione unica!

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I fantastici quattro: come aspettano la semifinale (secondo me)

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Germania, Brasile, Olanda e Argentina si stanno preparando per giocarsi l’accesso alla finale del Mondiale. Uno scontro incrociato Europa vs Sudamerica: Brasile-Germania da una parte e Olanda-Argentina dall’altra.

Le squadre come staranno passando queste ore che precedono la partita?

Brasile: a questo giro piangono con un motivo valido: non avranno in campo Neymar e Thiago Silva (squalificato).  La tanto attesa finale casalinga potrebbe rivelarsi difficile da raggiungere. Al posto loro piangerei anch’io…

Germania: per essere preparati già fanno le valige… tanto la finale non la giocano! Semifinalisti per eccellenza, è la loro quarta semifinale consecutiva alla coppa del mondo. Si stanno caricando urlando: “Basta cazzate… questo è quello giusto” (il Mondiale), “Stavolta la portiamo a casa” (la coppa). Sono come quegli uomini che escono con una ragazza, tutto perfetto, nessun errore fino al momento di concludere. Poi fallimento totale e la tipa li saluta con un cinque (sarà per la prossima).

Argentina: Cantano e ballano negli spogliatoi come degli scolari in gita. Sono caricati a mille perché non giocano una semifinale da bene 24 anni. Messi, in queste ore verrà messo dentro una teca per mantenerlo intatto: gli arrivasse mai una ginocchiata da dietro…

Olanda: Stanno facendo gli scongiuri perché il c… (fortuna) avuto fin qui non finisca. Se arrivano in finale (la seconda consecutiva) il loro nuovo amuleto Krul verrà sacrificato ai piedi del Cristo Redentore. Tanto quello che doveva fare lo ha già fatto contro la Costa Rica.

Il bello, il bravo e il capellone… difensori a segno

Parola alla difesa. È proprio il caso di dirlo. Germania e Brasile vincono e vanno in semifinale grazie ai gol dei difensori. Altro che numeri 10 o prime punte, la gloria in queste ore è tutta per Mats Hummels, Thiago Silva e David Luiz. O come li chiamo io: il bello, il bravo e il capellone. 

I tre difensori fanno vincere le rispettive nazionali con tre gol su calcio piazzato: il primo con un colpo di testa su assist di Kroos, il secondo devia di ginocchio un calcio d’angolo e il terzo su punizione. Quindi in questi primi quarti di finale, altro che centravanti, gli eroi sono i difensori… E oggi tocca all’Olanda e all’Argentina!

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Francia-Germania, il derby della Grande Guerra

 

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Oggi è il 4 luglio. In Usa fanno i picnic e guardano i fuochi d’artificio. In Italia ci tocca guardare Francia-Germania, il derby della Grande guerra. Le due storiche nemiche del calcio italico si giocano il passaggio in semifinale. E l’Italia sta solo a guardare.
Sulla carta, sembra la partita più equilibrata rispetto alle altre, ma da italiana non so veramente chi tifare. Vorrei una dispensa speciale da parte di Blatter per farle perdere entrambe… Non si può?!
Infatti, il pensiero che una delle due possa andare in semifinale mi crea subito la nausea, abbinata a dei forti crampi allo stomaco, se penso che la Germania possa vincere la quarta coppa (la Fifa dovrebbe mettere per iscritto che i tedeschi non possono vincere il quarto titolo se prima l’Italia non vince il quinto) e la Francia la seconda. Dalle mie parti si dice: è come scegliere tra un colpo e una paralisi (carino eh?).

Comunque, quello che mi consola e mi fa ben sperare per il loro fallimento è che, la Francia è sì velenosa ma non proprio imbattibile, mentre la Germania è forte fino alle semifinali, poi si scioglie come neve al sole (basta solo ricordare gli ultimi Europei o le due edizioni passate dei Mondiali). Chissà che gli prende ai tedeschi?
Il derby europeo giocato in terra straniera mette a confronto due nazionali decisamente in forma che giocheranno in modo talmente serrato da finire ai rigori. La Francia costruirà la sua linea Maginot e bloccherà l’avanzata tedesca, mentre quest’ultimi tenteranno uno sfondamento che però porterà a poco… già mi sembra di vederli!

C’è una cosa che gli invidio però: il loro essere multietnici. Noi ancora siamo lontani anni luce, infatti, si parla di italianità vera o presunta, di neri, bianchi, oriundi e come diceva Toto Cutugno (e dico Toto Cutugno) di italiani veri…

In queste ore il mio dubbio è scegliere tra il croissant o il krapfen? La Peugeot o la BMW? Chanel o Hugo Boss? Benzema o Muller? Eeh sì, questi sono dei veri dubbi esistenziali…! Sapete che faccio: le gufo entrambe… voglio solo una valanga di gol.

