MOOD MUSIC TAG ❤ by dominella (ovviamente con le canzoni da stadio)

Avendo avuto richieste da Nord a Sud dell’Italia, ho deciso di partecipare a questa “catena musicale”, alla quale mi ha nominata Il Pinza (https://ilpinzadotcom.wordpress.com/), nonostante la sua avversione, più volte manifestata a questi giochini da blogger.

Queste sono le regole, che rispetterò in parte.

•Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.
•Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
•Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
•Cita il mio blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories –https://ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui.
•Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.

Essendo questo un blog di calcio, resterò fedele al tema… ecco quindi le mie cinque tracce musicali Continua a leggere

Chiacchiere da bar: la Juve può sognare il Triplete?

La mia è solo una provocazione, una chiacchiera da bar pomeridiana, una domanda che giro a chi mi legge. Visto che oggi un po’ tutti ne parlano… La Juventus può fare il Triplete? (vincere scudetto, Coppa Italia e Champions League). Chi ci crede…?

triplete

Il Triplete forse no: in Champions onestamente la vedo dura, ma un doppio titolo se lo può facilmente portare a casa. Maledizione! (puro commento personale, non troppo professionale. Chiedo scusa).
Uno è praticamente già suo (lo scudetto) e un’altro ha buone chance di vincerlo (la Coppa Italia).

Sarei però curiosa di sentire che ne pensano gli juventini e non solo… del sogno Triplete bianconero… E’ solo pura fantascienza? Ovviamente sì…!

 

*Considerazione personale: sono contenta per Max Allegri, ma molto meno per quelli che lo hanno accolto a luglio con fischi e insulti, rimpiangendo Antonio Conte, al quale io non farei allenare nemmeno una squadra di pulcini. Per pulcini non intendo i bambini, ma gli animali da cortile.

Roma-Napoli, entrambe dovrebbero vincere…

Ieri ho ricevuto un commento su Roma-Napoli che diceva: “Per me dovrebbero perdere entrambe“. Osservazione dettata dalla poca simpatia verso le due squadre. Ci sta!

Poi stamattina, mentre inzuppavo i Pan di Stelle nel latte, ho pensato l’esatto contrario. Roma-Napoli, invece, è una partita che dovrebbero vincere entrambe le squadre. S’intende… per il loro bene! Chi perde rischia grosso.

La Roma deve vincere per restare con le unghie e con i denti al secondo posto, evitando così le beccate sul collo dell’aquila laziale, che è a un solo punto di distanza. Secondo posto, che oltre al pacco (uh, anche oggi parlo di pacchi!) di soldi che vale, consente l’accesso in Champions League senza preliminari. Insomma, farebbe decisamente ridere se l’eterna seconda arrivasse addirittura terza! Lo scudetto oramai è andato, almeno porta a casa la medaglia d’argento.

AS Roma v SS Lazio - Serie A

Il Napoli deve vincere, per restare nel trenino della Champions – se perde domani sarà quasi con un piede a terra – o per portarsi a casa a fine campionato un posto in Europa. Ma soprattutto, dovrebbe non farsi superare dalla Fiorentina, che si trova a solo un punto si distanza. Infine, deve vincere perché, vedere esultare Higuain è sempre un piacere. Chissà, magari nella foga si toglie anche la maglia! (scusate, mi ricompongo!).

Higuain

Al big match tra Roma e Napoli se ne affianca un altro, altrettanto interessante, e che rischia di dare fastidio alle due interessate: sto parlando di Fiorentina-Sampdoria. Che hanno in mezzo a loro il Napoli e che sono a una manciata di punti dalla Roma. E ovviamente non molleranno la presa!
Roma-Napoli devo dare un occhio anche a loro… senza dimenticare la Lazio che gioca a Cagliari, in una partita non certo impossibile.

Chissà se la classifica pre Pasqua porterà delle sorprese? 

Dal “gran culo di Cenerentola”… al “gran pacco del Principe” (scusate ma parlo di cinema)

Oggi non sono molto ispirata dal calcio. Non mi è venuta nessuna idea su come affrontare la sfida Roma-Napoli – anzi se avete suggerimenti sono ben contenta – valida per un posto in Europa. Domani prometto che mi farò venire una brillante idea!

