Indovinello… alcuni uomini non ne possono fare a meno! Cos’è?

Oggi voglio farvi un indovinello? A volte mi piace giocare…
Alcuni uomini – non tutti – hanno una cosa della quale non possono fare a meno. Qual è?

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Ecco gli indizi…

– Quando ce l’hanno tra le mani sono sempre attenti

– Spesso la portano con loro. Se la lasciano c’è sempre qualcuno pronto a rubargliela

– Non la tradirebbero mai

– Alcuni non potrebbero vivere senza

– La “conoscono” fin da quando sono ragazzi

– Farebbero di tutto per lei (so di uomini che in alcune occasioni hanno fatto pazzie pur di averla per primi)

– La cercano sempre (anche quando sono in vacanza all’estero e averla è più difficile e costoso)

– Quello che dice lei è Vangelo e non la contraddicono Mai

– Con gli amici è spesso oggetto di conversazione

– Capita che guardino anche quella di altri uomini

*Avete indovinato? Dai, è facile. Scrivete sotto la vostra soluzione… più tardi o domani vi dirò chi ha vinto!  

Se siete veramente sportivi non andate a leggere i commenti prima di rispondere.

Non succede… mA se succede…!!

Non succede… ma se succede!

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Il “mio PerugiA” si giocA i playoff in serie B. UnA sperAnzA per ritornAre in A, che qui non si vivevA dA Anni. Il primo ostAcolo dA superAre è il PescArA. MArtedì Al Curi bAsterA’ Anche un pAreggio per incontrAre poi il VicennzA e sperAre di ArrivAre in finAle.

Qui è già una settimana che si fanno conti, pronostici e supposizioni scaramantiche…
Se il Perugia dovesse andare in serie A, potrei sopportare l’eventuale triplete della Juventus, anzi, se me lo chiedessero, accetterei la vittoria dei bianconeri in cambio del Perugia in A! Ecco… l’ho detto!

Non credo alle mie orecchie…

Ci sono domande che nella vita non credevi mai di dover sentire… ci sono domande che ti lasciano a bocca aperta… ci sono domande che ti fanno salire più urto di una zanzara di notte.

Queste sono quelle che ho scelto dal mio campionario… ovviamente si riferiscono al calcio:

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– “Quali sono i nostri?” Ma che vuol dire “i nostri”? Questa è una domanda che non sopporto… ma poi i nostri di chi? Casomai i miei: fino a due secondi fa non sapevi nemmeno il colore delle maglie…

–  “Ma quel è Messi?”. Ok, non dico di riconoscere Padoin o Palladino… ma almeno Messi? Che diamine… vuol dire che non apri un giornale dal 1995.

– “Ma perché gli basta il pareggio? Col pareggio chi passa il turno?” Le spiegazioni sulle regole di gioco durante una partita, soprattutto se la partita è nel vivo e se le spiegazioni richiedono più di un monosillabo, dovrebbero essere vietate con un decreto legge. Ora propongo un bonus a Renzi.

– “Oggi a pranzo parlavano di Marchisio… ma chi è?” Cioè, nemmeno Marchisio? Non dico di conoscerlo per le doti calcistiche, ma almeno per quelle fisiche – e non intendo corsa, stop di petto e tiro – ma occhi, culo e bocca.

– Ma la domanda migliore, che resterà nella storia e che non dimenticherò mai è: “Ma perché lo chiamano Zlatan?”, (riferito a Ibrahimovic), “Perché è il suo nome”, “Ah, pensavo fosse un soprannome!”.

Sarei curiosa di sapere se anche a voi hanno mai rivolto domande così… non solo riferite al calcio!

Un bacio alla Coppa (de muffa)

Va bene, non ho scusanti. Ma quando ho visto questa foto, mi è arrivata subito l’ispirazione. Ho anche ispirato a fondo prima di pubblicarla. Ma non ho resistito… tralascerò ovviamente la parte prettamente calcistica, perché mi crea un po’ di nausea. ‘Sta doppietta comincia a crearmi urto. Se volete sapere, leggete la Gazzetta dello Sport.

Parlando di cose serie. Per una volta vorrei essere Coppa (de muffa)*  e stare tra le mani (e le bocche) di Llorente e Morata. Sì, proprio quella coppa de muffa là… Avvocatolo puoi fare qualcosa?! Tu mi hai “inventato” e ora tu mi aiuti! Mica posso essere Coppa de muffa solo quando fa comodo a te… Oggi voglio essere quella Coppa…

 

*Nota per spiegare l’origine del termine Coppa de Muffa. Il simpaticissimo Avvocatolo mi ha carinamente affibbiato questo soprannome, perché non si ricordava, in uno dei suoi tanti video, come mi chiamavo. Da lì, per lui sono diventata coppa de muffa.

Chiedi anche tu a Lotito di spostare qualcosa che non ti va di fare…

Nel mondo del web in queste ore impazza l’hashtag #lotitospostaeventi, dopo che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha fatto spostare il derby con la Roma a lunedì alle 18. Il motivo? Domani la Lazio gioca la finale di Tim Cup contro la Juventus e quindi rigiocare domenica era troppo presto.
Bah, generalmente, in tutta Europa, chi gioca le coppe il mercoledì, rigioca tranquillamente anche la domenica… ma questo è un altro discorso! Il potere di Lotito in Lega calcio è smisurato, ma non voglio parlare di questo, mi verrebbe solo in sangue amaro e non ho voglia.