Voi invece chi volete che perda…?

Trova l’intruso…

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Finiti gli ottavi si passa ai quarti (non ai settimi come qualcuno ha avuto il coraggio di dire. Mah!), che si giocheranno il 4 e il 5 luglio.

Guardando le squadre che hanno passato il turno, mi viene in mente una domanda: ma la Costa Rica che c’entra?! Potremmo giocare a “Trova l’intruso”: Brasile, Argentina, Francia, Olanda, Germania, Belgio, Colombia e… Costa Rica. È forse lei l’intrusa… forse!
Il piccolo stato dell’America centrale è decisamente la rivelazione di questo Mondiale (oops ho fatto anche la rima) ed è la squadra, siamo onesti, che non ti aspetti di vedere in un quarto di finale.
Sicuramente si sono meritati questo traguardo, ma possiamo dire che la sua presenza un po’ stona o, quanto meno, fa sorridere. La Cenerentola che diventa principessa dopo aver superato le avversarie cattive (Inghilterra, Italia, Uruguay e Grecia) ed ora spera nel miracolo finale per sconfiggere i pericolosi orange. Ce la farà?

C’è chi schiera squadre di campioni e chi degli sconosciuti, che aspettano il Mondiale, non tanto per vincerlo, ma solo per mettersi in mostra agli occhi del mondo calcistico.  Be’ questo obiettivo la Costa Rica lo ha raggiunto di certo…

 

Donne, alcune volte è meglio stare zitte…

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Spero vivamente che non esistano donne del genere. Non tanto per le domande sul calcio: quelle ci possono anche stare, non tutte lo guardano e lo conoscono. Ma ci sono domande e domande…

Curiosando qua e là mi sono imbattuta nella pagina facebook della Gialappa’s, qui ho trovato una serie di domande che le donne hanno fatto ai loro fidanzati o figli durante le partite del Mondiale. Non ci posso credere. Alcune sono decisamente agghiaccianti per la stupidità che raccontano, quindi spero che siano finte… Mi rifiuto di pensare che esitano donne così…

Eccone alcune:

– vedendo il cartello luminoso che segna chi esce e chi entra, mi chiede: “Ma che ore sono in Brasile?”.

– mia mamma vedendo i giocatori con la maglietta azzurra mi ha detto: “Non ti ho mai visto così tranquillo durante una partita dell’Italia” (era la Grecia).

– la mia ragazze vedendo l’arbitro con la bomboletta: “Ma quanti soldi hanno speso per i mondiali? All’arbitro tocca fino ripassare le righe del campo!”.

– la mia ragazza mi ha chiesto: “Ma perché giocano tutte queste partite, non potrebbero fare direttamente la finale?”.

e infine la chicca:

– “Ma quello vestito in modo diverso (l’arbitro) può decidere quando vuole di giocare per una delle due squadre?

NON HO PAROLE

Le vecchie europee come gli indiani di Agatha Christie: ne è caduta una al giorno

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Sono cadute una al giorno come “I dieci piccoli indiani” di Agatha Christie e tutte per mano di sudamericane o di squadre della Concacaf (la federcalcio nord-centroamericana). Sto parlando delle nazionali europee, che meste meste sono tornate a casa una dopo l’altra: Spagna, Inghilterra, Italia, Portogallo, Croazia, Russia e Bosnia, lasciando il Mondiale con mille rimpianti e tanti errori.

Le rappresentanti del vecchio continente sono rimaste in sei (un minimo storico), due le africane e otto le americane, per un Mondiale sempre più targato nuovo continente. E proprio le nuove realtà calcistiche la stanno facendo da padrone, infatti, fatta eccezione per: Brasile, Germania, Argentina, Francia, Uruguay e Olanda, le altre dieci delegazioni non sono mai arrivate a una finale. Questo potrebbe farci chiedere dov’è finito il calcio europeo (facile dare la colpa al clima) e che fine hanno fatto i suoi campioni milionari? Troppi soldi, troppo ingolfati, troppo star.

Questo Mondiale è il Mondiale delle sudamericane, è il Mondiale della riscossa e delle grandi occasioni. E per questo largo alle nuove nazionali, che anche se non faranno molta strada (alla fine in semifinale ci arriveranno le solite note), potranno dire di averci provato fino all’ultimo tiro in porta. Costa Rica, Cile, Colombia, Usa, Messico ma anche Algeria, Belgio, Grecia, Nigeria e Svizzera potranno (anzi dovranno) dar fastidio più che possono alle grandi corazzate.

Buon proseguimento di Mondiale a tutti!