Perciò voglio parlarvi del film Cenerentola, che ieri sera sono andata a vedere. In particolare, voglio parlavi del pacco del Principe. Sì, avete capito bene!

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Non sono osservazioni da pervertita, non è l’ormone primaverile e non voglio nemmeno calpestare tutta la poesia fiabesca del film, ma non sono stata l’unica a notare la mercanzia in mostra.
Infatti, appena è entrato in scena il Principe (Richard Madden, già noto per Il Trono di Spade) con un pantalone chiaro e aderente, la mia amica si è girata verso di me e mi ha detto: “Certo che un altro pantalone glielo potevano mettere al Principe, si vede tutto!“. E in effetti, si vede parecchio!

Scena dopo scena, il Principe cambia giacche e uniforme, ma i pantaloni bianchi restano per tutto il film, fino al matrimonio. Con i suoi gioielli della corona sempre visibili. Ora mi spiego perché, c’erano schiere di mamme con le figlie: si sarà sparsa la voce! Per me invece, è stata una sorpresa, nessuno mi aveva avvertita che i gioielli che si vedevano non erano solo quelli che indossava la matrigna (una fantastica Cate Blanchett, tra l’altro).

Richard-Madden

A questo punto la frase: “Quel gran culo di Cenerentola” assume tutto un altro significato… e potremmo ribaltarla con “Quel gran pacco del Principe“.

 

*Il film mi è piaciuto nel complesso… a prescindere da tutto!

Il cucchiaio non è quello per mangiare il gelato…

Mi hanno fatto tornare alla mente il mio primo post… per chi non lo avesse letto… buona lettura!

Avatar di colpoditacco

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Voglio iniziare con un post che spieghi in particolare alle donne (ma non solo) alcune cosucce sul calcio, perché, diciamoci la verità, la maggior parte di noi non ama particolarmente il calcio, ama di più i calciatori. Di rado commenta una partita dando un giudizio tecnico-tattico sul gioco. L’occhio cade sul nuovo tatuaggio o su un particolare taglio di capelli del giocatore di turno. Diciamo la verità (anche se un po’ mi rattrista!), più che giudicare il gioco a zona e gli stop a seguire, dalla bocca di una ragazza escono spesso frasi del tipo: “Quanto è figo”, “Ma chi è quello con la maglia a righe?”, “Però con i capelli corti stava meglio”. Per questo ho pensato di spiegarvi qualche parola calcistica, giusto per non farvi confondere con quelle che solitamente usate nel quotidiano. Non credete, ma il calcio è più vicino a voi di quanto pensiate!
Ok! Unendo il…

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“Voglio fare sesso con uno del Barça”. Solo la prima squadra o anche la Primavera?

Lo ammetto, ci sono delle volte che mi vergogno di essere una donna. Ieri è stata una di quelle.

Curiosando nel sito della Gazzetta dello Sport (ma ho scoperto che ne hanno parlato praticamente tutti, perché si sa, calcio e gnocca tirano sempre) ho trovato questa notiziona: “Voglio fare sesso con uno del Barça”. Uno qualsiasi…?!

Gwen-Garcia

Scegliere la foto non è stato facile. Ho optato per questa, non tanto perché è abbastanza vestita, ma perché non ha pose da pornodiva. Ci tengo al decoro…

Una certa Gwen Garcia, modella e conduttrice tivù, spalmata su un divano con solo le autoreggenti e le mutande (quelle per fortuna le aveva) ha confessato a vari media mondiali la sua fantasia.