#lotitospostaeventi

Voglio parlare dell’hashtag #lotitospostaeventi… queste sono alcune richieste fatte a Lotito e apparse su Twitter:
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Roma e Lazio hanno scoperto quanto male possono fare gli ex

Le milanesi  – a sorpresa, è inutile negarlo – hanno battuto le romane. A colpire sono stati gli ex: Destro e Hernanes. Il derby tra Roma e Lazio si vive anche in questo modo!

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Gli ex, si sa, sanno essere crudeli: si scordano subito del tempo passato insieme, di quando c’era ancora un sentimento e di quanto si condividevano gioie e dolori.
Gli ex (amici, amanti, partner, collega), se possono, alla prima occasione colpiscono e se ne fregano di tutto. Già vederli in compagnia di altri – o con un’altra maglia – fa uno strano effetto, figuriamoci quando affondano un colpo implacabilmente, che ti mette a terra.

Destro e Hernanes hanno fatto così, hanno fermato le due romane a suon di gol… servendo, forse, una fredda vendetta. E’ inutile negarlo: gli ex possono fare veramente male. Tra tutti, perché lui?

Da qui potrei far partite un’indagine sociologica/ oggi vogliofareicavolideglialtri e chiedervi se un ex (amico, amante, collega o fidanzato/a) vi ha mai fatto tanto soffrire…

Potrei? E lo farò… quindi rispondete e completate la frase: il mi@ ex si è comportato peggio di Destro e Hernanes quando…

Quando andai a Superga c’era la nebbia… (omaggio al Grande Torino)

Lo scorso anno sono stata a Torino. Da semplice turista. Ma da semplice turista appassionata di calcio non potevo non andare a Superga. Non solo per vedere la basilica, ma anche per rendere omaggio al Grande Torino. Sulla collina c’è una lapide in ricordo, piena di sciarpe, scritte, messaggi dei tifosi del toro e non solo. Lì, il 4 maggio del 1949 si schiantò l’aereo che riportava a casa la squadra da una trasferta da Lisbona.

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Quando ci sono stata io a Superga era autunno pieno e c’era una nebbia talmente fitta che si faceva fatica a vedere la gigantesca basilica anche standogli sotto. Non c’era quasi nessuno a parte degli operai del Comune che sistemavano il giardino e questo rendeva il tutto ancora più inquietante. Il silenzio e la nebbia hanno fatto si che quel momento davanti alla lapide diventasse ancora più triste e raccolto.

Oggi sono passati 66 anni, ma il Grande Torino – o gli “Invincibili”, così erano stati ribattezzati – capace di conquistare 5 scudetti consecutivi tra il 1942 e il 1949 e di vedere 10 giocatori su 11 vestire la maglia della Nazionale, è ancora un mito che in tanti ricordano. Una squadra fortissima, un Barcellona o un Real Madrid dell’epoca, tanto per capirci…

Come ho letto oggi in un giornale sportivo: “Il 4 maggio 1949 il Toro è morto per non morire mai più“.

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Volevo scrivere tante cose… ma non ho scritto nulla

Oggi avrei potuto scrivere di tante cose…

del Milan che è una squadra di zombie e per giunta in vendita…

di Inzaghi che non si schioda dalla panchina…

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della Juventus che ha dovuto rimandare la festa perché la Lazio ha vinto…

del Parma che è retrocesso in serie B…

della Roma che finalmente è tornata a vincere…

del Chievo, che… non so come, si è salvato anche quest’anno…

dai bei gol di Mexes, Florenzi e Pinilla…

di Genoa e Sampdoria che lottano per l’Europa League

e dalla partita di stasera tra Empoli e Napoli…

Ma non ho voglia… perciò l’unica cosa che vi dico è che ho tagliato i capelli!
Per una volta potreste anche essere voi a raccontarmi qualcosa… quindi fatevi sotto

I tanti volti del mercoledì di campionato…

Io e le mie 3P: partita, pigiama e poltrona

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Le mie amiche… che odiano il calcio

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I tifosi si caricano per la serata

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I tifosi della Juventus (pronti per i festeggiamenti)

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 Tifosi della Fiorentina (armati fino ai denti per non far festeggiare i bianconeri)

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Tifosi del Milan (la scelta dell’attore orientale non è a caso)

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 Mia sorella

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Outfit per il weekend (come dicono le vere fashion blogger)

Ho preparato il mio outfit (come dicono le ragazze fashionissime) per il weekend. Un weekend che mi vedrà impegnata e tifosa in ben due derby: domani Ternana-Perugia e domenica Inter-Milan. Chissà se la mia voce e il mio cuore sopravviveranno?!

Quindi da brava tifosa ho già preparato l’abbigliamento giusto. Maglia e sciarpa… pronte!

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Pensavo di metterci queste scarpe… che si abbinano bene sia col biancorosso, che col rossonero e che mi danno un tocco di femminilità anche in veste di ultrà. Fortuna che le partite le guardo da casa…

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Oggi mi sento molto Chiara Ferragni… versione tifosa! Ok, detto questo chiudo!