Per la precisione, la tipa vorrebbe farlo in campo di calcio con un giocatore del Barcellona, subito dopo la partita: “quei corpi tutti sudati dopo aver giocato mi affascinano da morire” afferma. Non c’è che dire, per farsi pubblicità si è disposti a tutto. Ma che donne sono queste? Non voglio essere bacchettona, perché non lo sono, ma leggere “questa notizia” mi ha dato fastidio. Sei bella, perché devi svenderti così? Perché devi apparire zoccola in mondovisione? Bahh… non lo capirò mai! 
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Prete ultrà e… pure juventino (il calcio colpisce tutti)

Ci mancava solo il prete ultrà. Oggi inizia la Settimana Santa e il prete della mia parrocchia ieri ha visto bene di ricordarlo a modo suo. Ancora sull’altare, dopo aver elencato gli incontri della settimana, ha concluso dicendo: “Sabato pomeriggio però non ci sono per nessuno, alle 18 gioca la Juventus“. Ecco, appunto!

prete-Carlo-Verdone

Ci mancava solo il don ultrà… e pure juventino.

Aveva già dato sfoggio di questa sua passione lo scorso anno quando, sempre in occasione della Pasqua, venne a benedire casa. Ci aveva infatti salutato, dicendo: “Via, vado che stasera gioca la Juve in Champions!”.
In una casa di milanisti erano le due uniche parole che proprio non doveva pronunciare. Noi veniamo nella tua chiesa a bestemmiare? No. Quindi tu non puoi, in nostra presenza, nominare in una stessa frase Milan e Champions League. Ecco!
Noi c’eravamo tutti guardati con gli occhi sgranati, non tanto per la frase, ma per l’accoppiata “prete-juventino”. “Cavolo, questo ce l’ha tutte… è prete e juventino!”, erano state la prime parole dette appena se n’era andato. Da brividi! Continua a leggere

Oriundi sì, oriundi no (basta un avo per essere italiani)

Domani, la nazionale di calcio gioca contro la Bulgaria per le qualificazioni a Euro 2016 e proprio in questi giorni, dopo le convocazioni di Antonio Conte, si è parlato tanto, e credo se ne parlerà ancora, degli oriundi. Cioè giocatori stranieri che vengono naturalizzati italiani perché hanno un avo italiano. Gli ultimi due esempi sono Eder, naturalizzato perché il bisnonno viveva in provincia di Vicenza e Franco Damian Vazquez, che ha il doppio passaporto in quanto la madre è originaria di Padova.

Vazquez ed Eder

Vazquez ed Eder

Quindi mi chiedo, ma soprattutto VI chiedo: è giusto rendere cittadini italiani dei calciatori, che d’italiano hanno ben poco, solo per farli giocare nella nazionale?

Voglio solo ricordare che siamo un Paese in cui ancora non c’è una legge sullo ius soli. Forse non sarebbe meglio la concessione della cittadinanza a tutti quei ragazzi e possibili futuri giocatori della nazionale, che, a prescindere dal “colore” sono nati in Italia? Abbiano vissuto sempre in Italia, parlano italiano (molti di loro, anche meglio della maggior parte degli italiani) e per questo si sentono “italiani veri”, come direbbe il buon Toto Cutugno? Continua a leggere

Amici, sushi e… “Febbre a 90”

Una conversazione tra amici davanti a un piatto di sushi, che in una realtà “normale” sarebbe avvenuta al contrario… ma a me le cose normali non mi son mai piaciute!

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Lei: Sai, ho rivisto da poco il film “Febbre a 90”.

Lui: Non lo conosco. Non l’ho mai visto.

Lei: Come non lo conosci?! Scommetto invece che i tuoi amici lo conoscono eccome…

Lui: Di che parla?

Lei: Dovresti capirlo già dal titolo. “Febbre a 90”… non ti viene in mente niente?

Lui: Mmmh… ho un’idea ma non penso sia quella giusta. Almeno credo!

Lei: A che pensi?! Non è un porno?!

Lui: Beh! Quel 90 è un po’ forviante…

Lei: Quel “90” sta per i minuti di gioco. È un film sul calcio.

Lui: Mi sembrava strano. E di che parla?

Lei: Di un tipo che è un super tifoso dell’Arsenal e tutta la sua vita gira introno al calcio.

Lui: L’Arsenal è una squadra di…? Ora mi sfugge!

Lei: Londra

Lui: Giusto!

Lei: Ok, cambiamo argomento.   

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*La prossima volta voglio andare a mangiare con un ultrà, che legge solo la Gazzetta e guarda i film di Jean Claude Van Damme. No, non è vero!